Jago è il negozio di gessi da giardino a filo dell’Ardeatina, con la palma fluorescente che s’illumina di notte, e l’esposizione di nanetti fontane e veneri con l’anfora. Koons è quello che gli affitta lo spazio e ogni tanto accetta un “Satiro e ninfa battagliano scherzosi” al posto di mezza mensilità, e lo vende al MoMA, che a sua volta ci fa una serie di portachiavi per il gift shop.
Archivi categoria: annotazione
i link nei social, i contenuti altrove
oltre a tagliare i fili di google – per quanto possibile – vado mollando taluni social (e zone interne dei social: pagine e gruppi facebook, per dire). ma questo magari lo sapete già, e sapete cosa (politicamente, diciamo) significa, bla bla bla, le solite cose di giovenale.
cerco insomma di (trat)tenere alcuni, pochi, social soltanto per metterci dentro dei link che funzionino come trampolini per uscirne.
ciò vale daddovero per lo sperimento, variamente articolato, nelle lettere & arti varie.
ossia la prassi è, vuole essere: i link nei social, i contenuti altrove.
e quali sarebbero questi altrove? ognuno può decidere i propri, con – possibilmente – niente pubblicità né rapina di informazioni, e in server europei, non statunitensi, su piattaforme rispettose della privacy e ostili al controllo e alle varie forme di tecnofascismo ampiamente attive in rete e fuori rete. make your choice.
degooglizzarsi
#avvisiainaviganti
finalmente il mio indirizzo #gmail è da oggi in via di #dismissione : #degooglizzarsi / #degooglizzarmi adesso per me è fondamentale. alé: via via staccare la spina a tutti i servizi con sede negli #USA , alle app e ai derivati di società coinvolte più o meno (in)direttamente nel #genocidio , e/o irrispettose della #privacy , le big tech companies accentratrici, censorie & spione & puzzone.
questo significherà chiudere pian piano vari canali, per esempio quelli youtube, anche se il trasferimento dei materiali sarà un’impresa non da poco. pace.
probabilmente l’unico legame con l’universo della “grande” G sarà per me quello necessario per la gestione dei pochi spazi blogspot che curo o co-curo.
il discorso, a proposito di fb e di altri social (X, instagram, …), non cambia molto, anche se la migrazione potrà essere più lenta. infatti è vero che i social generalisti in qualche caso possono esser mantenuti come moltiplicatori puri e semplici, ossia utili idioti dove è ancora proficuo postare semplicemente dei titoli+link che conducono i lettori altrove.
#degooglizzarsi #bigtech
ieri, sul tema dell’abbandono di social e piattaforme generaliste, postavo questi due link:
https://effimera.org/il-fediverso-per-farla-finita-con-i-social-delle-big-tech-di-sergio-tringali/
e https://differx.noblogs.org/2026/06/08/un-motivo-fra-molti-per-cui-il-fediverso-e-fondamentale/
23 anni di slowforward.net
il 30 maggio 2026 è stato il compleanno di slowforward, blog e poi sito nato nel 2003 su piattaforma splinder e poi migrato nel 2006 su wordpress senza mai interrompere la pubblicazione di materiali → il post continua qui
tre post su differx (3 x 20mila)
da parecchio tempo le visite di esseri umani (non bot) a differx stazionano regolarmente sopra le cinquemila quotidiane. con picchi a volte fino a trentamila.
e insomma.
tre post dell’8 aprile hanno raggiunto (nel complesso) ventimila click. sono questi:
https://differx.noblogs.org/2026/04/08/sanchez-indipendenza-spagna-da-isr-e-usa/
e
https://differx.noblogs.org/2026/04/08/iniziative-cultura-sinistra-istituzioni-e-controindicazioni/
mi rendo conto perfettamente che le cose che condivido qui su differx non escono sul Corsiero della Pera, non le legge il neurone di Maolo Pieli, spernacchiano il Promo&Strego&Sego, fanno ciao a Smerdadori, e sdegnano il sito della Fondazione Luì Vuittone Per lo Scorporo della Cura de li Cani dall’ISEE, però – diobono – ventimila capocciate di umani reali su appena tre post credo decenti, in un giorno solo, in un sito stronzissimamente libertario come il mio, ahó, a me mi garbano tanto.
quanto è importante il fediverso per l’autogestione
per certi aspetti sono un outsider, io, anche rispetto a molti csoa, perché questi sono spazi fisici gestiti da persone con le loro attività concrete e i loro corpi, mentre io lavoro su un versante quasi esclusivamente virtuale, con la rete, disseminando materiali di arte, letteratura, teatro, politica.
