Archivi categoria: segnalazioni e avvistamenti

i vent’anni di gammm

20 anni di gammm, 29 giugno 2026

a A.B.

tra mezzanotte precisa e mezzanotte e tre minuti del 29 giugno 2006, comparivano uno dopo l’altro in rete (al tempo, sulla piattaforma blogsome) i primi quattro post di GAMMM: blog che poi avrebbe avuto una sua attività fitta, forse non ininfluente sulle vicende degli ultimi due decenni di letteratura italiana.

da alcuni mesi era già in attività la collana chapbooks, curata da Michele Zaffarano e Gherardo Bortolotti.
a tre anni di distanza, novembre 2009, usciva Prosa in prosa, nella collana fuoriformato che Andrea Cortellessa dirigeva per Le Lettere. il libro a suo modo formalizzava (e magari anche giocava con) alcune modalità di scrittura poco usuali, ancor meno identificabili, quasi per niente italiane, che si sarebbero ancor meglio precisate o magari invece confuse grazie alla serie di incontri EX.IT – Materiali fuori contesto, ad Albinea (Reggio Emilia), a partire dal 2013, l’anno in cui nascono pure due collane, Benway Series e Syn _ scritture di ricerca.

qui di séguito si ripropongono i suddetti primi quattro post: Debord, Cage, Heissenbüttel, Derksen; e si brinda ai prossimi tempi, lunghi o brevi che saranno, del sito.

[r] _ la società dello spettacolo / guy debord

[r] _ john cage

[r] _ da “testi 1, 2, 3” / helmut heissenbüttel. 1968

[r] _ da “transnational muscle cars” / jeff derksen. 2003

Nuova mistycanza: tre giorni di incontri, 28-29-30 giugno, allo Studio Campo Boario

NUOVA MISTYCANZA
28-29-30 giugno
tre giorni di incontri a Roma, allo Studio Campo Boario:

slowforward: https://slowforward.net/2026/06/27/28-29-30-giu2026-nuova-mistycanza/
mobilizon: https://mobilizon.it/events/fc327b72-f895-4fb4-b7bd-2fbec2b0d688
pieghevole: https://t.ly/QX9N_

programma del 28: https://t.ly/TRXID
programma del 29: https://t.ly/PVyd3
programma del 30: https://t.ly/euPVd

17 giugno, Radio Popolare: “Via libera dell’Unione Europea ai nuovi OGM che preoccupano ambientalisti e piccoli agricoltori”

https://radiopopolare.substack.com/p/la-newsletter-di-radio-popolare-17-6-2026?open=false#%C2%A7via-libera-dellunione-europea-ai-nuovi-ogm-che-preoccupano-ambientalisti-e-piccoli-agricoltori

Il “Dossier Italia” ora disponibile in pdf sul sito di ‘ahida’

Dossier Italia_ ora su ahidaonline● Ahida: su ahidaonline.com rendiamo disponibile il pdf che raccoglie tutti i testi del «Dossier Italia» pubblicato nelle scorse settimane.
● Con questa iniziativa si inaugurano «i libri di ahida»
Dalla Introduzione:
Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica. ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

https://www.ahidaonline.com/post/preprint-reprint-1

Asemic writing, asemantic writing, desemantized writing

Luigi Di Cicco (see https://slowforward.net/2025/01/18/scritture-sul-ciglio-del-significato-luigi-di-cicco-2024-parte-prima/ reminds us that the term “scrittura asemantica” was coined by the Italian critic Gillo Dorfles in 1959 and it had (in the critic’s mind) the same meaning of the late 90s term “asemic”, coined by John Byrum and Jim Leftwich and spread by many artists, especially by Tim Gaze and Michael Jacobson.
In his study Dorfles was dealing with the art of Giuseppe Capogrossi (https://slowforward.net/2025/03/14/dorfles-capogrossi-1959/).
Dorfles used the term again in the following decades, for example in Le scritture asemantiche di Irma Blank, an essay he wrote for a 1974 art exhibit of Irma Blank. I published that text here: https://gammm.org/2007/07/18/blank-dorfles/ [English translation included].
In the same year(s), the artist Tomaso Binga (alias Bianca Menna) was working on her “scritture desemantizzate”: https://www.rivistasegno.eu/le-scritture-desemantizzate-di-tomaso-binga/.

