Archivi tag: Giuliano Mesa

2021: experimental writing: linear texts, vispo, abstract stuff, independent editions and mags, asemic writing etc

experimental writing, art etc.: linear texts, vispo, abstract stuff, independent editions and mags, asemic writing etc, a one-morning exhibit and talk @ Istituto Svizzero in Rome, Jul. 7th, 2021. thanks to Professor Nils Röller and the artists and students at the Institute.
with works and editions from my collections. plus a wide selection of works from Benway Series.

images here: https://slowforward.net/2021/07/10/foto-dal-workshop-del-7-luglio-2021-allistituto-svizzero-di-roma/
& here:
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10158173011597212&id=644982211

‘novissime’, puntata #14: l’opera di giuliano mesa

La quattordicesima puntata del podcast NOVISSIME (una produzione di Argo, a cura di Lello Voce e Rossella Renzi)
è dedicata all’opera di Giuliano Mesa, con una lunga intervista a Luigi Severi, a partire dal
recente convegno “Cercare forme. L’opera e l’eredità di Giuliano Mesa”
tenutosi all’Università di Bologna nel mese di Giugno.
In ascolto su SpotifySpreaker

agosto 2011 – agosto 2023, giuliano

ripropongo un ricordo che postavo nel decennale

Condivido qui un ricordo attraverso una parte di un testo postato nel 2014 da Biagio Cepollaro, Nunc stans, da NUN (2002-2008): https://www.nazioneindiana.com/2014/10/23/giuliano-mesa-nunc-stans/

A proposito di Nunc stans Giuliano mi scriveva, il 2 maggio 2007: “Queste mie poesie, le poche degli ultimi anni, sono soltanto un ‘tratto di cornice’ dell’opera in corso (che tuttavia, forse, sarà solo cornice, intorno all’indicibile del NUN, in senso temporale (nunc) e spaziale (il caos primordiale, egizio, che Nun denomina)”. Il commento di Biagio in fondo al testo, su Nazione indiana, precisa ulteriormente i riferimenti.
_

“in memoriam giuliano mesa”: da oggi (10 agosto) tutte le sere fino a domenica (13 agosto), a roma, in camera verde

CENTRO CULTURALE LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani 20, Roma
t. 3405263877 – info@lacameraverde.com

In Memoriam Giuliano Mesa

incontri, appunti, letture, libri e altri frammenti dai diari filmici della Camera Verde
a cura di Gians

Programma della proiezione:

da OGGI, giovedì 10, a seguire ogni sera, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 agosto 2023
alle ore 20:30

dai diari filmici della Camera Verde, 1,6,7 di Giuliano Mesa
(registrazione del 27 giugno 2007): in occasione dell’uscita del libro nella collana ‘Felix’, GM legge testi da Nun (come dice nel video: “sarà l’opera postuma.”): Fuga tripla, 1,6,7, Nigredo, e Nunc stans.

video di
Giovanni Andrea Semerano, 2007

musica di
Matias Guerra

con
Giuliano Mesa, Marco Giovenale

*

in sala tra gli altri:
Alfredo Anzellini, Fiammetta Cirilli, Giovanni Cozzani, Gianluca Gigliozzi, Giuliana Laportella, Giulio Marzaioli, Grazia Menna, Laura Nobili, Gilda Policastro, Giancarlo Rossi, Simone Santi Gubini, Bruno Torregiani, Davide Racca, Luigi Severi, Serenella Zanotti, Michele Zaffarano

Qui il pdf della Camera verde con maggiori dettagli, e fotografie:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/07/in-memoriam-giuliano-mesa_-giugno-2007-agosto-2023.pdf

*

la bandella di 1,6,7:

l’architettura di 1, 6, 7 è – in qualche modo – a ponti aggettanti : un primo testo si proietta sulla sequenza di sei, il cui settimo brano è anche l’intera serie conclusiva (di sette poesie). questo, per due volte. il libro vive tanto della propria struttura matematica (ogni numero dona e riceve necessità dal/al seguente-successivo) quanto della sua proiezione in necessità sonora, che è pienamente semantica. gli attriti sillabici sono senso.

la vicenda testuale sembra non organizzare racconto. non è così. è proprio da una noce/chiusura narrante – indice e vettore poi di mito – che tutto prende avvio: da Celan, Phlebas-Tiresia fatto muto dall’acqua, in acqua scomparso, andato, in cammino. il suo fluttuare cieco – necroglossia, luce – è il testo.

le sette e poi sette onde sequenziali del testo di Mesa portano la voce dell’indovino – la sua totale chiarezza di sguardo – a insistere su forma e nome del dolore, sul segno inflitto alla materia. riaffiorante,  gettato, spento, non spento. infine la morte è linguaggio. (qualcuno ascolta). (e, anche, decifra l’identità del naufrago).

il “taci” non è esortazione al buio ma semmai chiusura-inizio della parola iterante, non orante, semmai oracolare in quanto non si nega sguardo e parola. come ogni interrotto/riavviato necessario nastro di Beckett dètta.

