Archivi categoria: Resistenza
loggia continua
Loggia continua
“Trent’anni di loggia P2. Informazione e disinformazione dalla P2 ad oggi”. Il video della lezione di Marco Travaglio agli studenti dell’Università Roma Tre.
casetta rossa, questa settimana
Ecco gli appuntamenti della casetta rossa spa (Parco di Via Magnaghi — quartiere Garbatella, Roma)
per questa settimana:
Mercoledì 3 Dicembre
cena a base di bruschette con patè di fegato alla toscana, zuppa fagioli e farro, vino rosso e dolce a 10 euro. È consigliata la prenotazione al 328.5643904
Venerdì 5 Dicembre
h 10-13 distribuzione di latte, formaggio, yogurt carne e miele
Sabato 6 Dicembre
h 10-13 distribuzione di pane e uova
h 18 Presentazione del libro Razza partigiana, di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio.
Ne parliamo con l’autore Lorenzo Teodonio, Mario Tronti e Wu Ming 2
coordina Livio Ciappetta
Giorgio Marincola ha 17 anni quando scoppia la seconda guerra mondiale. È uno studente antifascista. Ed è nero. “Razza partigiana” racconta la storia dell’unico partigiano italiano di origine somala decorato alla memoria. E’ la storia della vita e delle scelte di un ragazzo che si trovò in Italia in un periodo di leggi razziali che consideravano “…il meticcio un essere moralmente e fisicamente inferiore, facile vittima di gravi malattie e inclinato ai vizi più riprovevoli…”. I due curatori, studiosi e appassionati della Resistenza romana, hanno scavato negli archivi e parlato con parenti e amici di Giorgio Marincola. Poi hanno messo insieme tutti i frammenti di memoria per poter raccontare la sua storia, così simile eppure così diversa da quella di tanti giovani italiani che, come lui, decisero da che parte stare e pagarono per quella decisione.
*
Vi ricordiamo inoltre che la casetta rossa è aperta tutti i giorni dal Martedì a colazione alla Domenica a pranzo..
i professori che dissero NO al duce
appello e invito
Per la salvaguardia dei musei e dei beni archeologici e artistici in Italia
“Sciopero dell’autore” _ appello e invito
Lo “sciopero dell’autore”
Un’iniziativa di dissenso
dai governi nazionali e locali di centrodestra
Invitati a leggere nostri testi nell’ambito di una manifestazione patrocinata, tra gli altri, dal Comune di Roma, ci siamo trovati a dover svolgere una riflessione che esorbita dai margini dell’invito e da quelli di una semplice lettura di poesie.
L’attuale condizione storica, per Roma e per l’Italia, rappresenta una soluzione di continuità con il recente passato politico, per altro di già controversa lettura. È la cronaca di questi giorni a evidenziarlo: si assiste a tentativi inquietanti e inequivocabili di compressione della libertà di espressione, del diritto all’istruzione, del pluralismo politico, a un rapido e continuo impoverimento del discorso pubblico. Nonostante il fatto che alcune azioni del governo, a livello nazionale e locale, non costituiscano altro che un’accentuazione in senso negativo di prassi dei precedenti governi, anche di centrosinistra, il momento presente ci appare tuttavia uno snodo cruciale nella storia del nostro Paese, dalle potenzialità profondamente degenerative. D’altro canto, le nuove istanze di protesta e le nuove iniziative di emancipazione in atto oggi nella società italiana ci sembrano da sostenere e da affiancare in ogni modo a noi possibile.
Ci siamo chiesti se non fosse dunque raccomandabile partecipare alla rassegna portando la protesta al suo interno, attraverso una lettura muta, la lettura di testi di «impegno civile» o simili. Abbiamo concordato nel ritenere insufficienti questi mezzi, convinti come siamo che ogni iniziativa culturale pubblica che fa capo alla politica del governo e delle amministrazioni locali (come anche l’industria culturale privata che fa capo al presidente di questo stesso governo) trovi nell’accoglienza di voci dissenzienti e di denuncia – denuncia a cui non è comunque concesso travalicare certi limiti – il principale mezzo di neutralizzazione di ogni dissidenza. Da queste considerazioni, è nata infine la decisione dei cinque firmatari di praticare a partire da oggi uno “sciopero dell’autore”: di non partecipare in qualità di autori a nessuna manifestazione che rechi il patrocinio della coalizione di centrodestra – fino a sostanziali ripensamenti di questa circa il rispetto dei diritti civili costituzionalmente sanciti, in particolare nei campi dell’istruzione e del lavoro; e di non prender parte a manifestazione culturali patrocinate dal centrosinistra, nelle realtà locali in cui esso si renda colpevole di paragonabili guasti.
Dalle medesime considerazioni, nasce anche la decisione di trasformare la nostra decisione in un appello e un invito.
