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Sintesi del sistema dell’arte

Jago è il negozio di gessi da giardino a filo dell’Ardeatina, con la palma fluorescente che s’illumina di notte, e l’esposizione di nanetti fontane e veneri con l’anfora. Koons è quello che gli affitta lo spazio e ogni tanto accetta un “Satiro e ninfa battagliano scherzosi” al posto di mezza mensilità, e lo vende al MoMA, che a sua volta ci fa una serie di portachiavi per il gift shop.

Inquadrare, senza riquadrare, la scrittura di ricerca

repetita:

l’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle stratenebrose “profondità” del Novecento.
tuttavia, dagli anni 2003-2006-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari, la nascita di gammm.org, e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali (e di saggi sugli stessi) è decisamente cresciuto.
ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione
→ → → https://slowforward.net/2025/06/11/un-inquadramento-della-scrittura-di-ricerca-nel-n-19-della-scuola-delle-cose-lyceum-mudima/

molti altri punti, però aspettano ancora di essere precisati, e il link appena riportato è un buon principio di lavoro, ma solo un principio.

Amelia Stoduto: “Gli eventi ci hanno tolto gli incontri” – articolo su capibara.media

una panchina occupata da due
persone che parlano non genera scontrino

articolo assolutamente condivisibile e necessario, qui:
https://www.capibara.media/articoli/eventi-ci-hanno-tolto-incontri


sono assolutamente d’accordo con l’articolo e credo che una possibile (ipotesi di) soluzione sia … lasciare il cellulare spento. nel momento un gruppo di persone si incontra e si saluta è bene che il resto della passeggiata o chiacchierata avvenga a cellulare spento…

“L’ombra lunga: le maschere del fascismo nel terzo millennio”, raccolta di saggi, a cura di Geraldina Colotti

l'ombra lunga del fascismo nel terzo millennio

https://deimerangoli.it/shop/ombra-lunga/

Si può parlare ancora di fascismo nel XXI secolo? Come spiegare l’avanzata di forze di estrema destra pronte a svuotare dall’interno la cornice elettorale?
Il fascismo non è un cimelio del Novecento, ma la strategia reazionaria a cui ricorre il capitalismo in crisi sistemica per preservare il suo dominio nell’era della globalizzazione. In questo volume, trentasei intellettuali europei e latinoamericani uniscono le proprie voci per smantellare le narrazioni dominanti e analizzare la metamorfosi del neofascismo contemporaneo, collegando la genealogia storica del fenomeno alle sue moderne maschere tecno‐politiche: dalla censura silenziosa del “fascismo digitale” e della “dittatura algoritmica” alla violenza della “guerra cognitiva”. L’opera individua nel Venezuela contemporaneo – sotto assedio economico, mediatico e militare – il fronte aperto e il terreno di scontro cruciale di questa offensiva, mostrando come il controllo sociale agisca sulle coscienze facendo leva su paura e polarizzazione.

Un estratto:
https://deimerangoli.it/wp-content/uploads/2026/07/OmbraLunga_Anteprima.pdf

Una pietra sopra (la cultura) (e non solo

Ovviamente il discorso va esteso agli spazi autogestiti, ai gruppi indipendenti, alle etichette, e a tutte quelle realtà libere che non afferiscono, anzi magari si oppongono, a un concetto di scambio, diffusione e distribuzione esclusivamente mercantili. Neanche a dirlo, l’ossessione di controllo si lega pure alle idee di sicurezza del presente governo e dei passati. Lo Stato vuole cioè assicurarsi che il vocabolo cultura abbia sempre meno cittadinanza e impatto sul presente italiano.

degooglizzarsi

#avvisiainaviganti

finalmente il mio indirizzo #gmail è da oggi in via di #dismissione : #degooglizzarsi / #degooglizzarmi adesso per me è fondamentale. alé: via via staccare la spina a tutti i servizi con sede negli #USA , alle app e ai derivati di società coinvolte più o meno (in)direttamente nel #genocidio , e/o irrispettose della #privacy , le big tech companies accentratrici, censorie & spione & puzzone.