(MG)

*

La collana ‘Felix’ (2007-2010) è descritta qui:
https://felixseries.blogspot.com/2007/01/20-gennaio-2007-felix-collana-di.html

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“in memoriam giuliano mesa”: dal 10 al 13 agosto a roma, in camera verde

CENTRO CULTURALE LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani 20, Roma
t. 3405263877 – info@lacameraverde.com

In Memoriam Giuliano Mesa

incontri, appunti, letture, libri e altri frammenti dai diari filmici della Camera Verde
a cura di Gians

Programma della proiezione:

Giovedì 10, venerdì 11, sabato 12, domenica 13 agosto 2023
alle ore 20:30

dai diari filmici della Camera Verde, 1,6,7 di Giuliano Mesa
(registrazione del 27 giugno 2007): in occasione dell’uscita del libro nella collana ‘Felix’, GM legge testi da Nun (come dice nel video: “sarà l’opera postuma.”): Fuga tripla, 1,6,7, Nigredo, e Nunc stans.

video di
Giovanni Andrea Semerano, 2007

musica di
Matias Guerra

con
Giuliano Mesa, Marco Giovenale

*

in sala tra gli altri:
Alfredo Anzellini, Fiammetta Cirilli, Giovanni Cozzani, Gianluca Gigliozzi, Giuliana Laportella, Giulio Marzaioli, Grazia Menna, Laura Nobili, Gilda Policastro, Giancarlo Rossi, Simone Santi Gubini, Bruno Torregiani, Davide Racca, Luigi Severi, Serenella Zanotti, Michele Zaffarano

Qui il pdf della Camera verde con maggiori dettagli, e fotografie:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/07/in-memoriam-giuliano-mesa_-giugno-2007-agosto-2023.pdf

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la bandella di 1,6,7:

l’architettura di 1, 6, 7 è – in qualche modo – a ponti aggettanti : un primo testo si proietta sulla sequenza di sei, il cui settimo brano è anche l’intera serie conclusiva (di sette poesie). questo, per due volte. il libro vive tanto della propria struttura matematica (ogni numero dona e riceve necessità dal/al seguente-successivo) quanto della sua proiezione in necessità sonora, che è pienamente semantica. gli attriti sillabici sono senso.

la vicenda testuale sembra non organizzare racconto. non è così. è proprio da una noce/chiusura narrante – indice e vettore poi di mito – che tutto prende avvio: da Celan, Phlebas-Tiresia fatto muto dall’acqua, in acqua scomparso, andato, in cammino. il suo fluttuare cieco – necroglossia, luce – è il testo.

le sette e poi sette onde sequenziali del testo di Mesa portano la voce dell’indovino – la sua totale chiarezza di sguardo – a insistere su forma e nome del dolore, sul segno inflitto alla materia. riaffiorante,  gettato, spento, non spento. infine la morte è linguaggio. (qualcuno ascolta). (e, anche, decifra l’identità del naufrago).

il “taci” non è esortazione al buio ma semmai chiusura-inizio della parola iterante, non orante, semmai oracolare in quanto non si nega sguardo e parola. come ogni interrotto/riavviato necessario nastro di Beckett dètta.

(MG)

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La collana ‘Felix’ (2007-2010) è descritta qui:
https://felixseries.blogspot.com/2007/01/20-gennaio-2007-felix-collana-di.html

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[r] _ per giuliano mesa: alcuni link

Loredana Magazzeni, Intervista a Giuliano Mesa

Parole e parentesi, comunicando. Risposte a un questionario di «Versodove» [1998]

Domande. Da Samuel Beckett

Tre lemmi [2007]

Dire il vero. Appunti [2001]

Frasi dal finimondo [2000]

Ad esempio. La scoperta della poesia

I fuochi e l’ombra. Su Edoardo Cacciatore

Nel camminare accanto. Piccola Fabrica per Biagio Cepollaro

L'ultimo dei modernisti

L'epoca di un'epoché: Giuliano Mesa e la storia

Il campo dopo la battaglia: la poesia di Giuliano Mesa

Recensione a Giuliano Mesa, "Poesie 1973-2008" (La camera verde, 2010)

