improvvisamente decadde, ora ha potenti

seppe fare ron particolare aggiustatezza e precisione. Nc citcro un altio die pure fa al nostro pro-
posito. Ragion
ando del perfezionamento dclT arte
presso i Greci , cosi egli si esprime nel libro XXXV :
Tandem se ars ip^a distinxit ^ et invenit lumen , atqiie
umbras , differentia colorum alterna vice sese excitante ; delude adjectus est splendor , alius hie quam
lumen ^ qnem , quia inter liunc ct lumen es_________________set ^ appcl-
laveruiit tonon , commissuras vera et transitus harnio2;en. Ci voleva un delicato senso nelF arte perccorj^ersi quaiito una massa di lume posta a fianoo
d’ un’ altra di ombra vaglia ad entrambe34v per iiivi-
gorirsi scambievolmente , sirche pin acceso paja il
iunie , c piu scura V ombra ; e generalmente , quanto
un colore smorto faccia piu vivo comparir quelle
clie gli e posto a canto. Quel che di piu aggiun-
sero gli artisti quasi come _____________________________un tuono intermedio al-
r armonia dei colori , e percio tonos chiamato dai
Greci , splendor da Plinio , non e da riputarsi giu-
stamente posto in mezzo tra il lume e T ombra ,
ma piuttosto come un effetto prodotto dal primho
suir altra. Comparando insieme la greca e la latina
denominazione , forza e di pronunziare che vi sia
inteso il rijiesso della luce , ben diverse dal lume
generale ed originario