Michel Warschawski, 60 anni, giornalista, scrittore, è una delle ‘voci contro’ della società israeliana: Israele è l’occupante. Il resto è menzogna
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In una rivista
In una rivista uscita in questi giorni alcuni giovanotti prendono a pretesto un frammento di citazione per attaccare tutta un’area di scrittura (di ricerca) senza conoscerla. In onore al meccanismo compulsivo che li muove, ridiffondono i luoghi comuni del più trito banalizzato kitsch della reazione.
Da tempo gli scandalizzati, il realirismo da frigobar, le dichiarazioni di poetica, le tv e i festival della coppa, i cantanti e le chat nei commenti e nei blog, pretendono di sostituire il valore e il lavoro del testo.
Essendo invece quest’ultimo il primum, in letteratura, personalmente non fingerò che mi interessi replicare ai sottoboschivi che pestano i piedi.
Pestano acqua.
Da “Due diari”
Una comunità sognata, un nuovo ordine e una grande purificazione e un avvicinamento — senza pensare alle complicazioni, che sono così spregevoli e la cui fonte è l’assenza di distanza.
(Unica Zürn, Appunti di un’anemica, in Due diari, tr. it. di Eva-Maria Tüne, L’Obliquo, Brescia 2008, p. 36)
Nel senso e perfino anche nel nome di questa comunità si parla, quando si parla di iniziative estranee all’attuale mondo dei letterati.
Con rispetto per la distanza a cui la Zürn accenna, come fonte di riflessione, testo. Rispetto per il lavoro del tempo, per il lavoro e lo stile (lavoro che è lo stile). Per la malattia, per la scrittura della e nella malattia, per il peso della realtà diffratta scomposta in pagina. Dunque per tutto quello che la comunità dei chierici o meglio dei chierichetti non conosce, e anzi esalta per ‘normalizzare’, fraintendere, sminuzzare giù al pubblico di piccioni. (Beccate, beccate, fa bene, ingrassa: ionizzate il vostro sterco, caricatelo, “comprate” Artaud e Celan, cittadini, citateli, citateci, comprateci).
Mentre il male, lo spessore delle cose, il senso che da queste viene, i testi, e poi l’identità chiusa, circoscritta, e il suicidio: non si comprano e non si trasmettono. Non si conoscono. Vanno rispettati. I sei piani della Zürn il 19 ottobre del 1970, la Senna di Celan, il 19 aprile dello stesso anno.
replica: jugendkampf
taluni giovani autori giovanissimi o poco molto giovani anche addirittura più giovani di altri giovani autori che a circa 40-50 anni giovanilmente punteggiano gli eccetera dei critici, si domandano con una giovane ingenuità come mai la poesia giovane non vende come mai c’è la fame nel mondo come mai c’è la deflazione.
nel rimario youtube: Mao, l’insalata nell’orto, Pasolini, Ridolini.
in certi casi nemmeno la poesia vecchia vende. la “maggiore”. come la maggiorana. anzi meno. minorata, la impilano in cubi di plastica a Rimini. finisce nei remainders quando ha fortuna. anche lì del resto non vende.
in altri deplorati momenti scuoiano gli orsi per farne coprimamme. o li tengono in vita per 20 anni per spremerne la bile. gli mozzano le unghie perché non si suicidino.
i detenuti cinesi, quasi ammazzati, fanno da banche di organi per gli occidentali. svelti svelti, gli esecutori li addormentano e li svuotano di fegato, cornee, cuore, milza, reni, tutto quello che serve. tumulano il guscio, la pelle, niente.
il treno slitta sul sangue. gli entristi, denominali, entrano. fumo dei Lumière. ecco: è in stazione.
Roma novant’anni prima. intanto gli schnauzer sono cresciuti.
la luna consiglia: letture amene, euclorina, fanghi, poesia aggettivata, sindaci futuristi.
risciopero
Gastro
Càpito in una libreria qui a Roma, diciamo in centro, un tardo pomeriggio. La sala principale di esposizione è occupata da un concerto di un pianista che strimpella jingle bells e altre cose natalizie. Nella seconda sala di esposizione tutto il tavolo centrale è occupato da un rinfresco. Alle pareti ci sono per due terzi libri di cucina e per l’infanzia (alcuni molto belli; alcuni no) e per un terzo “grande editoria”: Bompiani, Adelphi, Mondadori, Rizzoli.
Pienone. Gente ovunque che mangia e ascolta, o mangia soltanto. Un commesso isolato a tenere a bada il marasma. Nelle altre sale, solo cibo e niente libri. All’entrata: nessuno. Potrei infilare indisturbato l’uscita senza pagare i tre testi che ho preso. Aspetto pazientemente di pagare. Non un’anima all’orizzonte.
Il pianista ha finito. Una cinquantina di “persone-dopo-l’applauso” si versano sui tavoli delle cibarie. L’entrata è sempre vuota. Sposto lo sguardo su un tavolo alla mia sinistra. Vedo una biografia di un cantautore impresentabile e un ennesimo tomo di versi (*) di un ancor meno presentabile ministro di questo governo. Mollo lì i libri, meglio prendere aria.
