Archivi categoria: fotografia

Francesca Vitale, “Boule à neige” : il libro

 

Cosa sono le Boule à neige? Basta rovesciarle e la neve inizia a rotolare sui souvenirs.
La boule à neige è lo scatto fotografico istantaneo, ricordo, che oggi si realizza con quelle che chiamano le compatte digitali. Macchine non professionali per una professione, quella del fotografo, che diventa sempre più aperta a perdersi nei mille rivoli dell’arte contemporanea. La boule à neige è quindi prima di tutto un’immagine su cui è caduta le neve, la polvere del tempo: un appunto quotidiano, o extra-quotidiano se si tratta di un viaggio, che dialoga non sempre direttamente con la parola scritta, e poi si sposta, viaggia dal libro verso lastre di alluminio o di zinco dove la foto non è che un segno tra i tanti di un collage tridimensionale. Appunti estemporanei, le immagini non hanno tra di loro un filo diretto che le unisce, se non quello mentale di chi le ha create, vissute. Ma ognuno può in fondo, guardando o leggendo, percorrere il viaggio che vuole, e scegliere la Boule à neige in cui rovesciarsi, farsi imprigionare. Per un attimo almeno – quello del presente – che la fotografia oggi, pur dilatandolo, ancora cattura.
La Boule à neige è quello che si potrebbe definire un Album familiare, un nostro personale teatrino di ombre e di luci nel quale viviamo l’esistenza, dono senza rimando.

 

[F.V.]

 

 

DOPPIA PRESENTAZIONE in Camera verde: Jeamel Flores-Haboud, PLEAMOR e Omaggio a Charles Baudelaire: SPLEEN, macchinazione per fiori

Roma, giovedì 13 dicembre 2007, dalle ore 20:00

presso il centro culturale LA CAMERA VERDE (via G.Miani 20)

 

Jeamel Flores-Haboud, PLEAMOR

15 poesie tradotte da Giuliano Mesa

collana Felix

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“Omaggio ai Fiori del Male di Charles Baudelaire: 1857-2007″

Presentazione del libro

SPLEEN / macchinazione per fiori

di Marco Giovenale e Alfredo Anzellini

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Jeamel Flores-Haboud, PLEAMOR

Quindici poesie tradotte dallo spagnolo da Giuliano Mesa. Collana Felix.

Jeamel Flores Haboud è nata a Lima (Perù) nel 1970. Ha pubblicato tre libri di poesia: Desde los oscuros rincones (Editorial Colmillo Blanco, Lima, 1995); Todo era lejos (PUCP, Lima, 2000) e Ariadna – Arianna (in edizione bilingue spagnolo-italiano, Instituto Italiano de Cultura, Lima, 2002). Alcuni testi di Pleamor sono apparsi sulla rivista «Fábula» (Estate 2006), sul sito http://gammm.org (febbraio 2007) e sulla rivista «La Camera Verde» (novembre 2007). Del saggio En la masmédula y la esencia de la palabra. Oliverio Girondo entre la realidad y el deseo, una parte è stata pubblicata nel 2007 come e-book da Biagio Cepollaro (http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/E-book.htm) col titolo La ricerca dell’essere. “En la masmédula”: temi etici tra Girondo e Lévinas. Il romanzo La rosa del virreinato è in corso di stampa presso Plural Editores, La Paz (Bolivia). Ha partecipato a incontri letterari internazionali. Suoi scritti sono apparsi su varie riviste e antologie in Perù e all’estero, tra le quali En tous lieux nulle part ici. Une anthologie (Le Bleu du Ciel, Paris, 2006).

“alla scrittura di Jeamel Flores-Haboud, ricca di invenzioni e neoformazioni verbali, di nodi di senso dati da un funambolismo felice del suono, nominante, non è affatto negata la strada del canto e della clarté amorosa, così come di certa durezza dichiarativa. sono anzi questi i suoi punti di forza” [m.g.]

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Alfredo Anzellini e Marco Giovenale, SPLEEN / macchinazione per fiori

In occasione dei 150 anni dalla stampa dei Fiori del male, la Camera verde pubblica una serie di immagini di Alfredo Anzellini legate alle poesie; e un doppio testo di Marco Giovenale: la traduzione dei quattro Spleen + una sequenza di sought poems italiani ‘inventati’ a partire dalle Fleurs.

 

LA CAMERA VERDE

via G. Miani 20, Roma

tel. 340.5263877

 

Promemoria: oggi TRIPLA PRESENTAZIONE in Camera verde

Oggi, sabato 1 dicembre 2007

presso il centro culturale La camera verde (ROMA, via G.Miani 20)

a partire dalle ore 18:00

 

 

Inaugurazione della mostra di fotografia di Alfredo Anzellini dedicata all’Ulisse di Joyce

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presentazione dei libri:

In macchina (da L’Ulisse di Joyce), e Dadaporno (entrambi di Alfredo Anzellini)

e

Il culto dei feticci nell’Italia contemporanea (di Michele Zaffarano)

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Con i testi Dadaporno e Il culto dei feticci… si avvia la nuova collana DADA 1929

(lettura di Luigi Solimando)

 

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>> comunicato stampa [pdf 20 kb] <<

 

TRIPLA presentazione in Camera verde: Ulisse, Dada 1 e Dada 2 !!

