Archivi categoria: ricostruzioni

i link nei social, i contenuti altrove

oltre a tagliare i fili di google – per quanto possibile – vado mollando taluni social (e zone interne dei social: pagine e gruppi facebook, per dire). ma questo magari lo sapete già, e sapete cosa (politicamente, diciamo) significa, bla bla bla, le solite cose di giovenale.
cerco insomma di (trat)tenere alcuni, pochi, social soltanto per metterci dentro dei link che funzionino come trampolini per uscirne.
ciò vale daddovero per lo sperimento, variamente articolato, nelle lettere & arti varie.

ossia la prassi è, vuole essere: i link nei social, i contenuti altrove.

e quali sarebbero questi altrove? ognuno può decidere i propri, con – possibilmente – niente pubblicità né rapina di informazioni, e in server europei, non statunitensi, su piattaforme rispettose della privacy e ostili al controllo e alle varie forme di tecnofascismo ampiamente attive in rete e fuori rete. make your choice.

“Blew”, from Nirvana’s “Bleach” album, in a videobootleg @ ig

https://www.instagram.com/reels/DZno8cRoGlC/

Just eight days after Nirvana released their debut studio album “Bleach,” the band played an in-store performance at Rhino Records in Westwood, Los Angeles. June 23, 1989. Here is a clip of “Blew,” the first song on the record and the 11th and final song of their set that day. At the time, Nirvana’s lineup was Kurt Cobain on guitar and vocals, Krist Novoselic on bass guitar, Chad Channing on drums, and Jason Everman on guitar. I wonder what those who walked through the shop doors at 1720 Westwood Blvd thought about what they saw that day, and if they could have imagined what this band would become as the 80s gave way to the 90s. Celebrating the 37th anniversary of Nirvana’s “Bleach” album.

#grungebible #nirvana #bleach #kurtcobain #subpop

Una pietra sopra (la cultura) (e non solo

Ovviamente il discorso va esteso agli spazi autogestiti, ai gruppi indipendenti, alle etichette, e a tutte quelle realtà libere che non afferiscono, anzi magari si oppongono, a un concetto di scambio, diffusione e distribuzione esclusivamente mercantili. Neanche a dirlo, l’ossessione di controllo si lega pure alle idee di sicurezza del presente governo e dei passati. Lo Stato vuole cioè assicurarsi che il vocabolo cultura abbia sempre meno cittadinanza e impatto sul presente italiano.

Domani, 9 luglio, a Bologna: “Da dove tutto cominciò. La marcia degli invisibili” (25 anni da Genova 2001)

Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61. In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001. Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi.

Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61.
In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001.
Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi … continua qui: https://vag61.noblogs.org/post/2026/07/01/da-dove-tutto-comincio-la-marcia-degli-invisibili/

Storia del Laurentino 38

Storia del Laurentino 38 e di una delle esperienze sviluppate al suo interno, ossia quella del Centro Sociale/Squat nata intorno al 1987 e, con varie vicissitudini, ancora attiva nel 2009 anno in cui l’occupazione del sesto ponte da parte di L38 Squat/Laurentinokkupato compie 18 anni.

Promemoria: fino a fine novembre le visioni radicali degli anni ’90 @ Rocca Albornoz di Narni

tunnel e novanta

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6 luglio, Casetta rossa (Roma): “Aggrappàti al cielo”, di Sergio Bianchi

Lunedì 6 luglio, alle 18:30, alla Casetta rossa
(via G.B.Magnaghi 14 – Roma)

Ilenia Rossini e Marco Giovenale
con l’autore
presentano

AGGRAPPÀTI AL CIELO
di
Sergio Bianchi

(Milieu edizioni)

Un romanzo sull’«assalto al cielo» tentato negli anni Settanta nel nostro paese. Un linguaggio essenziale, materico, dinamico, visivo, concentrato in quadri narrativi che di quell’assalto tratteggiano la genesi, lo sviluppo e la tragica sconfitta finale. Una narrazione «a quadri» del «lungo ’68 italiano». Una singola voce che nella fulminea descrizione dei diversi scenari attraversati riesce a divenire voce collettiva. Una sintesi dei sommovimenti sociali, politici, culturali ed esistenziali del decennio Settanta che nulla tralascia dei suoi contenuti fondamentali: l’antiautoritarismo delle prime lotte studentesche, il sentimento della «Resistenza tradita», la grande rivolta operaia nelle fabbriche, il femminismo, la radicalizzazione dei conflitti, la nascita e lo sviluppo della lotta armata, il movimento del ’77, la diffusione nei movimenti delle droghe, la repressione, il carcere, il riflusso e la drammatica presa d’atto della sconfitta del sogno di una trasformazione rivoluzionaria.

