24 aprile, oggi “exit poetry” è in libreria
https://marcogiovenale.me/2026/04/24/24-aprile-exit-poetry/
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mercatino di libri, presentazioni e letture domani – 21 marzo – allo studio campo boario, roma: dalla mattina alla sera
a Roma, sabato 21 marzo 2026, dalle 10 alle 22
(con una pausa dalle 13:30 alle 15:30)
MISTICANZA allo Studio Campo Boario
in viale del Campo Boario 3 e 4a
ovvero
→ Libridine – mercatino del libro (tutto il giorno, tranne la pausa del pranzo)
→ Presentazione della collana “Micropoetiche”, h. 17:00, a cura di Roberta Melasecca
→ Laboratorio Bloomsbury – Scrittura orizzontale, h. 17:30, (con il workshop “Vita Morte”,
a cura di Giovanna Mori e Alberto D’Amico)
→ Lettura di poete, h. 19:00, nello spazio cinema, a cura di Bruno Crucitti
→ MISTICANZA – Reading no stop (dalle 18 alle 22 e oltre, se necessario) con letture di
Domenico Adriano, Marcello Allotta, Massimo Arduini, artisti§innocenti, Mariano Bàino, Paolo Bielli, Marco Caporali, Maria Teresa Carbone, Barbara Carle, Benedetta Cascella, Laura Cingolani, Fabio Ciriachi, Fiammetta Cirilli, Davide Cortese, Mario Corticelli, Bruno Crucitti, Francesco Dalessandro, Alberto D’Amico, Elisa Davoglio, Carlotta Decrock, Luigi Di Cicco, Nina Eaton, Massimo Fedele, Edoardo Ferri, Giovanna Floris, Marco Giovenale, Rita Iacomino, Fabio Lapiana, Maite Wander Garden, Giulio Marzaioli, Donatella Mei, Roberta Melasecca, Francesco Paolo Memmo, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Tommaso Ottonieri, Eda Özbakay, Gabriella Pace, Antonella Antonia Paolini, Fabrizio Pelli, Francesca Perinelli, Gilda Policastro, Luciana Preden, Gian Paolo Renello, Lidia Riviello, Franca Rovigatti, Roberto Varese, Caterina Varzi, Manuela Vigorita, Domenico Vuoto
in conclusione, dessert:
Poeti (o prosatori) per un giorno
– con ospiti vari –
evento su Mobilizon:
https://mobilizon.it/events/955a66de-f54c-4bd2-993b-e060f7c837d2
evento fb: https://www.facebook.com/share/17Aqet1WRS/
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“Misticanza” nasce dall’idea di mescolanza come pratica delle arti e postura culturale. Il nome rimanda a un insieme di erbe diverse – spontanee, amare, aromatiche – che convivono nello stesso piatto senza annullarsi. Allo stesso modo, le scritture contemporanee (come le pratiche artistiche) convivono in uno spazio plurale: attraversato da linguaggi, generazioni, forme e modalità espressive differenti.
Lo Studio Campo Boario, fedele alla propria vocazione interdisciplinare, propone per il 21 marzo una giornata che non celebra la scrittura come griglia chiusa di generi (poesia, romanzo, diario, …) ma come territorio poroso, oltretutto in dialogo con arti visive, filosofia, suono e pratica laboratoriale. La “misticanza” è metodo e metafora: accostare, contaminare, far coesistere approcci diversi alla scrittura senza gerarchie, favorendo un ascolto reciproco.
L’evento prende avvio da un gesto fondativo – la lettura di poete – che ha generato, per propagazione, tutte le altre iniziative della giornata. Da qui si sviluppa un programma che alterna editoria indipendente, laboratori, presentazioni e reading, fino a una maratona di scritture aperta e imprevedibile.
