Archivi tag: fascismo

“L’ombra lunga: le maschere del fascismo nel terzo millennio”, raccolta di saggi, a cura di Geraldina Colotti

l'ombra lunga del fascismo nel terzo millennio

https://deimerangoli.it/shop/ombra-lunga/

Si può parlare ancora di fascismo nel XXI secolo? Come spiegare l’avanzata di forze di estrema destra pronte a svuotare dall’interno la cornice elettorale?
Il fascismo non è un cimelio del Novecento, ma la strategia reazionaria a cui ricorre il capitalismo in crisi sistemica per preservare il suo dominio nell’era della globalizzazione. In questo volume, trentasei intellettuali europei e latinoamericani uniscono le proprie voci per smantellare le narrazioni dominanti e analizzare la metamorfosi del neofascismo contemporaneo, collegando la genealogia storica del fenomeno alle sue moderne maschere tecno‐politiche: dalla censura silenziosa del “fascismo digitale” e della “dittatura algoritmica” alla violenza della “guerra cognitiva”. L’opera individua nel Venezuela contemporaneo – sotto assedio economico, mediatico e militare – il fronte aperto e il terreno di scontro cruciale di questa offensiva, mostrando come il controllo sociale agisca sulle coscienze facendo leva su paura e polarizzazione.

Un estratto:
https://deimerangoli.it/wp-content/uploads/2026/07/OmbraLunga_Anteprima.pdf

La lunga storia della violenza di Stato

Un testo utile e sintetico di Franco Astengo su articolo21.org:

La violenza di Stato non è semplicemente un virus importato dagli USA e il suo inizio, nell’Italia Repubblicana, non data a partire dal massacro della scuola Diaz (Genova 2001). Tralasciamo la storia del terrorismo (dal 1969 in avanti) irta di complicità, depistaggi, violazione della legalità e sorvoliamo anche sui diversi tentativi di colpo di stato e su Gladio.

Ci siamo concentrati invece sulla repressione delle lotte operaie e contadine attuata nell’immediato dopoguerra.

Riassumendo e […]
continua quihttps://www.articolo21.org/2026/07/violenza-di-stato-una-lunga-storia/

Il lavoro di ‘ahida’ e il “dossier Italia”

Maurizio Cannavacciuolo, Italia che si scioglie su vortici spigolosi, 2011, olio su tela

Maurizio Cannavacciuolo, Italia che si scioglie su vortici spigolosi, 2011, olio su tela

Continua il lavoro di osservazione e critica del contemporaneo, svolto dal collettivo di ahida. Da diversi giorni (precisamente dalla data cardine del 7 aprile) il sito ospita una serie di interventi raccolti sotto la sigla di DOSSIER ITALIA, per analizzare i fascismi e i disastri che vediamo. 

La sequenza – che prosegue – si è inaugurata con un intervento introduttivo leggibile a questo indirizzo: https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaintroduzionealdossieritalia

Il corsivo che lo precede dice così:

Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica. ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

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Qui l’elenco e i link dei testi finora usciti:

Luigi Ferrajoli
Quattro forme di crudeltà nel diritto. L’ostentazione della disumanità al vertice delle istituzioni e il crollo del senso morale a livello di massa
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaquattroformedicrudelt%C3%A0neldiritto
(8 aprile 2026)

Lavinia Marchetti
Una pacificazione terrificante. L’Italia del 2026 tra emergenza permanente e criminalizzazione del dissenso
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaunapacificazioneterrificante
(8 aprile 2026)

Giuseppe (Beppi) Zambon e Paolo De Marchi
Orwell a Torino
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaorwellatorino
(10 aprile 2026)

Gianni Giovannelli
Sicurezza di regime. Riflessioni sul decreto legge 24.2.2026 n. 23
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiasicurezzadiregimeriflessionisuldecretolegge
(11 aprile 2026)

Luigi Romano
Venti di guerra e chiusure sistemiche. Brevi note sull’attuale governance del penitenziario
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaventidiguerraechiusuresistemiche
(13 aprile 2026)