però nel tempo ho potuto constatare come questa disseminazione sia assolutamente indispensabile mantenerla su più canali possibile, renderla orizzontale: una macchia estesa. e – allo stesso tempo – tentare di centrare la propria attività solo ed esclusivamente sui canali indipendenti, liberi, decentrati (e, chiaramente, rispettosi della privacy)
Una scrittura che ammala. Valère Novarina e il tentativo “di saperne, tutti i giorni, un po’ meno che le macchine”
in tempi di improving AI, incombente intelligenza artificiale e predazione (coloniale) dentro e fuori le culture e le vite, ecco che magari una mossa a lato, una deficienza naturale, come sbandamento verso l’insania linguistica e uno sfondamento dei margini del letterario, un taglio nella rete, un disturbo o vuoto o glitch, un ampliamento della raggiera dei lessici, una deriva/prassi xenoglottica (J. Scappettone¹) – alla fin fine – e quindi sempre all’inizio – è quel che meglio rappresenta, descrive e motiva i sacrosanti “oggetti-letterari-non-identificati” di cui parla Andrea Inglese ricordando Valère Novarina qui: https://www.nazioneindiana.com/2026/01/22/novarina-scienziato-dellignoranza/
…traducendone un frammento (da Pendant la matière) assolutamente esplicito e necessario, che gli rubo e qui riporto:
Ho sempre praticato la letteratura non come un esercizio di intelligenza ma come una cura d’idiozia. Mi dedico a essa laboriosamente, metodicamente, quotidianamente, come a una scienza dell’ignoranza: scendere, fare il vuoto, cercare di saperne, tutti i giorni, un po’ meno che le macchine. C’è oggi una gran quantità di persone molto intelligenti, molto informate, che illuminano il lettore, gli dicono dove bisogna andare, dove va il progresso, ciò che bisogna pensare, dove mettere i piedi; io mi vedo piuttosto come quello che gli benda gli occhi, come uno che è stato dotato d’ignoranza e che vorrebbe offrirne a quelli che la sanno troppo lunga. Un portatore d’ombra, uno svelatore d’ombra, qualcuno che ha ricevuto qualcosa in meno.
[[[ è “un meno che è un più” – direbbe Hélène Cixous²,
[[[ è – volendo – pure un mancare che paradossalmente accumula; e/o diventa un “misto di deformazioni, improprietà , prestiti più o meno leciti da tratti morfologici dell’italiano delle origini, e stranezze in verità produttrici di senso da intendere precisamente come ‘forza poetica piuttosto che come impoverimento’, mancanza (detraction)” – notillavo io recensendo nel 2012 Locomotrix, antologia di testi di Amelia Rosselli studiati tradotti e annotati da J. Scappettone.
[[[ è l’idiozia e il depensamento di cui hanno variamente parlato Bene e Villa.
[[[ è forse anche Giuliano Mesa che, in contrasto con una letteratura che cura (o “della cura”), spesso ha messo al centro dei suoi interessi – anche in riferimento al proprio lavoro – una scrittura che ammala]
____________________________________
¹ Cfr. https://slowforward.net/2025/12/16/poetry-after-barbarism-by-jennifer-scappettone/ e https://www.ilverri.it/magazine/4339/lingue-senza-madre/
² H. Cixous – J. Derrida, La lingua che verrà, Meltemi, Roma 2008, p. 68.
Contro l’Origine. Notilla da Bene & Villa / mg=differx. 2026
Partendo da un frammento di Sono apparso alla madonna, di Carmelo Bene, qualche appunto sulla barriera ontologica che ci separa da una sciocca idea di “Origine”; e sul fare ombre che disturbino la radiazione di fondo che da quella barriera emana.
editorialino_20260204: ennesimo bombardamento israeliano, e vittime civili
audio di commento a https://www.fanpage.it/esteri/nove-morti-in-attacchi-israeliani-nella-notte-a-gaza-tra-le-vittime-anche-un-bambino-di-5-mesi/
(dove si dice che le criminali “idf” lamentano, senza vergognarsi, una “violazione del cessate il fuoco” da parte dei palestinesi! che viltà assoluta, da parte delle truppe sioniste che quello stesso cessate il fuoco lo hanno violato centinaia di volte, bombardando civili e distruggendo strutture essenziali alla sopravvivenza)
cfr. anche https://www.instagram.com/reel/DUVeuhXCpbE/
e mo pure ‘a community [post di gennaio 2026 rinnegato il 25 luglio 2026]
bandisco & rinnego assai felicemente et energicamente il post che segue.
occorre degooglizzarsi, altro che community
notilla sul bilanciamento (cfr. noblogo.org/differx)
il sommarsi di tre vettori di variazione culturale/scientifica straordinari – cioè (1) gli avanzamenti sperimentali e teorici in fisica quantistica + (2) le neuroscienze + (3) l’intelligenza artificiale – sembra attestarsi (in termini di eccezionalità) come contraltare all’avanzamento delle destre medioevali coloniali in tutto il mondo.
o, detto altrimenti: → https://noblogo.org/differx/il-sommarsi-di-tre-vettori-di-variazione-culturale-scientifica-straordinari
