Archivi categoria: ricostruzioni
Lo stupro come arma di annientamento di un popolo
Francesca Albanese su booking.com e airbnb (e il loro modo di fare affari)
Sospese le sanzioni contro Francesca Albanese
piccolo florilegio sionista
da una pagina libertaria
David Ben-Gurion (Padre fondatore di Israele):
“Se io fossi un leader arabo, non firmerei mai un accordo con Israele. È naturale: abbiamo preso il loro Paese. Certo, Dio ce l’ha promesso, ma cosa importa a loro? Il nostro Dio non è il loro. Veniamo dalla Galizia, dall’Ucraina. Siamo venuti qui e abbiamo rubato il loro Paese. Perché dovrebbero accettarlo?”
Albert Einstein e Hannah Arendt (Lettera al New York Times, 1948):
“Fra i fenomeni politici più inquietanti dei nostri tempi c’è la comparsa, nello Stato di Israele, del Freedom Party… un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi e nel richiamo sociale è strettamente affine ai partiti nazista e fascista.”
2 Apr., 2025: israel hits an UNRWA clinic killing 19 (9 were children)
src: InsideOver
In Memory of Dr. Hamdi al-Najjar and His Nine Children Killed by the idf
da un post su fb di ‘We Stand With Francesca Albanese’
In Memory of Dr. Hamdi al-Najjar and His Nine Children Killed by the IDF
On May 23, 2025, an Israeli airstrike destroyed the family home of Drs. Hamdi al-Najjar and Alaa al-Najjar in Khan Younis, southern Gaza.
Dr. Hamdi, a physician at Nasser Hospital, had just returned home after dropping off his wife, Dr. Alaa al-Najjar—a pediatrician at the same hospital—for her work shift, when a bombardment struck their house and buried nine of their ten children alive:
Yahya (12), Rakan (10), Ruslan (7), Jubran (8), Eve (9), Rivan (5), Saydeen (3), Luqman (2), and Sidra (7 months).
Their bodies were later recovered from the rubble by Gaza Civil Defense teams (CNN, 2025; The Guardian, 2025a).
The only surviving child, Adam (11), sustained extremely severe injuries, including the amputation of one hand, severe burns, and multiple fractures.
Dr. Hamdi, for his part, was critically injured with brain and internal trauma, and died days later, on May 31, 2025 (BBC, 2025).
Dr. Alaa, who was working in the emergency department during the attack, was forced to face the devastating reality of seeing the remains of her own children arrive at the hospital.
Although this tragedy represents only one more episode in the intensification of the bombardment of Gaza throughout 2025, it remains a profoundly painful symbol of the suffering inflicted by Israel upon the Palestinian civilian population.
References
Al Jazeera. (2025, June 1). Gaza doctor dies after Israeli bombing killed nine of his children.
BBC. (2025, June 2). Gaza doctor whose nine children were killed in Israeli strike dies from injuries.
CNN. (2025, May 25). Nine out of Gaza doctor’s 10 children killed in Israeli airstrike.
The Guardian. (2025a, June 1). Gaza doctor who lost nine children in Israeli airstrike dies from wounds in same attack.
The Guardian. (2025b, June 11). Gaza doctor and son evacuated after husband and nine children killed in Israeli strike.
Made in Italy per l’industria del genocidio – Conferenza stampa di Stefania Ascari
https://webtv.camera.it/evento/31194
conferenza stampa alla Camera dei deputati, 5 maggio 2026
Portella della Ginestra
dalla pagina fb dell’ANPI III Municipio Roma
🟥 IL PATTO NERO DI PORTELLA DELLA GINESTRA: LA VERITÀ DAI DOCUMENTI OSS
1 MAGGIO 1947 | Oltre la cronaca criminale, dentro il cuore oscuro dello Stato.
Per decenni la strage di #PortellaDellaGinestra è stata derubricata a mero atto di banditismo. Oggi, l’analisi dei rapporti desecretati dell’#OSS (l’intelligence statunitense pre-CIA) ci consegna una realtà molto più torbida: un asse eversivo che collegava la Sicilia alla rete neofascista post-Salò.
🔴 L’Intreccio Eversivo
I documenti confermano l’esistenza di un filo rosso — o meglio, nero — che univa la #BandaGiuliano a figure apicali del fascismo mai rassegnato:
• La Decima Mas: Il coinvolgimento di elementi legati a Junio Valerio Borghese.
• L’Aristocrazia Nera: La rete di coordinamento del principe Gianfranco Pignatelli, terminale di un progetto che mirava a destabilizzare il Paese.
🔴 Perché Portella?
