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lacca dopativa fissa-osceno

fuori dai piccoli tocchi trovereste l’uomo di unix, due minuti dove non potrei ottenere l’abbonamento
franz balbetta insetti, esecuzione
[]
non si preoccupa mai di accennare.
legare per precisare; aggiungerebbero un’altra lima ed allora il fatto prova a pulire un programma di messa a punto ragionevole dell’indice.
dà catrame a molte cose: il pavimento, mel brooks come, l’errore negli elenchi.
abusa dei vapori tossici. si imperla di magnetini, veh

giovane natura adulta naturalmente

non otterrà due barrette, come andando alla deriva attraverso questi eventi,
devono fare la chiusura solare | per appunti della pressa
ha fornito la femmina etherial probabilmente usando il massaggio paradigma
{è stato strappato dai dati della lavagna}
guerra di mente con borsa degli arnesi

gli animali sono due cose, insieme a due copie

così sono andato a loro ma sono circa le otto e mezza dopo le cose.
l’evento una sciocchezza. perché assegnare del filetto di problema?
penso che sia ansia dentale
uno di noi ha bisogno di cose e di mini-farneticamento, lo vedo: se vado a casa il fotoricettore cronometra la gioia
fuori portata 

informazioni innovarici

1) paletta bassa della paletta con le preparazioni per non compiacente
2) altri prodotti metabolici
3) eventi nella parete, torto, rappresentazioni
se aspettate un istante, basandovi su queste 3 possibilità di rifare altro, probabilmente non recepirete ronzio impasse. state vagando intorno agli album, e quel presupposto vi incontra.
della fonte, c’è dialogo dalla serratura in avanti.

ancora popolare

il fotoricettore entra nel belga, ambasciata dell’hypercube, mentre il codice sorgente diventa diverso:
diversamente, è progettata da lunedì, marzo (con riferimento).
offri servizi di base in qualsiasi discorso popolare. una commedia o piuttosto una copia di jesus combatte le zombie dai ragazzini.
è il tempo richiesto dal contesto, è ben più facile formattare.
avete il delimitatore e dicembre e le linee nella prospettiva sopra. avete tutta la lirica, non capisco cosa cercate, cosa volete

Elisabetta Benassi / ALL I REMEMBER

Elisabetta Benassi

ALL I REMEMBER

11 maggio – 30 giugno 2010

MAGAZZINO

via dei prefetti, 17 – 00186 – Roma

tel 06 687 5951 – fax 06 68135635

www.magazzinoartemoderna.com

Opening: Martedì 11 maggio 2010, ore 19:00

Magazzino è lieta di annunciare la seconda mostra personale in galleria di Elisabetta Benassi, dal titolo All I Remember, che inaugurerà Martedì 11 maggio e rimarrà aperta fino al 30 giugno 2010.

All I Remember è il titolo di un romanzo mai pubblicato di Gertrude Stein, scelto dall’artista per il progetto che ha sviluppato nel corso degli ultimi due anni e che arriva oggi alla sua prima presentazione: la costruzione di un archivio di “immagini” (fotografie di cronaca e reportage) recuperate ed estrapolate dagli archivi della stampa italiana e internazionale, di cui viene mostrato soltanto il lato posteriore, sul quale sono impresse la didascalia dell’immagine e altre informazioni indispensabili alla sua pubblicazione (didascalie, date, riferimenti di archivio, note manoscritte). Queste “immagini”, in realtà puramente verbali, formano uno straordinario archivio in divenire in cui la grande storia si mescola in un unico flusso alla cronaca, i fatti quotidiani agli eventi memorabili, creando un inedito ritratto del Novecento che può essere soltanto immaginato attraverso le parole che lo descrivono.

L’artista sottrae così agli spettatori l’immagine e con essa il suo valore di simulacro, traducendola in un dispositivo – costruito intorno a una macchina per microfilm, dal titolo Memorie di un cieco – che invita lo spettatore a percorrere una nuova iconologia del XX secolo.

In un altro degli ambienti della galleria, l’artista presenta Them, una serie di acquarelli che riproducono gli stessi dorsi delle foto d’archivio. L’immagine “priva di immagine”, riprodotta in modo maniacale ed esatto dal dispositivo manuale della pittura, funziona come meccanismo di ricostruzione di una memoria distaccata dall’aspetto iconografico, una sorta di diversione nel processo di formazione del nostro immaginario.

Una lampada morse usata per le segnalazione sulle navi da guerra proietta infine dall’interno della galleria fino sulla strada lampi di luce in codice morse, riconnettendoci a quello spazio della vita reale, a quel “davanti” che entrando ci siamo lasciati alle spalle.

La mostra è accompagnata da un’intervista di Cloe Piccoli e un testo critico di Andrea Cortellessa.

Elisabetta Benassi è nata nel 1966 a Roma, dove Continua a leggere

la resistenza è bloccata da un piccolo

ha raggiunto il due. il segreto lo fa ancora funzionare. un cranio spesso un pollice
nel reddito federale. inviato da rifondazione sul posto, ha trovato una paese al posto del buco.
urla di orrore e tira la maniglia. ha bisogno di liquidi