Archivi tag: scrittura non assertiva

2021: experimental writing: linear texts, vispo, abstract stuff, independent editions and mags, asemic writing etc

experimental writing, art etc.: linear texts, vispo, abstract stuff, independent editions and mags, asemic writing etc, a one-morning exhibit and talk @ Istituto Svizzero in Rome, Jul. 7th, 2021. thanks to Professor Nils Röller and the artists and students at the Institute.
with works and editions from my collections. plus a wide selection of works from Benway Series.

images here: https://slowforward.net/2021/07/10/foto-dal-workshop-del-7-luglio-2021-allistituto-svizzero-di-roma/
& here:
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10158173011597212&id=644982211

linee di sperimentazione (neopoesia vs postpoesia)

riproduco qui di séguito – rielaborati – due commenti fb a un post di Ranieri Teti che mi ha dato occasione di precisare ancora una volta – attraverso le parole di Jean-Marie Gleize – qualcosa sulla differenza tra neopoesia (in linea con le sperimentazioni degli anni Sessanta e decenni successivi) e postpoesia (superamento della o meglio indifferenza alla questione dei generi letterari, littéralité ecc.):

possiamo tracciare una linea diretta tra le sperimentazioni linguisticamente complesse degli anni Sessanta e Settanta e la contemporaneità più stretta.
i nomi sono quelli che conosciamo: Cacciatore, Villa, in parte Vicinelli, sicuramente Lora Totino, Diacono, Toti, Fontana, le prime opere di Bàino, di Cepollaro, … ecc. (ma anche il primo Sanguineti, certo).

tutto ciò è razionale, positivo e verificabile.
allo stesso tempo, però, sottolineo (non per la prima volta) che è altrettanto razionale, positivo e verificabile che si tratta di quel tipo di testualità che Jean-Marie Gleize da qualche lustro definisce neopoesia; mentre sia in Francia che in Italia, a far tempo dagli anni Novanta, e in Italia soprattutto con Costa e il forse inconsapevole Bordini, fino all’esempio di Prosa in prosa nel 2009 e oltre, si è dispiegata una messe di materiali di incredibile quantità e direi anche qualità, rubricabile come postpoesia, interessata soprattutto alla letteralità, littéralité, alla platitude, alla nudità integrale del testo.
 
le parentele tra neopoesia e postpoesia possono essere di prossimità ma non sempre di sintonia.
a unirle (o meglio: a non disunirle troppo) c’è forse una istanza di “non assertività”, nell’accezione da me spiegata svariate volte.

istanza, poi, energicamente oppositiva rispetto alla onniestesa scrittura o meglio poesia assertiva, mainstream.

ma che possa essere in qualche modo pacifico e aproblematico che postpoesia e neopoesia si trovino sempre e comunque sullo stesso versante dell’ambiente letterario, a me sembra come minimo dubitabile. (o comunque da verificare: caso per caso).
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costa + baruchello = le vocali (1979)

Corrado Costa, Baruchello! Facciamo, una buona volta, il catalogo delle vocali

Con sei disegni di Gianfranco Baruchello (Exit Edizioni, Ravenna 1979)

http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_archivio/A00257.pdf

“Notizia curiosa: il poemetto di Costa sulle vocali è stato recentemente tradotto in svedese e pubblicato nell’antologia OEI, scrittura non assertiva! dedicata alla nuova poesia italiana a cura di Gustav Sjöberg (Stockholm 2015), in cui compare anche il libro di Gianfranco Baruchello Come ho dipinto certi miei quadri (Edizioni Geiger, 1975). Alla redazione di questa antologia sono felice di aver dato un piccolo contributo anch’io. La traduzione in svedese dei versi di Costa è riportata al termine del documento, insieme con le biografie e le foto dei due autori di questo libro” (Maurizio Spatola)

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assertivo vs non assertivo (chez duchamp?) / differx

Tutti a scandalizzarsi perché a suo tempo ho proposto la distinzione tra scrittura assertiva e non assertiva. Ma non è che questa differisca poi molto, nella natura delle intenzioni, dal distinguere tra arte retinica e arte non retinica. Riandando a Duchamp.
Ebbene: è evidente che per apprezzare si continua a usare la rètina, idem è evidente che si continua a usare l’asserzione. L’intuito dovrebbe però suggerire qualcosa di più, e d’altro, al lettore, ma soprattutto agli scrittori.

utilities da cb ad uso degli scrittori (non assertivi)

nelle scritture di ricerca contemporanee, non assertive, sono non pochi i fili del tessuto (annodato/sciolto) che viene da CB. (o che a quello trovo personalmente sia necessario vengano connessi).

l’idea di una scrittura di scena (in teatro) e la sua netta affinità con il materiale grezzo delle scritture installative (in letteratura): materiale d’uso, oggetti indifferenti, buoni per organizzare lo spazio.

la distinzione radicale (già lacaniana) tra Moi e Je, con il verbigerare del soggetto dell’inconscio in primo piano. (che poi è sempre un piano inclinato, sbagliato, de-pensato per farlo finire fuori scena).

l’errore, lo scivolamento, il mancare del testo-gesto azione a favore del continuo sgretolarsi dell’atto. (a-temporalmente: aion che smentisce sé e scavalca chronos).

