Archivi categoria: Resistenza

Mozione del 25 luglio

Mozione finale dell’assemblea del 25 luglio a Roma

L’assemblea era convocata dalla Rete Migranti con lo scopo di trovare un’intesa per l’organizzazione di una grande e unitaria manifestazione nazionale antirazzista. L’assemblea ha visto la partecipazione di numerose organizzazioni tra le quali quelle che aderiscono al coordinamento STOP RAZZISMO.

Mozione votata all’assemblea del 25 luglio

L´assemblea nazionale antirazzista del 25 luglio riunitasi a Roma, rivolge un forte appello a mobilitarsi contro i provvedimenti razzisti del governo Berlusconi che alimentano odio, divisioni e violenza nella società.

Perciò decide di convocare dal 20 al 30 settembre iniziative locali, per la regolarizzazione di tutti gli immigrati e preparare la manifestazione antirazzista nazionale del 17 ottobre 2009 a Roma.
Sulla base di questa piattaforma׃

* No al razzismo
* per la regolarizzazione generalizzata per tutti
* ritiro del pacchetto sicurezza
* accoglienza per tutti
* no ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
* per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
* diritto di asilo per i rifugiati e profughi
* per la chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsioni (CEI)
* no alle divisioni tra italiani e stranieri
* diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all´istruzione per tutti
* mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro.

L´assemblea decide di convocare una manifestazione nazionale antirazzista il 17 ottobre 2009 a Roma.

Per tanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, le organizzazioni sindacali, la società civile e a tutti i movimenti ad appoggiare e sostenere questo percorso.

A tale fine il comitato promotore, costituitosi in questa assemblea, si adopera per incontrare tali forze entro il 31 luglio.
Il comitato promotore si riunirà il 5 settembre a Roma dalle ore 10.00 alle 15.00 in via Giolitti 231.

Roma, 25 luglio 2009

Comitato promotore: Unione Cittadini Immigrati Roma, Comitato Immigrati in Italia (Roma), Centro sociale Ex Canapificio Caserta, Movimento Migranti e Rifugiati Caserta, Migrantes Y Familiares MFAM, Comitato Immigrati in Italia (Napoli), Collettivo Immigrati Auto-Organizzati Torino, Ass. Dhuumcatu, Lega Albanesi Illiria, Ass. Filippini Roma, Ass. Sunugal Milano, Ass Insieme per la Pace, Ass Mosaico Interculturale (Monza-Brianza), Federazione Senegalesi della Toscana, Ass. FOCSI (Roma), Ass. Bangladesh (Roma), Ass. Pakistan (Roma) Ass. Indiani (Roma), El Condor (Roma), Uai (Como), Ass. Punto di partenza (Milano), Movimento lotta per la casa (Firenze), Ass. El Mastaba (Firenze), Ass. Arcobaleno (Riccione), FAT (Firenze), Ass. Interculturale Todo Cambia (Milano), Studio 3R di mediazione (Milano), Federazione Nazionale RdB-CUB, SdL intercategoriale, Confederazione Cobas, Naga, Coordinamento Migranti Verona, Sportello Immigrati RdB Pisa, Missionari Comboniani Castelvoturno, Arci, PRC, Sinistra Critica, Rete Cittadini di fatto (Mi), Nuevo Ecuador, Centro delle Culture, Coordinamento Stop Razzismo, Socialismo Rivoluzionario, Associazione antirazzista e interetnica ‘3 Febbraio’, Unicobas, Ass. umanista Help to Change, PdAC, USI-AIT, Utopia Rossa, Action Diritti in Movimento (Roma), Utopia Rossa.

