esiste una via non militare per fermare il genocidio, che l’entità sionista ancora persegue a Gaza ed estende a Libano e Iran? ho idea che in effetti non esista.
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israhell fa piovere sul Libano bombe al fosforo, armi bandite internazionalmente
Sabato 11 aprile Israele ha sganciato munizioni al fosforo bianco su aree civili nel Libano meridionale.
Il fosforo bianco è un’arma incendiaria che può causare ustioni profonde, danni permanenti alla salute e contaminazione dei terreni, con effetti che si protraggono nel tempo.
Il diritto internazionale umanitario ne vieta l’uso in prossimità di zone abitate, per le gravi conseguenze che provoca sulla popolazione e sull’ambiente.
Un rapporto di Human Rights Watch documenta l’utilizzo di queste munizioni da parte dell’esercito israeliano nel sud del Libano, affermando di aver verificato e geolocalizzato immagini che mostrano attacchi contro abitazioni civili.
“L’uso illegale di fosforo bianco su aree residenziali è estremamente allarmante e avrà conseguenze disastrose per i civili”, ha dichiarato Ramzi Kaiss, ricercatore per il Libano di Human Rights Watch.
“Gli effetti incendiari del fosforo bianco possono causare la morte o lesioni gravissime che provocano sofferenze permanenti” ha proseguito Kaiss.
Già a ottobre 2023 Amnesty International aveva documentato casi simili nella città di Dhayra, al confine meridionale del Libano.
Secondo il medico del pronto soccorso Haitham Nisr, tra il 16 e il 17 ottobre le équipe mediche avevano curato nove persone con sintomi riconducibili all’inalazione di fosforo bianco, con difficoltà respiratorie e tosse.
Dal 2 marzo gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso 2.020 persone e ferite 6.436.
Solo nelle ultime 24 ore, 97 sono state uccise.
L’8 aprile, in soli dieci minuti, Israele ha lanciato oltre 100 raid aerei uccidendo oltre 303 persone: un bilancio ancora provvisorio a causa delle operazioni di soccorso in corso e delle difficoltà nell’identificazione delle vittime.
La fotoreporter Courtney Bonneau, con base in Libano, ha denunciato su X: “Israele ha compiuto molteplici massacri da ieri, tra cui un doppio attacco che ha ucciso 8 persone, tra cui due paramedici intervenuti sul luogo del primo attacco. Cittadini americani, i vostri soldi delle tasse stanno finanziando il terrorismo”.
Firmare per la sospensione dei rapporti EU-israele
Un’analisi da israele difficilmente contestabile
da un post di Angela Di Francesca, su fb, che riporta un testo di Lia Haramlik De Feo
Pensavo a Is@aele e al futuro.
Faccio un salto indietro di una trentina d’anni: epoca degli accordi di Oslo, sono in un bar di Tel Aviv e faccio colazione con la mazzetta dei giornali Is@aeliani in lingua inglese. C’è un editoriale del Jerusalem Post molto critico con gli accordi perché, dice, fare crescere la gioventù Is@aeliana in un contesto di pace è un errore gravissimo: verrebbero su spensierati e smidollati come gli europei e incapaci di difendere il loro paese da nemici che ci saranno sempre. Bisogna assolutamente impedirlo.
E’ la mia prima volta in Is@aele e il ragionamento mi lascia perplessa. Talmente perplessa che mi è rimasto impresso, quell’editoriale di un giorno qualunque di trent’anni fa, me lo ricordo ancora.
Is@aele è questa roba qui: uno stato costruito su una premessa esistenziale, fondativa – la sicurezza permanente di una minoranza in un contesto ostile – che genera una logica di uso della forza che ha bisogno di autoalimentarsi e non ha un punto di arrivo. Ogni minaccia eliminata mostra o produce la successiva.
E’ la politica del cosiddetto “mowing the lawn”, tagliare periodicamente le capacità dei nemici sapendo che ricresceranno, perché l’alternativa – un accordo politico vero che risolva le cause del problema – richiederebbe concessioni che nessun governo Is@aeliano ha mai voluto fare. Solo che ogni ciclo di “taglio” lascia il terreno più fertile per la crescita successiva — più distruzione, più rancore, più radicalizzazione, anche più diversificazione dei movimenti di resistenza.
