Archivio mensile:Aprile 2007

InVerse 2007, John Cabot University, Roma: 18-19 aprile

InVerse: Italian Poets in Translation

JOHN CABOT UNIVERSITY: 18 E 19 APRILE

TERZO FESTIVAL BILINGUE DI POESIA ITALIANA

Si terrà il 18 e il 19 aprile, a partire dalle ore 20:00, presso il LemonTree Courtyard dell’Università John Cabot, via della Lungara 233, il Festival bilingue di poesia italiana InVerse: Italian Poets in Translation.

L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, ospiterà i poeti Nanni Balestrini, Lorenzo Carlucci, Anna Laura Longo, Patrizia Valduga, Stefano Dal Bianco, Milo De Angelis, Mia Lecomte, Rosaria Lo Russo e Luigia Sorrentino. E’ prevista anche la lettura di poesie di Giovanni Raboni da parte di Patrizia Valduga.

Le poesie saranno lette in italiano dagli autori, e nella traduzione inglese da professori della John Cabot University. In seguito, le poesie verranno raccolte in un’antologia bilingue che ha lo scopo di far conoscere l’attuale produzione poetica italiana al mondo anglo-sassone.

Ingresso libero

 

Info: Berenice Cocciolillo 06 68191246

Marina Pizzi. Una recensione a “Soluzioni binarie”

Gherardo Bortolotti, Soluzioni binarie, Roma, La camera verde, Roma 2007

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Un librino che pare un confetto, eppure di sverso, subbuglio della coscienza piana, al piano. Gherardo Bortolotti, già piuttosto noto in Rete per alcuni siti di forte e tenue impatto stilistico-descrittivo-esistenziale-umoristico, ora ci presenta Soluzioni binarie nella collanina “Felix” di 19 pagine diretta da Marco Giovenale per la cura editoriale di Giovanni Andrea Semerano per i tipi de La camera verde di Roma.

La lettura si dipana agevolissima con linearità di concretissimo dolore assimilabile al giorno per giorno di quasi tutti noi. Il lavoro del cartellino per la postazione si snoda quale faccenda di coercitiva distrazione proprio come la televisione così forte per le visioni spazzate via senza sosta. Indagine sapiente delle relazioni tra poesia e prosa, questa raccoltina timbra l’ascesi del precario tipo, cólto e senza ideali, quale una speranza di macchinetta atta alla pausa caffé con pranzo indotto, tradotto, tradito.

Librino sapienziale per il rasoterra solo apparente ma, in realtà, di contemplazione in era di Grande Rete ed immenso sgomento. Alcune frasi sono palafitte trafitte-infisse dentro un microcosmo memorabile, raro di “digerita” bile: “le sale malinconiche del suo lessico”, “Dall’attesa della morte, ci distraevano le pubblicità delle agenzie di viaggio.”, “Esaurite le occasioni di avere successo, andavamo a dormire.”, “ci guardavamo incerti sulla prossima frase da dire, mentre le condizioni meteorologiche passavano nel simbolico”, “In tangenziale, le prospettive del nostro futuro si infittivano di occasioni da sprecare, rimpianti in potenza e ragionamenti ingenui sullo stato delle cose”. Perfino la mente è slavata-valvolata dal pensiero dell’ultimo acquisto. Esempi di un impiegato (forse ancora un po’ gatto nonostante tutto) presente-assente alla straluna del ligio stare insieme alla postazione da non abbandonare pena la strada senza nemmeno più la cattività della pubblicità: “Superati gli equivoci tra colleghi, kinch finiva la sua giornata”. Di un altrove concreto e possibile nemmeno l’accenno: una tangenziale per obbligo di assenso. Anche il vestirsi in un grande magazzino significa tradirsi per ritrovarsi vestiti senza credenziali di identificazione-assunzione in testa: si rimane e si resta solo “parenti poveri”, lato di cosa in cosa. Qui l’accettazione della quieta alienazione si fa mistica e metafisica del battiscopa da osservare con la coda dell’occhio durante una telefonata di ufficio. Tutto è-al-non-è tranne il BRAND dell’immagine in obbligo da far perpetuare per un’intera vita da grafico di mercato, da “incruento” sacrificio umano.

La casa è la televisione, la giovinezza una canzone in zona canzonatoria, gli amori giovanili un occaso già da quando furono: furono? Poeta del solito-insolito Gherardo Bortolotti sa la lotta del silenzio che può diventarsi/ci silos di cari estinti-stinti segni di rivolta e garbatissima, amarognola denuncia sulla propria pelle qui ad arte resa, finalmente, finemente collettiva. Freddo umorismo di rettilinei per scarti pasquali che premettono, in zona di bolla di sapone e idee più che chiare, cara resistenza cara.