Cosa resta? Giuliano Mesa: 35 anni di poesia + qualcosa…

Visione, voce, dovere. Il "Tiresia" di Giuliano Mesa

Recensione a Giuliano Mesa, "Poesie 1973-2008" (La camera verde, 2010)

Il canto dell’orrore. Appunti sul “Tiresia” di Giuliano Mesa

Semantica e sintassi beckettiana in Gabriele Frasca e Giuliano Mesa

Voce residua. Improvviso per Giuliano Mesa

Mesa e Di Ruscio: dittico degli insubordinati

Le poesie italiane di questi anni

Risvolto del libro “1,6,7”, di Giuliano Mesa (La camera verde, 2007)

Mesa

“Non vorrà venirmi a dire che Tiresia è Lei?”. Tiresia, narratività e tragico

Il Corpo della Lingua. Soluzioni anti-liriche della poesia contemporanea italiana

Per…a Delo

 

[r] _ giuliano mesa, “tiresia”

Giuliano Mesa:

TIRESIA

oracoli, riflessi

22 luglio 2000 – 24 gennaio 2001

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Poesie. E traduzioni in:

francese (a c. di Andrea Raos e Éric Houser), inglese (a c. di Serenella Zanotti), spagnolo (a cura di Jeamel Flores Haboud), tedesco (a c. di Andreas F. Müller).

Con una sequenza di opere pittoriche di Matias Guerra.

Il volume contiene un cd con letture dell’autore: Tiresia e altre poesie

Roma, La camera verde, 2008, pp. 72

Tiresia nasce come testo per un’opera di poesia e musica elettronica realizzata con il compositore Agostino Di Scipio. La prima esecuzione è avvenuta a L’Aquila il 12 dicembre 2001, nell’ambito del Festival “Corpi del suono”, con installazioni di Matias Guerra. Altre esecuzioni a Roma (Festival “Play” di Nuova Consonanza, Goethe Institut, novembre 2003) e a Berlino (DAAD, giugno 2005), con nuove installazioni e video di Matias Guerra e con la partecipazione di Anna Clementi.

Alcuni frammenti dell’opera sono stati pubblicati nel cd antologico Music/Text II, Capstone, New York 2001.

Il testo del Tiresia è stato pubblicato in “Play”, 40° Festival di Nuova Consonanza, Roma 2003; “Hortus Musicus”, n. 18, aprile-giugno 2004; “La Camera Verde. Il Libro dell’Immagine”, vol. V, Roma 2006.

La traduzione francese di Andrea Raos e Éric Houser è apparsa, parziale, in “Action Poétique”, n. 177, settembre 2004, e integrale in En tous lieux nulle part ici [une anthologie], a cura di Henri Deluy, Le Bleu du Ciel, Parigi 2006. La traduzione tedesca di Andreas F. Müller, preparata per l’esecuzione berlinese del Tiresia, è stata pubblicata sul n. 144 di “Wespennest”, Vienna, settembre 2006. La traduzione spagnola di Jeamel Flores Haboud è apparsa sul n. 22 di “Fabula”, La Rioja, Spagna, primavera-estate 2007. Per la traduzione inglese, che viene pubblicata nel volume per la prima volta, si ringraziano Susana Gardner e Patricia Robinson, che hanno contribuito con consigli sempre preziosi.

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Centro Culturale
»LA CAMERA VERDE«
Via Giovanni Miani, 20, 20/a, 20/b – 00154 Roma
tel. 340 5263877
e-mail: lacameraverde @ tiscali . it

20 anni del libro “curvature”

non era il primo in assoluto ma lo considero così: primo libro.
e sono felice che sia stato collettivo: mio e di Francesca Vitale.

Curvature, La camera verde, Roma, luglio 2002.
con una prefazione di Giuliano Mesa leggibile qui

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per chi fosse interessato, una autoannotazione qui

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&

una segnalazione:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/03/lunita-4-gen-2003.jpg

una recensione:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/03/g.frene_.-recens.-a-curvature.pdf

alcuni testi e un’intervista sul sito omero.it (6 mag. 2002):
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/07/curvature-sul-sito-omero.it-dal-6-mag-2002.pdf

[il libro era inoltre stato selezionato come finalista alla XVII edizione del premio Lorenzo Montano: https://www.anteremedizioni.it/montano_xvii_edizione]

 

la situazione in poesia / differx. 2022