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TRA GLI EDITORI E LE COLLANE PARTECIPANTI:
Benway Series, déclicEdizioni volatili, IFIX, Il Labirinto, La camera verde, Lyceum / “Scuola delle cose”, pièdimosca (collana ‘glossa’), Syn _ scritture di ricerca / ikonaLíber, TIC Edizioni
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ULTERIORI INFORMAZIONI E DETTAGLI nel seguente pdf:
dettagli & spiegazioni per MISTICANZA_ 21 marzo 2026_ dalle 10 alle 22 allo Studio Campo Boario
COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF:
pdf com. stampa di Misticanza allo Studio Campo Boario_ 21 marzo 2026
COMUNICATO STAMPA IN FORMATO JPG:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/03/misticanza-allo-studio-campo-boario_-21-marzo-2026.jpg
Laboratorio online di scrittura poetica del CentroScritture
LABORATORIO ONLINE DI SCRITTURA POETICA
@ centroscritture.it
https://tinyurl.com/lab-centroscritture-26
centroscritture.it : nuovo Laboratorio online di scrittura poetica, quinta edizione, in partenza – con il primo incontro operativo – lunedì 23 marzo 2026. I materiali che ciascun partecipante di volta in volta realizzerà nel corso del Laboratorio saranno poi accolti in un volume antologico pubblicato da ECS – Edizioni del CentroScritture.
#laboratorio #laboratoriodipoesia #poesia #centroscritture
Lettura a Forte Bravetta, 25 aprile 2023: Fianco, Giovenale, Ostuni, Pugno
Lettura a Forte Bravetta, 25 aprile 2023
Un echeggiare violento. Trent’anni con Amelia Rosselli
Da mercoledì 11 a venerdì 13
https://www.uniroma1.it/it/notizia/un-echeggiare-violento-trentanni-con-amelia-rosselli
social, genocidio, letteratura: alcuni link del 2025 e una notilla personale
Antonio Francesco Perozzi:
https://antonioperozzi.substack.com/p/scrivere-mentre-loccidente-finisce
Andrea Inglese (post e commenti):
https://www.facebook.com/andrea.inglese.969/posts/pfbid0rRBhcYsPEf77hCfEQDYTRTVnVYbuCMiMGK5o89y1234ZcwFVkzVvUgUE6WXvej7ml
Stefano Bottero:
https://www.leparoleelecose.it/recitare-linutile-eredita-del-pensiero-e-della-parola-nichilista-nei-giorni-del-genocidio-palestinese/
MG:
https://slowforward.net/2025/08/27/pap-077-la-catena-social-e-il-genocidio/
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Confesso una effettiva mia personale indifferenza, al momento, verso la questione letteraria, poetica. A mio avviso, l’urgenza assoluta, la pressione reale del genocidio, porta in primo anzi in primissimo piano altre funzioni linguistiche, semiotiche: testimonianza, cronaca, fotografia, video, intervista.
Sarà probabilmente un mio limite, confesso però di non essere interessato alla poesia “dopo” Gaza, perché vedo che siamo (e chissà per quanto ancora saremo) “dentro” Gaza, in un incendio che è un “durante”, un “mentre”, al di là di tutte le (finte) “tregue” dello stato omicida israhell. La poesia, dei palestinesi come di chiunque, ha tutta la legittimità che vuole, che può avere. Parole in alcuni casi necessarie. Ma l’urgenza prioritarissima è di altra natura, sul piano semiotico. Da questo layer sono schiacciato da ottobre 2023: ma può, insisto, essere un limite mio.