Fortress Europe / luglio 2009

L’osservatorio sulle vittime dell’emigrazione

FORTRESS EUROPE

http://fortresseurope.blogspot.com

presenta

UN MESE AL CONFINELUGLIO 2009

Il bollettino

Quattordici le vittime a luglio in Egitto, Grecia, Turchia e Spagna. La polizia egiziana torna a sparare sul confine con Israele: tre morti ammazzati, tra cui due rifugiati somali

L’inchiesta

Lavori forzati e torture per gli eritrei deportati dalla Libia
Ecco che cosa rischiano gli eritrei respinti dall’Italia in questi giorni. Parlano tre esuli fuggiti dal campo di lavoro di Gel’alo. Arrestati sulla rotta per Lampedusa nel 2004, furono rimpatriati da Tripoli su un volo pagato dall’Italia
VIDEO Eritrea: voices of torture
Eritrea: le speranze dell’indipendenza tradite dalla repressione
Service for life: il rapporto di Human Rights Watch
Respingimenti: già 1.136 emigranti rispediti in Libia

L’Acnur incontra gli eritrei respinti e accusa l’Italia

Vittime di tratta tra i respinti in Libia. Parlano le donne nigeriane

Adescate tra i ceti poveri e costrette a pagare 40.000 euro di riscatto per tornare libere. Sono migliaia le ragazze nigeriane costrette a prostituirsi dal crimine organizzato. In tante sono arrivate via mare. L’Italia respinge anche loro

Sangue a Igoumenitsa: muore kurdo pestato dalla polizia
Arivan Abdullah Osman aveva 29 anni. Fuggiva dal Kurdistan iraqeno. Viaggiava senza documenti. A Igoumenitsa doveva nascondersi sotto un camion pronto a imbarcarsi per l’Italia. La polizia l’ha ucciso di botte

America! Dal Corno d’Africa al Messico sognando gli States
Non c’è soltanto l’Europa. In un mondo dove viaggiare è sempre più facile, emigranti e rifugiati africani guardano l’America come la nuova terra promessa. Eritrei, etiopi, nigeriani. Compiono viaggi epici attraverso la frontiera messicana e il mare dei Caraibi

Uccise migrante in mare, 12 anni di carcere a un pescatore
Sanwà giaceva sul ponte implorando aiuto con un filo di voce, mentre il comandante gridava: “Qua passiamo tutti dei guai!”. Pochi minuti dopo i marinai udirono il tonfo. Qualche disperata bracciata e l’uomo scompariva per sempre, trascinato a fondo dai vestiti ammollati

Ospitavano due badanti, casa sotto sequestro
È successo ad Arcevia, nelle Marche. Una donna di 83 anni e il figlio di 61 sono stati denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Questa e tante altre notizie nella nuova sezione “Brevi dalla frontiera

Lettera degli eritrei a Tripoli. Siamo torturati in Libia
Dopo la denuncia del respingimento del primo luglio, ci scrive di nuovo la comunità eritrea della capitale libica. Sotto anonimato, per motivi di sicurezza. Drammatica la situazione nei campi libici. Violenze e soprusi che ricordano quelli del regime da cui sono fuggiti

The Northern Jungle. Reportage da Londra e Calais
Splendido documentario di Vincent Nguyen e Sebastien Desbordes. Parlano i rifugiati eritrei, i camionisti, i contrabbandieri, e i volontari. Intanto a Calais, come a Patrasso, la polizia attacca i rifugiati
Per approfondimenti, scarica il rapporto La loi de la jungle

Patrasso: la polizia rade al suolo il campo degli afgani
Bulldozer nella baraccopoli dei rifugiati data alle fiamme. Il video della BBC. Così si perdono le tracce dei 35 profughi che avevano fatto ricorso alla Cedu. Avevamo visitato il campo a maggio 2008. Le foto di come era prima. Le reazioni di Msf e Acnur. Il rapporto di Kinisi

Concorsi

Segnaliamo a tutti i giornalisti e registi il concorso “L’anello debole” di Redattore Sociale, quest’anno alla V° edizione. Il bando scade il 7 settembre 2009

Campeggio antirazzista

Dal 25 al 31 agosto a Lesvos, in Grecia. Per saperne di più, visitate il sito http://lesvos09.antira.info. Segnalate le adesioni a gabriele_delgrande@yahoo.it

In libreria

Fino al 31 agosto 2009 potete acquistare on line il libro di Gabriele Del Grande “Mamadou va a morire” con lo sconto del 10%

Africa e Media. Cronache nel continente dimenticato”, edizioni EGA. In tutte le librerie il quarto taccuino del premio Ilaria Alpi, con un contributo inedito di Gabriele Del Grande