Roma, sabato 1 dicembre 2007

in Camera verde (via G.Miani 20)

a partire dalle ore 18:00

 

Inaugurazione della mostra di fotografia di Alfredo Anzellini dedicata all’Ulisse di Joyce

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presentazione dei libri:

In macchina (da L’Ulisse di Joyce), e Dadaporno (entrambi di Alfredo Anzellini)

e

Il culto dei feticci nell’Italia contemporanea (di Michele Zaffarano)

 

(lettura di Luigi Solimando)

* * *

Con i testi Dadaporno e Il culto dei feticci… si avvia la nuova collana DADA 1929

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>> comunicato stampa [pdf 20 kb] <<

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CAMERA VERDE

via G. Miani 20

Roma

tel. 340.5263877

IL FOTOGRAMMA di Giovanni Semerano: mostra dal 17 novembre

Giovanni Semerano con “Telefoto di Gruppo” di Giovanna Colacevich (1988)

Roma, Caffè letterario

via Ostiense, 95

dal 17 novembre al 16 dicembre 2007

(ore 11.00-24.00)
“IL FOTOGRAMMA di Giovanni Semerano”

Artisti: Alessandro Alimonti, Alfredo Anzellini, Andrea Attardi, Jasmine Barbet, Anna Basciu, Franco Belsole, Andrea Bevilacqua, Teresa Bianchi, Piero Bottali, Lanfranca Braganza, Domenico Campisano, Maristella Campolunghi, Eugenio Cannilla, Franco Cannilla, Mario Carbone, Laura Mario Carlodalatri, Rita Carioti, Emanuela Carone, Carlo Cianfarini, Maurizio Cintioli, Giovanna Colacevich, Pasquale Comegna, Verena D’Alessandro, Mauro De Cillis, Paco del Pino, Patrizia Dottori, Uberto Gasche, Nilde Guiducci, Loredana Izzo, Angelo La Rocca, Guido Laudani, Alessandra Laurenzi, Fulvia Leoncini, Gianni Loperfido, Antonietta Lunesu, Patrizia Malarbì, Franco Mancini, Stefano Marcovaldi, Pina Marinaro, Flavia Mastrella, Grazia Menna, Gabriele Morrione, Anna Onesti, Maria Orioli, Pinella Palmisano, Andrea Panegrossi, Gregorio Paonessa, Giorgio Petraglia, Micaela Petroni, Ugo Piergiovanni, Patrizia Pieri, Pino Rampolla, Carla Tavanti, Zeno Tentella, Francesca Vitale, Maria Wojcik, Sylvie Zampolini.

Curatori: Giuseppe Salerno e Maristella Campolunghi

Catalogo a cura Giuseppe Salerno

Introduzione Claudio Strinati

testi Andrea Attardi, Teresa Bianchi, Maristella Campolunghi, Giacomo Carioti, Enrico Crispolti, Guido Laudani, Cesare Nissirio, Bianca Menna, Sandro Pandolfi, Gregorio Paonessa, Giuseppe Salerno, Andrea Semerano, Carmine Siniscalco, Zeno Tentella

Inaugurazione: sabato 17 novembre ore 18.30 Continua a leggere

PRIVATE, n.37

Esce ora il n. 37 di PRIVATE (estate 2007), an Ecological Question.

[…] La distruzione dell’ambiente, oltre ad essere spesso il risultato di una pluralità di fattori (negligenza umana, inadeguate progettazioni urbanistiche, abuso criminale delle risorse, ecc.), anche quando è causata da calamità naturali chiama in causa molteplici attori (comunità, governi, realtà industriali).
In questo numero, PRIVATE propone ai lettori una selezione di fotografie che offrono differenti punti di vista sul tema dell’ambiente.

(Lucy Conticello)

PHOTOGRAPHERS
Antonin Kratochvil, Chernobyl; Wolf Böwig, Promised Land; Danny Veys, “Re-construction” Aceh, Indonesia; Olivier Culmann, La marée noire de l’Erika; Kai Bornhöft, True Colours; Pedro Isztin, In situ; Dean Sewell, Drought in Australia; Ron Haviv, Ecological Forest; Fabio Domenicali, Remains from the future; Nanda Gonzague, Living in Sevesia; Stefano David, Metropolis; Mira Zdjelar, Urban decay; Mike Berube, Slums of Kenya; Natalie Behring, E-waste; Luca Buti, Questions about imminent desertification; Joe Zammit-Lucia, Saving Our Diverse World.

WRITERS
Agata Spinelli; Srinjay Chakravarti; Shanta Acharya; Alessio Zanelli; Antonio Diavoli; Marco Giovenale; Lucy Conticello.

Private n.36

Esce il numero 36 di PRIVATE, rivista “di fotografia e scrittura in bianco e nero”. 84 pagine, formato 21×26 cm, 139 foto b/n, testi in inglese e italiano.

AFRIKA

[…] Accanto all’immagine esogena che abbiamo di noi stessi, veicolata dai media e dalla pubblicità, che minaccia di rinchiuderci dentro a degli archetipi, si trova l’immagine endogena che chiede di uscire ed esprimere quello che Delacroix ha chiamato il “mondo caotico delle sensazioni”. […] I fotografi di origine africana si sono attribuiti il ruolo di vigilare su questa immagine sdoppiata per evitare i malintesi…

[Testo di presentazione Simon Njami]

In questo numero: Continua a leggere