Archivi categoria: Palestina

Video: the story of Khaled Ouda, survivor of an israeli murderous attack that slaughtered his family

video: the story of Khaled Ouda, survivor of an israeli murderous attack that slaughtered his family

UNHCR: 700mila sfollati in una settimana in tutto il Libano

MEDIO ORIENTE, UNHCR: quasi 700.000 sfollati in una settimana in tutto il Libano mentre la crisi si aggrava

https://www.unhcr.org/it/notizie/notizie/medio-oriente-unhcr-quasi-700-000-sfollati-una-settimana-tutto-il-libano-mentre-la

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è praticamente già la replica delle prime fasi del genocidio a Gaza, con lo sfollamento forzato imposto a un milione di persone da nord a sud, in quel caso. entro pochi giorni.
anche adesso, in Libano, è la prassi del terrorismo consueto, che poi continuerà con bombardamenti e massacri, occupazione, furto di terre, distruzione.

per commentare questa incommentabile mostruosità, rubo un post su mastodon di Carlo Gubitosa:

Immaginate che con la scusa della mafia, del traffico internazionale di armi e stupefacenti o di qualsiasi altra attività criminale tangenziale a Palermo avessero BOMBARDATO ed EVACUATO la città di Palermo, senza lasciarci dentro anima viva.
E avete immaginato ancora poco, perché Palermo ha 630mila abitanti, e i libanesi sfollati in una settimana sono SETTECENTOMILA.
E c’è ancora gente che crede alla favola della “legittima difesa” per la “minaccia esistenziale”.

Eliana Riva su fb: Archiviate le indagini contro i cinque riservisti israeliani accusati di aver abusato di un prigioniero politico palestinese nel centro di torture di Sde Teiman

Archiviate le indagini contro i cinque riservisti israeliani accusati di aver abusato di un prigioniero politico palestinese nel centro di torture di Sde Teiman. L’aggressione è stata registrata dalle telecamere di sicurezza e il video ha fatto il giro del mondo.

L’avvocato generale militare ha giustificato l’archiviazione con le “criticità” nella gestione del caso da parte delle autorità militari e della polizia. Giudicando inevitabile la chiusura del procedimento anche a causa del fatto che la vittima degli abusi si trova ora a Gaza sotto assedio e non può essere interrogata.

La deportazione del prigioniero torturato e abusato sessualmente dai militari è stata decisa e voluta da Israele.


per ricordare: https://slowforward.net/2025/07/30/picturing-liberation-the-israeli-rape-riot_-29-jul-2024-29-jul-2025/

newsletter di ‘ahida’ (8 mar. 2026), gli ultimi sette giorni

The other side of the moon # 5. Cina e Vietnam: dall’internazionalismo proletario al nazionalismo pragmatico, passando per la guerra
di Romeo Orlandi


graphic journalism
Buon Vento
di Giuseppe (Beppi) Zambon e Paolo De Marchi


Ombre Rosse # 1: La passione per il cinema; O agente segreto
di Marco Rigamo


L’intesa mondiale per la sicurezza. Un’iniziativa con Leonardo Bianchi
a cura della redazione del comparto fascismi


Risonanze Sonore # 4 : Gaza Is The Moral Compass
di Franco Oriolo


Cuba sta per essere strangolata?
di Rob Lucas


Il racconto del Boomernauta. Parte Seconda: TAM e Rivoluzione Multispecie e Ricchi e Poveri
di Giorgio Griziotti

11 marzo, roma: assemblea cittadina per il sostegno alla palestina nelle scuole, e la lotta al militarismo

assemblea per la Palestina 11 marzo 2026

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assemblea per la Palestina 11 marzo 2026_

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Demand the full suspension of the EU-Israel Association Agreement in view of Israel’s violations of human rights

Demand the full suspension of the EU-Israel Association Agreement in view of Israel’s violations of human rights ✨ Big news. We’re making history! ✨ Over 506,000 people across Europe have signed for Justice. For Palestine. More than half a million Europeans are demanding that the EU stop trading with war criminals and suspend the EU–Israel Association Agreement.

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In just over a month, we became the fastest-growing European Citizens’ Initiative in EU history. This is what people power looks like. This is what solidarity in action looks like. But this is just the beginning. Sign and invite your friends to sign, every signature brings us one step closer to justice!