Marina Pizzi

G.Bortolotti, “Soluzioni binarie”

felix 2Il secondo testo della collana FELIX (ed. Camera Verde) è
Gherardo Bortolotti

Soluzioni binarie
Roma, marzo 2007
Quattordici coppie di prose. Libretto di cm 10×15, pp. 20.

dalla nota di presentazione:

cosa c’è di più ironico e improponibile del tempo imperfetto? il suo esplicito incarnarsi – ed essere addirittura usato – da un personaggio. (o da un insieme di personaggi).

entrambi i meccanismi, tempo e personaggio, in scena intenzionalmente come meccanismi, qui giocano una partita esilarante su una scacchiera seria, severa, ufficio-casa-merce-memoria. un reticolato o itinerarium perfino romantico di stickers impietriti urbanissimi e personaggi scolpiti, postmoderni (allegorie interdette, in plastica).

sulla facciata di eventi orizzontali ed orizzontalmente dati come esperiti, gioca il piano infine corrosivo di Bortolotti. l’effetto ed eccesso è di limpidezza, ovviamente non senza il gusto obliquo del buffo e dell’irrecuperabile, che la malinconia del chiarore implica sempre.

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gherardo bortolotti è nato nel 1972. ha pubblicato testi e traduzioni su rivista e sul web. lavora a diversi blog, tra cui: canopo (http://canopo.splinder.com), le avventure di bgmole (http://bgmole.blogsome.com) e low-level techniques (http://lowleveltechniques.blogspot.com/). dirige con m.zaffarano la collana «chapbooks» (ed. arcipelago, milano). è redattore di http://gammm.org


per richiedere i libretti felix o avere informazioni: 340.5263877 (= Camera verde)

H_NGM_N

H_NGM_N H_NGM_N, an online journal of poetry, poetics, &c, is online now with its SIXTH issue, which includes a special section on poet Steve Orlen including essays by Tony Hoagland & David Rivard.

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Also, H_NGM_N B_ _KS has just released two new chapbooks: THEORY OF THE WALKING BIG BANG by Robert Krut & A THING AND ITS GHOST by Evan Commander. Click here for more info: http://www.h-ngm-n.com/h_ngm_n-b__ks/

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Con il testo a fronte

con il testo a fronteEsce Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti, di Franco Buffoni. Edizioni Interlinea, Collana “Biblioteca”.

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Sono trascorsi trent’anni da quando George Steiner con Dopo Babele irruppe nel dibattito traduttologico proponendo istanze legate all’ambito estetico (la kantiana “dottrina del gusto”) in un settore di ricerca allora dominato dai formalismi novecenteschi, in primis la linguistica teorica. Franco Buffoni, uno dei maggiori studiosi italiani di scienza della traduzione, direttore dal 1989 del semestrale “Testo a fronte”, ripercorre la storia di questi trent’anni di traduttologia in un saggio di grande rigore scientifico, ma anche profondamente aperto al colloquio fecondo coi poeti e al dialogo col lettore. Un lettore immaginato colto e appassionato, ma non necessariamente specialista: certo in grado di cogliere e apprezzare i numerosi testi e avantesti qui presentati a esemplificare i concetti di ritmo e di poetica, di intertestualità e di movimento del linguaggio nel tempo.

Il volume contiene molti testi d’autore, esempi di traduzioni e inediti.

 


Franco Buffoni ha pubblicato – in poesia – Suora carmelitana (Guanda 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Theios (Interlinea 2001), Guerra (Mondadori 2005). Per Luca Sossella il dialogo/saggio Più luce, padre (2006). Per Marcos y Marcos ha curato i volumi Ritmologia (2002) e La traduzione del testo poetico (2004). Per le edizioni del Poligrafico dello Stato i due volumi di teoria della traduzione Traduttologia I e Traduttologia II. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005).



www.interlinea.com – promozione e distribuzione: messaggerie libri
Interlinea srl, via Pietro Micca 24, 28100 Novara, tel. 0321.612571, fax 0321.612636

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un alto lui da andare e giovanni con molto dolore, retrogusto della bocca del ha danneggiato solta dei precedenti che il tonico del è forte il priest non ha desiderato sapere a niente come relativo o non dà accoppiamento gli episodi si ricorda tro dolore grande del prostrato uniforme del grillo lui al sistema. può a me metterli nella scena e con il dolore non mi transformerò in esso “.”

ma il attore, quando ha gente piccola anteriore, che è che risulta? rento ci è riente di più di devasta a educativo che dimostra dalla pecora, proiezione di manovre nel neurone, trogusto acidifico i bombar che ormonali lo assicuro sono un dolore allineare ha trovato il relativo pubblico che lo ha esaminato con il cosmogonia ed ha estratto fuori dell’uovo di brahmacharga in decreta un piccolo mentre prova a reconocerte in altri.

un hug a tutti. da pensare, un senso di vertigo siamo dimostrati. non sorprese la conoscenza a me che circa che lo ha lasciato. il gatto carciofo ha avu di degli ossequi sessuali ha costituito un corollario dell’evento