L’appello è rivolto ad autori e interpreti di qualunque campo: architetti, artisti visivi, donne e uomini di spettacolo e di cinema, musicisti, scrittori, saggisti delle più varie discipline, traduttori eccetera; a chiunque ritenga che la propria capacità di produzione intellettuale rappresenti la propria posizione nel mondo. Proponiamo a tutti di entrare con noi in sciopero e dare pubblico segnale di non voler partecipare, astenendosene in misura regolare o intermittente (come nella tradizione dello sciopero a singhiozzo o a scacchiera, e a seconda delle necessità di vita e delle realtà territoriali), a iniziative pubbliche patrocinate da enti nazionali e locali governati da questo centrodestra; né, dove necessiti, a manifestazioni promosse dalle più discutibili fra le amministrazioni locali di centrosinistra.
A tutti gli aderenti rivolgiamo inoltre un invito a muoversi con noi verso la seconda e indispensabile fase di quest’iniziativa. Un invito a individuare, contattare, popolare e rivitalizzare assieme i già esistenti spazi alternativi, pubblici o privati, in cui presentare libri, leggere poesie, fare musica, organizzare mostre o proiezioni ecc.; e a trovarne di nuovi, coordinandoci in una rete nazionale. Una rete che, sotto l’egida dello “sciopero dell’autore”, dovrà saper rappresentare un atteggiamento tutt’altro che aventiniano, ma di rinnovata militanza intellettuale, in chi vorrà aderirvi.
Marco Giovenale
Giulio Marzaioli
Vincenzo Ostuni
Luigi Severi
Michele Zaffarano
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Con preghiera di diffusione.
Per aderire, scrivi a adesioni [at] scioperodellautore [dot] org
[ Presentiamo in questa sede un documento elaborato nelle scorse settimane, che nella sua prima redazione ha creato malintesi che non trovavano fondamento nelle intenzioni dei cinque promotori. Questa versione accoglie inoltre preziosi suggerimenti tanto dei primi aderenti quanto di interlocutori che (ancora) non hanno aderito. ]
Scusi, in che senso?
Leggo, in questo articolo, questo passo:
Papa Ratzinger, da parte sua, ha pregato affinché «prosegua felicemente la causa di beatificazione del Servo di Dio Pio XII». Sta allo stesso Benedetto XVI, in realtà, sbloccare l’istruttoria. La Congregazione per la causa dei santi ha già dato il suo via libera, consegnando il dossier nelle mani del Papa più di un anno fa. Ma Benedetto XVI ancora non firma il decreto sulle ’eroiche virtù’ di Pacelli. «Attende un atto di ravvedimento da parte degli ebrei», hanno ipotizzato di recente il relatore e il postulatore della causa di beatificazione.
(LaStampa.it, 30 nov. 2008)
Domando: di cosa dovrebbero ravvedersi gli ebrei? Di essere stati annientati? Dovrebbero dire scusate se siamo finiti nelle camere a gas o morti di fame, stenti, percosse, malattie, nei campi di sterminio? O di essere sopravvissuti? Dovrebbero dire scusate se non siamo morti tutti in tutto il pianeta? Questo?
Si attendono (inutilmente, immagino) risposte dal papa, da “La Stampa”, e dal relatore e dal postulatore della causa di beatificazione dell’eroico Pacelli.
29 novembre: ASSEMBLEA NAZIONALE COORDINAMENTO STOP RAZZISMO
Cari/e impegnati/e nelle numerose iniziative e mobilitazioni di questo mese,
vi informo che — come deciso all’ultima assemblea che ha fondato il Coordinamento Stop Razzismo — sabato 29 novembre si terrà a Roma l’assemblea nazionale del coordinamento. Venerdì si riuniranno perciò la commissione organizzativa e la commissione iniziative.
Continueremo a discutere delle idee che ci accomunano per arricchirle e approfondirle, inizieremo a pensare alle iniziative per sviluppare l’impegno antirazzista.
ASSEMBLEA NAZIONALE COORDINAMENTO STOP RAZZISMO
SABATO 29 NOVEMBRE ORE 11.00
c/o Centro Socio Culturale Garbatella
VIA CAFFARO 10 (Mappa allegata)
(FERMATA METRO B FERMATA GARBATELLA)
La Metro B si può prendere da Termini o da Ostiense-Piramide)
La salute è uguale per tutti
clicca qui per firmare
Roma, giovedì 27 novembre: “Al giorno d’oggi”
Giovedì 27 novembre, alle ore 18:30
presso il centro culturale La camera verde
(Roma, via G. Miani 20)
presentazione del libro
AL GIORNO D’OGGI
(sulla rassegnazione)
di
Giuliano Mesa
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La camera verde è in Via Giovanni Miani 20 – 00154 Roma
tel. 340-5263877
e-mail: lacameraverde [at] tiscali [dot] it


