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vantaggi vivi all’interno dell’abitacolo

 

sta o è una cosa molto rigorosa, impostare la prossima settimana in un pacchetto separato, avendo un paio d’ore e una cultura.

ora sarebbero proprio i dischi. si accede dal basso, con una raccolta di fondi, una colletta per le ruote.

anche la maniglia del barattolo di latta ha una sua comunità, e diapositive.

un impianto idraulico per l’audio fa una media di quattro eventi per sala, quando si asciugano.

è l’esperienza live shopping, nelle loro tribolazioni lounge.

conclusione: bevande alcoliche solo dai chioschi certificati “wrestling”.

 

jean-marie gleize: écrire contre

Gleize su Ponge: “1) écrire c’est écrire contre (corollaire: qui n’écrit pas contre en réalité n’écrit pas) […] 3) écrire c’est écrire […] au-delà du nom propre, contre tel effet d’école ou de mouvement, contre telle idéologie constituée, historiquement définie de la poésie […] 4)  en un sens plus large encore, et plus difficile à déployer, écrire c’est écrire contre la littérature déjà là, c’est-à-dire comme si la littérature n’avait jamais eu lieu vraiment, comme s’il s’agissait de l’inventer. Il y a une relation entre l’écrire contre en ce sens et la méthodologie de la Table rase (qui fait partie, bien sûr, de l’imaginaire théorique de Ponge)”

[…]

Ponge (citato direttamente da G. nello stesso saggio, poco più avanti): “mon dessein n’est pas de faire un poème, mais d’avancer dans la connaissance et l’expression du bois de pins, … etc”

Jean-Marie Gleize, Écrire contre, in: Ponge, résolument,
ENS Éditions, Lyon, 2004, pp. 119 e 121

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promemoria: oggi, a milano, giulia niccolai @ officina coviello

OGGI, giovedì 11 ottobre ore 18:30 – via Tadino, 20 – Milano
Happy hour & reading
Giulia Niccolai

 Frisbees della vecchiaia (Campanotto editore)
POEMI & OGGETTI – Poesie complete (Le Lettere)

Special guest Milli Graffi

http://www.officinacoviello.it/

http://lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=1762

http://www.campanottoeditore.com/vedilibro.php?pagina=catalogoelencolibri.php&idlibro=2043

   

giulia niccolai, poemi & oggetti (le lettere, 2012)

A cura e con un saggio introduttivo di Milli Graffi
Prefazione di Stefano Bartezzaghi

Da subito l’attività di Giulia Niccolai si è svolta nel campo visivo come in quello verbale: l’artista cerca sempre nella parola l’immagine latente che la anima come una profondità dimenticata, forse mai più recuperabile, ma che essa non può fare a meno di cercare. Per questo serve un’antologia che documenti il  tutto con rigore. Il libro più difficile da riprodurre è Poema & oggetto (1974) che presenta una pluralità di materiali fatti confluire sulla pagina nei modi più disparati: Ma anche libri meno “estremi” pongono sempre problemi teorico-concettuali mai banali: in Greenwich (1971) si tratta di poesie dense dihumour composte unicamente di toponimi («Como è Trieste Milano» è il verso più celebre); in Facsimile (1976) la scrittura contraddice le immagini. Sempre Niccolai cerca nel linguaggio quotidiano le piccole trappole che possono rivelare punti di verità totalmente disattesi. Un lavoro di scavo nella lingua mai distruttivo o aggressivo, sempre teso a trovare il segreto reticolo delle corrispondenze che ci sostengono nella vita di tutti i giorni.  L’antologia si conclude con le sei eccezionali e inedite Meditazioni, brevi poemi dove i fili delle corrispondenze si placano e assumono figurazioni confortanti, frutto finale del lungo lavoro di ricerca interiore praticato col buddismo.

  Dalla rassegna stampa. Alias (Il Manifesto) 01.07.12

 

http://lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=1762

scheda refragged

  
patty pravo ci regala il ritratto, gli archetipi, diventa denaro contante:
un triangolo getta una sguardo su una laurea in lotta con il futuro, sul treno
la droga andrea bocelli è l’inizio di un rapporto simbiotico con gli aspetti più ancestrali di un presente parcheggiato
in 35 capitoli brevi, l’unico contatto con gli altri è dato dagli odori
fa anche lui la carne, l’abilità di paroliere, forte del sangue, nei pezzi per il suo gruppo, superandone i cliché
comincia a ribellarsi nascondendo i grandi interpreti italiani sotto la materia in cui attende con pazienza
comincia a rimandarlo in stallo
comincia come il rock migliore
comincia a nascondersi
comincia a mettersi all’opera accanto a lui
comincia a salvarli
tagli pregiatissimi di carne fuorisede per bologna, in uno spazio droga in cambio di patty pravo
patty pravo ci regala il gigante buono, leader dei negramaro, in un mondo ormai allucinato dove tutto appare possibile: la nuova scena italiana
bacia e morde gli agnellini sotto al suo letto a compartimenti stagni
sono gli archetipi
da allora il sangue non ha smesso di scorrere nel mattatoio, ogni settimana, orgoglioso, vive in un appartamento di via zamboni
adriano celentano, adesso un estraneo, vent’anni sulla pelle (amore e follia)
comincia a trasformarsi in ossessione
comincia a salvarli da giuliano sangiorgi
comincia a sgozzare un agnello con due ragazzi per jovanotti
fulminanti
diventa denaro contante