Alberto Burgio
La lunga durata del fascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialalungaduratadelfascismo
(14 aprile 2026)

Arianna Pasquini
Vittime solo del Diritto. Il Disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaildisegnodileggebongiornosullaviolenzasessuale
(17 aprile 2026)

Giuseppe Onufrio
Le guerre per il petrolio e la nuova transizione energetica
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialeguerreperilpetrolioelanuovatransizioneenergetica
(20 aprile 2026)

Francesco Scapecchi
Potere, censura, egemonia. Curvature del linguaggio nell’Italia dell’etnofascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiapoterecensuraegemonia
(20 aprile 2026)

Marco Giovenale
Miserie del letterario vs (alcune) materie del postpoetico
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiamiseriedelletterariovsalcunemateriedelpostpoetico
(23 aprile 2026)

 

Andrea Fabozzi sul ‘manifesto’ (newsletter) a proposito del referendum costituzionale, 23 marzo 2026

Andrea Fabozzi

Le uniche due riforme costituzionali non fermate dal referendum sono quelle di cui ci si è pentiti. La riforma del Titolo quinto con cui venticinque anni fa il centrosinistra è andato incontro agli egoismi leghisti, aprendo la strada ai tentativi di devoluzione e autonomia rafforzata che ancora ci appestano. E il taglio dei parlamentari approvato praticamente da tutti nella scorsa legislatura, con la promessa che avrebbe portato a un parlamento più autorevole e meno costoso: il risultato è che costa lo stesso e conta sempre meno.

Tenere a mente i precedenti, oggi, può evitare il rimorso domani. Nel caso della separazione delle carriere la modifica della Costituzione è ridondante. Non serve a dividere le funzioni del giudice e del pubblico ministero perché sono già divise, come ormai hanno capito persino gli spettatori dei telegiornali Rai (che non lo dicono).

Serve però a frammentare e così indebolire la magistratura, corpo nei confronti del quale è giusto essere diffidenti come verso tutti i titolari dei poteri repressivi – i crimini commessi in nome della legge annichiliscono quelli commessi contro la legge – ma la cui autonomia e indipendenza la Costituzione prevede a tutela dei cittadini e non dei funzionari che vestono la toga. Continua a leggere

Comunicazione multilingue del CRED (Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia) a proposito del 27 gennaio

Il Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (CRED) celebra il 27 gennaio, giornata della memoria e ottantunesimo anniversario della distruzione del Lager nazifascista di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa vittoriosa. Oggi come ieri siamo contro ogni forma di razzismo e di fascismo e contro ogni genocidio. Respingiamo la vergognosa campagna degli eredi di Hitler e Mussolini e di chiunque altro voglia oggi equiparare antisemitismo, che è una forma di razzismo, e antisionismo che è una legittima critica politica a uno Stato, Israele, che continua a violare ogni tipo di norma internazionale.

The Center for Research and Elaboration for Democracy (CRED marks January 27, the Day of Remembrance and the eighty-first anniversary of the liberation and destruction of the Nazi-Fascist Auschwitz camp by the victorious Red Army. Today, as yesterday, we stand uncompromisingly against all forms of racism and fascism, and against every genocide, wherever and by whomever it is committed. We firmly reject the obscene and revisionist campaign promoted by the heirs of Hitler and Mussolini, and by all those who today attempt to cynically equate antisemitism—an abhorrent and criminal form of racism—with anti-Zionism, which is instead a legitimate and necessary political critique of the State of Israel, a state that persistently and systematically violates international law, human rights, and the most basic principles of justice.
Continua a leggere

notilla sul bilanciamento (cfr. noblogo.org/differx)

il sommarsi di tre vettori di variazione culturale/scientifica straordinari – cioè (1) gli avanzamenti sperimentali e teorici in fisica quantistica + (2) le neuroscienze + (3) l’intelligenza artificiale – sembra attestarsi (in termini di eccezionalità) come contraltare all’avanzamento delle destre medioevali coloniali in tutto il mondo.