Non fu una vendetta privata. Fu un attacco politico mirato contro i contadini che, pochi giorni prima, avevano decretato la vittoria del Blocco del Popolo alle elezioni regionali. L’obiettivo era chiaro: stroncare l’avanzata delle sinistre e mantenere i vecchi equilibri di potere attraverso il terrore.
🔴 Una Strage di Confine
Portella della Ginestra rappresenta il “peccato originale” della Repubblica: il punto di incontro tra banditismo, mafia, neofascismo e settori deviati delle istituzioni. Ricordare l’eccidio dei lavoratori a Piana degli Albanesi significa oggi onorare la verità storica faticosamente emersa dalle carte d’archivio.
Onore alle vittime. Memoria contro l’oblio.
#1maggio #Sicilia #StoriaDItalia #ServiziSegreti #EversioneNera #LottaContadina #PortellaDellaGinestra #VeritàStorica
Sull’aggressione illegale di israele alla Sumud Flotilla in acque internazionali
da InvictaPalestina, su fb,
Claudileia Lemes Dias
Israele sequestra attivisti italiani ed europei della Global Sumud Flotilla nel Mar Mediterraneo: pure questo mare appartiene allo stato ebraico?
Proprio così. Il Mediterraneo non è più il “Mare Nostrum”, ma un vuoto giuridico dove la forza bruta di Israele prevale sul diritto internazionale e sugli stati sovrani europei. Questa notte, al largo di Creta, il mondo ha assistito a un atto di pirateria di Stato: il sequestro di una parte degli attivisti della Global Sumud Flotilla, il rapimento di cittadini europei in acque internazionali e la solita campagna di fango per cercare di screditarli.
La pericolosa “eccezione israeliana” che rivendica il diritto universale di calpestare ogni regola colpisce ancora, per la gioia della stampa di destra, che ritene il rapimento di cittadini italiani, mentre portavano aiuti umanitari, in pieno Mar Mediterraneo, una cosa buona e giusta.
Le testimonianze che filtrano tra le interferenze radio sono agghiaccianti. Vicino alla Grecia, in pieno mare aperto, motoscafi militari israeliani hanno circondato le imbarcazioni civili partite dalla Sicilia. Le modalità sono quelle di un’operazione speciale contro obiettivi militari: laser puntati al petto, armi spianate e l’ordine umiliante agli attivisti. Medici, giornalisti e volontari sono stati costretti a mettersi in ginocchio a prua.
Mentre le comunicazioni venivano interrotte forzatamente, la marina di Tel Aviv intimidiva i civili via radio, definendo il blocco illegale di Gaza come “legittimo” e accusando chi porta aiuti di violare il diritto internazionale. Un paradosso orwelliano: chi sequestra esseri umani in acque neutre accusa le vittime di illegalità.
Parallelamente all’azione militare, Israele ha lanciato un’offensiva mediatica tanto volgare quanto goffa.
Per screditare una missione che trasporta farmaci e beni di prima necessità, il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che mostra preservativi e bustine di plastica, spacciandoli per “l’intero carico umanitario” della flotta.
È il tentativo disperato di ridicolizzare la solidarietà mentre la si reprime con le armi.
Non vi è alcuna prova che quel video sia stato girato a bordo, ma il messaggio è chiaro: non basta rapire gli attivisti, bisogna infangare la loro reputazione, insinuare che erano partiti addirittura per fare sesso.
Ecco che le notizie false sul “sesso libero” degli attivisti nel “bordello Flotilla” vengono usate per coprire gli stupri e gli abusi commessi dall’esercito israeliano, ampiamente documentati dalle organizzazioni non governative, nonché quest’ultima violazione delle acque internazionali, che rivendicano con orgoglio.
La perversità è servita, in mondovisione. Rivendicata con il sorriso che abbiamo visto in tante fotografie diffuse dai soldati dell’IDF stessi, mentre violavano le case dei palestinesi e indossavano la biancheria intima delle loro donne.
Questo metodo repressivo, che la portavoce Maria Elena Delia definisce un’escalation senza precedenti, punta a trasformare una missione non violenta in una “trama terroristica” per giustificare non solo l’uso della forza, ma anche dell’umiliazione dell’altro.
Ciò che emerge è l’arrogante pretesa di Israele di avere una giurisdizione planetaria, con il Ministro della Difesa Israel Katz che ha già firmato decreti per sequestrare le imbarcazioni e sanzionare le raccolte fondi, bollando tutto come “attività di Hamas”.