linkagioni sempre utili
i #poeti hanno occhio a non cascare giù dal #palco
https://noblogo.org/differx/occhio-al-palco-e-montato-bene
(una notilla di qualche giorno fa)
“la poesia, se è vera poesia”
se è vera poesia sta qui:
https://www.nazioneindiana.com/2026/01/13/la-poesia-se-e-vera-poesia/
Un’intervista a Lello Voce su Genova 2001
[…] non siamo usciti dal perimetro designato da un paio di coordinate che Genova ha contribuito a stabilizzare. In primo luogo, lo choc della violenza subita – con il trauma che è durato a lungo, attraverso l’eco dei rumori, gli incubi, la tosse, etc. – e soprattutto esibita come pubblico patibolo, come esempio per tutti. Il messaggio da recepire era «noi picchiamo chiunque», suore laiche comprese: persino chi, come me, ha fatto il Settantasette dopo Genova si guardava attentamente in giro, alle manifestazioni. Manifestazioni che hanno in effetti perso qualcosa della loro potenziale magnitudo, da Genova in avanti. E poi Genova è stata la fine di un sogno, statuita poi dal crollo delle Torri Gemelle – non tanto come «evento» che ha scalzato mediaticamente l’altro, ma come manifestazione di una lotta tra terrorismo e controterrorismo come lotta tra due tipi diversi di capitalismo. Come dice Mark Fisher, da quel momento in poi «il nostro sogno non ha più avuto un nome», anche perché il ragionamento che è invalso nell’uso subito dopo l’11 settembre è stato: «se lo fai sei come un terrorista». Ma chi: io, Casarini, le suore laiche, Carlo Giuliani? Chi? […]
qui:
https://www.machina-deriveapprodi.com/post/avevamo-soltanto-i-limoni
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il video:
https://www.youtube.com/watch?v=MBEYx40E3c4_
[replica] _ [in ritardo, oltretutto] _ la poesia del natale della bontà della poesia / differx. 2022
Ispirato dal sito ‘Poesia del nostro tempo’, e (aggiunta 2025) dall’antologiona della Poesia Immortale Poesia Eterna che trovate in tutte le Feltrinelli recentemente uscita, anche io ho trovato giusto proporre ai lettori di slowforward un temino natalizio, che ho pensato di intitolare
LA POESIA DEL NATALE DELLA BONTÀ DELLA POESIA
(di natale)
Svolgimento
Nel tempo di Natale la città e la campagna della Poesia si ricoprono di candida neve, essa è bella e reca i pensieri natalizi. Sembra che la neve copre tantissimo chi scrive la Poesia, che la fa tutta Mitica e a me piace anche tantissimo. Ci sono dentro le parole.
È bello quando la neve inneva le giornate della Poesia, e tutto si ricopre di un manto di versi, ove la serenità porta la serenità alla Poesia e ai Poeti, e anche ai lettori, che del resto sono Poeti pure loro soprattutto dopo il ’75.
Siamo nel mese di dicembre, il mese della neve, ma io sto a Roma e me la sogno, così voglio fare una palla immaginaria e tirarla gentilmente al mese di dicembre, per scherzarlo dicendogli vai via. Esso è un mese che ci spinge a farci i bilanci dell’anno passato, e le speranze dell’anno futuro che arriva. Tra pochi giorni sarà il capodanno, e un nuovo anno caperà e avremo molti progetti da realizzare, per una gioia carica di attese che ci costellano.
Noi nel nostro passato vediamo delle ombre, delle inquietudini e delle incertezze, del buio e però anche delle candele nel buio, però anche delle asprezze e delle cupezze, delle monnezze, anche, ma non ci lasciamo scoraggiare da questo passato. Come dice la parola, esso è passato.
Qui a slowforward dobbiamo ritrovare la nostra vocazione più vera e autentica senza sbroccare, cercando di seguire la luce della lucentezza della Poesia, che nella notte della conoscenza umana illumina di umano l’umanità. Qui quindi io stesso cercherò di essere più buono e paziente e migliore, prometto da oggi in poi di non importunare troppo la destra poetica italiana, i nuovi mitomodernisti, le cariatidi i cariati e i caronti, e accettare santamente con santa rassegnazione che alla fine di questo anno 2022 5 (in realtà il 1957) ricominci ancora una volta il 1957.
Tanti sereni auguri di Poesia e che qualche fiore sbocci qua e là, a casaccio,
in fede
Roma, lì 28 dicembre 202225 dicembre 2025
Marco Giovenale
cringiare male colla pesìa
“tutto il [cattivo] teatro che Bene aveva (almeno teoricamente) spazzato via è tornato ornato indietro non solo come teatro ma come brutta poesia in brutta performance, gracchiata o finto-rattenuta” …
continua qui:
https://noblogo.org/differx/occhio-al-palco-e-montato-bene
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ma ‘sto fuoco centrale è proprio centrale centrale?
absit iniuria of any kind:
https://noblogo.org/differx/rivedo-fuoco-centrale
è solo critica, e constatazione. e malinconia.
