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promemoria: oggi a tropea: reading di davoglio e marzaioli

OGGI, sabato 22 settembre 2012, a Tropea

ore 17:30 presentazione/lettura dei libri

Detour
di
Elisa Davoglio

e

Quattro Fasi
di
Giulio Marzaioli

(ed. La Camera Verde)

§

Watt Film Tropea

13 settembre 2012 – 28 settembre 2012

A cura di
Marco Perri
Giovanni Andrea Semerano

*
luoghi degli eventi:

Palazzo Collareto Galli

scuola media statale “Don Mottola”

Biblioteca Comunale “A. Lorenzo”

Largo Sedile Africano

Anfiteatro del Porto

Lido Tropical

via Marina del Convento

Chiesa della Michelizia

manicotti di tubo e la metà di tutte le idee

vedo che qualsiasi persona, compreso un nuovo muro, usa un modo più caldo. migliore di quello che è; dell’esistente. è una cosa reale, una cosa che poi sono tutti.

bambole sharp naturalmente re. non facciamo più prenotazioni. le band non come sono ma come vorresti che fossero. inviando una varietà.

hanno fatto un bagno in compensato, giù. così ora portano il triathalon sul palco, ma con giudizio. siamo pur sempre nella west coast, con gente del posto molto colta.

si lavora solo per la finestra di vetro. al caricamento, al successo stagionale, in carosello. pallido giorno rispetto ai vicini, del resto.
       

filmabilità

      
La cosa più importante per gli asserragliati è raggiungere le loro costanti antropologiche (il bar, le automobili): ci sono i miei figli qui fuori che mi aspettano.
Essere una ballerina di talento, l’amministratore in fuga, la stagnina del motel gay, il prete fissato con le lucertole: questa è la roncola che uso.
Aspettare fino all’ultimo prima di far saltare col gas la baracca di legno al margine del bosco: ci nascondiamo nei barili d’acciaio della birra.
All’avvicinarsi, mancare il bersaglio, soccombere alle rane, dato che gli elicotteri sono tenuti alla larga dalla tempesta e la lavatrice che faceva andare la dinamo della radio per la lampadina ha finito il ciclo: oh shit, the sheriff’s gone.
    

[replay] _ testi installativi

terza replica (facilmente: inutile replica) di un post in tema di installazioni,
testi installativi, testi che sono altro dalla performance. (in senso materiale,
tattile, fisico, oggettivo, verificabile). qui di séguito:

Ci si trova sempre a dovere ma in fondo anche a volere (ri)definire e (ri)dire cosa si può intendere per testo installativo.

Un testo che non chieda necessariamente una lettura lineare. Un testo in cui l’impatto visivo configura già un oggetto estetico verso cui il lettore può dirigere uno sguardo non necessariamente analitico, geometrizzante, decrittante. Un testo che può indurre analisi e esplorazione minuta e che tuttavia persuade anche prima che questa si compia. Eccetera.

Più delle parole valgono gli esempi. Varie volte ho fatto quello de Il dramma della vita, di Valère Novarina, tradotto da Andrea Raos e uscito prima in Nazione indiana e poi in gammm. Qui il testo perfettamente leggibile eccede — per accumulo e ossessione elencativa felicissima quanto spiazzante e sfiancante — le possibilità e qualsiasi buona volontà di un classico ‘lettore lineare’, di ogni lettura sequenziale.

Un altro esempio potrebbe essere l’anonimo Abacuz pubblicato in marzo su http://hotelstendhal.blogsome.com: clic su http://www.box.net/shared/ohduc7zh3q. Ovviamente il dato installativo-visivo è totalizzante, in questo caso. E, prima ancora, spicca in primo piano (escludendo altri piani) il fatto che il meccanismo in gioco sia puramente ottico, ininterpretabile: accumulo da vedere, installazione senza alternative. O meglio: installazione dell’idea stessa di installazione.

Infine, si può pensare al “solid language” di Veil, di Charles Bernstein, uscito nel 1976 e leggibile online qui: http://epc.buffalo.edu/authors/bernstein/books/veil/index.html (nonché acquistabile come libro da Xexoxial Editions a questo indirizzo: http://xexoxial.org/is/veil/by/charles_bernstein)

*

bernstein_veil

_

Nota a chiusura & margine della terza (facilmente: inutile terza) iterazione di questo post:
sarà interessante capire com’è che si fa a “performare” o “orare” (come si dirà?)
questo o questo testo di Kervinen, o questo di Leftwich.

_

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oggi a roma: andrea raos e gammm: i cani del chott-el-jerid e prosa in prosa

a Roma, OGGI, giovedì 6 settembre 2012, alle ore 18:00
 
presso la Libreria Koob
via Luigi Poletti 2 (davanti al Maxxi)
https://www.facebook.com/events/377893358947056/
 
il temerario sito gammm 
incurante dell’estate romana
 
presenta
 
Andrea Raos, I cani del Chott-el-Jerid
(Arcipelago, collana ChapBook)
 
 
sono presenti e intervengono:
Andrea Raos, Marco Giovenale, Fabio Teti, Michele Zaffarano
 
e in differita:
Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Andrea Inglese
 
 
nella lieta occasione si celebrano anche i 3 anni di sconcerto e crisi in cui il libro 
PROSA IN PROSA (Le Lettere, 2009) ha gettato l’Italia e l’Europa
 
  
(si avranno letture dal medesimo)
 
 
 §
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (pieraldo, 2003) e luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori, salerno, oèdipus – collana liquid, 2007 e i cani dello chott el-jerid, milano, arcipelago, 2010. in uscita lettere nere. un’autografia. è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato l’antologia chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004); e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005) e «exit» (2005); e in traduzione inglese sul sito poetryinternational.org. partecipa ai progetti àkusma nazioneindiana.com.
 
libreria koob
via luigi poletti 2 – 00196 roma
tel. 06 45425109- http://www.koob.it

6 settembre, roma: andrea raos alla libreria koob

a Roma, giovedì 6 settembre 2012, alle ore 18:00
 
presso la Libreria Koob
via Luigi Poletti 2 (davanti al Maxxi)
 
il temerario sito gammm 
incurante dell’estate romana
 
presenta
 
Andrea Raos, I cani del Chott-el-Jerid
(Arcipelago, collana ChapBook)
 
 
saranno presenti e interverranno:
Andrea Raos, Marco Giovenale, Fabio Teti, Michele Zaffarano
 
e in differita:
Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Andrea Inglese
 
 
nella lieta occasione si celebreranno anche i 3 anni di sconcerto e crisi in cui il libro 
PROSA IN PROSA (Le Lettere, 2009) ha gettato l’Italia e l’Europa
 
&
 
si avranno letture dal medesimo
 
 
 §
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (pieraldo, 2003) e luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori, salerno, oèdipus – collana liquid, 2007 e i cani dello chott el-jerid, milano, arcipelago, 2010. in uscita lettere nere. un’autografia. è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato l’antologia chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004); e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005) e «exit» (2005); e in traduzione inglese sul sito poetryinternational.org. partecipa ai progetti àkusma nazioneindiana.com.
libreria koob
via luigi poletti 2 – 00196 roma
tel. 06 45425109- http://www.koob.it