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Urgent call to the international community to take immediate action to stop Israel’s violence

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urgent call from b'tselem to the international communityUrgent call to the international community to take immediate action to stop Israel’s violence and prevent pogroms by settler militias and the Israeli army across the West Bank.

In recent days, violence by settler

 

 militias, enabled and supported by the Israeli army, has escalated across the West Bank, including the torching and destruction of Palestinian property, and the forced expulsion of families and communities. These attacks have been met with silence and inaction from much of the international community, allowing the violence to continue and intensify.

The event in the village of Tell (Area B) when a settlers’ “tour” in the village ended with the killing of at least 4 Palestinians and 1 settler and several people injured is leading to escalated violence in the area with settlers, ministers, and Knesset members calling for further revenge attacks which already started across the West Bank. Experience shows that these events can escalate quickly into mass pogroms when met with silence.

We call the international community to act now. Immediate pressure must be placed on Israel to stop further attacks, prevent pogroms and further killings, and ensure the protection of Palestinians, in accordance with Israel’s obligations under international law.

Adalah; Akevot; Bimkom; Breaking the Silence; B’Tselem; Emek Shaveh; Gisha; HaMoked; Haqel; Human Rights Defenders Fund; Ir Amim; Leap; MachsomWatch; Parents Against Child Detention; Peace Now; Physicians for Human Rights Israel; Rabbis for Human Rights; UCPIP; Yesh Din; Zazim

 

I Paesi Bassi vietano l’importazione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati

da un post de “L’Espresso” su fb (21 lug. 2026):

I Paesi Bassi vietano l’importazione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. Seguono l’esempio di Irlanda, Belgio e Spagna e si muovono prima di un’Unione europea spaccata al proprio interno — come spesso accade — tra veti e controveti. Il divieto scatterà dal prossimo 22 settembre e, come si legge in un comunicato del ministero degli Esteri, si applicherà “all’importazione, all’acquisto e alla vendita di merci provenienti da insediamenti israeliani illegali situati nei territori palestinesi”.
“Con le misure proposte i Paesi Bassi ribadiscono il loro impegno a rispettare l’obbligo giuridico internazionale di non contribuire a questa situazione illegale”, ha spiegato il ministero. Israele occupa la Cisgiordania dal 1967: oltre 500mila coloni vivono in questo territorio, esclusa Gerusalemme Est, insieme a circa tre milioni di palestinesi. Tutti gli insediamenti sono considerati illegali dal diritto internazionale.
Il divieto — un decreto sanzionatorio temporaneo della durata di tre anni, annunciato a maggio dal governo del premier Rob Jetten — colpisce solo i beni degli insediamenti e del Golan siriano, lasciando intatto il commercio ordinario con Israele. Il nodo pratico, segnalato dallo stesso Consiglio di Stato olandese, è la tracciabilità: distinguere alla dogana un dattero coltivato in Cisgiordania da uno prodotto entro i confini israeliani resta complicato.
A pesare sulla decisione è anche l’inchiesta Importing Occupation, firmata dall’organizzazione legale Global Echo. Analizzando quasi seimila spedizioni agricole partite da Israele verso l’Europa tra il 2017 e il 2026, il centro ha rilevato che una consegna su cinque diretta nell’Ue conteneva merce coltivata negli insediamenti, quasi sempre venduta con l’etichetta “Prodotto di Israele”. I Paesi Bassi ne assorbono da soli circa un terzo, il volume più alto del continente, e da lì quasi la metà prosegue verso altri Stati membri: Amsterdam è, di fatto, la principale porta d’ingresso di questi prodotti nel mercato comunitario.

Stephen Prager: “Bezalel Smotrich, ministro delle finanze israeliano di estrema destra, risponde al mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale annunciando altri crimini di guerra”

Stephen Prager
da https://www.commondreams.org/news/smotrich-icc-warrant
19 maggio 2026
traduzione italiana: La Zona Grigia (su fb)

Il Ministro delle Finanze di estrema destra ha annunciato che, in risposta alla richiesta di mandato d’arresto per l’espulsione forzata di palestinesi, avrebbe ordinato l’evacuazione di un altro villaggio in Cisgiordania.