Se permettiamo che questo accada a 70 miglia dalla costa, in acque internazionali, accettiamo che la sovranità nazionale e i diritti umani siano variabili dipendenti dal volere di Tel Aviv. Come denunciato da Nicola Fratoianni (AVS), siamo di fronte a un atto di pirateria che non può essere archiviato con una semplice “richiesta di informazioni” da parte della Farnesina.
Mentre il ministro Tajani “segue con apprensione”, cittadini italiani ed europei che stanno nelle mani di militari che hanno già ampiamente dimostrato di non riconoscere confini legali, assistiamo al suicidio collettivo delle istituzioni nate dopo il 1945.
Se il mondo accetta che l’aiuto umanitario venga trattato come terrorismo e che lo sbeffeggio social sostituisca la verità dei fatti, non ha vinto la legge della giungla, ma quella di Israele, ufficialmente.
Perché persino nella giungla gli animali rispettano i propri confini e, quando lottano tra di loro, non provocano un’ecatombe.
Oggi il confine violato è un’onda vicino a Creta; domani, come si chiede Maria Elena Delia, “verranno ad arrestarci direttamente a casa?”.
È probabile. Visto che Italia e Germania stanno andando verso l’israelizzazione delle loro (nostre) società a passo spedito.
C.L.Claudileia Lemes Dias, 30 aprile 2026
Fonti
1. RAI News: “Israele abborda la Global Sumud Flotilla al largo di Creta: “Pirateria internazionale” (30/04/2026)
2. RAI News: “La marina israeliana intercetta la Sumud Flotilla, il video dell’abbordaggio” (30/04/2026)
3. Il Fatto Quotidiano: “La Flotilla nel mare di Creta: blitz di Israele con gommoni e “arresti”. Una fregata a 600 miglia da Tel Aviv” (30/04/2026)
4. La Repubblica: “Flotilla, blitz di Israele vicino a Creta: minacce via radio, poi l’assalto. Si attiva la Farnesina” (29/04/2026)
5. Il Post: “La Global Sumud Flotilla è stata bloccata vicino a Creta” (29/04/2026)
compagni che non sbagliano _ 55 anni del ‘manifesto’ _ oggi in edicola
Il lavoro di ‘ahida’ e il “dossier Italia”
Continua il lavoro di osservazione e critica del contemporaneo, svolto dal collettivo di ahida. Da diversi giorni (precisamente dalla data cardine del 7 aprile) il sito ospita una serie di interventi raccolti sotto la sigla di DOSSIER ITALIA, per analizzare i fascismi e i disastri che vediamo.
La sequenza – che prosegue – si è inaugurata con un intervento introduttivo leggibile a questo indirizzo: https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaintroduzionealdossieritalia
Il corsivo che lo precede dice così:
Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica. ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.
§
Qui l’elenco e i link dei testi finora usciti:
Luigi Ferrajoli
Quattro forme di crudeltà nel diritto. L’ostentazione della disumanità al vertice delle istituzioni e il crollo del senso morale a livello di massa
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaquattroformedicrudelt%C3%A0neldiritto
(8 aprile 2026)
Lavinia Marchetti
Una pacificazione terrificante. L’Italia del 2026 tra emergenza permanente e criminalizzazione del dissenso
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaunapacificazioneterrificante
(8 aprile 2026)
Giuseppe (Beppi) Zambon e Paolo De Marchi
Orwell a Torino
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaorwellatorino
(10 aprile 2026)
Gianni Giovannelli
Sicurezza di regime. Riflessioni sul decreto legge 24.2.2026 n. 23
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiasicurezzadiregimeriflessionisuldecretolegge
(11 aprile 2026)
Luigi Romano
Venti di guerra e chiusure sistemiche. Brevi note sull’attuale governance del penitenziario
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaventidiguerraechiusuresistemiche
(13 aprile 2026)
Alberto Burgio
La lunga durata del fascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialalungaduratadelfascismo
(14 aprile 2026)
Arianna Pasquini
Vittime solo del Diritto. Il Disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaildisegnodileggebongiornosullaviolenzasessuale
(17 aprile 2026)
Giuseppe Onufrio
Le guerre per il petrolio e la nuova transizione energetica
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialeguerreperilpetrolioelanuovatransizioneenergetica
(20 aprile 2026)
Francesco Scapecchi
Potere, censura, egemonia. Curvature del linguaggio nell’Italia dell’etnofascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiapoterecensuraegemonia
(20 aprile 2026)
Marco Giovenale
Miserie del letterario vs (alcune) materie del postpoetico
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiamiseriedelletterariovsalcunemateriedelpostpoetico
(23 aprile 2026)



