Archivi categoria: Resistenza

per La città di Asterix

questo video racconta — in 4 minuti — 5000 km di viaggio di Akmend e Wali


Gli abitanti di questa città che non c’è, La Città di Asterix.

Che esiste solo su Facebook.

Il corto ha vinto un premio al Roma Fiction Festival, nella sezione corti (primo premio), con le licenze Creative Commons. A Roma il 5 luglio premiano il regista Leonardo Cinieri Lombroso.

http://www.youtube.com/watch?v=_q4fn3ig2Ow

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=_q4fn3ig2Ow]

è importante che la rete voti il video :

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da / per L’AQUILA

L’Aquila 17 giugno 2010

DOPO CHE PER MESI A L’AQUILA I MEDIA HANNO ROVISTATO
NELLE NOSTRE CASE E NELLE NOSTRE VITE IN MANIERA
INVASIVA E IPOCRITA,
DOPO CHE TUTTE LE PARATE DEL GOVERNO SUL NOSTRO
TERRITORIO SONO RIMBALZATE SUGLI SCHERMI DI TUTTA
ITALIA,
DOPO CHE PER PIU’ DI UN ANNO SI E’ COSTRUITA UN’ENORME
BUGIA MEDIATICA FATTA DI SCENOGRAFIE E REPRESSIONI,
IERI, VOI SERVI DEL POTERE DEL COSIDDETTO SERVIZIO
PUBBLICO (OLTRE AI SERVI PRIVATI) SIETE RIUSCITI A NON
DIRE NULLA (A PARTE TG3 E LA7) DELLA PIU’ GRANDE
MANIFESTAZIONE DELLA STORIA DELLA NOSTRA CITTA’.
PIU’ DI 20.000 TRA CITTADINI, FORZE SOCIALI E
ISTITUZIONI, HANNO ATTRAVERSATO LA CITTA’ E HANNO INVASO
L’AUTOSTRADA BLOCCANDOLA PER PIU’ DI UN’ORA.
ERA NOTIZIA DI APERTURA E INVECE AVETE AVUTO IL CORAGGIO
DI NON PARLARNE PER NIENTE. DOPO AVER USATO LA NOSTRA
CITTA’ COME SPOT, ORA CHE LE BUGIE VENGONO A GALLA NON
POTETE FARE ALTRO CHE NASCONDERLA.
MA NON DURERA’, PREPARATEVI PERCHE’ PRESTO CI VEDRETE A
ROMA, IN MASSA, A BLOCCARE LA CAPITALE E AD ASSEDIARE IL
PARLAMENTO E PALAZZO CHIGI PER PRETENDERE GIUSTIZIA,
EQUITA’ E VERITA’.

Comitato 3e32

12 giugno, BDS: Creative Copyleft Nait # 0

Creative Copyleft Nait # 0

12 Giugno 2010

@ Beba do Samba – via dei Messapi 8 (Roma – San Lorenzo)

Il Fronte Popolare per la Musica Libera e Sub Terra vi presentano questa serata di libera arte e condivisioni tra poesia, interventi video e live musicali

powered by Meddle Tv

Sarà una vera e propria kermesse del copyleft, quella che si ritroverà questo sabato 12 giugno, al Beba do Samba di via dei Messapi 8, nel quartiere San Lorenzo.

Una serata fortemente voluta e partorita dal Fronte Popolare per la Musica Libera, con l’ausilio della net label Sub Terra, per un evento che vedrà partecipare molte realtà del panorama musicale e non solo distribuite con licenze copyleft. L’intero evento sarà filmato in diretta grazie a Meddle Tv, una web tv che ha macinato negli anni molti interessantissimi contenuti, dalle interviste a gruppi musicali emergenti alle lezioni di meccanica della ciclofficina di via del Gazometro, dalla politica alla videoarte. Inoltre questa Creative Copyleft Nait andrà in diretta streaming anche sulle frequenze digitali di Emergenza Radio, programma condotto da Marco Furetto Altieri e Pierchecco Malva per conto di Fuso Radio, altro bel nodo di cultura copyleft della capitale. La poesia diventerà una delle ultime – ma non per questo meno potenti – forme di resistenza, con la presentazione dell’antologia di poesie “Calpestare l’oblio” – che ha già fatto parlare molto di sé – curata da Fabio Orecchini e Davide Nota, con letture dei poeti nel corso della serata. Il FPML dal canto suo, con il progetto Liberalarte e la sua ultima “creazione” di modello alternativo di distribuzione Fapper3 – ancora qualche settimana e saranno svelati tutti i dettagli – si riconferma come la realtà più attiva nella capitale per quanto riguarda la produzione, la valorizzazione e la distribuzione di musica licenziata in copyleft.
Altre particolarità saranno il laptop pieno di buona musica da scaricare nelle vostre penne usb grazie a Sub Terra, e i visuals della serata, affidati alle sapienti mani e occhi del collettivo More*Tv*v (mortivivi) nonché interventi da parte di Patamù, Subcava Sonora e Busker Label, tutte realtà impegnate nel mondo della produzione dal basso.

