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CONTRO LA DEMOLIZIONE DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA IN ITALIA

Angelo Bonelli: “questa situazione di tensione e le proteste sono dovute all’arroganza del ministro Gelmini che rifiuta ogni tipo di confronto sulla riforma e che intende creare un’istruzione per poveri ed una per ricchi”. “La riforma Gelmini rischia di affossare la ricerca in Italia non solo e non tanto per i fondi che sono stati tagliati alla ricerca e che devono essere ripristinati al più presto, ma perché con il ddl Gelmini viene meno l’autonomia dei ricercatori e dei docenti. Quella degli studenti e dei ricercatori è una giusta rivolta morale che va sostenuta

[fonte: http://www.repubblica.it/scuola/2010/11/30/dirette/riforma_il_giorno_del_voto_sit-in_a_montecitorio_e_proteste-9669468/]

una proposta politica seria/semplice


un commento inserito qui


I solari articolisti delle 24h, i ministri della pubblica d_istruzione, i distratti che a Pompei negano che a quello che non poté il Vesuvio rimedia l’incuria politica; i distratti che camminando per Napoli non vedono i topi protestare per la massa di spazzatura che inizia a danneggiare perfino loro; i distrattissimi che non si accorgono che qualcuno gli ha comprato casa; gli ultrasbadati che non riescono a tappare i buchi del proprio palazzo da dove sciamano dentro, a fiotti, minorenni e maggiorenni che poi vilmente li ricattano; gli ancor più distratti che non si avvedono che qualcun altro decenni fa ha finanziato per loro addirittura la costruzione di interi quartieri e città; tutti costoro, all’udire la domanda che serpeggia da mesi o anni, ossia “che altro deve fare anzi commettere la banda bassotti perché gli italiani capiscano che — finché c’è quella al potere — il paese precipita nel baratro e ci resta per generazioni?”, non si rendono conto che è un interrogativo forse limitato; e che vale principalmente per il malaffare, entro i perimetri dei codici penale e civile.

 

Un’informazione per loro inedita:

Esiste un codice – volendo – etico e culturale, nei confini del quale ogni essere di buon senso (perfino a destra) ha già visto, ha ben capito e sta già storicizzando quello che gli ultimi 17 anni in Italia hanno prodotto. Lo vede, lo capisce, lo storicizza, anche perché lo sperimenta. Non c’è nessuna domanda o dubbio sul peggio imminente e venturo (certezze sì, invece).

La storia di questo quasi ventennio è evidente, è scritta. Uno degli svariati elementi che in Italia rende la maggioranza dei giornalisti, sedicenti colti o saggisti di centro, centrodestra e destra (e fette ampie di certa sinistra) entità indegne di collocare se stesse nella storia di una qualsiasi civiltà è la loro arrogante presunzione di aver di fronte scrittori, intellettuali, studenti, editori, lettori che distrattamente attraverserebbero questa fase di storia fischiettando, sguardo al cielo, senza rendersi conto di quanto è successo e succede.

Gentili ministri e sottosuole dei ministri, la vostra figura è pubblica non in un’èra paleodemocristiana in cui le puttanate più immonde potevano talvolta venir nascoste sotto il tappeto del salotto (di presunta sinistra, spesso).

Ergo, davanti agli autori, agli storici, agli studenti e ai lettori, ai lavoratori, ai critici, ai docenti tutti (fortunatamente non solo italiani), la vostra figura e la sua indifendibilità sono ad alta definizione, blu-ray, si direbbe, anche per la banale ragione che una assenza di scintillio neurale di base vi priva di quegli strumenti che vi suggerirebbero di disgiungere il vostro potere dalla visibilità e dai danni (e dalla visibilità dei danni) che esso provoca. (Disgiunzione di fatto impossibile; se anche aveste le capacità per ragionarne e tentare di attuarla).

A questa situazione deplorevole in cui vi siete cacciati, che è meno di niente a fronte della situazione in cui avete cacciato il paese intero e il suo futuro, c’è una sola soluzione (di cui nessuno dubita): VE NE DOVETE ANDARE.


