Archivio mensile:Febbraio 2007

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Signs are taken for wonders (Eliot). Così come il piccolo nulla dei narcisi in rete e senza rete elude/elide “il tempo profondo” della vita (altrui; e propria). Cani di ringhio a basse frequenze.

Le contese letterarie, i loro delicati reticolati di microfratture, i rotolamenti sordi dei biliardi di miliardi di deboli bili, sono – non solo in rete – quello che non resterà di generazioni di non-testi, caratteri di troppo debole fiele (Roversi).

Nella prassi, e nella scrittura, si osservano e danno i valori. Non altrove. Non nella scrittura sulla prassi; o nelle prassi incapaci di scrittura. Il tempo e la storia sono più freddi e precisi degli elementi di cui sono composti.

Dopo qualche manciata di anni è chiaro cosa c’è da guardare intorno, cosa c’è stato e cosa no.

Metromorfosi 1

Ricevo e volentieri diffondo:

È uscito il numero uno di metromorfosi, frutto dell’impegno di Emanuele Kraushaar e dei suoi collaboratori. È distribuita, per ora, in circa un centinaio di locali, gallerie, cinema, teatri, librerie.

È una rivista mensile gratuita di info-critica. Si occupa di musica, cinema, teatro, arti visive, scrittura a Roma e dintorni. Ha un formato tascabile (15 x 21 cm) di 32 pagine b/n + 4 a colori e una tiratura di 7.000 copie con distribuzione in locali, librerie, cinema, gallerie d’arte, centri culturali di Roma e Lazio.

Si propone di dare un’informazione sintetica e mirata sulla scena culturale capitolina senza trascurare epifanie artistiche importanti e degne di nota, spesso ignorate dai media tradizionali.

metromorfosi intende diventare un punto di riferimento per l’appassionato curioso e cercatore, letteralmente sommerso dalle molteplici proposte artistico-culturali della metropoli, spesso non filtrate ed organizzate per chi deve sceglierle e fruirne. La rivista indica una strada, un percorso da seguire, una “forma madre” da recuperare.

I contenuti di metromorfosi fungono da micro-guide artistiche per il mese successivo a quello della sua uscita: art-rock, jazz, elettronica, progressive, classica, contemporanea per la musica; percorsi d’autore e di qualità per il cinema; stimoli ricercati per l’arte e la fotografia; letture contemporanee e nuovi fermenti letterari.

In altre parole, metromorfosi si offre come un passepartout, semplice e diretto, per accedere a quel contesto artistico ricco di vitalità che fatica ad emergere, schiacciato com’è dagli eventi mainstream e dalle loro grancasse massmediatiche.

È certa di poter cogliere l’attenzione di un pubblico che esiste, ma che spesso è costretto a rifugiarsi nel caos di internet per reperire notizie oppure ad affidarsi a riviste di settore incapaci però di fornire un quadro d’insieme a causa della loro vocazione specialistica.

metromorfosi non vuole sostituirsi affatto ad altri canali di informazione, ma affiancarsi ad essi: sua peculiarità è riunire e seguire l’evoluzione di ciascuna forma d’arte attraverso i momenti-movimenti più interessanti nello spazio geografico di Roma e dintorni.

 

La rivista è inoltre leggibile e scaricabile in formato pdf dalla homepage del sito http://www.metromorfosi.com/

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Redazione – via L. Fibonacci 5 (Roma)
tel. fisso: 06.66180062

email: info [at] metromorfosi [dot] com

 

GAMMM / 1

gammm 1È uscita la prima selezione di testi di GAMMM. Nata come libretto estemporaneo in occasione della lettura del 20 gennaio in Camera Verde, ospita due testi di ciascuno dei cinque redattori (Bortolotti, Broggi, Sannelli, Zaffarano e il sottoscritto), e due testi di autori e collaboratori eccezionali come Gianluca Gigliozzi e Giuliano Mesa.

Un merito della raccolta è quello di aprire la strada a una piccola collana di plaquettes che daranno conto sia del lavoro interno dei redattori/autori, sia di scritture in sintonia con le esperienze del sito, sia di traduzioni con testo a fronte di prosa e poesia contemporanea. L’editore è sempre il centro culturale La Camera Verde (Roma, via G.Miani 20), diretto da Giovanni Andrea Semerano.

Questa collana si chiama (si chiamerà) FELIX. Nella pagina che le dedico saranno di volta in volta inseriti i titoli delle pubblicazioni e alcune schede descrittive. Le notizie delle presentazioni e degli incontri verranno sempre date anche attraverso i siti a cui collaboro.

Ebook di Jeff Derksen su GAMMM

j.derksenHere is a new ebook: take a look at GAMMM. It’s a .pdf version of an old post: But could I make a living from it by Jeff Derksen. The texts are taken from Transnational Muscle Cars, published by Talon Books in 2003.

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Ecco un nuovo ebook: click su GAMMM. Si tratta della versione .pdf di But could I make a living from it di Jeff Derksen. Il testo è tratto dalla raccolta Transnational Muscle Cars, pubblicata da Talon Books nel 2003.