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12 giugno, BDS: Creative Copyleft Nait # 0

Creative Copyleft Nait # 0

12 Giugno 2010

@ Beba do Samba – via dei Messapi 8 (Roma – San Lorenzo)

Il Fronte Popolare per la Musica Libera e Sub Terra vi presentano questa serata di libera arte e condivisioni tra poesia, interventi video e live musicali

powered by Meddle Tv

Sarà una vera e propria kermesse del copyleft, quella che si ritroverà questo sabato 12 giugno, al Beba do Samba di via dei Messapi 8, nel quartiere San Lorenzo.

Una serata fortemente voluta e partorita dal Fronte Popolare per la Musica Libera, con l’ausilio della net label Sub Terra, per un evento che vedrà partecipare molte realtà del panorama musicale e non solo distribuite con licenze copyleft. L’intero evento sarà filmato in diretta grazie a Meddle Tv, una web tv che ha macinato negli anni molti interessantissimi contenuti, dalle interviste a gruppi musicali emergenti alle lezioni di meccanica della ciclofficina di via del Gazometro, dalla politica alla videoarte. Inoltre questa Creative Copyleft Nait andrà in diretta streaming anche sulle frequenze digitali di Emergenza Radio, programma condotto da Marco Furetto Altieri e Pierchecco Malva per conto di Fuso Radio, altro bel nodo di cultura copyleft della capitale. La poesia diventerà una delle ultime – ma non per questo meno potenti – forme di resistenza, con la presentazione dell’antologia di poesie “Calpestare l’oblio” – che ha già fatto parlare molto di sé – curata da Fabio Orecchini e Davide Nota, con letture dei poeti nel corso della serata. Il FPML dal canto suo, con il progetto Liberalarte e la sua ultima “creazione” di modello alternativo di distribuzione Fapper3 – ancora qualche settimana e saranno svelati tutti i dettagli – si riconferma come la realtà più attiva nella capitale per quanto riguarda la produzione, la valorizzazione e la distribuzione di musica licenziata in copyleft.
Altre particolarità saranno il laptop pieno di buona musica da scaricare nelle vostre penne usb grazie a Sub Terra, e i visuals della serata, affidati alle sapienti mani e occhi del collettivo More*Tv*v (mortivivi) nonché interventi da parte di Patamù, Subcava Sonora e Busker Label, tutte realtà impegnate nel mondo della produzione dal basso.

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sad news aus Italien, come sempre

Il Senato approva il bavaglio
La legge dell’oscuramento
di Domenico Gallo
“Attraverso questa riforma, ridimensionando il controllo di legalità, tutti i beni pubblici repubblicani vengono compressi, limitati, depotenziati, se non addirittura apertamente rinnegati. Se la democrazia si nutre di verità e di trasparenza, qui si stanno gettando le basi per un nuovo ordinamento che bandisce la verità e la trasparenza”.
REPORTERS SANS FRONTIE`RES Bavaglio liberticida, un problema europeo
PROSPERO Un progetto putiniano
CARLASSARE La democrazia oltraggiata

Per la libertà di stampa @ Libreria Croce (Roma)

La libertà di stampa è la condizione necessaria per il lavoro di chi scrive, pubblica e diffonde libri.

Per questo motivo la Libreria Croce aderisce all’iniziativa organizzata da editori e librai italiani  contro la legge-bavaglio relativa alla pubblicabilità degli atti giudiziari discussa in questi giorni al Senato. La manifestazione di apertura tenutasi il 31 maggio al teatro Quirino di Roma ha dato il via a una settimana di letture e approfondimenti sul tema della libertà di stampa.

Venerdì 4 giugno a partire dalle 18.30
presso la libreria, in Corso Vittorio Emanuele II, 156

interventi e letture di:
Maria Chiara Augenti – Attrice
Ginevra Bompiani – Editore
Emilia Costantini – Giornalista de Il Corriere della Sera
Rodrigo Dias – Ali – Associazione Librai italiani
Paolo Morelli – Scrittore
Sandra Petrignani – Scrittrice
Claudio Santamaria – Attore
Riccardo Staglianò – Giornalista de La Repubblica

info:  www.libreriacroce.it

Appello per la casa editrice Meltemi

ricevo e volentieri rilancio (e sostengo):

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Appello per la Casa Editrice Meltemi:

http://www.firmiamo.it/per-la-meltemi-editrice–non-facciamola-morire-in-silenzio/firma

La forza culturale e umana di Luisa Capelli e Marco Della Lena diede l’avvio, nel 1994, alla Meltemi, la casa editrice che prese il nome di un vento dell’Egeo perché i suoi libri orientassero i naviganti del pensiero. I primi furono volumi di orientamento antropologico, e poi, dal 1996, quel vento soffiò più forte, con saggi di sociologia, semiotica, filosofia, teoria critica e letteraria, architettura e urbanistica, arte e scienze della comunicazione. La Meltemi ha puntato sempre su testi pluridisciplinari, pur nella loro specificità, e ha sempre sollecitato nei suoi autori un metodo e uno stile che riuscissero a “graffiare” la pagina, coniugando la ricerca di alto profilo con le domande che la vita quotidiana pone agli uomini e alle donne dell’epoca presente. La Meltemi ha avuto il pregio di proporre ai lettori nuove prospettive di analisi della realtà: gli studi culturali, ad esempio, pur in assenza nell’Università italiana di una disciplina così denominata, hanno visto nella Meltemi la loro casa editrice di elezione.

