Petizione importante: chiediamo rispetto per i medici, per la loro attività, per le diagnosi che prevengono patologie legate all’incarceramento in cpr

da un post di Christian Raimo

C’è una notizia gravissima, gravissima, da due giorni, che non è in prima pagina ovunque in Italia, e che – insieme a quella sul bambino a cui è stato fatto un cattivo trapianto di cuore – rischia di minare la fiducia nella cosa più preziosa che c’è in Italia: il servizio sanitario nazionale.

La notizia è questa: a Ravenna sei medici sono indagati per aver fatto certificati falsi per impedire l’invio di migranti nei Cpr. C’è un reparto di ospedale perquisito, malattie infettive, e sei medici indagati a Ravenna. Le perquisizioni non si sono limitate all’ospedale, ma hanno riguardato anche le abitazioni e le auto dei medici coinvolti.

Matteo Salvini sta cavalcando il caso che è stato creato dall’indagine della polizia coordinata dai pm Daniele Barberini e Angela Scorza.

Ora la situazione non è quella degli Stati Uniti di Trump, ma ci si avvicina. Poliziotti che entrano in un reparto ospedaliero a cercare le presunte falle nei certificati dei medici che hanno deciso che la salute di alcuni migranti è incompatibile con la detenzione nel Cpr.

Fa schifo già così, o ci può essere altro?

Ci può essere altro, ovviamente. Ed è il fatto, semplice, che i Cpr sono manifestamente patogeni. E che quindi questo blitz dei poliziotti in ospedale è una minaccia a un principio di quei medici che pensano, in modo sacrosanto, che se c’è una persona a rischio malattia psichiatrica o infezione, in un Cpr è meglio che non ci metta proprio piede. Cosa dovranno fare i medici d’ora in poi, disobbedienza civile, per tenere fede al giuramento d’Ippocrate?

C’è una petizione per fortuna sul sito dell’Asgi, e è importante firmarla: https://www.asgi.it/allontamento-espulsione/cpr_salute_medici_reato/ 

Qui la notizia su Ravenna Today:

https://www.ravennatoday.it/cronaca/medici-indagati-certificati-cpr-ravenna-ospedale-petizione-simm.html