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aderire, aderire
Politici: giù le mani dall’informazione!
per l’indipendenza dei media
Cari amici,
Questa settimana, lontano dai riflettori, il Parlamento voterà nuove regole che minano l’indipendenza del giornalismo in televisione e mettono a repentaglio la libertà d’informazionein Italia.
Le misure proposte da un parlamentare berlusconiano vogliono mettere fine alle indagini giornalistiche contro la corruzione e il malgoverno e far sì che l’informazione televisiva sia controllata dai partiti. Abbiamo respinto la legge bavaglio lo scorso anno. Ora solo un grido pubblico colossale potrà fermare questo nuovo attacco ai media e al loro ruolo cruciale di guardiani della nostra democrazia.
Vinciamo anche questa volta! Firma la petizione e inoltra questo messaggio a tutti – Avaaz e i suoi alleati la consegneranno ai media e ai parlamentari chiave della Commissione di vigilanza proprio prima del voto:
http://www.avaaz.org/it/giu_le_mani_dallinformazione/?vl
Il cosiddetto Atto d’indirizzo sul pluralismo darebbe un potere enorme ai dirigenti della Rai nominati dai partiti d’imbavagliare i giornalisti della Rai. Le nuove misure lascerebbero i giornalisti senza alcuna protezione legale, dissuadendoli così dal compiere il loro lavoro d’inchiesta, che sarebbe schiacciato dalla minaccia di azioni legali dei poteri forti. Inoltre i politici imporrebbero a ogni trasmissione un doppio conduttore, una contro-satira e ospiti scelti da tutti i partiti politici. Il risultato sarebbe l’eliminazione di fatto della linea editoriale dei programmi, che diventerebbero così megafoni per i messaggi elettorali dei partiti.
L’anno scorso tutti i talk show politici sono stati chiusi nel mese precedente alle elezioni, aprendo così un capitolo nero nella storia della libertà d’informazione nel nostro paese, visto che i cittadini sono stati privati dell’informazione cruciale per formare le proprie decisioni nelle urne. Ora, se queste nuove regole dovessero passare, un velo pesante di censura cadrebbe in maniera permanente sull’informazione televisiva, indebolendo così uno dei punti chiave della nostra democrazia.
Assediato da crescenti scandali sessuali e politici, Berlusconi sta facendo di tutto per rimanere saldo al potere attraverso il controllo e la manipolazione dell’informazione. Ma i sondaggi lo danno ai minimi storici, e per la prima volta l’opposizione potrebbe batterlo. Oltre un milione di donne sono scese in piazza per chiedere le dimissioni del Premier, e la prospettiva di elezioni anticipate si fa sempre più vicina.
In questo momento di crisi, Berlusconi farebbe qualunque cosa per manipolare l’informazione a suo vantaggio. Ma il potere dei cittadini ora è più forte che mai. Sta a noi difendere tutti insieme le nostre libertà e l’indipendenza dei media. Firma la petizione contro le nuove regole bavaglio e inoltra questo messaggio a tutti: la consegneremo ai parlamentari chiave proprio prima del voto!
http://www.avaaz.org/it/giu_le_mani_dallinformazione/?vl
Abbiamo già dimostrato che insieme possiamo vincere importanti sfide: lo scorso anno una mobilitazione dei cittadini mai vista prima ha fermato l’adozione della legge bavaglio, che avrebbe messo in pericolo la libertà di stampa e l’abilità dei magistrati di condurre indagini fondamentali. Se rimaniamo uniti saremo più potenti di qualunque alleanza fra poteri forti organizzati: mettiamoci insieme dalla parte di un’informazione indipendente e pluralista e di un governo responsabile.
Con speranza e determinazione,
Luis, Giulia, Alice, Ricken, Pascal, Benjamin, Mia e tutto il resto del team di Avaaz.
FONTI
Il nuovo bavaglio del Pdl sui talk show della Rai:
http://www.repubblica.it/politica/2011/02/11/news/bavaglio_pdl_talk_show-12322316/
Nuovo bavaglio in Rai, Garimberti: roba da Urss:
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Rai%3A+la+maggioranza+ci+prova+con+un+altro+bavaglio&idSezione=9739
Rai, Pdl deposita Atto d’indirizzo:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/02/16/visualizza_new.html_1586823110.html
L’87% degli italiani s’informa esclusivamente guardando la tv (Le Monde):
http://italiadallestero.info/archives/9177
Sondaggi, Demos: Berlusconi ai minimi, centrodestra sconfitto:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE71D07S20110214
Super par condicio Rai, il Pdl: doppia conduzione e nessuna intercettazione:
http://www.lettera43.it/politica/6525/la-rai-della-super-par-condicio.htm
Il testo dell’Atto d’indirizzo sul pluralismo:
http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/02/atto_indirizzo_butti.pdf
Rai, Zavoli: su indirizzo serve condivisione e soluzione limpida:
http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1081827
La riforma della Giustizia non la fanno gli imputati (né i loro avvocati)!
