poi dice perché uno si vergogna di essere italiano, e di aver avuto (e avere tutt’ora) certa gente nel “Palazzo”
http://politologi.splinder.com/post/18840337/MASSACRATECI+TUTTI
poi dice perché uno si vergogna di essere italiano, e di aver avuto (e avere tutt’ora) certa gente nel “Palazzo”
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Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.
C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private.
Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta.
Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico
*
Piero Calamandrei
una sacrosanta lettera a Bossi, di Teo Lorini: qui
il 4 ottobre continua:
l’appuntamento è a Roma: per l’assemblea nazionale del 25 ottobre alle 10:30 (luogo da definire)
dove si discuterà delle prospettive del comitato promotore nazionale…
SABATO 11 OTTOBRE 2008 ore 14.00
MANIFESTAZIONE NAZIONALE: 11 OTTOBRE
L’OPPOSIZIONE E’ NELLE NOSTRE MANI
UN’ALTRA POLITICA
PER UN’ALTRA ITALIA
ROMA ore 14 – P.ZZA REPUBBLICA
Lettera aperta al Consiglio d’Europa
di Antonio Tabucchi
30 maggio 2006
Da qualche tempo a questa parte un ministro di uno Stato che non appartiene alla Comunità Europea ma che è geograficamente incuneato nell’Europa come un’enclave, sta pesantemente interferendo negli affari interni della Comunità sulle basi e sui valori che ne reggono i fondamenti e la Carta comune. Il ministro in questione, perché sostanzialmente questa è la sua carica, è il cardinal Camillo Ruini, dello Stato Vaticano, che oltre ad essere come dicevo Stato extra europeo, è anche Stato teocratico, essendone a capo un vescovo superiore, con funzioni di sommo sacerdote, la cui parola, a detta delle norme in vigore presso quello Stato, discenderebbe direttamente da Dio. Il che costituisce affermazione e posizione politicamente assai inquietante.
Gli interventi di tale ministro in favore di una famiglia fondata esclusivamente sul matrimonio, sul ripudio delle unioni civili, sulla condanna dell’omosessualità, dell’interruzione di gravidanza e della fecondazione assistita, contrastano profondamente con i principi posti dall’Unione Europea a tutela dei diritti del cittadino. Principi che motivarono l’esclusione dell’onorevole Rocco Bottiglione, acceso sostenitore delle medesime convinzioni vaticane, dalla nomina a Commissario europeo. Per l’ampia diffusione di cui la propaganda dello Stato Vaticano gode presso i mezzi di comunicazione italiani, in special modo la Rai, televisione di Stato, tali interventi, confermati recentemente dal capo supremo di quello Stato, papa Ratzinger, si configurano come una vera e propria interferenza negli affari interni dell’Unione Europea.
Con questa mia lettera aperta invito pertanto l’Unione Europea, attraverso i suoi appositi organi politici e diplomatici a una ferma presa di posizione contro pressioni teocratiche ingiustificabili che possono turbare non solo le coscienze laiche dei cittadini che si riconoscono nelle regole della Comunità e non in quelle di uno Stato teocratico, ma soprattutto possono contribuire a nuocere profondamente ai principi fondamentali sui quali la nostra Comunità Europea si regge.
Se sappiamo per gli sciagurati avvenimenti di questi ultimi anni quanto pericolosa possa essere l’influenza di idee religiose sugli orientamenti politici di Stati che non appartengono all’Europa, a maggior ragione è necessario impedire che ogni tipo di pressione religiosa possa prendere piede nel nostro continente.
Fiduciosamente e con cordialità
Antonio Tabucchi
2 ottobre 2008 – Le novità su MicroMega.net:
Vicenza, schiaffo alla democrazia
Il consiglio di stato boccia la consultazione popolare sulla base militare Usa. Ma la città non si arrende: domenica il voto si farà, autogestito. I commenti di:
GINO STRADA Chi impone la guerra tradisce la Costituzione
ACHILLE VARIATI Violenta sopraffazione di uno stato sordo e lontano
GIANFRANCO BETTIN Un atto profondamente antidemocratico
LISA CLARK Consiglio di stato, braccio armato dell’esecutivo
MARCO REVELLI Un golpe amministrativo
VIDEO Migliaia in corteo dopo la sentenza
Veltroni: Berlusconi come Putin
Parole, parole, parole… di Paolo Flores d’Arcais
Asor Rosa: Peggio del fascismo / Carnevali: W il compagno Violante! / Giulietti: Democrazia privatizzata / don Farinella: Tatticismi inutili / Cornaglia: Chi dorme non piglia caimani
Libertà di stampa
Due perquisizioni in otto giorni. Criminale? No, giornalista
“E’ qualcosa che non ha precedenti nella storia del giornalismo”. Parla Gianluca Di Feo, redattore de L’espresso, autore con Emiliano Fittipaldi delle due inchieste sugli affari della camorra che hanno portato alla perquisizione del giornale.
La fine della democrazia d’opinione
di don Antonio Sciortino
Il direttore di Famiglia Cristiana ribadisce le preoccupazioni per il rischio di scivolare verso forme oligarchiche e autoritarie di governo.
Il diritto al dissenso anche nella Chiesa
Le comunità di base rispondono all’intervento di don Antonio Sciortino su MicroMega: “Il cattolicesimo progressista riesce a gridare parole dure contro l’autoritarismo della politica ma è muto contro l’autoritarismo della struttura ecclesiastica e il dominio totalitario del sacro”.
Cara MicroMega – Lettere alla redazione Raccontateci la Storia Le bugie del ministro Gelmini Sulla prostituzione errori e ipocrisie www.micromega.net