Il Ministro delle finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha dichiarato martedì che il Procuratore della Corte Penale Internazionale ha richiesto un mandato d’arresto nei suoi confronti, presumibilmente in risposta all’espulsione forzata illegale di migliaia di palestinesi dalla Cisgiordania.
Ha affermato di voler “contrattaccare” emettendo un ordine di sfratto forzato per centinaia di altri palestinesi dalle loro case in Cisgiordania.
Durante una conferenza stampa, Smotrich ha dichiarato di essere stato informato lunedì sera che il procuratore della Corte Penale Internazionale aveva segretamente richiesto un mandato di arresto nei suoi confronti per aprile. Un mandato formale non è stato ancora emesso dalla Corte e le accuse ufficiali non sono state ancora rese pubbliche.
Lo scorso anno il Wall Street Journal ha riportato che il Procuratore stava valutando la possibilità di richiedere un mandato d’arresto contro Smotrich per il suo ruolo nell’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, che la Corte Internazionale di Giustizia ha giudicato nel luglio 2024 una violazione delle Convenzioni di Ginevra, in quanto comportava lo sfollamento forzato di residenti nei Territori Palestinesi Occupati.
Il Procuratore della Corte Penale Internazionale si stava anche preparando a emettere un mandato d’arresto contro un altro politico di estrema destra legato ai coloni, il Ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir, sebbene non vi siano ancora notizie che confermino l’emissione di tale mandato.
La Corte Penale Internazionale ha già emesso mandati d’arresto per il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e l’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant per Crimini di Guerra e Crimini Contro l’Umanità a Gaza.
In risposta alla richiesta di mandato d’arresto per quello che la Corte Penale Internazionale considera un Crimine di Guerra, Smotrich ha celebrato la Pulizia Etnica in corso contro i palestinesi in Cisgiordania. Si è vantato di aver creato “oltre 100 nuovi insediamenti” nel territorio occupato e “160 avamposti agricoli”, che a suo dire hanno permesso a Israele di controllare 247.000 acri di terra nel territorio.
Le Nazioni Unite hanno riferito a marzo che, nell’ultimo anno, oltre 36.000 palestinesi in Cisgiordania sono stati sfollati con la forza a causa dell’espansione degli insediamenti e delle violenze commesse dai coloni israeliani.
Smotrich ha affermato che l’emissione di mandati d’arresto da parte della Corte nei suoi confronti e nei confronti di altri dirigenti israeliani rappresenta una “dichiarazione di guerra” e ha dichiarato: “Risponderemo con la guerra”.
“Da oggi, ogni obiettivo economico o di altro tipo che rientri nella mia autorità di colpire, sia come Ministro delle Finanze che come Ministro della Difesa, sarà attaccato. Non con parole o stratagemmi, ma con i fatti”, ha affermato.
“Annuncio qui e ora il primo obiettivo che verrà attaccato: subito dopo il mio intervento, firmeremo un ordine di evacuazione per Khan al-Ahmar”, ha aggiunto.
Si riferiva a un villaggio beduino palestinese di circa 200 abitanti alla periferia orientale di Gerusalemme, che da anni combatte una battaglia legale contro il governo israeliano in seguito all’ordine di Ben-Gvir di demolirlo per far posto a un insediamento.
Il territorio è particolarmente importante perché collegherebbe due importanti insediamenti di Gerusalemme Est con la Valle del Giordano, nell’ambito del progetto israeliano E1, che mira a costruire insediamenti in modo da dividere in due le aree palestinesi della Cisgiordania.
Smotrich, che ha guidato il progetto E1, ha dichiarato l’anno scorso che la proposta “seppellisce l’idea di uno Stato Palestinese perché non c’è nulla da riconoscere e nessuno da riconoscere”.
Martedì, Smotrich ha affermato che il suo ordine di evacuazione dei palestinesi da Khan al-Ahmar sarebbe stato “solo l’inizio” della sua risposta alla richiesta di mandato d’arresto.
Jasper Nathaniel, giornalista americano che opera in Cisgiordania, ha spiegato che “Smotrich ha appena annunciato ufficialmente la Pulizia Etnica di un villaggio palestinese in risposta al mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei suoi confronti”.
Gli osservatori hanno sottolineato l’audacia della dichiarazione di Smotrich di fronte a un tribunale internazionale.
Adil Haque, professore di Diritto all’Università Rutgers e direttore editoriale della rivista quotidiana di diritto e politica digitale, editorialmente indipendente e apartitica, ospitata presso il Centro per il Diritto e la Sicurezza Reiss di New York, Just Security, ha evidenziato la notevole ironia: “L’ufficio del procuratore della Corte Penale Internazionale avrebbe richiesto un mandato di arresto per i suoi Crimini di Guerra, e lui ne annuncia uno nuovo”.
Insieme a Ben-Gvir, Smotrich è stato sanzionato lo scorso anno da cinque Paesi, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito, che hanno imposto loro divieti di viaggio e congelamento dei beni.
Ori Goldberg, esperto israeliano di studi sul Medio Oriente, ha affermato che le sanzioni internazionali contro Smotrich dovrebbero essere ancora più severe dopo che questi ha annunciato “una violazione del Diritto Internazionale quanto più grave possibile”.
“Rendete pubblici i mandati. Sanzionate quest’uomo e chiunque altro ne paghi il conto. La dirigenza dell’Unione Europea dovrebbe smetterla di rendersi ridicola mentre il mondo è a pezzi”, ha detto. “Fate vedere agli israeliani che il gioco è finito”.