Quando Marco Della Lena se n’è andato prematuramente, nel 2003, scomparendo nel pieno della sua attività, Luisa Capelli ha mantenuto tutti gli impegni e i progetti, e anzi ha rilanciato. Il vento della Meltemi ha raccolto intorno a sé idee e innovazione editoriale che hanno sfidato i limiti angusti che alla saggistica vengono imposti nel mercato italiano. La Casa editrice ha pubblicato le traduzioni italiane di testi a volte “scomodi” per il potere e fondamentali per capire e discutere questo presente, come quelli di Edgar Morin, Gayatri Spivak, Marc Augé, Judith Butler, Homi K. Bhabha, Jean-Loup Amselle, Arjun Appadurai, Peter Sloterdijk, Slavoj Žižek e tanti altri. Meltemi ha investito sulle riviste scientifiche, sul web 2.0, ha incoraggiato reti e connessioni virtuose tra i suoi autori, ha organizzato seminari e convegni, ha stimolato dibattiti, ha sostenuto la ricerca accademica ed extra-accademica, ha investito su giovani autori e autrici. Come azienda, ha mantenuto sempre relazioni schiette e corrette tra direzione e dipendenti, cosa davvero rara soprattutto nel mondo editoriale.

Negli ultimi anni, il peso dei costi, della crisi della saggistica e l’incombenza delle grosse concentrazioni editoriali si sono fatti sentire, e più volte Luisa Capelli aveva lanciato allarmi: un ultimo lo scorso anno, quando autori e lettori furono chiamati con un appello a fare uno sforzo per non lasciare che Meltemi chiudesse. Oggi, però, non sembrano esserci soluzioni e Meltemi chiude. Come amici e sostenitori del suo progetto, prima ancora che come suoi autori, la cosa ci rattrista profondamente. E ci chiediamo come sia possibile che un’impresa culturale (in tutti i sensi) come questa possa scomparire dal panorama dell’editoria. Riteniamo che si debba e si possa ancora far qualcosa per non perdere nel silenzio il suo patrimonio di idee e il suo contributo di grande livello per la cultura italiana. C’è un catalogo di grande qualità e ricchezza che andrebbe salvaguardato, e noi vorremmo che si cominciasse da questo perché il vento della Meltemi possa restare vivo.

Primi firmatari: Enrico Castelli Gattinara, Patrizia Calefato

http://www.firmiamo.it/per-la-meltemi-editrice–non-facciamola-morire-in-silenzio/firma

30 maggio, Coordinamento nazionale di Stoprazzismo

Il prossimo Coordinamento nazionale di Stoprazzismo si terrà a
ROMA, domenica 30 maggio alle ore 11
c/o sede Unicobas in via Tuscolana 9
(tel. 06.70302626)
Cliccando qui trovate anche il programma del II convegno nazionale.

La prossima riunione del Coordinamento nazionale StopRazzismo si incentrerà fondamentalmente sulla preparazione del 2° Convegno nazionale del 19-20 giugno a Roma che sta suscitando molto interesse. In questo senso il Convegno va acquisendo un’importanza speciale per la costruzione di StopRazzismo che nell’attuale difficile contesto di lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione rappresenta un punto di riferimento per tante persone, realtà e associazioni impegnate nella solidarietà e nell’antirazzismo. Nella riunione è importante riportare gli elementi di bilancio del 1° maggio e le informazioni inerenti la preparazione del Convegno.

La proposta è di affrontare nella riunione tre punti:

1. Una discussione di valutazione sulla situazione nazionale d’assieme con un riferimento ai risultati ottenuti con le iniziative locali di mobilitazione del 1° maggio.

2. Preparazione del 2° convegno nazionale di StopRazzismo

3. Situazione finanziaria

Per informazioni:

www.stoprazzismo.org

Appello per la libertà di stampa (dal sito di Laterza)

da http://www.laterza.it/appello.asp

*

Il disegno di legge 1425 contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato sta per essere discusso in Senato.

Così com’è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica.

Ci riferiamo in particolare alle modifiche alle disposizioni attualmente vigenti in merito alla possibilità di pubblicare una sintesi degli atti giudiziari (che siano intercettazioni o interrogatori o qualunque altro documento) non più coperti da segreto prima della conclusione dell’udienza preliminare.

Inoltre la legge in discussione in Parlamento aggancia il divieto di pubblicazione a un’altra legge esistente (la 231 del 2001) relativa alla responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi dai dipendenti nell’interesse aziendale. Con il risultato di inasprire le sanzioni previste sia per i giornalisti (fino a 20.000 euro) sia per gli editori (fino a 465.000 euro). Editori che vengono spinti ad un controllo preventivo sull’operato di giornalisti e autori, attraverso l’acquisizione preliminare di informazioni rilevanti sulle loro inchieste.

Se la legge fosse approvata, per far solo un esempio, oggi probabilmente l’opinione pubblica italiana nulla saprebbe della vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Scajola…

Riteniamo dunque che il nostro paese corra il rischio di una grave limitazione della libertà di stampa, parte essenziale di uno Stato di diritto liberale e democratico. E questo vale non solo per i giornali ma anche per i libri, che svolgono anche in Italia una funzione essenziale per consentire ai cittadini una scelta democratica libera e consapevole.

Ancor più grave sarebbe poi l’effetto sulla società civile. Come chiarito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, la cronaca giudiziaria è essenziale in democrazia per consentire ai cittadini di verificare il corretto funzionamento della macchina della giustizia. Privati delle informazioni necessarie non potrebbero formarsi una opinione equilibrata sulla legittimità delle azioni intraprese dalla magistratura, come invece nei recenti casi sopra citati la cronaca giudiziaria ha consentito loro di fare.

*

PER FIRMARE L’APPELLO:
http://www.laterza.it/appello.asp