l’ironia, e il ridere di sé. e finalmente la caduta della malsana abitudine di dare appuntamento al lettore là dove il lettore già è.

la buona prassi di procedere frontalmente “contro la riproduzione” (come scriveva Corrado Costa nella Sadisfazione letteraria, 1976). altro modus operandi del contrasto alla “rappresentazione”.

l’articolare il linguaggio come un inconscio. (con l’aggiunta, direi, di un elemento nodale: spostare l’inconscio fuori dal corpo-storia dello scrivente. anche google è meglio del miglior scrittore).

la (deleuziana) intenzione anzi prassi di parlare la propria lingua dall’interno di un contesto ma come una lingua minore.

agire – che è straparlare – da minori (Kleist, forse, non Goethe) e intempestivi, senza cognizione di storia.

lo spostamento del bersaglio fuori dal logos, per poi mancare anche lo spostamento stesso.

(in arte, poi/insieme, il glitch ossia l’errore; e l’asemic writing, ossia l’illeggibile).

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post numero 13002

slowforward.net

 

 

24 ottobre 2020

questo è il post 13002 di SLOWFORWARD, sito nato nel 2003.
764 post l’anno, per 17 anni e spiccioli, fin qui. e si prosegue.
poi non dite che la scrittura non assertiva, l’arte contemporanea (-issima), il cinema e la musica sperimentale, l’asemic writing, il glitch, la poesia concreta e visiva, i materiali non-mainstream, la poesia fuori linea, gammm, la prosa in prosa e le scritture di ricerca non esistono, eh, per favore. grazie.

 

elenco di link per le ossidiane un dì pubblicande

elenco di link per le ossidiane un dì pubblicande

ilcucchiaionellorecchio.it/2020/06/unossidiana/

https://web.archive.org/web/20200613063410/http://www.nuoviargomenti.net/poesie/due-voci-inediti-e-traduzioni/
= http://www.nuoviargomenti.net/poesie/due-voci-inediti-e-traduzioni/

https://slowforward.net/2018/09/28/frammento-da-ossidiane-mg/

https://slowforward.net/2017/10/04/libro-v_-iridio-ossidiana-marco-giovenale-s-d-2017/

https://slowforward.net/2016/10/21/dasu-ossidiane/

https://recognitiones-ii.blogspot.com/2015/09/ossidiana-marco-giovenale-2015.html

tre in totale su recognitiones-ii:
cfr. https://slowforward.net/2020/08/16/ossidiane-nel-blog-recognitiones-ii-ospitate-da-riccardo-cavallo-2015/

gianlucadandrea.com/2015/09/16/poeti-italiani-9-spazio-inediti-marco-giovenale/

2015: https://tinyurl.com/yawqmkxz
= t.ly/D6ld

http://pontebianco.blogspot.com/2013/10/g3ottobre-mg-2013.html
= https://differx.blogspot.com/2013/10/g3ottobre-mg-2013.html

https://slowforward.net/2013/12/17/frammento-per-tagli-tmesi/
e https://slowforward.net/2014/01/13/due-libri-recenti-taglitmesi-e-syn-sybilles/
e https://slowforward.net/2013/12/19/domani-in-camera-verde/
e https://slowforward.net/2013/12/16/il-19-alle-19-taglitmesi-e-syn-sybilles/

(https://slowforward.net/2011/03/13/nota-reading-13mar2011/)

*

language plot against the aliens:
http://www.wordforword.info/vol27/giovenale1.html
http://pidermagzu.blogspot.com/p/m-r-c-o-g-i-o-v-e-n-l-e.html

*

le “XXI ossidiane” di MG (e “Neuston”, di Francesca Vitale):

https://slowforward.net/2011/09/22/xxi-ossidiane-neuston-a-roma-martedi-4-ottobre-h-1830-2/

https://slowforward.net/2011/10/04/oggi-a-roma-xxi-ossidiane-neuston-libreria-empiria-h-1830/

https://slowforward.net/2012/02/21/le-xxi-ossidiane/

https://slowforward.net/2014/01/18/scribd-stuff-5-ossidiane-sibille-asemantiche/
= https://www.scribd.com/doc/65510537/M-Giovenale-Ossidiane-sibille-asemantiche
= https://slowforward.net/2011/09/27/ossidiane-e-sibille-asemantiche-appunti-per-il-4-ottobre/

https://slowforward.files.wordpress.com/2011/09/documento_per_ossidiane_e_neuston.pdf
= https://slowforward.net/2011/09/19/un-documento-per-la-mostra-del-4-ottobre-ossidiane-neuston/

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alcune ossidiane erano nel numero di “OEI” dedicato alle scritture di ricerca italiane.
l’indice:
https://slowforward.net/2015/11/08/oei-n-6768-scrittura-non-assertiva-numero-monografico-sullitalia-2/
e http://oei.nu/dev/wp-content/uploads/2015/05/inneha%CC%8All-67-68.pdf

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“Poi ci sono testi ancora differenti, come le Ossidiane per esempio. Addirittura nelle Ossidiane arrivo a una non sopportazione di microstrutture della frase, avverbiali, quindi non più al livello alto della retorica, ma a quello anche minimo del conversare comune”.
http://www.flaneri.com/2015/06/19/perfettamente-transitivo-ma-perfettamente-spiazzante/

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