spot del movimento studentesco
creato da Fabio Ferri e Stefano Palombi
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Le Sibille [The Sibyls] / Lina Mangiacapre. 1977
Le Sibille [The Sibyls], 1977
Witten and directed by Lina Mangiacapre, music and performance of Le Nemesiache
https://5e.centre.ch/en/works/?id=909
The theft of the Sirens’ song is reimagined as a cine-fable of dispossession and ancestral reappropriation where mythic knowledge is reduced to legend and then reactivated as a feminist genealogy. In the land of Cumae, an old woman reads tarot cards, opening passages to buried stories contained in the alchemical elements of sea, fire, earth, and air. Through the figure of the Sibyl, ancestral prophecy becomes a form of collective clairvoyance and political foresight. From her cave, she calls on women to find one another “through the stones,” reclaiming a submerged history of female knowledge and existence. The act of memory disrupts patriarchal taxonomies, transforming bodies, matter, and time into sites of reincorporation and resistance. The film unfolds as an experimental constellation of feminist mythopoesis, consciousness-raising, and ritualistic choreography, culminating in a shape-shifting subjectivity that seeks not recognition, but revelation.
dreamachine
On doit cette oeuvre à Brion Gysin ! Alors que le musée d’Art Moderne de Paris lui consacre sa première rétrospective, focus sur une figure centrale de la Beat Generation – restée longtemps un secret bien gardé de la contre-culture américaine – autour d’une de ses oeuvres majeures.
txt par Guillaume Cohonner || Vendredi 5 juin 2026
#dreamachine #briongysin #williamburroughs #beathotel #guillaumecohonner #radiofrance
! Une machine pouvant remplacer la télévision et la peinture !
Il Fondo Roberto Roversi presso il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”, a Bologna
https://centrodoc-vag61.info/mostra-su-roberto-roversi/
riviste, libri, materiali
Nuovi articoli e saggi su ‘ahida’ (10 ago. 2026)
https://www.ahidaonline.com/
alcuni frammenti dall’articolo di Sergio Bianchi sulla rivista “Frankenstein” (il cui primo numero è disponibile su ahida in pdf liberamente scaricabile):
«Frankenstein – trimestrale di tecnologia, poesia e mercato», è una pubblicazione di difficile reperibilità archivistica, singolare e dalla vita relativamente breve; da quel che ci risulta ne sono stati stampati – nonostante la promessa del sottotitolo – solo quattro numeri tra il 1971 e il 1973.
Il periodo è quello successivo alla missione Apollo 11, quando insieme all’uomo sulla Luna sbarca nell’immaginario collettivo una nuova forma di positivismo, nel quale la tecnologia assume un ruolo centrale.
[…]
La rivista «Frankenstein» si muove quindi sul crinale di questi due aspetti: la decostruzione ideologica e un’analisi economica e politica.
A rendere il tutto più interessante è l’approccio trasversale tipico delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta. Significativamente, l’editore di «Frankenstein» è l’agenzia pubblicitaria Al.Sa., fondata da Sergio Albergoni e Gianni Sassi, un duo (la sigla Al.Sa. sta proprio per Al.bergoni/Sa.ssi) di artisti e agitatori culturali attivi a partire dal 1963 e tra i principali redattori della pubblicazione.
Strage di Bologna, documenti processuali (Bologna, 2 agosto 1980)
Indagini e processi
L’iter giudiziario della strage di Bologna si compone finora di cinque processi, due dei quali sono ancora in corso, a 41 anni di distanza dal fatto (giugno 2021).
Il primo processo, quello principale, ebbe come imputati principali i terroristi dei Nar, insieme a Licio Gelli e alcuni ufficiali del Sismi (ex Sid), il servizio segreto militare dell’epoca (già condannati nel processo al c.d. “Supersismi” celebrato a Roma).
Il secondo processo, il cosiddetto processo Ciavardini (dal nome dell’imputato principale, pure appartenente ai Nar), è di fatto una costola del primo, celebrata presso il tribunale dei minori perché l’imputato aveva solo 17 anni all’epoca della strage. primo).
Il terzo processo, il cosiddetto processo sui depistaggi, approfondisce le indagini sulle responsabilità dei servizi segreti e il ruolo di Massimo Carminati, esponente della Banda della Magliana legato ai Nar.
