Archivi categoria: poesia

The remainder series

Recent releases in the remainder series include works by Jim Andrews, Lyn Coffin, Drew Kunz, Jim Leftwich, Bill Shively, Margareta Waterman, Ross Priddle, Michael McCafferty, Marton Koppany, Donato Mancini, Tom Clark, Leane J., Hung Tu, Randy Stark, David-Baptiste Chirot, and others.

The remainder series is a project being completed in the spirit of St. Vincent de Paul’s, Goodwill’s, and Salvation Army’s thrift-store aesthetics. The basic idea is to use our paper stock for small editions of poetry and art. The paper for our first remainder series is in various weights and colors though all of it is letter size (8.5” x 11”, 216mm x 279mm). Printed work is issued in numbered editions of 25 or less, 40% of which goes to the poet or artist. While they last, these ordinary prints will be available for $6 a copy, which doesn’t include postage and handling, or $7, which does, payable to

poets.painters.composeers.critics.sculptors.slaves
10254 35th Avenue SW,
Seattle, WA 98146 USA

Seattle’s Wessel & Lieberman Books (www.wlbooks.com) has a standing order for three copies of all work produced in the remainder series. Those of you who live in Seattle can stop by the bookstore in Pioneer Square to see the actual prints, which are nicely different in some ways from the pdf versions. Interesting are the differences between print and electronic reproductions, and a working title for the remainder series could have been, to paraphrase an important Walter Benjamin title: The Work of Reproduction in an Age of Technological Art.

FELIX: Due nuovi libri: di Alessandro Broggi e di Andrea Inglese

Roma, sabato 10 novembre, ore 20:00

presso il centro culturale La camera verde (via G.Miani 20)

presentazione delle due nuove plaquettes della
collana FELIX

Total living, di Alessandro Broggi

e

Prati/Pelouses, di Andrea Inglese

Saranno presenti gli autori.

 

[n.b.: la traduzione in francese dei testi di Prati, Pelouses, è di
Magali Amougou, Éric Houser, Laurent Grisel ]

 

§

Alessandro Broggi è nato nel 1973 a Varese. Principali lavori: inezie (LietoColle, 2002; pref. di G.Neri); Quaderni aperti (nel IX Quaderno di poesia italiana, Marcos y Marcos, 2007, a cura F.Buffoni, con pref. di U.Fiori). Testi in antologie: Verso i bit (LietoColle, 2005), Il presente della poesia italiana (LietoColle, 2006), L’esperienza-divenire delle arti (Fondazione Baruchello, 2006). Su riviste: «Almanacco del Ramo d’Oro», «Atelier», «La Clessidra», «La Mosca di Milano», «Poesia». In siti: Dissidenze, Liberinversi, Microcritica, Nazione indiana, GAMMM (di cui è redattore) e L’Ulisse (testata che dirige con S.Salvi e I.Testa).

“nelle quartine di Total living è attiva, come oggetto, come installazione, una superficie verbale che, lasciata allo zero assoluto della freddezza pubblicitaria, del vocabolario da rotocalco o soap opera, cade sì in frantumi — ma tirandosi dietro del tutto esplicitamente e strategicamente le retoriche da cui parte” [m.g.]

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Andrea Inglese (1967) è poeta e critico. Vive a Parigi. Ha pubblicato un saggio di teoria del romanzo dal titolo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e le raccolte poetiche Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano (Marcos y Marcos, 1998), Inventari (Zona 2001), Bilico (d’if, 2004), Quello che si vede (Arcipelago, 2006), Colonne d’aveugles (edizione bilingue, Le Clou Dans Le Fer, 2007) e l’e-book L’indomestico (Biagio Cepollaro E-dizioni www.cepollaro.it, 2005). È uno dei fondatori del blog collettivo Nazioneindiana (www.nazioneindiana.com) e cura «Per una critica futura», trimestrale di critica in rete: www.cepollaro.it/poesiaitaliana/CRITICA/critica.htm.

“i Prati delle prose brevi di Andrea Inglese arrivano e vanno – e talvolta appena compaiono – da/a/in costellazioni di eventi e figure che un’iperdefinizione da scena o schermo (sia Beckett o Buñuel) paradossalmente smonta. tanto il dicibile è accumulato ed elencato e insomma detto, tanto il mondo viene sottratto e polverizzato – sganciato dal già noto” [m.g.]

La Camera Verde

via Miani 20

Roma (zona Ostiense)

Letture imminenti: 8, 9 e 10 novembre

Giuliano Mesa sarà in Camera verde (via G.Miani 20, Ostiense) giovedì 8 novembre, a partire dalle ore 21:00, per la terza delle Conversazioni da lui proposte. Il titolo di questo incontro è: Dopo Auschwitz. What is the Word: Samuel Beckett. (Prenotazione al tel. 340-5263877). Cfr. il file PDF dell’intero ciclo di incontri (novembre-dicembre). [nota del 2018: file ora irreperibile in rete, ma si trattava di questo qui]

Ryoko Sekiguchi è a Roma. Leggerà presso la libreria Bibli (via dei Fienaroli, Trastevere) venerdì 9, alle 19:30. Con lei, proporranno nuovi testi anche Laura Pugno, Christophe Marchand-Kiss, e Andrea Raos e Michele Zaffarano – che curano le traduzioni dal francese.