 

Video: the story of Khaled Ouda, survivor of an israeli murderous attack that slaughtered his family

video: the story of Khaled Ouda, survivor of an israeli murderous attack that slaughtered his family

Furto di terre in Cisgiordania. E, in Libano, è attivo il glifosato più morale del mondo

da un post di Renata Morresi su fb

In Cisgiordania l’annessione passa anche per gli atti amministrativi. Nuove misure rendono più facile l’acquisizione di terre palestinesi da parte dei coloni. Per esempio: sono stati aperti i registri catastali e, diversamente da prima, può avvenire la vendita diretta. Resi noti i nomi dei proprietari, le pressioni mirate diventano più semplici. Con o senza bastoni.

Poi, vengono estese le operazioni di controllo e demolizione anche nelle aree A e B, che dovrebbero essere sotto la gestione palestinese in base agli accordi di Oslo. Quegli accordi che Smotrich e Katz chiamano “ostacoli legali”. Ora, di fatto, svuotati. Ancora Smotrich: “seppellire l’idea di uno Stato palestinese”.

Nel sud del Libano intanto gli aerei israeliani hanno lanciato grandi quantità di erbicida, fino a 30 volte sopra il consentito, avvelenando i terreni agricoli e rendendo i luoghi inabitabili. L’inquinamento delle falde acquifere e il fosforo bianco sulle foreste sono altre pratiche attestate in zone del Libano e anche della Siria. Si tratta di un’altra forma di occupazione. Non colonizzazione fisica del territorio, bensì svuotamento delle possibilità di abitarlo. Una occupazione fatta dal nulla, ma ingegnerizzato.


#storiadelsionismo #sionismo #veleni #libano #gaza #genocidio #israhell

La custodia della memoria nel Museo di Ramallah

da
Assopace Palestina:
https://facebook.com/reel/33801173076148507

Annessione illegale di territorio palestinese

da un post di Freedom Flotilla su fb, 17 dic. 2025:

Israele ha approvato la più grande espansione degli insediamenti illegali degli ultimi 30 anni nei Territori Palestinesi Occupati.

Un atto che viola il diritto internazionale.