Il quarto processo, il cosiddetto processo Cavallini (dal nome del principale imputato, pure membro dei NAR) si è concluso il 15 gennaio 2025 con la condanna in Cassazione di Gilberto Cavallini per strage.
Il dibattimento di primo grado del quinto processo, il processo Bellini, che include la cosiddetta inchiesta sui mandanti, si è aperto, sempre a Bologna, il 16 aprile 2021.
Si tratta di una delle vicende giudiziarie più complesse e tormentate perché i depistaggi orchestrati dal vertice della P2, anziché limitarsi a coprire prove e fabbricare capri espiatori, come accaduto in precedenza, puntavano a creare una confusione tale da «rendere indecifrabile il quadro istruttorio», come scrissero i primi inquirenti. Una proliferazione di piste in cui si mescolano dati veri, falsi e verosimili, suggerite o amplificate da campagne di disinformazione a mezzo stampa, che ha fatto perdere moltissimo tempo ai giudici e ha generato un durevole senso di confusione nell’opinione pubblica. Un polverone che un variegato e agguerrito fronte innocentista continua a risollevare per contestare la validità le condanne passate in giudicato.
Il processo si conclude il 1° luglio 2025 con la condanna per la strage Paolo Bellini, l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio, a sei anni, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini in via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, a quattro anni.
A questi giudizi si aggiunge la lunghissima istruttoria incentrata sulla figura del tedesco Thomas Kram e la cosiddetta pista palestinese, terminata in un nulla di fatto.
[…]
la ricostruzione continua qui: https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/287/Strage+di+Bologna%2C+documenti+processuali+%28Bologna%2C+2+agosto+1980%29
“La pantera siamo noi” (1990)
https://archive.org/details/panterasiamonoi/page/41/mode/1up
(Marco Capitelli in un’intervista: qui)
‘analfabeta’ n. 1, ott. 1987 – lo specchio di dioniso
da una mia (ennesima) scorribanda negli archivi di grafton9 su archive org: https://archive.org/details/Analfabeta1/mode/2up
(e, da p. 57, compare Ruberti…) (1987)
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ma c’è anche posto per
Barilla!
Bollettini ECN Milano, 1991-1995
Bollettini ECN Milano
by snd@ecn.org
https://archive.org/details/bollettini-ecn-milano/1991_00_00_presentazione_del_progetto_ecn/
La raccolta dei “bollettini informativi” prodotti dal collettivo “ECN Milano”, European Counter Network – Nodo di Milano, nel periodo dal 1991 al 1995: cinque anni di cronache e dibattito dal movimento antagonista.
Inserimenti recenti nel DBS – Dizionario Biografico dei Sovversivi
DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI SOVVERSIVI: inserimenti recenti
Continua, lento ma inesorabile, il lavoro di inserimento nel Dizionario DBS. Moltissime schede sono in lavorazione; quelle già inserite sono oggetto di continue revisioni e integrazioni. Invitiamo a visitarlo e farlo visitare, un lavoro unico per omaggiare migliaia di oscuri, spesso sconosciuti, anonimi militanti della lotta di classe in Italia.
Di seguito gli ultimi inserimenti: Continua a leggere
“Blew”, from Nirvana’s “Bleach” album, in a videobootleg @ ig
https://www.instagram.com/reels/DZno8cRoGlC/
Just eight days after Nirvana released their debut studio album “Bleach,” the band played an in-store performance at Rhino Records in Westwood, Los Angeles. June 23, 1989. Here is a clip of “Blew,” the first song on the record and the 11th and final song of their set that day. At the time, Nirvana’s lineup was Kurt Cobain on guitar and vocals, Krist Novoselic on bass guitar, Chad Channing on drums, and Jason Everman on guitar. I wonder what those who walked through the shop doors at 1720 Westwood Blvd thought about what they saw that day, and if they could have imagined what this band would become as the 80s gave way to the 90s. Celebrating the 37th anniversary of Nirvana’s “Bleach” album.
#grungebible #nirvana #bleach #kurtcobain #subpop
Promemoria: fino a fine novembre le visioni radicali degli anni ’90 @ Rocca Albornoz di Narni

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