In 1964, Sandoz, the company that first synthesized LSD in 1938, commissioned Belgian poet and painter Henri Michaux (24 May 1899 – 19 October 1984) to create a film to show the power of hallucinogenic drugs
Archivi tag: arte
sam woolfe’s interview to tim gaze
amanda wasielewski, “computational formalism” (mit press)
Computational Formalism.
Art History and Machine Learning
By Amanda Wasielewski
200 pp., 4 color ill., 6 b&w ill.
How the use of machine learning to analyze art images has revived formalism in art history, presenting a golden opportunity for art historians and computer scientists to learn from one another.

Though formalism is an essential tool for art historians, much recent art history has focused on the social and political aspects of art. But now art historians are adopting machine learning methods to develop new ways to analyze the purely visual in datasets of art images. Amanda Wasielewski uses the term “computational formalism” to describe this use of machine learning and computer vision technique in art historical research. At the same time that art historians are analyzing art images in new ways, computer scientists are using art images for experiments in machine learning and computer vision. Their research, says Wasielewski, would be greatly enriched by the inclusion of humanistic issues.
The main purpose in applying computational techniques such as machine learning to art datasets is to automate the process of categorization using metrics such as style, a historically fraught concept in art history. After examining a fifteen-year trajectory in image categorization and art dataset creation in the fields of machine learning and computer vision, Wasielewski considers deep learning techniques that both create and detect forgeries and fakes in art. She investigates examples of art historical analysis in the fields of computer and information sciences, placing this research in the context of art historiography. She also raises such questions as which artworks are chosen for digitization, and of those artworks that are born digital, which works gain acceptance into the canon of high art.
https://mitpress.mit.edu/9780262545648/computational-formalism/
il nuovo spazio della galleria monitor a roma
23 gennaio – 15 febbraio 2023: michele zaffarano, “periodo ipotetico” @ galleria bruno lisi aocf58, roma
progetto | Specific Reading Conditions
Michele Zaffarano
PERIODO IPOTETICO
dal 23 gennaio (ore 16) al 15 febbraio 2023
via Flaminia 58, Roma
Galleria Bruno Lisi AOCF58
a cura di Pasquale Polidori
produzioni Deposito solventi
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SPECIFIC READING CONDITIONS è un progetto nato dall’incontro tra Luciano Neri, Pasquale Polidori e Michele Zaffarano. Si ispira a una frase di Ulises Carrión contenuta nello scritto-manifesto «The New Art of Making Books» (1975) e si concentra sul rapporto tra scrittura e lettura attraverso la considerazione, durante l’atto di lettura, di situazione e comportamento.
Il progetto si basa su due letture in particolare: quella di «Periodo ipotetico», testo inedito di Zaffarano, e quella di «Autoreverse», testo di Neri pubblicato da Tic Edizioni nel 2022. Le letture si sviluppano nelle forme di due reading complessi (o forse, seguendo Carrión, si potrebbe parlare di due “no-reading”), frutto di un percorso durato mesi, lungo il quale obiettivi e medium differenti si sono sommati nel ripensare operativamente la pura e semplice frontalità tra chi legge i propri scritti (il poeta, lo scrittore) e chi ascolta (il pubblico che ascolta).
SPECIFIC READING CONDITIONS comprende due esposizioni, che avranno luogo tra gennaio e febbraio 2023 nella Galleria Bruno Lisi AOC-F58, e un laboratorio di lettura sperimentale condotto da Polidori con gli studenti del corso di laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere della Sapienza Università di Roma.
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#michelezaffarano #aocf58 #pasqualepolidori #lucianoneri #specificreadingconditions #depositosolventi #artecontemporanea #reading #postpoesia #poetryreading
“progettare l’opera plurale”: 2006, fondazione baruchello
Il 29 ottobre 2006, lo stesso anno della nascita di gammm, anzi esattamente millimetricamente quattro mesi dopo, si svolgeva presso la Fondazione Baruchello la tavola rotonda “Progettare l’opera plurale”, seguita poi da “opere, azioni, interventi” di vari artisti. La cura dell’incontro era di Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Tommaso Ottonieri e Carla Subrizi.
Partecipavano Elisa Biagini, Carlo Bordini, Annalisa Cattani, Vincenzo Chiarandà (Undo.Net), Anna Cestelli Guidi, Luigi Cinque, Andrea Cortellessa, Fabrizio Crisafulli, Maria Pia De Vito, Arianna Di Genova, Lorenzo Durante, Adriano Engelbrecht, Marcello Faletra, Emilio Fantin, Mauro Folci, Giovanni Fontana, Donatello Fumarola, Gino Giannuizzi, Marco Giovenale, Dario Iurilli, Canio Loguercio, Giovanna Marmo, Marcello Martusciello, Giulio Marzaioli, Luca Miti, Vincenzo Ostuni, Cesare Pietroiusti, Daniela Rossi, Sara Ventroni, Giacomo Verde, Cesare Viel, Lello Voce.
Ritrovo questi (non del tutto ingenui) appunti che avevo preparato in vista dell’incontro: https://slowforward.net/2006/10/30/op-plu1/ (anche in pdf qui oppure su archive.org o su Academia).
ugo locatelli, “il gioco del teatro del mondo” (arengario, 2022)
oggi, 15 gennaio, a roma @ sic12: finissage della mostra “parole in cammino”
OGGI, domenica 15 gennaio – dalle ore 12
@ SIC12 artstudio, FINISSAGE della mostra Parole in cammino (l’art brut nella collezione Giacosa Ferraiuolo), a cura di Gustavo Giacosa
BRUNCH & SESSION
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SIC 12 art studio
Via Francesco Negri, 65, Roma, RM, Italia
https://www.sic12.org/art-studio-1
+39 06 92599626
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maggiori informazioni, prenotazioni e
modalità di partecipazione sul sito:
https://shoutout.wix.com/so/12OM8H0Og
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roma, 23 gennaio, “periodo ipotetico”: michele zaffarano @ aocf58 galleria bruno lisi
la mostra di Michele Zaffarano nel contesto del progetto Specific Reading Conditions si inaugura il 23 gennaio all’AOCF58 Galleria Bruno Lisi. contemporaneamente sarà possibile visitare il Deposito lì a fianco con le opere di Ferruccio De Filippi dedicate alla lettura
https://www.pasqualepolidori.net/category/deposito-solventi/
la scomparsa di gianfranco baruchello
La notizia della scomparsa di Gianfranco Baruchello è dolorosa e spinge ovviamente a ricordarlo attraverso i moltissimi esperimenti da lui condotti e realizzati nel corso del tempo. Cosa particolarmente difficile, vista la quantità pressoché incalcolabile delle opere.
Un riferimento iniziale (importante anche per chi scrive) può essere alla Verifica incerta (1964), con Alberto Grifi: https://gammm.org/2012/12/27/la-verifica-incerta-a-grifi-g-baruchello-1965/
Ma sono centinaia gli oggetti e progetti, i materiali.
Qui un minimo minuscolo elenco di riferimenti sparsi, nelle molte occasioni in cui negli ultimi vent’anni slowforward ha seguito l’attività dell’artista e – ovviamente – di Carla Subrizi:
Il rapporto più volte stabilito con le iniziative di RomaPoesia (2005 qui e qui, 2006, 2007).
Le formule (2009)
Agricola Cornelia (1973…)
Come ho dipinto certi miei quadri (1976), file @ Archivio Maurizio Spatola
Un altro giorno un altro giorno un altro giorno (2007)

