Archivi categoria: Resistenza

6 0ttobre, Milano: “ANCHE GLI INTELLETTUALI LAVORANO”

In occasione dell’uscita in edicola del secondo numero di «alfabeta2»

Anche gli intellettuali lavorano!

C’è futuro per il lavoro cognitivo

Nella città del fare?


Mercoledì 6 ottobre alle 17.00

Università Statale di Milano, Facoltà di Scienze Politiche

via Conservatorio 7 – Milano

aula n.6

Moderatore

Giannino Malossi

Intervengono

Adam Arvidsson, Cristina Morini, Stefano Mirti, Zoe Romano, Bernard Niessen, Tiziano Bonini, Raffaele Mauro Alberto Baccari, Dario Banfi e Anna Soru

Operai cognitivi a Milano nelle industrie della moda, del design, dell’editoria, della formazione. Spina dorsale dell’economia cittadina. Intellettuali, studiosi, esperti, lavoratori della penna e del computer, ricercatori e personale addetto alle macchine cognitive universitarie, esperti e addetti delle nuove industrie culturali ibride, si incontrano e discutono

confrontano le loro esperienze, idee e prospettive nella città che produce e che lavora.

Non è vero che dire non è fare, è il contrario: nella produzione post-industriale i modelli economici si reggono sulla creazione immateriale di valore economico reale. La bolletta energetica è pagata con l’esportazione di moda. Ma allora perché non c’è gusto in Italia a essere intelligenti?

dal “manifesto” del 19 sett. 2010, pag. 13

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
I Cent’autori a Bondi: «Smetta di fare il censore»
L’Associazione 100 autori ha risposto ieri alle dichiarazione del ministro Bondi sul suo «diritto/dovere» di «mettere il becco» nella scelta della giuria del festival di Venezia in quanto il suo ministero ne è un importante finanziatore. «La mentalità del ‘pago pretendo’ – si legge nel comunicato – applicata all’azione di governo è quanto di più antidemocratico si possa immaginare … Noi crediamo che il diritto/dovere di un ministro non sia quello di ‘mettere il becco’ in questioni di ordine estetico come le scelte di una giuria, ma quello di occuparsi dello sviluppo del proprio settore mettendo mano ad una riforma organica che passi da quella legge di sistema che non possiamo più aspettare. Noi chiediamo che il ministro si decida ad avviare un confronto serio con tutte le categorie del settore … Noi pretendiamo che Bondi abbandoni il ruolo del censore – che non gli compete – e cominci a fare il proprio lavoro. E se proprio non ci riesce si dimetta».

http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100919/pagina/13/pezzo/287228/

seconda edizione del Salone dell’editoria sociale


EDUCAZIONE E INTERVENTO SOCIALE

Buone pratiche per cambiare la società

Dal 22 al 24 ottobre a Roma la II edizione del Salone dell’Editoria Sociale

Presso ex-Gil in Largo Ascianghi, 5 – Roma

Il Salone dell’editoria sociale approda alla seconda edizione. Con tante novità e un tema che sarà il filo conduttore di quest’anno: l‘educazione. Tanti gli incontri e le presentazioni di libri che si rivolgono a un pubblico  vasto, non specialistico, e che ha a cuore il ruolo e l’impatto sociale dell’editoria.

Con il patrocinio della Provincia e del Comune di Roma, della Regione Lazio, del Ministero dei Beni Culturali, dell’ANCI e dell’UPI; con la partnership di Rai-Radio 3, Famiglia Cristiana e Internazionale, l’edizione quest’anno pone all’attenzione dell’opinione pubblica il ruolo di chi, attraverso la produzione editoriale, si dedica al sociale, e questo anche grazie alla presentazione della prima ricerca sull’editoria sociale in Italia che (attraverso la diffusione di numeri e dati su questo mondo) fa il punto sulla realtà e le tendenze di chi fa libri, siti web e riviste occupandosi dei temi del sociale.

E quest’anno gran parte del programma culturale del salone si incentrerà per l’appunto sull’educazione, un tema che riguarda non solo le famiglie, gli educatori “professionali” e gli operatori del mondo della scuola, ma tutti quelli che esercitano un ruolo educativo nella nostra società: insegnanti e sacerdoti, volontari e operatori sociali, baby sitter, allenatori sportivi e amministratori pubblici, formatori e giornalisti, eccetera. Un salone che evidenzia il ruolo fondamentale dell’educazione nel contribuire alla crescita degli uomini come individui autonomi, indipendenti, pensanti, sottraendoli alle grinfie di chi, li vuole ridurre a passivi fruitori del mercato, del potere, dei media.