Sabato 10 novembre, a partire dalle ore 20:00, presentazione eccezionale in Camera verde (via G.Miani 20): due nuove uscite nella collana Felix: plaquettes di Alessandro Broggi e Andrea Inglese.

“Quello che si vede” e “Numeri primi”: Recensione di Laura Pugno

Giovani poeti italiani fra Pitagora e Montale

L’ossessione del visibile nelle raccolte di Marco Giovenale e Andrea Inglese uscite per le edizioni Arcipelago

di Laura Pugno

Sono usciti nella collana «Chapbook» della milanese Arcipelago Edizioni, curata da Michele Zaffarano e Gherardo Bortolotti, due brevi testi poetici di Andrea Inglese e Marco Giovenale: quello che si vede, e numeri primi. Due poeti quasi coetanei, del ’67 e del ’69 rispettivamente, uniti da esperienze comuni, fra cui, rilevante, la partecipazione alla rete poetica lanciata da Giuliano Mesa, «Àkusma» che intende riattivare una dimensione di ascolto tra voci contemporanee; ideale contraltare, in entrambi, di una attiva presenza sulla Rete, che ha fatto di Andrea Inglese uno dei fondatori del blog multiautore Nazione Indiana (ora giunto, per complesse vicende di scismi e scissioni, alla versione 2.0), e di Marco Giovenale uno degli animatori di numerosi luoghi poetici digitali (da gammm.org al blog slowforward.wordpress.com).

Tanto numeri primi quanto quello che si vede sembrano indicare come costante la ricerca di un ultimo irriducibile, l’esito finale di un lavoro di scavo, materiale o immateriale. Nel caso di Inglese, quello che si vede sembra evocare i celebri versi di Eugenio Montale in Satura del ’71 «le trappole, gli scorni di chi crede/che la realtà sia quella che si vede», per sfidarli? Del montaliano «inganno consueto» del mondo messo in scena già dai tempi di Ossi di seppia, Inglese è acutamente consapevole, e traccia un arco che è propriamente di decifrazione. Se «quello che si vede, poco,/ è sempre di nuovo sotto gli occhi,/come ripetendosi, ma non è/lo stesso, non tornerà mai/così, radente, evasivo,/come ora, non sarà quindi/mai visto, anche se/ci metterai anni a leggerlo,/anni per capirlo», unico strumento per navigare questo eracliteo fiume delle immagini è, in una chiusa che corrisponde a questo incipit, «un’interna/sensibilità: la poca, residua/pietà dell’occhio». E in questo contesto di consapevolezza Inglese può permettersi anche di rifotografare i montaliani limoni: «Di qua stanno i limoni. Un mucchio, nel piatto afgano,/pronti a cader fuori. Deformi,/grandi come patate, con l’adesivo/Duck e il marchio registrato/sulla scorza rugosa».

Da Montale a Pitagora, ai numeri primi di Marco Giovenale, intesi come i nuclei duri e irradianti incuneati nell’opacità della massa, opacità del grasso, del reale, che l’impossibilità di sottrarre una qualsiasi immagine «al regno dell’accumulazione e circolazione materiale», come recita la citazione del poeta e artista visivo Tom Raworth in epigrafe, trasforma in un’esperienza cinematografica che paradossalmente si sovrappone alla realtà, più vera del vero. «Alla fine lo ritirano dalle sale. Non lo proiettano più, è vietato, e era troppo violento, e con scene di distruzione di grado insopportabile. Costernazione per numerosi. Per protesta, gruppi interi e in diverse parti del paese, indipendentemente, mettono in atto delle scene del film. Se non possiamo vederlo lo riproduciamo, fanno…. Quando decidono di revocare il bando e tornare a proiettarlo nei cinema, non ci sono più spettatori, in certi casi nemmeno le sale o addirittura le città. La geografia è così cambiata». L’ossessione del visibile, in Giovenale, è insita in noi e non concede scampo. Non ci si può allontanare dalla propria posizione (di lavoro, di combattimento), se non si hanno le immagini successive: «Sulla pellicola la seconda immagine dell’incendio si sovrappone alla prima e la brucia».

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Laura Pugno, recensione comparsa su “il manifesto”, 24 luglio 2007, p.13

Un reading e una sequenza

Sabato (14 luglio) Linh Dinh – in occasione di un suo reading al Chapterhouse Cafe di Philadelphia – ha letto fra l’altro una mia prosa/microracconto in italiano, e la traduzione inglese che ne ha tratto. Lo ringrazio davvero per il lavoro attentissimo sui testi, per la generosità, e per l’idea di postare testo e video della lettura su Poetic Invention. Thanx Linh!