questo significherà chiudere pian piano vari canali, per esempio quelli youtube, anche se il trasferimento dei materiali sarà un’impresa non da poco. pace.

probabilmente l’unico legame con l’universo della “grande” G sarà per me quello necessario per la gestione dei pochi spazi blogspot che curo o co-curo.

il discorso, a proposito di fb e di altri social (X, instagram, …), non cambia molto, anche se la migrazione potrà essere più lenta. infatti è vero che i social generalisti in qualche caso possono esser mantenuti come moltiplicatori puri e semplici, ossia utili idioti dove è ancora proficuo postare semplicemente dei titoli+link che conducono i lettori altrove. 

#degooglizzarsi #bigtech


ieri, sul tema dell’abbandono di social e piattaforme generaliste, postavo questi due link:
https://effimera.org/il-fediverso-per-farla-finita-con-i-social-delle-big-tech-di-sergio-tringali/
https://differx.noblogs.org/2026/06/08/un-motivo-fra-molti-per-cui-il-fediverso-e-fondamentale/

gli oggetti verbali al di fuori delle griglie dei generi letterari

nioques, frisbees e altre deviazioni testuali: sono – invece che il “centro” (che non esiste) – la dispersa periferia e il pulviscolo stellare disseminato e girovago di ciò che di più interessante c’è (a mio gusto ovviamente) nella letteratura degli ultimi decenni: https://slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/

Il lavoro di ‘ahida’ e il “dossier Italia”

Maurizio Cannavacciuolo, Italia che si scioglie su vortici spigolosi, 2011, olio su tela

Maurizio Cannavacciuolo, Italia che si scioglie su vortici spigolosi, 2011, olio su tela

Continua il lavoro di osservazione e critica del contemporaneo, svolto dal collettivo di ahida. Da diversi giorni (precisamente dalla data cardine del 7 aprile) il sito ospita una serie di interventi raccolti sotto la sigla di DOSSIER ITALIA, per analizzare i fascismi e i disastri che vediamo. 

La sequenza – che prosegue – si è inaugurata con un intervento introduttivo leggibile a questo indirizzo: https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaintroduzionealdossieritalia

Il corsivo che lo precede dice così:

Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica. ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

§

Qui l’elenco e i link dei testi finora usciti:

Luigi Ferrajoli
Quattro forme di crudeltà nel diritto. L’ostentazione della disumanità al vertice delle istituzioni e il crollo del senso morale a livello di massa
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaquattroformedicrudelt%C3%A0neldiritto
(8 aprile 2026)

Lavinia Marchetti
Una pacificazione terrificante. L’Italia del 2026 tra emergenza permanente e criminalizzazione del dissenso
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaunapacificazioneterrificante
(8 aprile 2026)

Giuseppe (Beppi) Zambon e Paolo De Marchi
Orwell a Torino
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaorwellatorino
(10 aprile 2026)

Gianni Giovannelli
Sicurezza di regime. Riflessioni sul decreto legge 24.2.2026 n. 23
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiasicurezzadiregimeriflessionisuldecretolegge
(11 aprile 2026)

Luigi Romano
Venti di guerra e chiusure sistemiche. Brevi note sull’attuale governance del penitenziario
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaventidiguerraechiusuresistemiche
(13 aprile 2026)

Alberto Burgio
La lunga durata del fascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialalungaduratadelfascismo
(14 aprile 2026)

Arianna Pasquini
Vittime solo del Diritto. Il Disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaildisegnodileggebongiornosullaviolenzasessuale
(17 aprile 2026)

Giuseppe Onufrio
Le guerre per il petrolio e la nuova transizione energetica
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialeguerreperilpetrolioelanuovatransizioneenergetica
(20 aprile 2026)

Francesco Scapecchi
Potere, censura, egemonia. Curvature del linguaggio nell’Italia dell’etnofascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiapoterecensuraegemonia
(20 aprile 2026)

Marco Giovenale
Miserie del letterario vs (alcune) materie del postpoetico
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiamiseriedelletterariovsalcunemateriedelpostpoetico
(23 aprile 2026)