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Il lavoro di ‘ahida’ e il “dossier Italia”

Maurizio Cannavacciuolo, Italia che si scioglie su vortici spigolosi, 2011, olio su tela

Maurizio Cannavacciuolo, Italia che si scioglie su vortici spigolosi, 2011, olio su tela

Continua il lavoro di osservazione e critica del contemporaneo, svolto dal collettivo di ahida. Da diversi giorni (precisamente dalla data cardine del 7 aprile) il sito ospita una serie di interventi raccolti sotto la sigla di DOSSIER ITALIA, per analizzare i fascismi e i disastri che vediamo. 

La sequenza – che prosegue – si è inaugurata con un intervento introduttivo leggibile a questo indirizzo: https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaintroduzionealdossieritalia

Il corsivo che lo precede dice così:

Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.
Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica. ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

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Qui l’elenco e i link dei testi finora usciti:

Luigi Ferrajoli
Quattro forme di crudeltà nel diritto. L’ostentazione della disumanità al vertice delle istituzioni e il crollo del senso morale a livello di massa
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaquattroformedicrudelt%C3%A0neldiritto
(8 aprile 2026)

Lavinia Marchetti
Una pacificazione terrificante. L’Italia del 2026 tra emergenza permanente e criminalizzazione del dissenso
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaunapacificazioneterrificante
(8 aprile 2026)

Giuseppe (Beppi) Zambon e Paolo De Marchi
Orwell a Torino
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaorwellatorino
(10 aprile 2026)

Gianni Giovannelli
Sicurezza di regime. Riflessioni sul decreto legge 24.2.2026 n. 23
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiasicurezzadiregimeriflessionisuldecretolegge
(11 aprile 2026)

Luigi Romano
Venti di guerra e chiusure sistemiche. Brevi note sull’attuale governance del penitenziario
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaventidiguerraechiusuresistemiche
(13 aprile 2026)

Alberto Burgio
La lunga durata del fascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialalungaduratadelfascismo
(14 aprile 2026)

Arianna Pasquini
Vittime solo del Diritto. Il Disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaildisegnodileggebongiornosullaviolenzasessuale
(17 aprile 2026)

Giuseppe Onufrio
Le guerre per il petrolio e la nuova transizione energetica
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialeguerreperilpetrolioelanuovatransizioneenergetica
(20 aprile 2026)

Francesco Scapecchi
Potere, censura, egemonia. Curvature del linguaggio nell’Italia dell’etnofascismo
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiapoterecensuraegemonia
(20 aprile 2026)

Marco Giovenale
Miserie del letterario vs (alcune) materie del postpoetico
https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiamiseriedelletterariovsalcunemateriedelpostpoetico
(23 aprile 2026)

 

Comunicato della Federazione Anarchica Siciliana contro il dl sicurezza

SICUREZZA DI CHI? (Comunicato)

22 apr. 2026

Il Decreto Sicurezza voluto dal governo postfascista di Giorgia Meloni è entrato a pieno regime e se ne vedono i primi frutti:

Attivisti NoMuos denunciati e a processo non per azioni commesse ma per parole dette.

Attivisti in carcere per una manifestazione proprio contro il decreto sicurezza.

Anarchiche e anarchici arrestati preventivamente, come durante il fascismo, con l’unica colpa di voler lasciare dei fiori nel luogo dove sono morti una loro compagna e un loro compagno. Continua a leggere

Su ‘ahida’: un’introduzione al “Dossier Italia”

Sta emergendo un vasto movimento d’opposizione, in gran parte esterno ai tradizionali partiti politici, ma sostenuto da iniziative di base come comitati e associazioni o dall’iniziativa personale di moltissimi giovani. Le grandi manifestazioni dell’anno scorso contro il genocidio israeliano a Gaza, la vittoria del No al referendum e l’enorme partecipazione alla manifestazione No Kings il 28 marzo a Roma ne sono gli episodi più rilevanti. Un movimento di resistenza o, più, di rifiuto, è nato e sta crescendo, portato ancora dai giovani, come alla fine degli anni ’60.

Per elaborare nuove armi teoriche e politiche atte a contrastare il processo autoritario in corso è necessario analizzare e comprendere l’attuale fase politica.

ahida intende contribuirvi con un dossier Italia. Una raccolta di testi che esaminano e commentano vari aspetti della tendenza autoritaria dell’Italia odierna per evidenziarne le fessure e trovare gli spiragli per uscirne.

https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italiaintroduzionealdossieritalia

