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“homepage” / di andrighetto, sinigaglia, zingrillo

Galleria Milano
Via Manin 13, Via Turati 14 20121 Milano

Homepage

di
Aurelio Andrighetto, Riccardo Sinigaglia e Costanzo Zingrillo

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Inaugurazione e performance: giovedì 7 febbraio 2013 alle ore 18,30.

Periodo espositivo: da venerdì 8 febbraio a giovedì 21 febbraio 2013

Orari di apertura: da martedì a sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

Un sito web può aspirare ad essere “opera”? […]

… intanto è senz’altro l’occasione di un esercizio d’arte, un esercizio speciale perché con caratteristiche speciali: l’interattività, certo, ma molto di più: la possibilità di scelte e costruzioni di percorsi e quella di essere un vero e proprio “strumento” di cui il fruitore diventa “interprete”. Homepage è il sito in questione, progettato dall’artista Aurelio Andrighetto, il musicista Riccardo Sinigaglia e il web producer Costanzo Zingrillo. Il nome dice bene quale è lo strumento, cioè la pagina, la superficie con cui il sito si presenta, questa nuova forma di superficie che chiamiamo interfaccia, che è animata e si lascia animare. E’ una homepage particolare già da come si presenta, come un campo grafico pieno di frammentazioni, interferenze e apparenti errori, ma soprattutto perché questi stessi “difetti” sono in realtà il punto di partenza del funzionamento creativo del sito. Continua a leggere

rifutare il trattato ACTA

La settimana scorsa 3 milioni di noi sono riusciti a respingere l’attacco americano a internet! Ma ora c’è una minaccia persino più grave, e il nostro movimento globale per la libertà di internet è l’arma migliore per annientarla.

ACTA, un trattato mondiale, darebbe il potere alle multinazionali di censurare internet. Dopo che è stato negoziato in segreto da un manipolo di paesi ricchi e poteri forti, ora potrebbe mettere in piedi un organismo nell’ombra per combattere le contraffazioni e che permetterebbe a interessi organizzati di controllare tutto quello che facciamo su internet, imponendo sanzioni che prevedono addirittura il carcere contro chi metterebbe in pericolo i loro affari.

L’Europa sta decidendo ora se ratificare o meno ACTA: se non lo farà questo attacco globale alla libertà di internet cadrà. In passato si sono già opposti a ACTA, ma ora alcuni parlamentari vacillano: diamo loro l’ultima spinta per rigettare il trattato. Firma la petizione: faremo una consegna spettacolare a Bruxelles non appena avremo raggiunto le 500.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?vl

E’ una vergogna: i governi dei quattro quinti della popolazione mondiale sono stati esclusi dai negoziati dell’Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA) e burocrati non eletti hanno lavorato spalla a spalla con i lobbisti delle multinazionali per scrivere le nuove regole e un regime sanzionatorio pericoloso. ACTA sarebbe inizialmente esecutivo negli Stati Uniti, in Europa e in altri 9 paesi, poi in tutto il resto del mondo. Ma se riusciremo a far dire no all’Europa, il trattato perderebbe il momento buono e potrebbe essere chiuso in un cassetto per sempre.

Grazie a queste regole liberticide persone in ogni dove potrebbero essere sanzionate per semplici gesti come condividere l’articolo di un giornale o scaricare un video di una festa dove c’era musica protetta dal copyright. Venduto come un trattato commerciale per difendere il diritto d’autore, ACTA potrebbe vietare anche la vendita di farmaci salvavita e mettere in pericolo l’accesso degli agricoltori ai semi di cui hanno bisogno. E, incredibile ma vero, la commissione ACTA avrebbe carta bianca per cambiare le sue stesse regole e sanzioni senza alcun scrutinio democratico.

Potenti interessi organizzati stanno facendo di tutto per far passare il trattato, ma il Parlamento europeo si è messo in mezzo. Inviamo un grido enorme ai parlamentari per contrastare le lobby e difendere la libertà di internet. Firma ora e inoltra questo appello a tutti:

http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?vl

La scorsa settimana abbiamo visto in concreto la forza del nostro potere collettivo: quando milioni di noi hanno unito le forze per fermare gli Stati Uniti dall’adottare la legge sulla censura a internet, che avrebbe trafitto il cuore della rete. Abbiamo anche dimostrato al mondo quanto possono essere potenti le nostre voci. Uniamole ancora una volta per contrastare questo nuovo pericolo.