23 milioni di vaccinandi

ROMA – Finora il governo aveva detto che avrebbe fatto vaccinare contro la
nuova influenza 8 milioni e mezzo di italiani, quelli più a rischio, il
personale sanitario e i soggetti più deboli. Ora aggiunge alla prima tranche
altri 15 milioni e mezzo di giovani tra i 2 e i 27 anni. “Perché i bambini e
i giovani – ha spiegato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi – sono più
suscettibili al virus e quindi serbatoi di infezione”. La vaccinazione
inizierà a gennaio 2010 proseguirà fino al termine della profilassi quando,
contro l’H1N1, saranno vaccinati 4 italiani su 10.

Durante la question time alla Camera, il ministro del Welfare ha
approfittato dell’occasione per ripetere che è ingiustificato ogni tipo di
allarmismo: “E’ previsto un aumento dei casi di nuova influenza – ha ammesso
Sacconi – ma ciò non desta preoccupazione. I filtri per tenere il virus
lontano dala nostra penisola hanno retto: solo 320 casi in Italia, contro
gli oltre 17.000 in Europa di cui più di 10 mila solo in Gran Bretagna”.

*

da
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/vaccinazion
e/vaccinazione.html

*

DUE DOMANDE (che “sorgono spontanee”):

se “è ingiustificato ogni tipo di allarmismo” e se l'”aumento dei casi di nuova influenza […] non desta preoccupazione”, perché vaccinare mezza popolazione italiana? parliamo di 23 milioni di persone seriamente o sono cifre creative come la famosa finanza di 3monti?

Fortress Europe / giugno 2009

L’osservatorio sulle vittime dell’emigrazione

FORTRESS EUROPE

http://fortresseurope.blogspot.com

presenta

UN MESE AL CONFINEGIUGNO 2009

Il bollettino

La strage continua: 459 morti nei primi sei mesi del 2009. Ma il dato è in diminuzione. Per la prima volta negli ultimi tre anni. Nei primi sei mesi del 2008 le vittime erano state 985.

Il reportage

La Libia promette di chiudere la rotta per Lampedusa. E Finmeccanica è pronta a installare i radar nel sud del paese. Ma nel deserto non c’è controllo che tenga. E in Niger si continua a partire

Sulle rotte degli exodants a Tchin Tabaraden
Agadez crocevia dei traffici verso il Sahara
Arlit, la città dell’uranio e dell’emigrazione
VIDEO “A sud di Lampedusa”, di A. Segre
Le 1.691 vittime documentate nel Sahara

L’inchiesta

C’erano 74 rifugiati eritrei tra gli 89 respinti il primo luglio. Sono detenuti nei campi di Zuwarah e Zawiyah. L’appello della comunità eritrea di Tripoli. Già informata l’Acnur

Il pacchetto in-sicurezza

L’Italia torna alle leggi razziali. Mezzo milione di persone rischia la detenzione. Le reazioni. L’appello. E un reportage dalla Svizzera, quando i clandestini erano gli italiani

Quando Berlusconi piangeva…

Nel 1997 la Marina affondò un barcone in un respingimento, provocando una strage in Puglia. Berlusconi si presentò in lacrime. Dopo 12 anni, è cambiato tutto e niente. Guarda il video

Le foto dei respinti
C’erano anche due giornalisti di Paris Match sulla motovedetta che il 13 maggio riportò a Tripoli 80 naufraghi. La disperazione degli emigrati e la brutalità degli agenti libici al porto

Io non respingo

Dal 10 al 20 giugno, 108 eventi in 65 città. Sit-in, cortei, dibattiti e proiezioni. Migliaia le persone coinvolte. E una petizione di 10.000 firme. Guarda le foto e i video della campagna

Come un uomo sulla RAI
Dopo 200 proiezioni in tutta Italia, i premi italiani e internazionali, e le 10.000 firme raccolte, il documentario “Come un uomo sulla terra” va in onda su RAI TRE il 9 luglio 2009 alle 23.40