Con stupefacente impudenza, un presidente del Consiglio, imputato in quattro processi per reati comuni, pretende di far ingoiare al paese l’introduzione di nuove leggi a suo uso e consumo, pomposamente etichettate come “riforma della giustizia”. È sufficiente uno sguardo ai temi di questa presunta riforma per rendersi conto che essa in nessun modo affronta i problemi veri della giustizia italiana, quelli che interessano tutti i cittadini, rivolgendosi invece esclusivamente a lenire le ossessioni del presidente del Consiglio: i pubblici ministeri, le intercettazioni, la tanto inseguita e mai raggiunta impunità. Né il presidente del consiglio esita a stravolgere la Costituzione e attaccare la Corte Costituzionale per risolvere i suoi problemi giudiziari.
Poiché i membri del governo e la maggioranza parlamentare sembrano non rendersi conto della macroscopica anomalia e improprietà di questa iniziativa, spetta ai cittadini italiani far sentire la loro voce e chiedere che il governo e il parlamento, memori delle loro funzioni istituzionali di organi che devono operare nell’esclusivo interesse del Paese, rifiutino di farsi asservire all’utilità e al potere di un singolo imputato.
abbiamo presente che non abbiamo futuro?
http:// www. bartleby.info/content/avete-presente-che-non-avete-futuro
[link non più attivo, alas]
Documento conclusivo dell’assemblea per “Calpestare l’oblio” c/o Bartleby (Bologna
“Calpestare l’oblio – Uniamo le lotte del mondo della cultura”
Documento conclusivo
Venerdì 11 febbraio 2011, dalle 18.00 alle 20.30, si è tenuta al Centro Universitario Autogestito Bartleby di Bologna un’Assemblea pubblica promossa dai coordinatori del movimento “Calpestare l’oblio” e dal Bartleby.
Al termine dell’Assemblea si è tenuta una lettura di poesie tratte dall’opera di impegno civile “Calpestare l’oblio. Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana” (Collana Argo, Edizioni Cattedrale, 2010, copyleft, scaricabile dal sito: www.lagru.org/media/oblio.pdf).
A seguire il concerto del gruppo Vittorio De Angelis Resonanz (Jazz).
Report dell’Assemblea
il nuovo numero de “La differenza”
Carlotta Mismetti Capua: “Come due stelle nel mare”: dall’esperienza de La città di Asterix
il lato oscuro del va’ pensiero leghista
Libreria del Mondo Offeso corso g. garibaldi 50 (cortile interno) milano tel. 02 36 52 07 97
Giovedì 17 febbraio,ore 19.00
presentazione del libro SVASTICA VERDE. il lato oscuro del va’ pensiero leghista
SVASTICA VERDE. il lato oscuro del va’ pensiero leghista Editori Riuniti
di Walter Peruzzi e Gianluca Paciucci
Eversione, xenofobia, razzismo e omofobia – ma anche affarismo e ingordigia di potere. Alle origini del “pensiero” dell’unico partito in Italia in costante ascesa.
Intervengono
Walter Peruzzi – co-autore del libro
Alessandro Braga – giornalista di Radio Popolare
Lidia Cirillo – redazione “Quaderni viola”
Un’antologia del lato oscuro del Va’ pensiero leghista: discorsi, dichiarazioni, interviste e comunicati di numerosi esponenti, anche molto importanti, del partito più radicato d’Italia. Ma anche statuti, articoli de La Padania, disegni di legge e provvedimenti amministrativi delle giunte leghiste. Un viaggio inquietante attraverso il meglio del peggio delle camicie verdi.
“Quando vedo il Tricolore m’incazzo. Il Tricolore lo uso per pulirmi il culo” (Umberto Bossi)
“La fininvest è nata da Cosa Nostra. Berlusconi è l’uomo di Cosa Nostra” (Umberto Bossi)
“Un paese civile non può fare votare dei bingo bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi” (Roberto Calderoli)
“L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Peccato che il forno crematorio del cimitero di S. Bona per loro non sia ancora pronto…” (Piergiorgio Stiffoni)
“Non voglio casbe nel mio territorio. Non permetterò a nessuno di annacquare la razza del Piave.” (Giancarlo Gentilini)
“Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato che noi ci facciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda” (Mario Borghezio)
“Berlusconi ha salvato il paese” (Umberto Bossi)
Walter Peruzzi, già docente di storia e filosofia, collaboratore di varie riviste, di cui alcune da lui dirette ( Bollettino del Centro di Informazione, Lavoro Politico, Marx 101- Nuova Serie e,attualmente, Guerra&pace) è autore di saggi e ricerche sociologiche fra cui il Nuovo atlante delle migrazioni (Regione Toscana, 2004). Fra le opere più recenti: Il cattolicesimo reale (Odradek, 2008).
Gianluca Paciucci, insegnante dal 1985, ha svolto la funzione di Lettore con incarichi extra-accademici presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Sarajevo e presso l’ambasciata italiana in Bosnia-Erzegovina. Ha curato Sarajevo. Guida storico-turistica (Le Balze, 2005), ha pubblicato diverse raccolte di poesie. E’ redattore di Guerra&Pace.