“La differenza” / a San Lorenzo mar. 23

Martedì 23 novembre, alle ore 19:30

presso
la riunione di condominio
via dei luceri, 13 (san lorenzo) – roma
si parlerà del numero corrente de
la differenza
mensile di analisi socio-politica attraverso la cultura
non sarà una «presentazione» della rivista, ma una conversazione condivisa coi lettori sugli argomenti trattati dalla rivista

“alfabeta2”, n.4

«alfabeta2» numero 04

da OGGI, 16 novembre, in edicola e in libreria


«Per esempio – mi chiedo – quanti italiani sanno di vivere da tempo formalmente in uno stato di emergenza, proclamato per poter schierare l’esercito in aree civili?». Slavoj Žižek, intervistato da Antonio Gnoli, apre la discussione Anomalia Italia. Il fenomeno Berlusconi, la lobby vaticana, le scuole rase al suolo e l’università fra i temi trattati, con interventi di Pier Aldo Rovatti, Franco Buffoni, Alexander Stille, Enrico Donaggio e altri.

Il sogno americano esiste ancora? Furio Colombo, Chu Zhaogen, Danilo Zolo, Luigi Ballerini discutono da diverse angolazioni la Scomparsa dell’America. Questione complicata, quantomai spinosa questa, che analizza l’attuale responsabilità internazionale degli Stati Uniti, le sue politiche interne e la ormai vecchia convinzione che la priorità data alle relazioni con gli Stati Uniti sia ancora assoluta.

Ghada Karmi (palestinese) e Ilan Pappé (israeliano)si confrontano per la soluzione dello Stato unico.

L’intero numero è illustrato da Gianfranco Baruchello con un’intervista curata da  Beppe Sebaste.

«alfabeta2» è disponibile anche in versione digitale nei tre formati ePub, mobipocket/kindle e Pdf. I numeri del mensile formato e-book resteranno disponibili per l’acquisto anche dopo l’uscita dei nuovi numeri, per dare l’opportunità di acquistare numeri persi o non più presenti in edicola.

25 novembre: Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne

(S)oggetti contundenti

a cura di Tania Lorandi con la collaborazione di Gretel Fehr
il 25 novembre 2010 (ore 18.00)
Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne
a Brescia, nello spazio della galleria: EticOAtelier di BANCA ETICA, in via Musei 31

Programma:
ore 18.00
– La Dottoressa Maria Puliatti presenta dal suo ultimo libro: Psicosomatica del dolore cronico pelvico femminile, il capitolo: Il ruolo dell’abuso sessuale nel dolore femminile.
Parlerà del suo prossimo libro: Il ruolo dell’abuso sessuale nei disturbi del comportamento alimentare. Un approccio integrato al trattamento.
ore 19.00
– Corinna Conci e Clara Conci svolgono due performance con loro installazioni: Nessuno è risoltoIl dentro (nel vicolo accanto alla galleria)
ore 19.30
– Camilla Mangili, recita il monologo: Il lupo nel buio da Varianti di stupro (5 monologhi per donna sola) di Sandro Montalto
ore 20.00
– Domitilla Colombo, recita il monologo: Canto del sangue da Varianti di stupro (5 monologhi per donna sola) di Sandro Montalto
ore 20.30
– Tania Lorandi presenta la mostra e il libro delle ed. ApARTe: (S)oggetti contundenti, denunciare i moventi della violenza sulle donne.

1.0 / 2.0 / …

Alcuni materiali recenti e thread in rete mi hanno convinto che niente come il meccanismo post/commento (o, per chi le frequenta, le chat o discussioni fuori o dentro facebook) sollecita eccita incita una radicale insoddisfazione del desiderio (di dialettica, dialogo, comprensione di una questione — quale che sia).

Eccitare il desiderio è 1.0, eccitare l’insoddisfazione del medesimo è 2.0.

Ed è il volano del loop, dell’interminabile hula-loop forse neohegeliano in cui si cade. Non so come se ne esca, se non con un’opzione zero-punto-zero che consiste nell’assentarsi — in parte o in tutto e salutariamente o spesso — dai nodi della tela o da alcuni di essi.

(poscritto:
l’eccitazione dell’insoddisfazione è l’anima del mercato)