Archivi categoria: segnalazioni e avvistamenti

Inserimenti recenti nel DBS – Dizionario Biografico dei Sovversivi

DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI SOVVERSIVI: inserimenti recenti
Continua, lento ma inesorabile, il lavoro di inserimento nel Dizionario DBS. Moltissime schede sono in lavorazione; quelle già inserite sono oggetto di continue revisioni e integrazioni. Invitiamo a visitarlo e farlo visitare, un lavoro unico per omaggiare migliaia di oscuri, spesso sconosciuti, anonimi militanti della lotta di classe in Italia.

Di seguito gli ultimi inserimenti: Continua a leggere

‘Esiste la ricerca’, sesto incontro, a cura di angolo cieco: a Milano, al Teatro Litta (spazio La cavallerizza)

https://mobilizon.it/p/Milano-12-e-13-settembre-2026-Esiste-la-ricerca-jDu2UeTf96kdFGH9b7Nn4o

Inquadrare, senza riquadrare, la scrittura di ricerca

repetita:

l’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle stratenebrose “profondità” del Novecento.
tuttavia, dagli anni 2003-2006-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari, la nascita di gammm.org, e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali (e di saggi sugli stessi) è decisamente cresciuto.
ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione
→ → → https://slowforward.net/2025/06/11/un-inquadramento-della-scrittura-di-ricerca-nel-n-19-della-scuola-delle-cose-lyceum-mudima/

molti altri punti, però aspettano ancora di essere precisati, e il link appena riportato è un buon principio di lavoro, ma solo un principio.

Urgent call to the international community to take immediate action to stop Israel’s violence

src: https://www.instagram.com/p/DbLWVJ0gNE-/

urgent call from b'tselem to the international communityUrgent call to the international community to take immediate action to stop Israel’s violence and prevent pogroms by settler militias and the Israeli army across the West Bank.

In recent days, violence by settler

 

 militias, enabled and supported by the Israeli army, has escalated across the West Bank, including the torching and destruction of Palestinian property, and the forced expulsion of families and communities. These attacks have been met with silence and inaction from much of the international community, allowing the violence to continue and intensify.

The event in the village of Tell (Area B) when a settlers’ “tour” in the village ended with the killing of at least 4 Palestinians and 1 settler and several people injured is leading to escalated violence in the area with settlers, ministers, and Knesset members calling for further revenge attacks which already started across the West Bank. Experience shows that these events can escalate quickly into mass pogroms when met with silence.

We call the international community to act now. Immediate pressure must be placed on Israel to stop further attacks, prevent pogroms and further killings, and ensure the protection of Palestinians, in accordance with Israel’s obligations under international law.

Adalah; Akevot; Bimkom; Breaking the Silence; B’Tselem; Emek Shaveh; Gisha; HaMoked; Haqel; Human Rights Defenders Fund; Ir Amim; Leap; MachsomWatch; Parents Against Child Detention; Peace Now; Physicians for Human Rights Israel; Rabbis for Human Rights; UCPIP; Yesh Din; Zazim

 

La lunga storia della violenza di Stato

Un testo utile e sintetico di Franco Astengo su articolo21.org:

La violenza di Stato non è semplicemente un virus importato dagli USA e il suo inizio, nell’Italia Repubblicana, non data a partire dal massacro della scuola Diaz (Genova 2001). Tralasciamo la storia del terrorismo (dal 1969 in avanti) irta di complicità, depistaggi, violazione della legalità e sorvoliamo anche sui diversi tentativi di colpo di stato e su Gladio.

Ci siamo concentrati invece sulla repressione delle lotte operaie e contadine attuata nell’immediato dopoguerra.

Riassumendo e […]
continua quihttps://www.articolo21.org/2026/07/violenza-di-stato-una-lunga-storia/

Andy Worthington: Holocaust survivors against the Gaza genocide

Andy Worthington
(fb post, Jul 19th, 2026)

Yesterday, on the latest National March for Palestine in London, this particular group of campaigners, Holocaust Survivors and Descendants against the Gaza Genocide, highlighted, as they always do, the absolute hypocrisy of any Jewish people anywhere supporting Israel’s ongoing genocide of the Palestinians of the Gaza Strip.

holocaust survivors against genocide

The group includes two child Holocaust survivors, Stephen Kapos and Agnes Kory, seated in the centre of the photo, and numerous other descendants of Holocaust survivors, and their message is irrevocably powerful.

They condemn Israel’s ongoing genocide in the Gaza Strip, they compare their own experiences of Nazi oppression to the oppression currently inflicted on the Palestinians, they believe that “Never again” means “Never again for anyone”, and they take part in every protest to actively counter claims that the pro-Palestine marches are inherently antisemitic or represent “no-go zones” for Jewish people.

