Archivi categoria: Resistenza

Da quasi tre anni israele uccide i giornalisti palestinesi e impedisce a quelli internazionali l’ingresso a Gaza

continua ad uccidere giornalisti palestinesi e a impedire l’ingresso di quelli internazionali a Gaza, per cancellare le prove del genocidio con la complice apatia dei media mondiali”.

mastodon: https://mastodon.uno/@Mau_or_@mastodon.bida.im/117083213474017914

articolo di Taghreed El-Khodary su Haaretz: https://www.haaretz.com/opinion/2026-08-10/ty-article-opinion/.premium/international-media-is-failing-palestinian-journalists-in-gaza/0000019f-e592-d310-a3df-e5932d050000

Andy Worthington: “How Can the Genocidal State of Israel Be Brought to an End?”

It took just over three years and three months from the Nazis’ approval of the “Final Solution to the Jewish Question” at the Wannsee Conference on January 22, 1942, which led to the establishment of extermination camps on an industrial scale, to the destruction of the Nazi regime in May 1945.

It’s now two years and ten months since the new Nazis — the Zionist Israeli regime in Tel Aviv — began its “Final Solution to the Palestinian Question” in the Gaza Strip, and if there were to be any justice in the world, the Israeli regime would be brought to an end before 2027 begins.

We’ve been repeatedly told, for the last 34 months, that we aren’t allowed to make comparisons between the Nazis and Israel, but how can we not?

The State of Israel has been genocidal since […]

read the full article here https://www.andyworthington.co.uk/2026/08/15/how-can-the-genocidal-state-of-israel-be-brought-to-an-end/

Incontro con Francesca Albanese, 20 giugno 2026, Radio Onda d’Urto

20 giugno 2026, Radio Onda d’Urto:

170 piazze e luoghi pubblici collegati in tutta Italia, nella serata di venerdì 19 giugno, con il Presidio stabile per la Palestina di Cagliari (in corso ininterrottamente dal 31 ottobre 2025) per l’incontro con Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i Territori Occupati Palestinesi.

L’incontro si è basato sulla presentazione del suo ultimo libro, La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo interouscito per Rizzoli il 26 maggio 2026.

L’audio dell’incontro, con l’introduzione del Presidio stabile di Cagliari per la Palestina: https://www.radiondadurto.org/2026/06/20/palestina-170-citta-e-paesi-collegati-con-cagliari-per-la-presentazione-del-nuovo-libro-di-francesca-albanese-laudio-dellincontro/

Balestrini, Bifo, Bianchi: Genova, luglio 2001. Una poesia e due racconti

nessuno poteva sapere se venti anni di dittatura liberista hanno lasciato al pianeta e agli esseri umani energie sufficienti per riprendersi dalla devastazione psichica e ambientale
(Bifo)

Balestrini, Bifo, Bianchi
Genova, luglio 2001 – Una poesia e due racconti

https://www.ahidaonline.com/post/archivi-genova-luglio-2001

 

 

Chiara Pedrocchi: “Fuga da Big Tech” (guerredirete, 13 mag. 2026)

[…]
Ma cosa – o meglio chi – sono queste piattaforme? Tra quelle citate, si possono raggruppare Facebook e Instagram (e WhatsApp), del gruppo Meta fondato da Mark Zuckerberg. C’è poi YouTube, proprietà come Google della holding Alphabet Inc., di cui i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, sono ancora i maggiori azionisti e membri del consiglio di amministrazione, detenendo di fatto il controllo dell’azienda, pur non essendo più amministratori delegati.
Meta ha registrato un fatturato di 164,5 miliardi di dollari per l’intero anno 2024, segnando una crescita del 22% rispetto al 2023. Alphabet Inc. ha registrato ricavi annuali record, superando i 400 miliardi di dollari nel 2025, grazie alla crescita della pubblicità. C’è di più: entrambi i colossi hanno espliciti legami con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e sono nella lista BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) per il loro coinvolgimento nel genocidio in Palestina.
Ma se sono così poco etiche perché è tanto difficile abbandonare queste piattaforme?
[…]

l’articolo intero è qui:
https://www.guerredirete.it/fuga-da-big-tech/

*

suggerisco la parallela lettura di questo articolo di Andrea Daniele Signorelli sul fediverso:
https://www.guerredirete.it/il-fediverso-inizia-a-pensare-in-grande/

Strage di Bologna, documenti processuali (Bologna, 2 agosto 1980)

Indagini e processi

L’iter giudiziario della strage di Bologna si compone finora di cinque processi, due dei quali sono ancora in corso, a 41 anni di distanza dal fatto (giugno 2021).