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(*) èdito da una casa che ho con ciò ovviamente rimosso dagli ‘amici’ in FaceBook. (È il minimo).
gammm nel 2008 (al 25 dicembre)
– damiano abeni. title search. 2006 [18-01-2008 .en / .it]
– pierre alferi. da le chemin familier du poisson combatif. 1992 [01-06-2008 .fr / .it]
– nanni balestrini. da tristano. 1966-2007 [19-03-2008 .it]
– j.g. ballard. da la mostra delle atrocità. 1969 [15-06-2008 .it]
– luigi ballerini, paul vangelisti: due o tre cose che so di lui. [22-09-2008 .it]
– maurizio bortolotti. viale harald szeeman di gianni motti. 2005 [14-04-2008 .it]
– jules boykoff. ebook: mamme, non lasciate che i vostri figli crescano e poi diventino economisti della supply-side economics. 2006 [10-03-2008 .en / .it]
– victor burgin. any moment. 1970 [01-12-2008 .en / .it]
– olivier cadiot. (n-1). 1988 [14-01-2008 .it]
– biagio cepollaro. ebook: trigrammi [18-09-2008]
– nicolas chazel. je ne parle pas au monde. 2006 [04-09-2008 fr. / .it]
– david-baptiste chirot. maciunas’ fluxus street theatre [16-04-2008 .it]
– gianluca codeghini. la scatola di utensili. 2001 [25-01-2008 .it]
– gianluca codeghini. una questione immateriale. 2005 [11-02-2008 .it]
– gianluca codeghini. campo di concentrazione culturale. 1993-2007 [21-05-2008 .it]
– alessandra mr d’agostino. semi di anguria. 2007 [23-01-2008 .it]
– brandon downing. da lake antiquity. 1996-2006. III [20-07-2008 .en]
– christophe fiat. da un’avventura di batman a gotham city. 1999-2004. I [01-03-2008 fr. / .it]
– christophe fiat. da un’avventura di batman a gotham city. 1999-2004. II [28-03-2008 fr. / .it]
– christophe fiat. da un’avventura di batman a gotham city. 1999-2004. III [26-04-2008 fr. / .it]
– christophe fiat. ebook: il cielo di nijinsky. 2002 [04-04-2008 .fr / .it]
– max frisch. da diario della coscienza. 1974. I [20-02-2008 .it]
– max frisch. da diario della coscienza. 1974. II [05-03-2008 .it]
– max frisch. da diario della coscienza. 1974. III [02-04-2008 .it]
– max frisch. da diario della coscienza 1974. IV [25-05-2008 .it]
– max frisch. da diario della coscienza 1974. V [06-10-2008 .it]
– susana gardner. ebook: da scarabocchio. 2006 [08-12-2008 .en / .it]
– francesca genti. da il cuore delle stelle. 2007 [11-10-2008 .it]
– jean-marie gleize. ebook: bisogna dire il nome delle cose. 1999 [05-01-2008 .fr / .it]
– ray gonzalez. faith run. 2005 [05-02-2008 .en / .it]
– giuliano guatta. quattro racconti. 2007 [07-04-2008 .it]
– nellie haack. wittgenstein [22-10-2008 .en / .it]
– christophe hanna. ebook: poesia azione diretta. contro una poetica del gingillo. 2003 [01-02-2008 .it]
– emmanuel hocquard. les bostoniens du dimanche. 1987 [18-02-2008 .fr / .it]
– emmanuel hocquard. je ne sais pas si fernando pessoa a vraiment existe’. 1986 [17-03-2008 .fr / .it]
– kent johnson. da lyric poetry after auschwitz. 2005. I [06-07-2008 .en / .it]
– rem koolhaas. da junkspace. 2001 [20-11-2008 .it]
– drew kunz. ebook: tether. 2007 [30-10-2008 .en / .it]
– r.d. laing. nodi. 1970 [08-06-2008 .it]
– serge latouche. da breve trattato per una decrescita serena. 2008 [18-11-2008]
– jim leftwich, jukka-pekka kervinen. the refrigerator [07-08-2008]
– tao lin, da you are a little bit happier than i am. 2006. I [01-09-2008]
– giancarlo majorino. da viaggio nella presenza del tempo. 2008. I [26-10-2008 .it]
– giancarlo majorino. da viaggio nella presenza del tempo. 2008. II [15-12-2008 .it]
– christophe marchand-kiss. da hiver II. 2007 [21-01-2008 .fr / .it]
– giulio marzaioli: ebook: cavare marmo. 2008 [24-11-2008 .it]
– giuliano mesa. da tiresia. 2008 [18-05-2008 .it / .fr / .en / .es / .de]
– jean-françois meyer. parler contemporain. 2006 [16-09-2008 .fr / .it]
– jacques-henri michot. ebook: la ventitremiladuecentoventisettesima notte. 2002 [03-03-2008 .it]
– giampiero neri. da armi e mestieri. 2004 [28-01-2008 .it]
– adriano padua. ebook: frazioni. 2008 [04-05-2008 .it]
– mattia paganelli. is this sustainable at all?. 2005 [08-01-2008 .en]
– georges perec. ebook: tentativo di esaurimento di un luogo parigino. 1975 [11-04-2008 .it]
– edward ruscha. words, titles. 1959-1972 [13-07-2008 .mul]
– vanni santoni. personaggi precari. 2006-2008 [11-05-2008 .it]
– spencer selby. merry. 2008 [25-12-2008]
– botho strauss. da l’equilibrio. 1995 [02-05-2008 .it]
– éric suchère. un-autre-mois (n°124-125). 2008 [27-07-2008 .fr / .it]
– paul vangelisti. da portfolio. 1978 [07-02-2008 .en / .it]
– nico vassilakis. ebook: five sequences. 2008 [24-03-2008 .en]
– lawrence wiener. art is not a metaphor. 2008 [03-11-2008 .en / .it]
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…and more:
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tornano e ritornano
non si tirano indietro, ovviamente. il nuovo che avanza continua ad avanzare.