 

presentazione di un altro mattoncino del palazzo

presentazione di un altro mattoncino del palazzo, pubblicato da una direi assai poco laudanda casa editrice solferino
https://ko-fi.com/i/IS6S11UWMCE
(l’annunzio credo sia di ieri o l’altroieri, spero sia passato inosservato)

il mattoncino si presenta(va?) nella libreria intitolata al noto Lodo, in compagnia della sorella del dvx e di una seconda carica dello Stato che colleziona bvsti

dal post “Neonazi di Stato”, di Valerio Renzi

un frammento da
https://sedestra.substack.com/p/neonazi-di-stato
l’articolo intero è anche all’indirizzo
https://www.ecn.org/antifa/article/7108/neonazi-di-stato

[…] Lo ha notato anche Brian Hansbury, che sulla sua newsletter Public Enlightenment si occupa di monitorare le attività online dell’estrema destra […]: “Due giorni dopo che uno dei loro agenti ha assassinato a sangue freddo un cittadino statunitense, l’ICE sta reclutando attivamente estremisti squilibrati: Proud Boys, neonazisti e sostenitori di stragisti. Non è un caso. Non è nemmeno un richiamo. È una palese dimostrazione di vera natura che non può essere ignorata o minimizzata”.
È evidente che l’ICE punta a reclutare cittadini ideologizzati, pronti a tutto ed estremisti. Non è un caso che le maglie per il reclutamento siano molto larghe, che in molti casi gli agenti sono stati inquadrati nell’agenzia nonostante non avessero i requisiti e i controlli non fossero terminati. Si tratta di una vera e propria milizia di parte all’interno del governo, un evidente e possibile elemento di destabilizzazione, che ha a disposizione i più sofisticati programmi di controllo offerti da Palantir, l’azienda di Peter Thiel, che sta costruendo un nuovo complesso militare-industriale. Se alle prossime presidenziali il candidato MAGA perdesse (i Repubblicani old style non sembrano essere neanche in gioco al momento) e poi gridasse ai brogli cosa accadrebbe? Cosa accadrebbe se i rivoltosi del 6 gennaio 2021 questa volta fossero pesantemente armati e inquadrati in un’agenzia governativa?
Uno degli atti di nascita del fascismo italiano come regime è stata la nascita della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, un vero e proprio corpo di polizia parallelo e fortemente ideologizzato, che garantiva una base all’interno dello Stato al regime, foraggiando con stipendi e benefit le camicie nere. […]

il controllo suprematista sulle idee comincia dalla scuola

“Azione Studentesca” pensa ai professori di sinistra:

C’è una scuola a Pordenone dove si chiede agli studenti di attivarsi per individuare e schedare gli insegnanti di sinistra. L’iniziativa è partita da un gruppo di ragazzi di Azione studentesca, legati ad ambienti di estrema destra […] —continua su fanpage: https://www.fanpage.it/politica/hai-prof-che-fanno-propaganda-di-sinistra-il-manifesto-di-azione-studentesca-in-un-liceo-di-pordenone/ Continua a leggere

Il rifiuto dell’italia neofascista di riconoscere lo Stato di Palestina

certe cose ricordiamocele e ripetiamole, è importante:

Il rifiuto dell’italia neofascista di riconoscere lo Stato di Palestina
(21 febbraio 2025)

https://slowforward.net/2025/02/28/sul-rifiuto-dellitalia-neofascista-di-riconoscere-lo-stato-di-palestina/

#Palestina #StatodiPalestina #governoitaliano #governo #dirittointernazionale #criminicontrolumanita #sionismoitaliano #sionistiitaliani #neofascismo #governoneofascista

L’indegno discorso della seconda carica dello stato

un post di Lorenzo Tosa su fb:

Mentre noi ricordiamo quei sette eroi antifascisti dei fratelli Cervi, la seconda carica dello Stato Ignazio Benito Maria La Russa celebra orgogliosamente sui social la nascita del Movimento Sociale Italiano, ovvero il partito erede in linea diretta del fascismo.

Di cui ha fatto anche parte.

Lo ha fatto con parole indegne per chiunque, figuriamoci per chi, come lui, riveste un incarico così importante in una democrazia.

E, nel farlo, ha elogiato Almirante e i fondatori del Msi con parole semplicemente lunari:

“Non chiesero neanche per un attimo di tornare indietro, non tentarono di sovvertire con la forza ciò che per altro sarebbe stato impossibile sovvertire, accettarono il sistema democratico e fondarono un partito”.

Ah, dovremmo anche ringraziarli perché, dopo aver fallito con la dittatura, accettarono la democrazia.

Ma che sinceri democratici questi fascisti…

Ma mica è finita qui. La Russa ha poi definito la fiamma “un simbolo di continuità (sì, continuità col fascismo…) e anche un simbolo di amore, di resilienza”.

Sì, lo ha detto davvero: la fiamma “un simbolo di amore”.

Roba da matti.

Queste parole sono uno sfregio intollerabile a chi è morto per combattere e fermare tutto ciò che quella fiamma indegnamente rappresenta.

E se La Russa è lì, se siede su quella poltrona e può pronunciare liberamente tali abomini lo deve solo a chi ha dato la sua vita per difendere la libertà e la democrazia.