Il primo processo, quello principale, ebbe come imputati principali i terroristi dei Nar, insieme a Licio Gelli e alcuni ufficiali del Sismi (ex Sid), il servizio segreto militare dell’epoca (già condannati nel processo al c.d. “Supersismi” celebrato a Roma).

Il secondo processo, il cosiddetto processo Ciavardini (dal nome dell’imputato principale, pure appartenente ai Nar), è di fatto una costola del primo, celebrata presso il tribunale dei minori perché l’imputato aveva solo 17 anni all’epoca della strage. primo).

Il terzo processo, il cosiddetto processo sui depistaggi, approfondisce le indagini sulle responsabilità dei servizi segreti e il ruolo di Massimo Carminati, esponente della Banda della Magliana legato ai Nar.

Il quarto processo, il cosiddetto processo Cavallini (dal nome del principale imputato, pure membro dei NAR) si è concluso il 15 gennaio 2025 con la condanna in Cassazione di Gilberto Cavallini per strage.

Il dibattimento di primo grado del quinto processo, il processo Bellini, che include la cosiddetta inchiesta sui mandanti, si è aperto, sempre a Bologna, il 16 aprile 2021. 

Si tratta di una delle vicende giudiziarie più complesse e tormentate perché i depistaggi orchestrati dal vertice della P2, anziché limitarsi a coprire prove e fabbricare capri espiatori, come accaduto in precedenza, puntavano a creare una confusione tale da «rendere indecifrabile il quadro istruttorio», come scrissero i primi inquirenti. Una proliferazione di piste in cui si mescolano dati veri, falsi e verosimili, suggerite o amplificate da campagne di disinformazione a mezzo stampa, che ha fatto perdere moltissimo tempo ai giudici e ha generato un durevole senso di confusione nell’opinione pubblica. Un polverone che un variegato e agguerrito fronte innocentista continua a risollevare per contestare la validità le condanne passate in giudicato.

Il processo si conclude il 1° luglio 2025 con la condanna per la strage Paolo Bellini, l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio, a sei anni, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini in via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, a quattro anni. 

A questi giudizi si aggiunge la lunghissima istruttoria incentrata sulla figura del tedesco Thomas Kram e la cosiddetta pista palestinese, terminata in un nulla di fatto.

[…]
la ricostruzione continua qui: https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/287/Strage+di+Bologna%2C+documenti+processuali+%28Bologna%2C+2+agosto+1980%29

“Gaza it Rhymes With Me” – Holocaust Survivors and Descendants against the Genocide

“Holocaust Survivors and Descendants Against the Genocide”, a group which attends every march and other events supporting Palestine, are filmed showing them both on the streets of London, participating in marches and engaging with the public, and also talk about their families history, either as survivors of the Holocaust, or as descendants of survivors of the Holocaust.
Featuring
Professor Haim Bresheeth-Zabner is a filmmaker, photographer and author, who has published extensively on cinematic history and Palestine. Haim has been a political activist for over 50 years. Haim was recently arrested under the Terrorism act after speaking at a pro-Palestine event, but later charges were dropped.
Mark Etkind is the son of a survivor of the Lodz Ghetto and various concentration camps including Buchenwald and co-organiser of ‘Holocaust survivors and descendants against the Gaza genocide’
Doctor Agnes Kory founded the Bela Bartok Center for Musicianship in London.
She is a teacher, performer and researcher in historical musicology.
When Agnes was born in Budapest, in 1944, her father was in Mauthausen Concentration camp, and her mother was in hiding on false papers.
Stephen Kapos, Architect, Artist and Activist, is a child survivor of the Holocaust. During the Siege of Budapest, when Stephen was seven, he found himself without his family, moving from hiding place to hiding place on false papers.

“La pantera siamo noi” (1990)

https://archive.org/details/panterasiamonoi/page/41/mode/1up


(Marco Capitelli in un’intervista: qui)

Una lettera aperta alle istituzioni (repressive) sull’uso della forza

#lettera aperta di studiose e studiosi del potere coercitivo, della #forzapubblica e dell’accountability delle istituzioni di #polizia

https://studiquestionecriminale.wordpress.com/2026/07/23/lettera-aperta-di-studiose-e-studiosi-del-potere-coercitivo-della-forza-pubblica-e-dellaccountability-delle-istituzioni-di-polizia/

23 lug 2026

#AbderrahimFakir #FedericoAldrovandi #StefanoCucchi #RiccardoMagherini