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l’editore: https://mileuedizioni.it

recensione di Ginevra Amadio su Treccani (29 giu. 2026):
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/recensioni/recensione_944.html

recensione di Andrea Colombo sul ‘manifesto’ (29 giu. 2026):
https://ilmanifesto.it/quella-rivoluzione-sconfitta-e-il-protagonismo-di-unepoca

l’incontro su mobilizon:
https://mobilizon.it/events/949bc2fa-2ba7-49ff-9246-8e63cc3a98cb

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1390708409772428/

BDS Italia – L’Indipendente: “Nessun porto per il genocidio: la nuova campagna ‘Block the boat’ di BDS” (3 giu. 2026)

L’embargo militare nei confronti di Israele è la prima e più importante sanzione che la società civile palestinese, raccolta sotto la sigla BDS, richiede da anni. Il movimento si muove intervenendo sulla logistica, individuando i carichi di morte verso Israele e bloccandoli.

È quello che è successo negli scorsi mesi in due porti italiani: Gioia Tauro e Cagliari. L’allarme è partito il 13 marzo scorso quando BDS Italia a nome della campagna Block the Boat, ha allertato sul transito di container dal porto di Gioia Tauro sospettati di … → continua qui: https://www.pressenza.com/it/2026/06/nessun-porto-per-il-genocidio-la-nuova-campagna-block-the-boat-di-bds/

17 giugno, Radio Popolare: “Via libera dell’Unione Europea ai nuovi OGM che preoccupano ambientalisti e piccoli agricoltori”

https://radiopopolare.substack.com/p/la-newsletter-di-radio-popolare-17-6-2026?open=false#%C2%A7via-libera-dellunione-europea-ai-nuovi-ogm-che-preoccupano-ambientalisti-e-piccoli-agricoltori

Some guy broke into my house … / Caitlin Johnstone. 2026

Some guy broke into my house and set up residence in the study room. He says his great-grandparents used to live in this house and now he won’t leave.
My family and I tried to kick him out but he got very violent. He brings in his friends and they help beat us up if we ever try to make him leave.
They keep saying I hate the guy because of his religion. I don’t even care about his religion, I just don’t like sharing my house with some random outsider who broke in here out of nowhere and took my stuff.
“The poor guy just wants one room to call his own,” his friends say in his defense. “You and your family have all the surrounding rooms in the house, and yet you have a problem with the guy having sovereignty over ONE room? That’s kind of bigoted and evil.”
He keeps throwing stuff at me and my family if we get too close to his door, saying we make him feel afraid. His friends say it’s understandable because his room is surrounded by enemies who hate him just for existing, but we don’t hate him for existing, we hate him because he forcibly inserted himself into our home and keeps throwing stuff at us.
And what’s weird is whenever I explain my situation to normal people they completely understand where I’m coming from and agree the guy is being a dick, but if I talk to the police or the local paper they always side with the guy. Almost everyone in town hates this guy now because of how he’s been acting, but everyone in power does everything they can to protect him. It’s like there’s a total disconnect between the authorities and the will of the public on this particular issue.
It’s having a nastier and nastier effect on the community at large all across town. The police have been showing up to arrest anyone who says they think the guy’s being an asshole. The paper keeps printing these obnoxious lies telling everyone that me and my family are the real criminals and the guy is actually sweet and awesome. It’s really unfair.
Things have been so tense and hostile ever since this guy showed up. I honestly think it would be better if he’d never moved in here at all, but whenever I say that his friends try to get me in trouble and claim I want to exterminate the guy.
It’s a real mess, man.
That guy sucks.

Ricordando Toni Romanelli, artista, studioso, curatore

https://slowforward.net/2026/06/21/la-scomparsa-di-toni-romanelli/