My long essay (in Italian) about asemic writing is here: https://www.ikona.net/marco-giovenale-asemics-senso-senza-significato/ and it’s maybe still useful in exploring non-semantic / illegible / linguistically glitched forms of art, for example Arturo Martini’s book Contemplazione (1918), Henri Michaux’ Alphabet (1927), Paul Klee’s “Abstrakte Schrift” (1931), Isidore Isou’s “hypergraphies” (40s), Bruno Munari’s Scritture illeggibili di popoli sconosciuti (“Illegible Writings of Unknown Peoples”: after 1945), Christian Dotremont’s texts (1950), Brion Gysin’s Marrakesh (1955) and several other works by him; or 65 Maximiliana ou l’exercice illégal de l’astronomie by Max Ernst (1964) etc.

(Up to Luigi Serafini‘s masterpiece, Codex Seraphinianus, 1976-78, published by Franco Maria Ricci in 1981: https://www.francomariaricci.com/it/libri/codex-seraphinianus).

*

Addenda

Miekal And:
«F.W.H. Myers — a classicist who also coined “telepathy” — in 1885, in Automatic Writing II, in the “Proceedings of the Society for Psychical Research” used “asemia” and “asemic” in a medical sense, denoting a “defect in the power of giving signs,” and described a person producing illegible automatic writing as having “asemic troubles”. He even produced the stuff himself: in 1875 he scrawled rapidly many meaningless interlacing strokes that sometimes vaguely resembled letters but never formed a legible word — and considered these creations of no interest».

Actually, the doubts some people had in using the term “asemic”, at the beginning of our century, was due precisely to the medical meaning of the word. It seems to me that some dictionaries updated their lists & mentioned the other meaning, the ‘artistic’ one, only in 2017.

You can find Myer’s text here: https://archive.org/details/proceedingsofsoc03soci

*

more links:

https://slowforward.net/2025/03/07/ricominciamenti-luigi-di-cicco-2025/
https://slowforward.net/2025/01/18/enzo-patti-un-contributo-su-asemia-da-un-saggio-di-gillo-dorfles-unannotazione-di-luigi-di-cicco/
https://slowforward.net/2024/12/31/luigi-di-cicco-capogrossi-dorfles-scrittura-asemantica/
https://alfabetadue.it/2015/02/15/gioco-e-radar-05-asemic-writing/

 

oggi e domani, 13 e 14 giugno, a Genova, piazza Embriaci: Piccola fiera dell’editoria anarchica e libertaria

Genova, Embriaci-13-14-giugno-2026_ piccola fiera dell'editoria anarchica_

cliccare per ingrandire

https://nautilus-autoproduzioni.org/genova-in-piazza-embriaci-il-13-e-14-giugno-ci-sara-la-piccola-fiera-delleditoria-anarchica-e-libertaria/

13 e 14 giugno, Genova, piazza Embriaci: Piccola fiera dell’editoria anarchica e libertaria

Genova, Embriaci-13-14-giugno-2026_ piccola fiera dell'editoria anarchica_

cliccare per ingrandire

https://nautilus-autoproduzioni.org/genova-in-piazza-embriaci-il-13-e-14-giugno-ci-sara-la-piccola-fiera-delleditoria-anarchica-e-libertaria/

Itzhak Laor, poeta saggista ebreo della sinistra radicale, scriveva nel 2006 in risposta ad un articolo di Erri De Luca su ‘il manifesto’

un post di Marco Mazzeo su fb (ripreso da Fortunato Paliano)

Itzhak Laor noto poeta saggista ebreo della sinistra radicale scriveva nel 2006 in risposta ad un articolo di Erri De Luca su Il Manifesto