Negli spazi dell’ex GIL, circa 30 editori (tra cui: Altra Economia, Cesvot Cooperativa nuovi tempi– rivista “confronti”, edizioni dell’asino, Edizioni Paoline, EDUP, Exòrma, IDOS, Libreria Editrice Fiorentina, lo straniero, Lunaria, Manifesto libri, Minimum fax, Nda, nottetempo edizioni, orecchio acerbo, Quodlibet, Redattore Sociale, Shake edizioni, Sviluppolocale Edizioni) esporranno migliaia di libri, e ci saranno oltre 30 incontri e tavole rotonde: un’occasione per saperne di più, non solo dell’editoria sociale, ma di chi è impegnato nel mondo del terzo settore e della scuola.

Tra gli ospiti presenti al Salone la sociologa americana Saskia Sassen e  l’ex ministro della cultura dell’Iran, Majid Rahnema, il giornalista polacco Mariusz Szczygiel, gli storici Claudio Pavone e Luciano Cafagna, il direttore di Rai-Radio 3 Marino Sinibaldi e il direttore di Famiglia Cristiana Don Antonio Sciortino. Tra gli eventi previsti il “Processo alla scuola” (con molti interventi come quelli di Don Achille Rossi, Marco Rossi Doria e Stefano Laffi) , la mostra di fumetti sui giovani curata da Hamelin,  il Teatro delle Albe e gli interventi di Goffredo Fofi, Ascanio Celestini e di Gipi, un incontro tra scrittori e storici sull’antropologia degli italiani al tempo di Berlusconi con Giorgio Vasta, Nicola Lagioia, un confronto sul tema della condizione operaia con il vicedirettore dell’Unità Rinaldo Gianola, Gad Lerner ed il segretario della FIOM, Maurizio Landini.

quasi ogni giorno

Quasi ogni giorno ma forse proprio ogni giorno in alcuni o molti o tutti i quotidiani escono notizie dalle quali – in qualsiasi paese civile – dovrebbero derivare come minimo delle crisi di governo, grappoli di dimissioni, arresti, commissariamenti, riassetti societari, annunci di bancarotta, fughe, movimenti di piazza. Invece niente. Non è strano?

*

KEN LOACH al Centro di Cultura Ecologica

Il regista inglese KEN LOACH, uno dei registi contemporanei più attenti alle problematiche del mondo del lavoro e dell’impegno politico e sociale (“Riff Raff”, “Piovono pietre”, “Il pane e le rose”, “Terra e Libertà”, “La canzone di Carla”, e tanti altri bellissimi film) sarà ospite del Centro di Cultura Ecologica martedì 21 settembre 2010 alle ore 18.00, per una intervista e dibattito col pubblico sui temi del cinema di denuncia sociale.

L’incontro che si terrà nell’ambito della manifestazione dal titolo “IL MIO AMICO KEN” organizzata dal Comune di Roma-Municipio V e dal Centro di Cultura Ecologica, sarà ospitata nell’area verde del Centro nei giorni 19, 20 e 21 settembre.

Grazie all’impegno del Municipio V, il Centro di Cultura Ecologica promuove con i cittadini attività sociali e culturali, insieme a riflessioni sulla memoria del territorio e delle sue trasformazioni sociali, urbanistiche e ambientali.

Il programma prevede, una video-retrospettiva (in dvd) di alcuni film di Ken Loach (merc. 8 e 15, sab. 11 e 18), il concerto con danze della musicista irlandese KAY MCCARTHY (dom. 19), la proiezione di tre film del regista (in pellicola).
Due gli appuntamenti di discussione: (lun. 20) testimonianze sulle trasformazioni del quartiere Tiburtino dal dopoguerra ad oggi, con interventi di protagonisti e testimoni, e, a conclusione della manifestazione, (mart. 21) l’incontro con il regista Ken Loach.

LEGGI IL PROGRAMMA

newsletter AAB n. 33

ASSOCIAZIONE RANUCCIO BIANCHI BANDINELLI

Istituto di studi, ricerche e formazione fondato da Giulio Carlo Argan

“NEWSLETTER ABB” – n. 33 (settembre 2010)

Di seguito le ultime notizie. In allegato l’invito al convegno “Progettare per non essere progettati: Giulio Carlo Argan, Bruno Zevi e l’architettura” (28 settembre 2010, Roma, MAXXI).


www.bianchibandinelli.it

28 settembre 2010 – A Roma un Convegno su ARGAN, ZEVI E L’ARCHITETTURA

Il 28 settembre si terrà a Roma, Continua a leggere

22-24 ottobre: salone dell’editoria sociale

Venerdì 22 ottobre 2010 alle 18 e 30
Luigi Manconi e Marino Sinibaldi
presentano la ristampa
Una concretissima utopia di Marco Lombardo Radice

qui un estratto dell’intervista a Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, sul libro