recent links about genocide / link recenti sul genocidio
torture in israeli prisons, new report by Francesca Albanese
1 https://slowforward.net/2026/03/25/new-report-on-israeli-genocidal-behavior-torture-and-genocide/
2 https://www.instagram.com/reel/DWPq6gflXYM/
3 https://www.instagram.com/reel/DWd-K9iChSS/
child screaming having lost her mother killed by the israelis in Gaza
https://www.instagram.com/reel/DV3uHdaE3KA/
crimini israeliani, 30 marzo 2026
https://www.facebook.com/share/18ZB8TjB8j/
Ayman Odeh, some months ago
https://www.facebook.com/share/v/1CsxBGg3RQ/
a brief history of israeli attacks, invasions and crimes in Lebanon
https://www.instagram.com/p/DWjy1xqGKON/
minaccia di genocidio e crimini impuniti di israhell in Libano, marzo 2026
https://www.instagram.com/p/DWlEMsmjVmW/
Unifil, Libano
https://www.facebook.com/share/18M3W7JDkB
israhell invade il sud del Libano e distrugge abitazioni civili come a Gaza
https://www.facebook.com/share/p/19rER2f6uU
le sacrosante ragioni di una leonessa, 2014
https://www.instagram.com/reel/DV_KFBFDJr5/
Miriam Adelson e i “bibi files”
https://www.facebook.com/share/1CMaL3eGAa/
le urla delle madri di Gaza
https://www.instagram.com/reel/DU_psVWiJay/
Jalal Al-Qarash, three months old
https://www.instagram.com/reel/DWpF7FbDNz3/
israele punta al furto di aree anche archeologiche in Cisgiordania
https://www.facebook.com/share/1Auqubb4Gi/
about Oct 7th
https://www.facebook.com/share/p/18Xf8G7y12/
l’idf spara ai bambini (come sempre ha fatto)
https://www.instagram.com/reel/DWlG31zDGZT/
Il caso della figlia della ministra israeliana trovata morta in casa. Nei mesi scorsi aveva denunciato “abusi rituali” dei genitori
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/15/shoshana-strock-morta-denunce-abusi-notizie/8325082/
always remember Hind Rajab
https://www.facebook.com/share/1a8B8u2RXQ/
la necessità evidente che Hezbollah fermi israhell
https://www.facebook.com/share/r/1CzVn7gruU/
furto di terra, uccisione di contadini. i coloni israeliani
https://www.facebook.com/share/1Br3C15vxs/
una famiglia distrutta in Libano
https://www.facebook.com/share/p/18amKueDwh/
anziana palestinese picchiata a morte
https://www.instagram.com/reel/DW1xYnGDX-t
Lebanon. All the nine members of the Saleh family destroyed, dismembered by an israeli missile
https://mastodon.uno/@differx/116379119118491140
la riproduzione del genocidio palestinese anche in Libano
https://noblogo.org/differx/la-riproduzione-ripetizione-del-genocidio-palestinese-anche-in-libano-e-in
Ritaj Rehan, 9 years-old, killed by israhell in Gaza. for no reason, of course. as always
https://mastodon.uno/@differx/116375451932731646
and https://www.threads.com/@mosab_abutoha/post/DW6Z2SCjp0K
due pesi…
https://mastodon.uno/@differx/116376813699175705
Abby Martin’s report from israhell and its genocidal identity
il genocidio e la sua riproducibilità
continua qui: https://noblogo.org/differx/il-genocidio-nellepoca-della-sua-indefinita-riproducibilita
#genocidio #Libano #Gaza #Palestina #israhell
Oggi, 4 aprile, a Milano: corteo contro la pena di morte per i partigiani palestinesi
Il ferimento di Kamal Kharazi e la situazione del presidente arancione
da un post di Massimo Nota su fb:
ULTIM’ORA: Kamal Kharazi è rimasto gravemente ferito in seguito a un attacco israeliano che ha colpito la sua casa, uccidendo sua moglie. Kharazi era il principale negoziatore coinvolto in trattative informali con il Pakistan per organizzare un potenziale incontro tra funzionari iraniani e JD Vance, secondo Al Jazeera.
in condivisione anche un post di Renata Girardi: Continua a leggere
1949, gang rape and murder of a 13years-old girl by soldiers of the “most moral” genocidal army
l’orrore ha una storia. va sempre, costantemente, ricordata.
un articolo del 2020:
1949, gang rape and murder of a 13years-old girl by soldiers of the “most moral” genocidal army:
#Israhell
Gideon Levy sul massacro della famiglia Bani Odeh
GIDEON LEVY – CON AGGHIACCIANTE COMPOSTEZZA, UN RAGAZZINO PALESTINESE DI 11 ANNI RACCONTA GLI ULTIMI ISTANTI DI VITA DELLA SUA FAMIGLIA
Khaled, 11 anni, e suo fratello Mustafa, 8, hanno perso i genitori e due fratelli quando la Polizia di Frontiera israeliana li ha uccisi a colpi d’arma da fuoco durante una gita serale del Ramadan. La testimonianza diretta di uno dei due sopravvissuti della famiglia Bani Odeh.
Di Gideon Levy e Alex Levac – 20 marzo 2026
Ci troviamo all’angolo di una strada. Da qui, la Kia della famiglia ha proseguito lungo la strada e ha svoltato a sinistra, verso casa. E qui, dietro il muro accanto al piccolo ristorante Nablus, ora chiuso, che serviva hummus, falafel e ful, gli agenti della Polizia di Frontiera si sono nascosti prima di uscire e sparare una raffica letale contro l’auto.
Erano le 1:30 di domenica scorsa. I finestrini della Kia erano aperti; era piuttosto facile vedere chi c’era dentro. Una famiglia. I genitori e i loro quattro figli. Un bambino cieco sedeva sulle ginocchia della madre, davanti accanto all’autista; i suoi tre fratelli erano dietro. Gli agenti avrebbero potuto urlare loro di fermare l’auto, e li avrebbero sentiti.
Ma questi agenti della Polizia di Frontiera, appartenenti all’unità “d’élite” sotto copertura Mista’arvim, che tre mesi prima, sotto gli occhi delle telecamere di sorveglianza, aveva di fatto giustiziato due sospetti dopo che questi si erano arresi, avevano idee diverse.
In Cisgiordania, a quanto pare, per fermare un’auto civile che per qualche motivo non è di loro gradimento, ai soldati è consentito crivellarla di proiettili, senza preavviso, e persino uccidere i suoi innocenti occupanti. Secondo Aref Daraghmeh, ricercatore sul campo per B’Tselem, il Centro israeliano di informazione per i diritti umani nei Territori Occupati, nella Kia sono stati sparati tra i 50 e i 70 colpi. Continua a leggere




