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Le Sibille [The Sibyls] / Lina Mangiacapre. 1977

Le Sibille [The Sibyls], 1977
Witten and directed by Lina Mangiacapre, music and performance of Le Nemesiache
https://5e.centre.ch/en/works/?id=909

The theft of the Sirens’ song is reimagined as a cine-fable of dispossession and ancestral reappropriation where mythic knowledge is reduced to legend and then reactivated as a feminist genealogy. In the land of Cumae, an old woman reads tarot cards, opening passages to buried stories contained in the alchemical elements of sea, fire, earth, and air. Through the figure of the Sibyl, ancestral prophecy becomes a form of collective clairvoyance and political foresight. From her cave, she calls on women to find one another “through the stones,” reclaiming a submerged history of female knowledge and existence. The act of memory disrupts patriarchal taxonomies, transforming bodies, matter, and time into sites of reincorporation and resistance. The film unfolds as an experimental constellation of feminist mythopoesis, consciousness-raising, and ritualistic choreography, culminating in a shape-shifting subjectivity that seeks not recognition, but revelation.

“poetry for revolutions”: fino al 18 feb. 2024 una mostra collettiva all’istituto svizzero a roma

Poetry for Revolutions. A Group Show with Manifestos and Proposals
pdf del programma:
https://www.istitutosvizzero.it/wp-content/uploads/2023/07/TESTO-COMPLETO-1.pdf

Un progetto di collaborazione tra l’Istituto Svizzero (Roma) e il Cabaret Voltaire (Zurigo).

Con: Bassem Saad, Ceylan Öztrük, Guerreiro do Divino Amor, Giorgio Zeno Graf, Industria Indipendente, Ivona Brđanović, Maya Olah, Mathis Pfäffli, Michèle Graf & Selina Grüter, MigrArt/DACZ (Deniz Damla Uz & Niştiman Erdede), Ramaya Tegegne, RM, Sandra Mujinga, Shirana Shahbazi e Ursula Biemann. E una vetrina storica con materiale d’archivio e manifesti di Rivolta Femminile, Le Nemesiache e Anna Oberto.

A cura di Gioia Dal Molin (Istituto Svizzero) e Salome Hohl (Cabaret Voltaire).

Poetry for Revolutions: A Group Show with Manifestos and Proposals è un progetto espositivo nato dalla collaborazione tra l’Istituto Svizzero e Cabaret Voltaire, che si svolge simultaneamente a Roma e Zurigo. La mostra fa riferimento all’importanza storica e al potenziale del manifesto come mezzo di espressione politica e artistica che sfida le strutture di potere dominanti.

In questo contesto, numerose/i artiste/i e scrittrici/scrittori hanno concepito dei manifesti contemporanei affrontando temi di attualità, tra cui la crisi ecologica, il potere del linguaggio e le questioni sociopolitiche contemporanee. I manifesti sono esposti sia nella loro forma originale, sia come copie in bianco e nero che il pubblico può liberamente prendere dall’espositore creato appositamente dall’artista Ceylan Öztrük.

Oltre ai manifesti, alcune/i delle/degli artiste/i in mostra presentano opere aggiuntive, come le opere scultoree di Ceylan Öztrük, di Mathis Pfäffli e di Sandra Mujina, le fotografie di Shirana Shahbazi, l’opera sonora di Industria Indipendente, le video-installazioni di Bassem Saad e di Ursula Biemann, o l’installazione neon di Michèle Graf e Selina Grüter, all’ingresso principale della Villa.

La mostra include documenti storici di Rivolta Femminile, del collettivo Le Nemesiache e dell’artista Anna Oberto, offrendo un’immersione nella storia del femminismo italiano degli anni ’60 e ’70 attraverso il lavoro di movimenti che hanno giocato un ruolo significativo nel ridefinire la cultura e l’identità femminile in Italia e all’estero.

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