In primo piano

Respinti altri 89 emigranti. Erano a 25 miglia da Lampedusa
Legati mani e piedi. Ecco le espulsioni all’aeroporto di Madrid
Rabat: sgomberato il sit-in dei rifugiati davanti all’Acnur
Morire di speranza: preghiera ecumenica a Roma
Libia: ancora respingimenti, bloccati 76 cittadini nigeriani
Le associazioni scrivono all’Ue, all’Onu e al Consiglio d’Europa
Fini: missione parlamentare nei campi libici
Gheddafi: così un dittatore riceve una laurea honoris causa
Grande successo al Sacher. “Io non respingo” parte bene

Concorsi

Segnaliamo a tutti i giornalisti e registi il concorso di film sulle migrazioni “L’incontro con l’Altro” a Lampedusa. E “L’anello debole” di Redattore Sociale, quest’anno alla V° edizione

Campeggio antirazzista

Dal 25 al 31 agosto a Lesvos, in Grecia. Per saperne di più, visitate il sito http://lesvos09.antira.info. Segnalate le adesioni a gabriele_delgrande@yahoo.it

In Tribunale

Salvarono naufraghi, rischiano il carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A ottobre la sentenza dei processi alla Cap Anamur e ai pescatori tunisini.

In libreria

Africa e Media. Cronache nel continente dimenticato”, edizioni EGA. In tutte le librerie il quarto taccuino del premio Ilaria Alpi, con un contributo inedito di Gabriele Del Grande

Grazie

A maggio e giugno abbiamo ricevuto 90.000 visite sul sito. E adesso abbiamo una nuova home page in olandese. Che porta a 19 le lingue con cui Fortress Europe tenta di rompere il silenzio sulle stragi del Mediterraneo. Un grazie speciale a tutti i nostri lettori, che danno senso al nostro lavoro

per maggiori informazioni http://fortresseurope.blogspot.com

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X chiede a Y un testo per il periodico Z

X: ci farebbe piacere se […]

Y: io scrivo testi di questo tipo: […]

X: eh. e ci farebbe anche piacere se […]

Y: di solito le mie preferenze vanno alla lettura di testi di questo tipo: […]

X: allora ci conto. ci contiamo.

Y: ecco, io…

X: a presto allora, e grazie fin da ora.

Y: per cosa?

X: per i testi nuovi per Z, e per una lettura delle cose uscite ora su Z.

Y: ma, come accennavo, devo dire che in linea di massima io scrivo testi di questo tipo: […]

X: sì. e ci farebbe anche piacere se […]

Y: d’accordo, ma, vedi, come dicevo, di solito le mie preferenze vanno alla lettura di testi di questo tipo: […]

X: certo. appunto. allora ci conto. ci contiamo. a presto, e grazie fin da ora.

Y: ma come… scusa...

X: ci farebbe davvero molto piacere se […]

Y: sì, ma…

X: favoloso. allora siamo d’accordo. ci contiamo. a presto, e grazie fin da ora.

eccetera.

tela

padri / madri

da una mail

*

… ieri parlavo a un’amica del post sul blog del manifesto, e lei mi chiedeva a quali riviste il mio pezzo desse risposta (indiretta). io le citavo un periodico specifico, uno in particolare, e lei replicava con un’osservazione giustissima: in quel periodico (ma direi ovunque sia in rete che fuori) non si fa altro che parlare di “maestri” e di “padri” o “fratelli maggiori” a cui divotamente si riallaccia & da cui adultamente si slaccia la scrittura recente (ovviamente non sperimentale) di taluni giovani autori.

sempre maschi. mai “madri”. mai “maestre”. mai “sorelle maggiori”. è un clic linguistico significativo.

Ipogeo

Più giù del kitsch c’è il pacchiano, sotto il pacchiano c’è il cafone, più giù del cafone c’è il laido criminoso, qualche metro più in basso, infine, a quest’ultimo si aggiunge una qualche beffa sorniona e vile a danno di innocenti o feriti o sventurati. Ancora più in basso, ammesso che abbia ancora senso parlare ancora di geometria euclidea, a tale livello di degrado, c’è

cafonata stellare