Archivi categoria: Resistenza

la Cooperativa Libera Stampa e Noidonne

ricevo e volentieri diffondo:

Nel panorama editoriale italiano ed europeo la Cooperativa Libera Stampa e Noidonne rappresentano un raro esempio di continuità editoriale e imprenditoriale che dal 1944 racconta le attività, i pensieri e i movimenti delle donne. Nell’ambito poetico in particolare, dal 2006, Noidonne presenta ogni mese la figura e l’opera di alcune fra le maggiori poetesse contemporanee, in alcuni casi rimediando ad assenze in canoni editoriali basati esclusivamente su ottiche di mercato.

Sempre di più fare cultura, informare, sviluppare la capacità critica delle cittadine e dei cittadini ad ogni livello diventa un atto di libertà e di resistenza contro l’oblio, contro logiche che vedono la cultura una minaccia o un ‘spreco’ da tagliare.

Anche in quest’ottica Noidonne si è occupata del progetto Calpestare l’Oblio, (CLO) sostenendone gli obiettivi. Vi invito a leggere:

Il programma completo di CLO: http://www.noidonne.org/blog.php?ID=01479
L’intervista a Davide Nota: http://www.noidonne.org/blog.php?ID=01485

I tagli dei contributi pubblici all’editoria colpiscono Noidonne, così come tantissime altre piccole e grandi testate. La libertà di far circolare ‘alcune’ idee e notizie è minacciata seriamente e il 2011 sarà un anno durissimo. Dobbiamo e vogliamo ribellarci come cittadine/i e come editori.

 

Luca Benassi

Per informazioni e contatti:
www.noidonne.org

Per sostenere la rivista:
http://www.noidonne.org/abbonamenti.php

Fabio Geda “La bellezza nonostante” (Transeuropa)


 

1983. Un uomo sceglie di fare il maestro,
il maestro elementare, ma come primo
impiego gli propongono di andare a insegnare
in un carcere minorile, il Ferrante
Aporti di Torino. Ci resta per trent’anni e
vede il carcere trasformarsi attorno a lui:
prima i figli degli immigrati del sud Italia,
venuti a Torino a lavorare alla Fiat, poi i
figli del sud del mondo. E in quel carcere,
tra quei ragazzi, tenta giorno dopo giorno
di portare pensiero, consapevolezza,
cultura.


comunicato e altre info qui


ricorrenza delle domande

collaborazioni a quotidiani spregevoli, a premi letterari finanziati con soldi di leghisti e pidiellini, letture in terrazze innominabili, reading a montecitorio o al senato alla presenza del peggio della storia repubblicana, strizzate di palpebra a cielle e ai suoi emissari, inviti salottieri al divo giulio …

c’è qualcosa che non faccia schifo ai poeti e agli intellettuali italiani? c’è qualcosa di politicamente ed eticamente ripugnante da cui riescano a stare fuori? anche senza baccano, ma fuori?

da un articolo di Andrea Inglese

Una rivoluzione dei valori è ormai definitivamente compiuta: il quotidiano “La Stampa” può così titolare un articolo d’attualità politica del 15/10/2010: Negli USA boom di pignoramenti. Wall Street trema. Tralasciando il paradosso per cui i pignoramenti sono fatti in nome di Wall Street, ciò che colpisce è il trasferimento dell’emozione (lo spavento) subìta dalle vittime dell’azione oggetto d’interesse giornalistico ai responsabili di quella stessa azione: le banche d’affari si spaventano di fronte al disastro che hanno generato le loro procedure di pignoramento.

I giornalisti sollecitano l’empatia dei lettori nei confronti dei carnefici, non più delle vittime: i milioni di famiglie messe sulla strada.

Esse sono evocate a margine della vicenda, e godono di uno statuto ambiguo negli eventi della crisi: né del tutto colpevoli né del tutto innocenti, quasi si desse per scontato una loro costitutiva minorità civile e politica.