Non se lo scordi mai. E si vergogni.

notilla sul bilanciamento (cfr. noblogo.org/differx)

il sommarsi di tre vettori di variazione culturale/scientifica straordinari – cioè (1) gli avanzamenti sperimentali e teorici in fisica quantistica + (2) le neuroscienze + (3) l’intelligenza artificiale – sembra attestarsi (in termini di eccezionalità) come contraltare all’avanzamento delle destre medioevali coloniali in tutto il mondo.

o, detto altrimenti:  → https://noblogo.org/differx/il-sommarsi-di-tre-vettori-di-variazione-culturale-scientifica-straordinari

12 dicembre, Piazza Fontana, strage di stato: non dimentichiamo

Per non dimenticare… Milano 12 dicembre 1969, la strage fascista e di stato di Piazza Fontana.
Il 12 dicembre 1969, ore 16.37: una bomba confezionata con 7 kg di tritolo esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, a Milano, una strage che costò 17 morti e 88 feriti.

foto del corteo per il 12 dicembre_ STRAGE DI STATO_ MILANO NON DIMENTICA

src: facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0xWsHVGkaswhLsCPtjsNJ2RJpNw5y2XNHLjSBZxPB5XTcyaeid3FuuEMPWEKpVQDXl&id=100068389249985

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Il 12 dicembre 1969 una bomba, collocata dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo, esplode nel salone della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana. Da qui partono i tram che collegano il cuore di Milano con le sue periferie. Gli autori della strage puntano a trasformare in paura il vento di partecipazione di quegli anni e forse si aspettano una reazione popolare scomposta e disordinata. Nei giorni successivi però la risposta di Milano è di commossa partecipazione al dolore dei famigliari delle vittime e dei feriti e di dignitosa fermezza nella difesa della democrazia e della Costituzione.

https://fondazioneisec.it/attivita/progetti/12-dicembre-1969-strage-di-piazza-fontana-la-risposta

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Qualche minuto prima della esplosione, un altro ordigno venne rinvenuto, inesploso, nella sede della Banca commerciale di piazza della Scala, sempre a Milano.
Tra le 16.55 e le 17.30, a Roma, si verificarono altre tre esplosioni: una, all’interno della Banca nazionale del Lavoro di via San Basilio; altre due, sull’Altare della Patria di piazza Venezia. Questi attentati provocarono feriti e danni.
I cinque attentati del pomeriggio del 12 dicembre 1969 segnarono l’inizio di quel periodo della vita del Paese che va sotto il nome di strategia della tensione.

src: memoria.cultura.gov.it/la-storia/-/event/fact/be3c59cc-71ff-4f64-a3e2-912d9595e559%237ac9e301-33a9-4363-8137-8b50b8fd11fc/Strage+di+piazza+Fontana+(MI)

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Milano 15 dicembre 1969: Piazza Fontana e il caso Pinelli

la situazione impressionante della “libertà di parola” negli Stati Uniti

“kimmel, colbert e gli altri. l’attacco della destra di trump alla libertà di parola negli usa”
https://www.radiopopolare.it/kimmel-colbert-e-gli-altri-lattacco-della-destra-di-trump-alla-liberta-di-parola-negli-usa/

riproposto qui: https://poliverso.org/display/0477a01e-4568-cc5b-6cc7-fad909390376

#radiopopolare #usa #libertadiparola #giornalismo #censura #fascismo #neofascismo #suprematismo

Chiara Cruciati sul “manifesto”: La «giustizia» di Netanyahu e l’abbraccio all’ultradestra

Chiara Cruciati sul “manifesto”:
La «giustizia» di Netanyahu e l’abbraccio all’ultradestra

israele: Passa la riforma che sottopone la magistratura al potere politico mentre israele accoglie sovranisti e neonazisti di mezzo mondo. Da LePen a Orbán, da Vox a Wilders. E ora Tel Aviv apre anche ai tedeschi di Afd

https://ilmanifesto.it/la-giustizia-di-netanyahu-e-labbraccio-allultradestra

“«Abbiamo reso di nuovo cool essere pro-Israele». Parola di Matt Schlapp, presidente dell’American Conservative Union, l’organizzazione che gestisce la Conservative Political Action Conference statunitense. Uno che appena il mese scorso discuteva con Fratelli d’Italia per portare la sua convention a queste latitudini, dopo averla condotta in tournée nell’Ungheria di Orbán.

Da un po’ di tempo la Cpac, inaugurata nel 1974 da Ronald Reagan, è diventata un punto di riferimento delle ultradestre globali e delle loro motoseghe. Tanto a destra da suscitare un putiferio quando […]” –> continua qui: https://ilmanifesto.it/la-giustizia-di-netanyahu-e-labbraccio-allultradestra