John Giorno: The Performative Word, la prima grande retrospettiva italiana dedicata al poeta e performer newyorkese John Giorno (1936–2019), è in corso al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 5 febbraio al 3 maggio 2026. L’esposizione, curata da Lorenzo Balbi, si svolge nella Sala delle Ciminiere e fa parte del programma istituzionale di Art City Bologna 2026, promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere.
L’evento celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea, noto per aver trasformato la parola in forma d’arte viva, capace di abitare spazi pubblici, reti di comunicazione e performance. L’opera centrale della mostra è Dial-A-Poem Italy, la versione italiana del progetto pionieristico del 1969, che permette di ascoltare gratuitamente, tramite il numero +39 051 0304278, registrazioni di oltre 30 poeti e poetesse italiane.
La retrospettiva ripercorre oltre sessant’anni di ricerca, includendo opere visive, video-installazioni, materiali d’archivio inediti, Rainbow Paintings e testimonianze dell’impegno politico di Giorno per la comunità LGBTQ+ e contro l’AIDS. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing.
Presentazione di BAU 19 al Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Mart > Archivio del ‘900 domenica 28 gennaio alle 15. Durante l’incontro, Duccio Dogheria farà gli onori di casa, Antonino Bove e Guido Peruz illustreranno il progetto BAU e il contenitore n. 19 fresco di produzione. Poi ci saranno in ordine misto proiezioni video (Sara Giordani e Giuseppe Calandriello) e performance più o meno tecnologiche nello spirito interdisciplinare di BAU (Enzo Minarelli, Adolfina de Stefani e Antonello Mantovani, Gustave de Gaston (con interventi di Duccio Scheggi, Szahara Ricci e Luna Cozan), JITT3R (aka Gabriele Menconi, designer della scatola) e Emiliano Zucchini)
In mostra i lavori dei borsisti in residenza a Villa Medici: Pierre Adrian, Mali Arun, Ismaïl Bahri, Séverine Ballon, Hélène Bertin, Alix Boillot, Madison Bycroft, Laure Cadot, Céline Curiol, Jean-Charles de Quillacq, Ophélie Dozat, Hamedine Kane, Kapwani Kiwanga, Laure Limongi, Morad Montazami, Justinien Tribillon.
Luci: Rä di Martino
Laboratorio: Andrew Iacobucci
Curatrici della Notte Bianca: IUNO (Ilaria Gianni e Cecilia Canzani, con la collaborazione di Giulia Gaibisso)
La Notte Bianca torna a Villa Medici OGGI, giovedì 23 novembre per presentare il lavoro dei borsisti in residenza presso l’Accademia di Francia a Roma. Continua a leggere→
In mostra i lavori dei borsisti in residenza a Villa Medici: Pierre Adrian, Mali Arun, Ismaïl Bahri, Séverine Ballon, Hélène Bertin, Alix Boillot, Madison Bycroft, Laure Cadot, Céline Curiol, Jean-Charles de Quillacq, Ophélie Dozat, Hamedine Kane, Kapwani Kiwanga, Laure Limongi, Morad Montazami, Justinien Tribillon.
Luci: Rä di Martino
Laboratorio: Andrew Iacobucci
Curatrici della Notte Bianca: IUNO (Ilaria Gianni e Cecilia Canzani, con la collaborazione di Giulia Gaibisso)
La Notte Bianca torna a Villa Medici giovedì 23 novembre per presentare il lavoro dei borsisti in residenza presso l’Accademia di Francia a Roma. Continua a leggere→