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un’intervista

12 mar. 2011: intervista rilasciata a Giancarlo Rossi, per GR Parlamento / “Pagine in frequenza” (a c. di Alessandro Forlani), a proposito di Shelter (Donzelli), La casa esposta (Le Lettere), Storia dei minuti (Transeuropa) e Quasi tutti (Polimata):

http://www.radio.rai.it/grparlamento/view.cfm?Q_EV_ID=323943&Q_TIP_ID=0;

link diretto all’mp3: http://www.radio.rai.it/podcast/A1174033.mp3 [in conclusione di puntata];

sabato 9 aprile: HADJEK, in Camera verde

a Roma, sabato 9 aprile 2011, in Camera Verde
(via G. Miani 20)

dalle ore 19:00

Presentazione del libro HADJEK
(con testi di Marco Giovenale e Francesca Vitale)

e proiezione di tre corti : Hadjek, Regards Volés e Maniposas
realizzati da Maria Grazia Esu e Francesca Vitale

 

 

http://www.facebook.com/event.php?eid=201368353217916

 

 

su alcune linee di scrittura in questi anni

una precisazione sui testi. mi sono trovato a colloquio con due amici, recentemente (che hanno fra l’altro le stesse iniziali, noto ora!), e in entrambi ho trovato una non completa messa a fuoco della differenza e distanza tra due modi di scrittura alla base di vari libri.

mi spiego.

se si parla di tecnica del cut-up, di prelievi, sought prose oppure poems, eccetera, si parla di Lie lie, A gunless tea, oppure di CDK, di Quasi tutti, di Macchinazione per fiori, o della sezione di prose (solo di quella però!) in La casa esposta o in Shelter.

se si parla di “handwriting”, dunque se intendiamo scrittura non di cut-up, non di assemblaggio ecc., ma scrittura di testi (in prosa) o in versi diretta & “classica” (!) (nel mio caso non so che significhi ciò), allora abbiamo Criterio dei vetri, Numeri primi, Storia dei minuti, Soluzione della materia, le poesie de La casa esposta e di Shelter, Altre ombre, Superficie della battaglia, A rhyme mirror, Double click, Endoglosse.

sono due linee completamente distinte, anche se possono coesistere nello stesso libro (mettendolo più o meno in crisi, da dentro: altro elemento aggiunto).

le poesie de La casa esposta, per esempio, non sono esito di cut-up. mi sembra incredibile doverlo dire, ma evidentemente è stato pensato e qualche precisazione devo pur annotarla.

residenza d’artista

interessante l’inversione del concetto di “residenza d’artista” che si registra in Italia e anche fuori.

invece di essere l’artista pagato per risiedere e operare, è lui che deve sborsare vagonate di soldi per uno stallo nel silenzio interrotto solo dal getto belante dell’acque, degli uccellini.

tot settimane tot quattrini. (tot uccellini).

come inesauste sono le meraviglie vergiliane del capitale, veh —

26 marzo + 9 aprile : “Muffati” e “Hadjek” in Camera verde

il 26 marzo (Muffati) e il 9 aprile (Hadjek)

alle ore 18:00
in Camera Verde
a Roma (via G. Miani 20)

MUFFATI
(26 marzo, h. 18)
Mostra e testo di Francesca Vitale 

+
Presentazione del libro HADJEK
(9 aprile, h. 18)
Testi di Marco Giovenale e Francesca Vitale
e proiezione di tre corti : Hadjek, Regards Volés e Maniposas
realizzati da Maria Grazia Esu e Francesca Vitale

 

* * *

La camera verde
(Via G. Miani 20 – 00154 Roma)
è
aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17 (circa) fino a tarda sera:
telefonare e prenotare visioni & presenza al numero 340 5263877
sito:  http://www.lacameraverde.com
e-mail: lacameraverde [at] tiscali [dot] it