Ringrazio anche Chiara De Luca, che dallo stesso giorno ospita sul proprio sito una sequenza di undici testi miei: due poesie uscite su “Nuovi Argomenti”, quattro da Il segno meno (Manni, 2003); e cinque prose da Endoglosse (Biagio Cepollaro E-dizioni, 2004). Molto bella – e assolutamente vicina al mood dei brani – la fotografia sua inserita come copertina della sequenza.

Esce “Corale”, per le edizioni delle Voci della luna

CoraleEsce ora Corale, 22 voci poetiche per 10 anni di “Voci della luna”, a cura di F.Alborghetti e F.Bianchi, per la sezione Poesia delle edizioni “Le voci della luna” (Sasso Marconi, Bologna: vociluna [at] virgilio [dot] it).

Volume di 232 pagine

Poesie di Fabiano Alborghetti, Davide Argnani, Andretta Bertolini, Fabrizio Bianchi, Maria Grazia Calandrone, Luigi Cannillo, Mara Cini, Domenico Cipriano, Chiara Cretella, Matteo Fantuzzi, Ivan Fedeli, Marco Giovenale, Anna Lombardo, Loredana Magazzeni, Daniela Monreale, Vittoria Ravagli, Sergio Rotino, Anna Santoliquido, Gregorio Scalise, Kit Sutherland, Paola Turroni, Adam Vaccaro.

A rhyme mirror

a rhyme mirrorEsce presso Battello stampatore (Trieste, 2007), nella collana dei Libretti verdi diretta da Ugo Pierri, Matteo Moder e Luigi Nacci, la serie di dodici poesie A rhyme mirror [rimira-rima]. Chi volesse ordinarla può scrivere a:

Battello stampatore
Via Rismondo, 14 – – 34133 Trieste
tel. 040761954 – fax 0403474448
tipografia @ adriatica.191.it

Giuliano Mesa, “1, 6, 7”: Felix Series: 27 giugno, Camera verde

G.Mesa_ 1,6,7Mercoledì 27 giugno 2007, ore 20:00
Camera verde
[ via G.Miani 20, Roma ]

presentazione e lettura di

1, 6, 7

di Giuliano Mesa

Poesie tratte da Nun. (Sezione motivi).

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Collana FELIX, edizioni La camera verde, Roma 2007

Sarà presente l’autore

*

Giuliano Mesa (1957). Schedario (1978), I loro scritti (1992), Improvviso e dopo (1997), Quattro quaderni (2000), Tiresia (2000-2001)

*

per richiedere i libretti felix o avere informazioni: tel. 3405263877 (= Camera verde)

PRIVATE, n.37

Esce ora il n. 37 di PRIVATE (estate 2007), an Ecological Question.

[…] La distruzione dell’ambiente, oltre ad essere spesso il risultato di una pluralità di fattori (negligenza umana, inadeguate progettazioni urbanistiche, abuso criminale delle risorse, ecc.), anche quando è causata da calamità naturali chiama in causa molteplici attori (comunità, governi, realtà industriali).
In questo numero, PRIVATE propone ai lettori una selezione di fotografie che offrono differenti punti di vista sul tema dell’ambiente.

(Lucy Conticello)

PHOTOGRAPHERS
Antonin Kratochvil, Chernobyl; Wolf Böwig, Promised Land; Danny Veys, “Re-construction” Aceh, Indonesia; Olivier Culmann, La marée noire de l’Erika; Kai Bornhöft, True Colours; Pedro Isztin, In situ; Dean Sewell, Drought in Australia; Ron Haviv, Ecological Forest; Fabio Domenicali, Remains from the future; Nanda Gonzague, Living in Sevesia; Stefano David, Metropolis; Mira Zdjelar, Urban decay; Mike Berube, Slums of Kenya; Natalie Behring, E-waste; Luca Buti, Questions about imminent desertification; Joe Zammit-Lucia, Saving Our Diverse World.

WRITERS
Agata Spinelli; Srinjay Chakravarti; Shanta Acharya; Alessio Zanelli; Antonio Diavoli; Marco Giovenale; Lucy Conticello.

L.Pugno e S.Ventroni all’Agave bistrot

AGAVE/presentazioni/POESIA
mercoledì 20 giugno 2007, ore 21:00

reading di poesia di

Laura Pugno

Il colore oro

(Le Lettere, 2007)

e

Sara Ventroni

Nel Gasometro

(Le Lettere, 2006)

insieme alle autrici interverrà Andrea Cortellessa, direttore della collana di testi italiani contemporanei Fuori Formato

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AGAVE/Expo

Elio Mazzacane

autore delle foto del libro di Laura Pugno Il colore oro esporrà ad Agave le fotografie.

La mostra rimarrà visibile fino all’11 luglio 2007

tutto succede a

AGAVE BISTROT LIBRERIA

VIA DI SAN MARTINO AI MONTI 7/A
tel/fax 064882134

http://agavebookbar.blogspot.com
agavebookbar @ gmail . com

AGAVE E’ APERTO (NUOVI ORARI ESTIVI 2007):
dal lunedì al sabato, dalle 12 alle 24
chiuso la domenica