Qui una serie di immagini da marzo, dal Chicago Zine Fest:
http://www.flickr.com/groups/1323869@N25/pool/
Perché parlarne? Perché in luoghi dove la lettura ha (benché da ‘appena’ 3 secoli) una tradizione e stabilità, in cui la cultura dell’ascolto e della partecipazione e della reciprocità è un fatto basato sulla percezione dell’esistenza di uno stato, succedono cose positive come quelle che le fotografie documentano.
Di “crisi delle riviste” (o addirittura – bum! – della “forma-rivista”) in quei contesti semplicemente non si parla. Non che non esistano ‘sofferenze’ distributive, editoriali, autoriali, generali, ec ec ec.
Ma. Insomma, è un altra storia, via. Non è questa roba.