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http://networkcultures.org/wpmu/portal/publications/network-notebooks/no-04-the-glitch-momentum/
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ora sarebbero proprio i dischi. si accede dal basso, con una raccolta di fondi, una colletta per le ruote.
anche la maniglia del barattolo di latta ha una sua comunità, e diapositive.
un impianto idraulico per l’audio fa una media di quattro eventi per sala, quando si asciugano.
è l’esperienza live shopping, nelle loro tribolazioni lounge.
conclusione: bevande alcoliche solo dai chioschi certificati “wrestling”.
due settimane dall’upload, 91 letture (click sulla pagina scribd), 802 letture da file ‘embedded’
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Gleize su Ponge: “1) écrire c’est écrire contre (corollaire: qui n’écrit pas contre en réalité n’écrit pas) […] 3) écrire c’est écrire […] au-delà du nom propre, contre tel effet d’école ou de mouvement, contre telle idéologie constituée, historiquement définie de la poésie […] 4) en un sens plus large encore, et plus difficile à déployer, écrire c’est écrire contre la littérature déjà là, c’est-à-dire comme si la littérature n’avait jamais eu lieu vraiment, comme s’il s’agissait de l’inventer. Il y a une relation entre l’écrire contre en ce sens et la méthodologie de la Table rase (qui fait partie, bien sûr, de l’imaginaire théorique de Ponge)”
[…]
Ponge (citato direttamente da G. nello stesso saggio, poco più avanti): “mon dessein n’est pas de faire un poème, mais d’avancer dans la connaissance et l’expression du bois de pins, … etc”
Jean-Marie Gleize, Écrire contre, in: Ponge, résolument,
ENS Éditions, Lyon, 2004, pp. 119 e 121
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OGGI, giovedì 11 ottobre ore 18:30 – via Tadino, 20 – Milano
Happy hour & reading
Giulia Niccolai
Frisbees della vecchiaia (Campanotto editore)
POEMI & OGGETTI – Poesie complete (Le Lettere)
Special guest Milli Graffi
http://www.officinacoviello.it/
http://lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=1762
http://www.campanottoeditore.com/vedilibro.php?pagina=catalogoelencolibri.php&idlibro=2043
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A cura e con un saggio introduttivo di Milli Graffi Da subito l’attività di Giulia Niccolai si è svolta nel campo visivo come in quello verbale: l’artista cerca sempre nella parola l’immagine latente che la anima come una profondità dimenticata, forse mai più recuperabile, ma che essa non può fare a meno di cercare. Per questo serve un’antologia che documenti il tutto con rigore. Il libro più difficile da riprodurre è Poema & oggetto (1974) che presenta una pluralità di materiali fatti confluire sulla pagina nei modi più disparati: Ma anche libri meno “estremi” pongono sempre problemi teorico-concettuali mai banali: in Greenwich (1971) si tratta di poesie dense dihumour composte unicamente di toponimi («Como è Trieste Milano» è il verso più celebre); in Facsimile (1976) la scrittura contraddice le immagini. Sempre Niccolai cerca nel linguaggio quotidiano le piccole trappole che possono rivelare punti di verità totalmente disattesi. Un lavoro di scavo nella lingua mai distruttivo o aggressivo, sempre teso a trovare il segreto reticolo delle corrispondenze che ci sostengono nella vita di tutti i giorni. L’antologia si conclude con le sei eccezionali e inedite Meditazioni, brevi poemi dove i fili delle corrispondenze si placano e assumono figurazioni confortanti, frutto finale del lungo lavoro di ricerca interiore praticato col buddismo.
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today in Lviv (Ukraine), h. 4 pm
http://tymutopiyapres.blogspot.it/2012/10/blog-post.html
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