Oxfam: una firma per chiedere che a Gaza entrino gli aiuti

https://www.oxfamitalia.org/petizione/gaza-let-aid-in/

Il governo israeliano ha permesso a poche decine di camion di entrare nella Striscia, …

Nel pieno disprezzo della vita e del diritto internazionale umanitario. Negare il cibo, l’acqua, il carburante e l’elettricità alla popolazione di Gaza è un crimine di guerra e contro l’umanità. Continua a leggere

I presidenti di FIFA e UEFA denunciati per “favoreggiamento di crimini di guerra” alla Corte Penale Internazionale

dall’account fb di InsideOver:

Il presidente della FIFA Gianni Infantino e il suo omologo della UEFA Aleksander Ceferin sono accusati di “favoreggiamento di crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità nei territori palestinesi occupati” in una denuncia presentata alla Corte penale internazionale (CPI).
La denuncia, un documento di 120 pagine depositato dai gruppi di difesa Irish Sport for Palestine, Scottish Sport for Palestine, Just Peace Advocates, Euro-Med Human Rights Monitor e Sport Scholars for Justice in Palestine, è stata inviata all’ufficio del procuratore della CPI il 16 febbraio.
Tra le parti proponenti figurano anche un gruppo di calciatori palestinesi, club palestinesi, proprietari terrieri e un’organizzazione per i diritti umani in Palestina.
Le accuse si concentrano sull’inclusione da parte della FIFA e della UEFA di “club calcistici israeliani con sede in insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati, costruiti su terreni rubati al popolo palestinese”.
“La FIFA e la UEFA consentono a questi club di giocare nei campionati organizzati dalla Federazione calcistica israeliana e di ospitare partite sui terreni confiscati”, si legge nella dichiarazione.
“Forniscono inoltre supporto finanziario e strutturale ai club di insediamento, alcuni dei quali hanno giocato nelle competizioni organizzate dalla UEFA.”
Israele respinge le affermazioni delle Nazioni Unite e della Corte internazionale di giustizia secondo cui tutti gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata violano il diritto internazionale.
L’ufficio del Procuratore della CPI condurrà ora un esame preliminare per stabilire se sia possibile procedere con un’indagine sulle questioni legali sollevate nella denuncia.
Alla riunione del Board of Peace il 19 febbraio, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha annunciato una “vera partnership” tra l’organismo di governo del calcio mondiale e il Board of Peace di Trump.
Durante il genocidio a Gaza l’esercito israeliano ha ucciso 341 calciatori palestinesi. Dalla FIFA in due anni nessuna dichiarazione.

La società Hines che dovrebbe gestire gli Ex Mercati Generali è legata ai progetti israeliani nei territori occupati?

da fb:

“La società di investimenti immobiliari Hines è al centro di polemiche a Roma per un investimento del 2021 di 108 milioni di dollari da parte della compagnia assicurativa israeliana Menora Mivtachim. Gli attivisti sostengono che tale finanziamento leghi Hines a progetti nei territori occupati. L’area degli Ex Mercati Generali, a Roma, è l’epicentro delle proteste.
Ecco i dettagli principali:
Investimento nel 2021: Nel settembre 2021, Hines ha ricevuto $ 108 milioni, inclusi $ 88 milioni da Menora Mivtachim, per Hines European Value Fund 2 (HEVF 2).
Contestazioni a Roma: A gennaio 2026, collettivi romani hanno occupato l’area degli Ex Mercati Generali di via Ostiense, in concessione a Hines, per protestare contro i legami finanziari con Israele.
Accuse degli attivisti: Menora Mivtachim è accusata di finanziare insediamenti in Cisgiordania e nel Golan, rendendo Hines, secondo gli attivisti, complice delle azioni israeliane.
Progetti in Italia: Il fondo HEVF 2 ha investito in progetti di logistica, uffici e residenziale in diverse parti d’Europa, tra cui l’Italia.
La protesta mira a far rescindere gli accordi tra il Comune di Roma e Hines per la riqualificazione degli Ex Mercati Generali”


Link per approfondire:
https://www.whoprofits.org/companies/company/7356

AI di Brave: Continua a leggere

Natalia Ginzburg, “Gli ebrei” (su ‘La Stampa’, 1972)

“Dopo la guerra, abbiamo amato e commiserato gli ebrei che andavano a Israele pensando che erano sopravvissuti a uno sterminio, che erano senza casa e non sapevano dove andare. Abbiamo amato in loro le memorie del dolore, la fragilità, il passo randagio e le spalle oppresse dagli spaventi. Questi sono i tratti che noi amiamo oggi nell’uomo. Non eravamo affatto preparati a vederli diventare una nazione potente, aggressiva e vendicativa. Speravamo che sarebbero stati un piccolo paese inerme, raccolto, che ciascuno di loro conservasse la propria fisionomia gracile, amara, riflessiva e solitaria. Forse non era possibile. Ma questa trasformazione è stata una delle cose orribili che sono accadute.
Quando qualcuno parla di Israele con ammirazione, io sento che sto dall’altra parte. Ho capito a un certo punto, forse tardi, che gli arabi erano poveri contadini e pastori. So pochissime cose di me stessa, ma so con assoluta certezza che non voglio stare dalla parte di quelli che usano armi, denaro e cultura per opprimere dei contadini e dei pastori.
[…] Gli uomini e i popoli subiscono trasformazioni, rapidissime e orribili. La sola scelta che a noi è possibile è di essere dalla parte di quelli che muoiono o patiscono ingiustamente. Si dirà che è una scelta facile, ma forse è l’unica scelta che oggi ci sia offerta”.

Natalia Ginzburg, Gli ebrei, ‘La Stampa’ del 14 settembre 1972
dall’account fb di Palestina Libera