Dal 22 al 24 ottobre
II edizione del Salone dell’Editoria Sociale
presso l’ex-Gil in Largo Ascianghi, 5
Roma
Quanti ricordano ancora Marco Lombardo Radice, lo psichiatra infantile morto in giovanissima età, militante del Movimento studentesco e poi di Lotta continua,
coautore di Porci con le ali (da lui inteso come una sorta di manuale per una nuova morale sessuale dei giovani negli anni dopo il ’68), e autore di un saggio luminoso,
Il raccoglitore nella segale, da cui fu tratto il film Il grande cocomero? Quel saggio, che riferiva del suo lavoro e del suo rapporto con i giovani malati che andavano salvati,
senza paternalismi e senza ipocrisie, mantiene un’attualità fortissima, così come gli altri raccolti in questo aureo volume, che esce per la cura di due suoi fraterni amici.

MARCO LOMBARDO RADICE
(1949-1989), attivo nel movimento studentesco e nel ’68, ha pubblicato nel 1976 “Porci con le ali”, dedicandosi successivamente al lavoro
di neuropsichiatra infantile. Allievo di Giovanni Bollea ha lavorato all’Istituto di neuropsichiatria infantile di via dei Sabelli a Roma. Il libro è introdotto da Luigi Manconi, che ha recentemente fondato l’associazione “A buon diritto” e Marino Sinibaldi, direttore di Rai-Radio 3.
Promotori: Gli Asini, Comunità di Capodarco, Redattore sociale, Lunaria, Edizioni dell’Asino, Lo Straniero

manifestazione del 2 ottobre

Di viola, di più”. Comunicato di Camilleri, Flores d’Arcais, don Gallo, Hack sulla manifestazione del 2 ottobre

Tra quattro settimane dovrebbe svolgersi a Roma una grande manifestazione che dica “basta” a Berlusconi e chieda la realizzazione della Costituzione. Se le divisioni tra i diversi gruppi viola non rovineranno tutto. Per evitare confusioni: vari siti (micromega, ilfatto, ecc.) hanno pubblicato un appello di quattro anziane persone (la più giovane veleggia verso i settanta) che, convinte della nausea crescente di questo paese verso il regime di Berlusconi e della incapacità dell’opposizione parlamentare di interpretarla e mobilitarla, si sono rivolte alla società civile perché organizzi una grande manifestazione nazionale a Roma. La dizione “società civile” non è restata generica. L’appello si rivolge esplicitamente alla testate giornalistiche, ai siti web, ai club e associazioni, ai gruppi viola, e alle personalità della cultura, della scienza e dello spettacolo che godono del privilegio della visibilità pubblica.

Molti gruppi e molte personalità hanno cominciato ad aderire. Alcuni gruppi hanno chiesto un contatto telefonico diretto (in genere al direttore di MicroMega) a cui nella misura del possibile si è sempre risposto. Le quattro anziane persone sono ovviamente pronte (“da ciascuno secondo le sue possibilità”, come diceva il vecchio Marx) a dare una e anche quattro mani per questa manifestazione auto-organizzata (di cui non sono quindi gli organizzatori) e alle espressioni della società civile che si vogliono adoprare per essa.

Tra i gruppi viola sono in corso polemiche, al punto che si parla di due manifestazioni. Sarebbe peggio di zero, sarebbero due fallimenti e un gigantesco regalo al regime. L’Italia che continua a volere “giustizia e libertà” non li perdonerebbe. Invitiamo perciò tutti i gruppi viola, e le numerose altre realtà che si stanno mobilitando (la mera replica del “No B day” è superata, davvero inedita è la partecipazione di personalità e gruppi della Chiesa “di base”, ad esempio, e di organizzazioni anticlericali) perché si riuniscano al più presto per organizzare insieme la manifestazione del 2 ottobre. Senza escludere nessuno e senza che nessuno si escluda (“di viola e di più”, si potrebbe dire). Se il nostro appello ha infastidito qualcuno se ne può fare carta straccia, purché restino i contenuti essenziali, “fuori Berlusconi e realizziamo la Costituizione”. Se infastidiscono le nostre persone togliamo tranquillamente il disturbo. Purché non si rovini, per incomprensibili particolarismi, l’occasione di una grande mobilitazione dell’Italia civile.

Andrea Camilleri
Paolo Flores d’Arcais
Don Andrea Gallo
Margherita Hack

(4 settembre 2010)

www.micromega.net