Archivi tag: music

“nuova consonanza”: nuova uscita su vinile del disco del 1975

Sandro Ricaldone

GRUPPO D’IMPROVVISAZIONE NUOVA CONSONANZA

Nuova Consonanza_ Foto di Roberto Masotti

Il gruppo durante la registrazione di “Musica su schemi”, 1975 [cliccare per ingrandire]

Giancarlo Schiaffini, Antonello Neri, Giovanni Piazza, Ennio Morricone, Egisto Macchi e Franco Evangelisti.

Foto di Roberto Masotti

Il Gruppo di Improvvisazione “Nuova Consonanza” è stata una formazione attiva tra il 1964 e il 1980, dedita alla sperimentazione e all’improvvisazione musicale di gruppo, ambito in cui sono oggi considerati pionieri: con tutta probabilità nessuno prima di loro aveva mai utilizzato strumenti musicali, convenzionali e non, in maniera tanto inconsueta. E senza dubbio nessuno aveva affrontato l’improvvisazione in musica con un approccio così metodico e ‘studiato’ come seppero fare loro.

I principali componenti del Gruppo furono Egisto Macchi, Franco Evangelisti ed Ennio Morricone, presenti in questa release in vinile di Nuova Consonanza (loro quinto album, 1975) insieme a Mario Bertoncini, Gualtiero Branchi, Giovanni Piazza e Jesus Villa Rojo; lo stesso Evangelisti lo definì “il primo ed unico gruppo formato da compositori-esecutori”.

https://lightintheattic.net/releases/6211-nuova-consonanza

*

Musica su schemi (1976):

_

 

lou reed’s “heroin” & “i’m waiting for the man” in a 1965 demo tape –unreleased until now

I’m Waiting for the Man, Heroin, and Pale Blue Eyes. In May of 1965, Lou Reed, with the help of future bandmate John Cale, recorded the very first known versions of these iconic songs along with a handful of others and mailed the tape to himself as a “poor man’s copyright”. The tape remained sealed in its original envelope and unopened for nearly 50 years — entirely unheard and forgotten, until now. <

la iato orchestra a roma, domenica 26 giugno

FXC2022
IATO ORCHESTRA
Domenica 26 giugno, h. 22

Da sempre la Festa Per La Cultura dedica uno spazio alla ricerca. Non può esserci infatti celebrazione della cultura secondo noi senza uno spazio dedicato alla creatività più pura, libera e fuori dagli schemi. Specialmente quando questa si esprime attraverso il dialogo e la collaborazione tra individui.
Domenica 26 sbarca quindi alla Principe la IATO ORCHESTRA
Più di venti musiciste e musicisti riuniti in un ensemble versatile e creativo, condotti per l’occasione da ñ , docente di musica elettronica al Conservatorio di Napoli, che alterneranno momenti di esplosione sonora ad attimi meditativi, intricate improvvisazioni e loop ritmici, raffinati elementi melodici e incursioni rumoriste, una creazione di un universo sonoro multiforme e in espansione, voci e strumenti di una galassia di musiche inaudite.
L’uno è il tutto e la moltitudine è l’uno.
Centro di aggregazione di questa realtà è stata la rassegna Iato, che dal 2003 al 2012 ha organizzato stabilmente concerti di musica di ricerca presso “Il Cantiere”, storico spazio sociale a Trastevere.
Dai primi incontri del 2010, fondati sulla libera improvvisazione, il gruppo si è’ poi confrontato con le composizioni e conduction a cura di Mike Cooper, Alvin Curran, Tim Hodgkinson, Gene Coleman, Giancarlo Schiaffini, Elio Martusciello. Dal 2012 è attiva la collaborazione con l’Angelo Mai.