in “OEI” 67/68 (2015)
Una sezione monografica interamente dedicata a GB era nella rivista svedese “OEI”, a cura di Gustav Sjöberg: https://slowforward.net/2015/11/08/oei-n-6768-scrittura-non-assertiva-numero-monografico-sullitalia-2/
Quattro agenzie per la produzione del possibile (2016)
conversazione al Maxxi (2018)
doux comme saveur (2018)
@ Centre Pompidou, Archive of Moving Images 1960-2016 (2018)
La Psicoenciclopedia possibile (2020)
arbor editions (2022)
Ulteriori riferimenti:
https://slowforward.net/tag/gianfranco-baruchello/
e https://slowforward.net/?s=baruchello
sandro ricaldone: sull’arte a genova dal 1985 al 2020
SANDRO RICALDONE, Da una non breve unità di tempo (Il Canneto editore).
Tutto sull’arte contemporanea a Genova dal 1985 al 2020
Gli artisti, i movimenti, i temi e le polemiche che hanno caratterizzato la scena artistica genovese degli ultimi trentacinque anni. Sandro Ricaldone, storico e critico d’arte, curatore, collezionista, instancabile animatore culturale, con la raccolta di scritti (articoli, saggi, presentazioni) Da una non breve unità di tempo (Il Canneto editore, pagine 525) disegna un quadro, esauriente e approfondito, della storia dell’arte contemporanea a Genova.
Si tratta di un testo unico, che colma una lacuna nel panorama editoriale, che offre al lettore e all’appassionato, ma anche all’addetto ai lavori, uno strumento fondamentale per comprendere un fenomeno complesso e variegato come quello della ricerca estetica piú recente. Le personalità dei singoli artisti, anche grazie al ricchissimo archivio personale dell’autore, vengono lette e interpretate, con puntualità e rigore ma anche con notevole empatia, nel contesto storico nazionale e internazionale. Dalla poesia visiva alla performance, dall’arte antropologica al neo-pop, il periodo preso in esame risulta fra i piú complessi, contradditori ma anche stimolanti della seconda parte del Novecento e dell’inizio del XXI secolo.
Ricaldone è uno dei massimi esperti delle neo-avanguardie europee: Bauhaus immaginista, Lettrismo, Internazionale situazionista, Fluxus. Ad esse ha dedicato il precedente volume L’avantgarde se rend pas, (edito nel 2018 sempre per i tipi del Canneto), che con questo libro va a costituire un dittico di straordinario interesse e originalità.
Fra gli artisti presi in esame in questo volume: Roberto Agus, Pier Giulio Bonifacio, Aurelio Caminati, Claudio Costa, Pier Giorgio Colombara, Andrea Crosa, Beppe Dellepiane, Mauro Ghiglione, Stefano Grondona, Carlo Merello, Anna Oberto, Martino Oberto, Angelo Pretolani, Roberto Rossini, Rodolfo e Luca Vitone e molti altri.

Sandro Ricaldone (Genova, 1951) è uno studioso e critico d’arte. Dall’inizio degli anni ’80, in parallelo con la proposta di giovani artisti, ha avviato una serie di approfondimenti intorno a gruppi e movimenti attivi nel secondo Novecento, da Cobra a Fluxus, soffermandosi in particolare sul Lettrismo, il Bauhaus Immaginista e la Scrittura Visuale. In quest’ambito ha successivamente presentato e organizzato esposizioni di alcuni fra i protagonisti di queste avanguardie, come Isidore Isou, Maurice Lemaître, Asger Jorn, Pinot Gallizio, Piero Simondo, contribuendo ad altre significative rassegne d’insieme. Per Il Canneto Editore ha curato il volume Piero Simondo: l’immagine imprevista (2011) ed è autore del volume L’avant-garde se rend pas (2018).







