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Aggiornamenti sulla campagna di mobilitazione popolare a sostegno del Centro di Cultura Ecologica

GLI SPAZI DI CULTURA SONO BENI COMUNI!
Aggiornamenti sulla campagna di mobilitazione popolare a sostegno del Centro di Cultura Ecologica

Le oltre 1.500 firme di cittadini che hanno sottoscritto l’Appello “Chi ha paura della cultura ecologica?” sono servite a far sospendere, per il momento, la procedura di revoca della Convenzione per le attivita’ del Centro di Cultura Ecologica, pretestuosamente intentata dal Comune di Roma alla fine dell’anno appena trascorso. Questo e’ senza dubbio merito della solidarieta’ che il quartiere e la societa’ civile hanno espresso al Centro di Cultura Ecologica in queste settimane.

Tuttavia il rischio che la nostra esperienza entro breve tempo venga interrotta, e’ oggi ancora maggiore. Infatti, come sempre accade quando ci si relaziona con una controparte niente affatto leale, alle ostentate affermazioni tranquillizzanti dell’amministrazione comunale circa la disponibilita’ a garantire la gestione del Centro di Cultura Ecologica, non e’ corrisposto alcun atto concreto. In particolare:
– pagamento dei contributi arretrati per l’anno 2008 e 2009 (si ricorda infatti che il Centro di Cultura Ecologica continua ad essere gestito da due anni unicamente grazie all’autofinanziamento e in parte al lavoro volontario dei suoi operatori);
– conferma della Convenzione in essere con il Comune di Roma che contempla anche assegnazione dell’edificio ALBA3 recentemente ristrutturato, denominato “Stalla dei Tori”.

Per contro il Dipartimento XVI (Assessorato alle Periferie) sta tentando di assegnare l’edificio “Stalla dei Tori ad un non meglio specificato “Ufficio della Protezione Civile”. Cio’ equivarrebbe a sottrarre definitivamente ai cittadini la pubblica fruizione di un bene che e’ e deve rimanere a disposizione di tutti! Cio’ e’ peraltro esplicitamente previsto dal Piano d’Assetto del Parco Regionale Urbano di Aguzzano, che prevede per i casali ALBA 3 la destinazione d’uso di “spazio culturale e punto ristoro per il Parco Regionale Urbano di Aguzzano”.

La Regione Lazio e il Municipio V, riconoscendo la legittimita’ della Convenzione che regola le attivita’ del Centro di Cultura Ecologica, sostengono questa posizione nei confronti del Comune di Roma.
Noi intendiamo quindi rilanciare la CAMPAGNA DI MOBILITAZIONE POPOLARE A SOSTEGNO DEL CENTRO DI CULTURA ECOLOGICA ATTRAVERSO LA SOTTOSCRIZIONE DELL’APPELLOCHI HA PAURA DELLA CULTURA ECOLOGICA?”, per sollecitare l’Amministrazione comunale a risolvere celermente e definitivamente la vicenda del Centro e assicurare ai cittadini uno spazio culturale e sociale per tutti.

Nel frattempo abbiamo avviato le procedure per presentare ricorso al TAR del Lazio contro la revoca illegale da parte del Comune di Roma della Convenzione per il Centro di Cultura Ecologica e per tutelare i nostri diritti, il nostro lavoro e l’esistenza di uno spazio comune.
Compatibilmente con l’evolversi della situazione, le attivita’ ordinarie del Centro restano immutate.

Gli orari di apertura della Biblioteca “Fabrizio Giovenale” sono:
merc. (9,30-18,30), ven. (15,30-18,30), sab. (9,30-18,30).

Il prossimo appuntamento con il Mercato Agricolo Biologico e’: sabato 20 febbraio 2010.

La campagna di adesione continua: firma e invita a firmare l’Appello pubblicato su: http://www.centrodiculturaecologica.it/home/node/399
La cronaca della vicenda pubblicata su: http://www.centrodiculturaecologica.it/home/node/403

mobilitiamoci contro la chiusura del Centro di Cultura Ecologica

Anche durante le feste di Natale e’ proseguita la raccolta di adesioni all’Appello per sostenere il Centro di Cultura Ecologica.

Rilevante e’ la mobilitazione della comunita’ scientifica e del mondo associazionistico e di singoli cittadini. Ci accingiamo pertanto a consegnare al sindaco Alemanno un secondo ‘pacchetto’ con oltre 500 firme, dopo le mille consegnate alla vigilia di Natale.
Dal 2008 il Centro di Cultura Ecologica e’ costretto a svolgere le proprie attivita’ ricorrendo ad attivita’ volontarie, poiche’ l’amministrazione comunale ha sospeso i contributi che, per convenzione, era tenuta ad erogare.
Abbiamo fatto affidamento unicamente alle risorse economiche che decine di persone hanno spontaneamente anticipato e a centinaia di ore di lavoro prestate a titolo gratuito.
Ma quella che per due anni abbiamo voluto credere fosse una situazione straordinaria e transitoria, ci appare adesso come un progetto pianificato: uno spazio culturale puo’ essere chiuso per decreto, ma anche, piu’ semplicemente, facendogli venire meno le essenziali risorse economiche. In un paese dove la classe politica mostra attenzione solo per cio’ che genera business il piu’ rapidamente possibile, questa strada appare tutt’altro che remota! (Leggi i fatti relativi alla minacciata chiusura del Centro: http://www.centrodiculturaecologica.it/home/node/403)
Noi continueremo a tenere viva l’esperienza del Centro di Cultura Ecologica finche’ ne avremo la possibilita’. Continueremo a tenere aperta al pubblico la Biblioteca ‘Fabrizio Giovenale’ ricorrendo al contributo volontario e qualificato di quanti vorranno collaborare con noi e continueremo a promuovere incontri, dibattiti, eventi, lezioni e riflessioni sui temi della scienza, per offrire cultura ai cittadini di un quartiere della periferia romana.
Per questo rinnoviamo l’invito a quanti non lo abbiano gia’ fatto, a firmare l’appello contro la chiusura del Centro di Cultura Ecologica e a diffonderlo ai propri contatti.

per firmare l’appello:
LEGGI L’APPELLO: http://www.centrodiculturaecologica.it/home/node/399
INVIA una e-mail a admin@centrodiculturaecologica.it
OGGETTO: Firmo l’Appello “CHI HA PAURA DELLA CULTURA ECOLOGICA?”
nel corpo dell’ e-mail inserisci:
Nome, Cognome, Citta’, eventuale realta’ di appartenenza (associazione, comitato, etc.) e, se vuoi, lascia un commento.