Gli insediamenti israeliani:

– violano l’art. 49(6) della IV Convenzione di Ginevra (trasferimento della popolazione della Potenza occupante)

– sono dichiarati illegali dalla Corte Internazionale di Giustizia nel Parere consultivo del 2004 sul Muro

– costituiscono appropriazione illegale di territorio e frammentazione forzata della popolazione occupata

– impediscono l’esercizio del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese

Nel Parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 2024, la Corte ha ribadito che:

l- ’occupazione israeliana è illecita,

– gli insediamenti devono essere smantellati, e

– tutti gli Stati hanno l’obbligo di non riconoscere né assistere la situazione illegale creata.

La Corte Penale Internazionale, che ha riconosciuto la propria giurisdizione sui Territori Palestinesi, considera gli insediamenti parte di un crimine permanente, perseguibile come crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma.

Ogni nuova approvazione:

– non è neutrale,

– non è amministrativa,

– non è difensiva.

È un atto intenzionale di colonizzazione, che consolida un regime di dominazione e segregazione, qualificabile come apartheid, come riconosciuto da organismi ONU e rapporti indipendenti sui diritti umani.

Il silenzio degli Stati non è prudenza diplomatica. È violazione dell’obbligo di prevenzione. È complicità giuridica.

Gli insediamenti sono illegali. L’espansione è una violazione aggravata. L’impunità è una responsabilità politica e giuridica.

post di Freedom Flotilla sull'annessione illegale di terre palestinesi

L’offensiva a Gaza non è mai terminata. Un articolo di Chiara Cruciati, nella newsletter del ‘manifesto’, 1 dic. 2025

Chiara Cruciati

Senza pietà. Tally Gotliv, deputata del Likud, il partito del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, lo ha ripetuto tre volte in diretta tv. Voleva che il messaggio fosse chiaro, implacabile come il tono della sua voce in crescendo: «Non abbiamo più ostaggi e, con gli ultimi tre corpi in rientro, non dobbiamo più essere precisi. Possiamo attaccare senza pietà, senza pietà, senza pietà».

Non serviva Tally Gotliv a comunicarci che l’offensiva israeliana a Gaza non è mai terminata, ma parole come le sue sono utili a comprendere cosa ha mosso e cosa muove le autorità israeliane da 25 mesi e ottant’anni a questa parte: la supremazia sulla terra, volta alla sua definitiva conquista, passa per la disumanizzazione di chi si considera alieno e immeritevole, appunto, di pietà. Se mai venissero ascoltate da questa parte del mare, quelle parole dovrebbero servire a risvegliare coscienze già assopite. Continua a leggere

the criminal entity called “israel” gives more weapons to its criminal settlers’ gangs

Yeni Şafak @ fb:

The Israeli government has approved the issuance of weapons permits for approximately 10,000 additional settlers in the occupied West Bank, a decision authorized by National Security Minister Itamar Ben-Gvir and Defense Minister Israel Katz. This expansion of armed settlers occurs within a territory where over 800,000 Israeli settlers already reside in communities considered illegal under international law, significantly increasing the armed presence throughout the Palestinian-administered areas. Continua a leggere

9 novembre, Roma: per la Palestina_ iniziativa di solidarietà

pranzo solidale_ per la Palestina_ domenica 9-11-2025

PRANZO SOLIDALE PER LA PALESTINA a sostegno del progetto “ULIVI CULTURA DI PACE” per il ripristino e la protezione delle ulivete attaccate da coloni ed esercito israeliano, perché ripiantare vuol dire resistere, perche in palestina l’ ulivo non è solo sovranità economico-alimentare ma è storia,comunità, armonia, indipendenza, cultura, perche è più di un albero!

QUESTA DOMENICA, 9 novembre 2025

CSOA EX-SNIA (via prenestina 163)

11:30 DIBATTITO

13:30 PRANZO A OFFERTA LIBERA

Aiutateci a condividere!

 

i killer israhelliani restano impuniti

link e sintesi qui:
https://poliverso.org/display/0477a01e-1468-ffcc-b2d5-ea6829414793

ma quanto può fare schifo israhell?
ma quanto può CONTINUARE, INFINITAMENTE E IMPUNEMENTE CONTINUARE a fare schifo israhell?
veramente il pozzo nero dell’umanità, ma senza umanità dentro, nemmeno per sbaglio.