See the 25-minute documentary about the group, “Gaza it Rhymes With Me”, here: https://youtu.be/CRtbBnHDSjM

Read the evidence they gave to the UK’s Foreign Affairs Committee here: https://committees.parliament.uk/writtenevidence/133248/pdf/

And see here for an international list of Jewish survivors and descendants of survivors of the Nazi genocide who “unequivocally condemn the massacre of Palestinians in Gaza and the ongoing occupation and colonization of historic Palestine”: https://www.ictuni.org/sites/default/files/publications/full_page_b_tel_final_final.pdf

https://x.com/TomLondon6/status/2078467746422009865

15 luglio, al Mattatoio: iniziativa di sostegno per il comitato contro la svendite dei Mercati Generali

sostegno al comitato contro la svendita dei Mercati Generali

cliccare per ingrandire

Mercoledì 15 luglio al Villaggio Globale (ex Mattatoio) a partire dalle 19 in poi:

Aperitivo + Evento a sostegno del Comitato per la tutela dell’area degli Ex Mercati Generali per far fronte alle ingenti spese legali, uno tra i livelli della lotta alla speculazione sull’area.

 

i link nei social, i contenuti altrove

oltre a tagliare i fili di google – per quanto possibile – vado mollando taluni social (e zone interne dei social: pagine e gruppi facebook, per dire). ma questo magari lo sapete già, e sapete cosa (politicamente, diciamo) significa, bla bla bla, le solite cose di giovenale.
cerco insomma di (trat)tenere alcuni, pochi, social soltanto per metterci dentro dei link che funzionino come trampolini per uscirne.
ciò vale daddovero per lo sperimento, variamente articolato, nelle lettere & arti varie.

ossia la prassi è, vuole essere: i link nei social, i contenuti altrove.

e quali sarebbero questi altrove? ognuno può decidere i propri, con – possibilmente – niente pubblicità né rapina di informazioni, e in server europei, non statunitensi, su piattaforme rispettose della privacy e ostili al controllo e alle varie forme di tecnofascismo ampiamente attive in rete e fuori rete. make your choice.

grazie a ‘trame’ per la segnalazione di differx (su mastodon e su friendica)

grazie a Trames / Trames@poliversity.it, che già da tempo ha incluso gli spazi #mastodon e #friendica di #differx nei suoi suggerimenti relativi alla #letteratura : https://poliverso.org/display/4b34d7a4-a82b91fbdd0fe76c-1ee314d9

sds

1

Toute la vie des sociétés dans lesquelles règnent les conditions modernes de production s’annonce comme une immense accumulation de spectacles. Tout ce qui était directement vécu s’est éloigné dans une représentation.

2

Les images qui se sont détachées de chaque aspect de la vie fusionnent dans un cours commun, où l’unité de cette vie ne peut plus être rétablie. La réalité considérée partiellement se déploie dans sa propre unité générale en tant que pseudo-monde à part, objet de la seule contemplation. La spécialisation des images du monde se retrouve, accomplie, dans le monde de l’image autonomisé, où le mensonger s’est menti à lui même. Le spectacle en général, comme inversion concrète de la vie, est le mouvement autonome du non-vivant.

3

Le spectacle se représente à la fois comme la société même, comme une partie de la société, et comme instrument d’unification. En tant que partie de la société, il est expressément le secteur qui concentre tout regard et toute conscience. Du fait même que ce secteur est séparé, il est le lieu du regard abusé et de la fausse conscience ; et l’unification qu’il accomplit n’est rien d’autre qu’un langage officiel de la séparation généralisée.

i vent’anni di gammm

20 anni di gammm, 29 giugno 2026

a A.B.

tra mezzanotte precisa e mezzanotte e tre minuti del 29 giugno 2006, comparivano uno dopo l’altro in rete (al tempo, sulla piattaforma blogsome) i primi quattro post di GAMMM: blog che poi avrebbe avuto una sua attività fitta, forse non ininfluente sulle vicende degli ultimi due decenni di letteratura italiana.

da alcuni mesi era già in attività la collana chapbooks, curata da Michele Zaffarano e Gherardo Bortolotti.
a tre anni di distanza, novembre 2009, usciva Prosa in prosa, nella collana fuoriformato che Andrea Cortellessa dirigeva per Le Lettere. il libro a suo modo formalizzava (e magari anche giocava con) alcune modalità di scrittura poco usuali, ancor meno identificabili, quasi per niente italiane, che si sarebbero ancor meglio precisate o magari invece confuse grazie alla serie di incontri EX.IT – Materiali fuori contesto, ad Albinea (Reggio Emilia), a partire dal 2013, l’anno in cui nascono pure due collane, Benway Series e Syn _ scritture di ricerca.

qui di séguito si ripropongono i suddetti primi quattro post: Debord, Cage, Heissenbüttel, Derksen; e si brinda ai prossimi tempi, lunghi o brevi che saranno, del sito.

[r] _ la società dello spettacolo / guy debord

[r] _ john cage

[r] _ da “testi 1, 2, 3” / helmut heissenbüttel. 1968

[r] _ da “transnational muscle cars” / jeff derksen. 2003