o, detto altrimenti:  → https://noblogo.org/differx/il-sommarsi-di-tre-vettori-di-variazione-culturale-scientifica-straordinari

12 dicembre, Piazza Fontana, strage di stato: non dimentichiamo

Per non dimenticare… Milano 12 dicembre 1969, la strage fascista e di stato di Piazza Fontana.
Il 12 dicembre 1969, ore 16.37: una bomba confezionata con 7 kg di tritolo esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, a Milano, una strage che costò 17 morti e 88 feriti.

foto del corteo per il 12 dicembre_ STRAGE DI STATO_ MILANO NON DIMENTICA

src: facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0xWsHVGkaswhLsCPtjsNJ2RJpNw5y2XNHLjSBZxPB5XTcyaeid3FuuEMPWEKpVQDXl&id=100068389249985

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Il 12 dicembre 1969 una bomba, collocata dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo, esplode nel salone della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana. Da qui partono i tram che collegano il cuore di Milano con le sue periferie. Gli autori della strage puntano a trasformare in paura il vento di partecipazione di quegli anni e forse si aspettano una reazione popolare scomposta e disordinata. Nei giorni successivi però la risposta di Milano è di commossa partecipazione al dolore dei famigliari delle vittime e dei feriti e di dignitosa fermezza nella difesa della democrazia e della Costituzione.

https://fondazioneisec.it/attivita/progetti/12-dicembre-1969-strage-di-piazza-fontana-la-risposta

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Qualche minuto prima della esplosione, un altro ordigno venne rinvenuto, inesploso, nella sede della Banca commerciale di piazza della Scala, sempre a Milano.
Tra le 16.55 e le 17.30, a Roma, si verificarono altre tre esplosioni: una, all’interno della Banca nazionale del Lavoro di via San Basilio; altre due, sull’Altare della Patria di piazza Venezia. Questi attentati provocarono feriti e danni.
I cinque attentati del pomeriggio del 12 dicembre 1969 segnarono l’inizio di quel periodo della vita del Paese che va sotto il nome di strategia della tensione.

src: memoria.cultura.gov.it/la-storia/-/event/fact/be3c59cc-71ff-4f64-a3e2-912d9595e559%237ac9e301-33a9-4363-8137-8b50b8fd11fc/Strage+di+piazza+Fontana+(MI)

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Milano 15 dicembre 1969: Piazza Fontana e il caso Pinelli

gli Usa dell’arancione in piena paranoia securitaria e fascista

“Gli Stati Uniti potrebbero introdurre una nuova e controversa misura di sicurezza per chi proviene dai Paesi del programma Visa waiver: la consegna fino a cinque anni di cronologia dei social media. La proposta arriva dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP) e sarà ufficialmente pubblicata nel Federal Register. A essere coinvolti sarebbero tutti i viaggiatori che utilizzano l’ESTA, il sistema online che permette ingressi turistici o per affari di breve durata senza ottenere un visto tradizionale. I richiedenti potrebbero dover fornire anche numeri di telefono utilizzati negli ultimi cinque anni, email degli ultimi dieci, indirizzi IP e metadati delle foto inviate elettronicamente. E non solo: il pacchetto prevede anche tutta una serie di dati biometrici”.

La notizia è su La Stampa: https://www.facebook.com/share/r/1MZd58Szsc/

#usa #trump #neofascismo #neofascismousa

la situazione impressionante della “libertà di parola” negli Stati Uniti

“kimmel, colbert e gli altri. l’attacco della destra di trump alla libertà di parola negli usa”
https://www.radiopopolare.it/kimmel-colbert-e-gli-altri-lattacco-della-destra-di-trump-alla-liberta-di-parola-negli-usa/

riproposto qui: https://poliverso.org/display/0477a01e-4568-cc5b-6cc7-fad909390376

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