jugendkampf
taluni giovani autori giovanissimi o poco molto giovani anche addirittura più giovani di altri giovani autori che a circa 40-50 anni giovanilmente punteggiano gli eccetera dei critici, si domandano con una giovane ingenuità come mai la poesia giovane non vende come mai c’è la fame nel mondo come mai c’è la deflazione.
nel rimario youtube Mao, l’insalata nell’orto, Pasolini, Ridolini.
in certi casi nemmeno la poesia vecchia vende. la “maggiore”. come la maggiorana. anzi meno. minorata, la impilano in cubi di plastica a Rimini. finisce nei remainders quando ha fortuna. anche lì del resto non vende.
in altri deplorati momenti scuoiano gli orsi per farne coprimamme. o li tengono in vita per 20 anni per spremerne la bile. gli mozzano le unghie perché non si suicidino.
i detenuti cinesi, quasi ammazzati, fanno da banche di organi per gli occidentali. svelti svelti, gli esecutori li addormentano e li svuotano di fegato, cornee, cuore, milza, reni, tutto quello che serve. tumulano il guscio, la pelle, niente.
il treno slitta sul sangue. gli entristi, denominali, entrano. fumo dei Lumière. ecco: è in stazione.
Roma novant’anni prima. intanto gli schnauzer sono cresciuti.
la luna consiglia: letture amene, euclorina, fanghi, poesia aggettivata, sindaci futuristi.
Un articolo di Moira Egan sullo Sciopero dell’autore
nasce LOOP: venerdì 19 la presentazione ufficiale
venerdì 12 dicembre è nata ufficialmente LOOP
:
una rivista, un tentativo di aprire uno spazio di discussione a sinistra. uno spazio eretico dove i linguaggi della cultura, della politica, dell’arte e di molto altro si incrociano, per aprire domande, suscitare dibattito, dialogo.
venerdì 19 dicembre, a Roma
ci sarà la presentazione ufficiale, alle 19:00, all’INIT (via della Stazione Tuscolana 131)
*
siamo già anche on-line, all’indirizzo www.looponline.info
(un sito che, a differenza della rivista cartacea bimestrale, sarà aggiornato quotidianamente)
da Luigi Severi: “Una presa di distanza”
La mia coscienza intellettuale mi induce a fuoriuscire dall’iniziativa dello “Sciopero dell’autore”. Non c’è alcun intento polemico con gli altri firmatari dell’iniziativa. I quali conoscono, già da molti giorni, il mio pensiero. Questa iniziativa, per come l’ho intesa io, voleva avere il valore di uno strappo, di una scossa elettrica. Una provocazione, dal valore coscientemente paradossale, nata da un istinto morale, e dunque necessariamente sprovvista di ragionamento. Questa caratteristica, che su un raggio breve di tempo ne può essere la virtù, da un certo punto in poi ne costituisce il limite. Marcata la possibilità, oggi, di una dissidenza anche radicale, persino settaria (e insomma la possibilità estrema di non fare mediazioni sempre, come invece ogni prassi sociale ci insegna), finisce il ruolo dell’iniziativa così come è nata. La formula dello “sciopero”, volutamente schematica come è (perché, ribadisco, nata da un irriflesso e condiviso istinto etico), è a mio giudizio troppo angusta per contenere dibattiti, o altre iniziative congeneri, e persino per dare sostanza a una disseminazione del gesto. A me premeva più gridare un principio, una necessità di dissidenza. Un punto-limite etico, finalmente. Tutta la disseminazione che poteva avvenire, intorno a un concetto sanamente estremo, e dunque dal respiro teorico (volutamente!) breve, è, a mio giudizio, già avvenuta. Da questo punto in poi deve accadere altro: un’analisi, una riflessione di ampio respiro, un ragionamento, meglio se a più voci. Ma insomma: altro, che la formula dello “sciopero” non basta a contenere.
Ribadisco che non c’è alcuna polemica con gli altri firmatari. C’è un punto di vista diverso; e non più. A conferma che la nostra iniziativa è tutt’altro che dogmatica, nata com’è, semplicemente, dalla sintonia istintiva su un principio. A loro auguro buon lavoro; io, per conto mio, mi ritiro in buon ordine.
Luigi Severi