“Se si traducesse in ebraico l’articolo di Erri De Luca uscito martedì scorso sul ‘manifesto’ e lo si facesse leggere a qualunque israeliano, questi lo identificherebbe senza dubbio come un testo tipico di un membro del Likud.
Al di là della discussione ipocrita sulla parola «fame», bisognerebbe ricordare che Israele cerca di affamare i palestinesi nel tipico modo che Giorgio Agamben ha descritto nel suo Homo Sacer, facendo appello all’«aiuto umanitario» subito dopo aver distrutto tutto. In Palestina, la gente vive sotto una crescente paura, povertà e fame, e in condizioni che condannano le prossime generazioni a un futuro di sottosviluppo. Gaza è un enorme ghetto, che ogni giorno viene bombardato da centinaia di razzi. I villaggi in Cisgiordania sono isolati l’uno dall’altro, le città sono sigillate e le autostrade chiuse agli arabi. La stampa italiana si comporta come se fosse sotto la censura di Mussolini quando non parla delle sofferenze dei palestinesi. Mi dispiace per Erri De Luca: così giovane e già censore (e in favore di chi? di una delle peggiori occupazioni militari dalla seconda guerra mondiale).
Dal 1991 – prima che cominciasse la campagna terroristica della metà degli anni ’90 – i palestinesi hanno vissuto sotto la politica israeliana di chiusure e separazioni (apartheid in olandese). Sono strangolati e separati dalle loro comunità, dai loro centri, dalla loro economia. Il luogo dove vivono e dove si muovono diventa sistematicamente più piccolo. Nessun palestinese minore di 16 anni sa cosa vuol dire andare in vacanza dall’altra parte del suo paese. Nessuno si muove per più di 10 chilometri. La disoccupazione è in crescita. Durante gli anni dell’occupazione, Israele non ha permesso ai palestinesi di avere una propria economia, per non parlare di costruire una propria industria. Oggi possono solo comprare merci in Israele. Non hanno altra scelta. Non possono vendere nulla in Israele, nemmeno le verdure. La distruzione della Palestina è una realtà quotidiana. E devo aggiungere: il silenzio sulla lenta morte della nazione palestinese è parte di una lunga tradizione europea di lasciare morire l’Altro.
Ma l’articolo di Erri De Luca è l’esempio di qualcosa di peggio che sta accadendo in Europa. Il passato ebraico in Europa è un tipo di comoda rappresentazione di un passato europeo omogeneo, in cui una metafora – l’Olocausto – copre qualsiasi altra cosa. Non l’Olocausto come parte della storia europea, ma quasi il contrario. La storia si perde. Il fascismo? Troppo controverso. Il ruolo della Chiesa cattolica? Non se ne può parlare. Pio XII? Insomma, è quasi un santo. Questo atteggiamento filo-sionista della sinistra europea non è una peculiarità italiana (e in questo caso si può persino dire che non è colpa di Israele). Questa collaborazione della sinistra europea con la destra israeliana colma un enorme vuoto in Europa, dalla caduta del comunismo, e serve alla costruzione di una nuova identità europea. I bambini iracheni e palestinesi sono i nuovi «etiopi». A chi importa? Noi europei siamo gli umanisti. Abbiamo la licenza di rimanere in silenzio sull’affamamento della Palestina. La nostra licenza si chiama Olocausto o Auschwitz. Non ci importa di collocarli nella storia. Abbiamo bisogno di mitologia, non di storia”.

23 anni di slowforward.net

il 30 maggio 2026 è stato il compleanno di slowforward, blog e poi sito nato nel 2003 su piattaforma splinder e poi migrato nel 2006 su wordpress senza mai interrompere la pubblicazione di materiali il post continua qui

Oggi, 26 maggio, presidio a Montecitorio per dire basta a ogni contatto con israele

Oggi, 26 maggio, presidio a Montecitorio

ROMA – 26 MAGGIO: 1 ANNO DI PRESIDIO 🇵🇸A un anno dall’inizio della nostra mobilitazione permanente, torniamo in piazza per dire basta alla complicità. Non possiamo restare in silenzio di fronte alla violazione sistematica dei diritti umani, alla tortura ed alla promulgazione della pena di morte su base etnica solo per i palestinesi. Chiediamo con forza:

🚫 Lo stop immediato al Memorandum d’intesa con Israele.

🛑 La fine degli accordi commerciali e militari.