questo paese ha il palazzo grazioli che si merita
http://differxit.blogspot.com/2009/07/myspace-con-trolla-lementi-degli-ita.html
questo paese ha il palazzo grazioli che si merita
http://differxit.blogspot.com/2009/07/myspace-con-trolla-lementi-degli-ita.html
IL VIMINALE SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI PER DIFENDERE LE LEGGI RAZZIALI
“Evidenti falsità sui diritti negati agli stranieri”: il ministero degli Interni reagisce all’appello contro il ddl sicurezza pubblicato da MicroMega con “una smentita che non smentisce nulla”, come spiega il giurista Domenico Gallo:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/e-il-viminale-si-arrampica-sugli-specchi-per-difendere-le-leggi-razziali/
Il Viminale replica all’appello. Il giurista Domenico Gallo:”Una smentita che non smentisce nulla”
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L’APPELLO SU EL PAÍS | ENGLISH VERSION
ricevo e diffondo :
Nella puntata di Un mondo a colori, in onda mercoledì 1 luglio all’1.10 su Raitre, si cercherà di capire se gli italiani siano diventati razzisti. Chi ricorda il caso di Bonsu, il ragazzo arrestato a Parma le cui foto col volto tumefatto fecero scalpore qualche mese fa? Come è andata a finire quella storia? E il ragazzo di origine cinese aggredito per strada a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca? Fu un raid razzista? Quanto conta in questi episodi il razzismo e quanto l’enfasi degli organi di stampa? E ancora: è vero che avere la pelle di un colore diverso dal bianco o l’accento straniero rende più difficile trovare una casa in affitto?
Tanti interrogativi ai quali Un Mondo a Colori cerca di trovare una risposta attraverso una nuova inchiesta, guidata in studio da Valeria Coiante.
Ospiti in studio saranno Carlo Bovini, giornalista di Repubblica, Pietro Vulpiani dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Abdou Ba, consulente giuridico immigrazione Ciac-onlus di Parma e Marco Beyenne.
Un Mondo a Colori è un programma di Valeria Coiante, Emilio Casalini e Alberto Isopi.
Tutte le puntate di Un mondo a colori possono essere visualizzate e commentate, a partire dal pomeriggio successivo al giorno in cui vanno in onda, sul sito www.unmondoacolori.rai.it
Una norma (1) del “Pacchetto Sicurezza” ancora fermo al Senato per la sua approvazione definitiva rischia di negare il diritto all’esistenza per migliaia di bambini migranti in Italia.
Siamo estremamente preoccupati per alcune violazioni dei diritti dei minori che si produrranno se il testo non venisse cambiato.
Una delle conseguenze più gravi, frutto dell’introduzione dell’obbligo di presentare il titolo di soggiorno per gli atti di stato civile, è la concreta impossibilità della registrazione all’anagrafe dei figli dei migranti irregolari, ovvero privi di permesso di soggiorno.
In Italia questi bambini non potranno avere un nome e una cittadinanza, diventeranno invisibili, privi di qualsiasi documento che attesti la loro identità e quindi senza diritti, senza la possibilità di andare a scuola e particolarmente vulnerabili ad abusi, sfruttamento, tratta di esseri umani e a diventare vittime della criminalità organizzata.
Per i bambini nati in ospedale si potranno aprire procedimenti per la dichiarazione dello stato d’abbandono del neonato poiché i genitori sono impossibilitati a riconoscerlo. Questi bambini potranno essere separati dai loro genitori, in violazione del diritto fondamentale di ogni minore a crescere nella propria famiglia ed è prevedibile che aumentino i casi di parti in ambienti non sicuri dal punto di vista sanitario, con gravi rischi per la salute delle madri e dei bambini.
Questo è in palese contrasto con la Convenzione ONU dei Diritti dell’Infanzia(2) del 1989, resa esecutiva in Italia nel 1991, e con la nostra Costituzione che proteggono l’infanzia e la maternità.
Per questo chiediamo con forza al Parlamento di modificare il testo in discussione in modo tale da ristabilire l’aderenza delle nostre leggi ai principi internazionali e della nostra Costituzione.
Nessun bambino in Italia deve diventare invisibile!
* note
(1) La norma del DDL 733-B contenuta nell’art. 45 (1 f) che modifica l’articolo 6 comma 2 del Testo unico sull’immigrazione approvato con decreto legislativo 286/1998.
(2) In particolare la Convenzione (articoli 7 e 8) riconosce a ogni minore, senza alcuna discriminazione (cioè indipendentemente dalla nazionalità e dalla regolarità del soggiorno del genitore), il diritto di essere “registrato immediatamente al momento della sua nascita”, il diritto “ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed a essere allevato da essi”, nonché il diritto “a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni familiari”.
Cari amici,
grazie a molti di voi la “Lettera per la ricostruzione” ha potuto raccogliere in poco tempo più di 800 firme, con l’adesione di altre associazioni di progettisti come ADI, ADCI, AIPI e AI.
Passata l’ondata emotiva delle prime settimane dopo il sisma, dall’Abruzzo continuano ad arrivare segnali preoccupanti: la difficoltà della ricostruzione rimane invariata.
Per questo motivo continuiamo ad occuparci attivamente di questo grande problema: stiamo organizzando una giornata di studi nel corso della quale consegneremo la “Lettera” agli amministratori pubblici incaricati della ricostruzione. Sarà importante avere il maggior numero possibile di firme.
Chiediamo ancora la vostra collaborazione nel diffondere questa iniziativa aperta a tutti i cittadini che ne condividano lo spirito
http://www.aiap.it/documenti/11129/145
Grazie ancora a tutti voi
Fabrizio M. Rossi
Consigliere nazionale AIAP – associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva
Redattore “Progetto grafico”
studio Ikona
http://www.ikona.it