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sad news aus Italien, come sempre

Il Senato approva il bavaglio
La legge dell’oscuramento
di Domenico Gallo
“Attraverso questa riforma, ridimensionando il controllo di legalità, tutti i beni pubblici repubblicani vengono compressi, limitati, depotenziati, se non addirittura apertamente rinnegati. Se la democrazia si nutre di verità e di trasparenza, qui si stanno gettando le basi per un nuovo ordinamento che bandisce la verità e la trasparenza”.
REPORTERS SANS FRONTIE`RES Bavaglio liberticida, un problema europeo
PROSPERO Un progetto putiniano
CARLASSARE La democrazia oltraggiata

Per la libertà di stampa @ Libreria Croce (Roma)

La libertà di stampa è la condizione necessaria per il lavoro di chi scrive, pubblica e diffonde libri.

Per questo motivo la Libreria Croce aderisce all’iniziativa organizzata da editori e librai italiani  contro la legge-bavaglio relativa alla pubblicabilità degli atti giudiziari discussa in questi giorni al Senato. La manifestazione di apertura tenutasi il 31 maggio al teatro Quirino di Roma ha dato il via a una settimana di letture e approfondimenti sul tema della libertà di stampa.

Venerdì 4 giugno a partire dalle 18.30
presso la libreria, in Corso Vittorio Emanuele II, 156

interventi e letture di:
Maria Chiara Augenti – Attrice
Ginevra Bompiani – Editore
Emilia Costantini – Giornalista de Il Corriere della Sera
Rodrigo Dias – Ali – Associazione Librai italiani
Paolo Morelli – Scrittore
Sandra Petrignani – Scrittrice
Claudio Santamaria – Attore
Riccardo Staglianò – Giornalista de La Repubblica

info:  www.libreriacroce.it

Appello per la casa editrice Meltemi

ricevo e volentieri rilancio (e sostengo):

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Appello per la Casa Editrice Meltemi:

http://www.firmiamo.it/per-la-meltemi-editrice–non-facciamola-morire-in-silenzio/firma

La forza culturale e umana di Luisa Capelli e Marco Della Lena diede l’avvio, nel 1994, alla Meltemi, la casa editrice che prese il nome di un vento dell’Egeo perché i suoi libri orientassero i naviganti del pensiero. I primi furono volumi di orientamento antropologico, e poi, dal 1996, quel vento soffiò più forte, con saggi di sociologia, semiotica, filosofia, teoria critica e letteraria, architettura e urbanistica, arte e scienze della comunicazione. La Meltemi ha puntato sempre su testi pluridisciplinari, pur nella loro specificità, e ha sempre sollecitato nei suoi autori un metodo e uno stile che riuscissero a “graffiare” la pagina, coniugando la ricerca di alto profilo con le domande che la vita quotidiana pone agli uomini e alle donne dell’epoca presente. La Meltemi ha avuto il pregio di proporre ai lettori nuove prospettive di analisi della realtà: gli studi culturali, ad esempio, pur in assenza nell’Università italiana di una disciplina così denominata, hanno visto nella Meltemi la loro casa editrice di elezione.

Quando Marco Della Lena se n’è andato prematuramente, nel 2003, scomparendo nel pieno della sua attività, Luisa Capelli ha mantenuto tutti gli impegni e i progetti, e anzi ha rilanciato. Il vento della Meltemi ha raccolto intorno a sé idee e innovazione editoriale che hanno sfidato i limiti angusti che alla saggistica vengono imposti nel mercato italiano. La Casa editrice ha pubblicato le traduzioni italiane di testi a volte “scomodi” per il potere e fondamentali per capire e discutere questo presente, come quelli di Edgar Morin, Gayatri Spivak, Marc Augé, Judith Butler, Homi K. Bhabha, Jean-Loup Amselle, Arjun Appadurai, Peter Sloterdijk, Slavoj Žižek e tanti altri. Meltemi ha investito sulle riviste scientifiche, sul web 2.0, ha incoraggiato reti e connessioni virtuose tra i suoi autori, ha organizzato seminari e convegni, ha stimolato dibattiti, ha sostenuto la ricerca accademica ed extra-accademica, ha investito su giovani autori e autrici. Come azienda, ha mantenuto sempre relazioni schiette e corrette tra direzione e dipendenti, cosa davvero rara soprattutto nel mondo editoriale.

Negli ultimi anni, il peso dei costi, della crisi della saggistica e l’incombenza delle grosse concentrazioni editoriali si sono fatti sentire, e più volte Luisa Capelli aveva lanciato allarmi: un ultimo lo scorso anno, quando autori e lettori furono chiamati con un appello a fare uno sforzo per non lasciare che Meltemi chiudesse. Oggi, però, non sembrano esserci soluzioni e Meltemi chiude. Come amici e sostenitori del suo progetto, prima ancora che come suoi autori, la cosa ci rattrista profondamente. E ci chiediamo come sia possibile che un’impresa culturale (in tutti i sensi) come questa possa scomparire dal panorama dell’editoria. Riteniamo che si debba e si possa ancora far qualcosa per non perdere nel silenzio il suo patrimonio di idee e il suo contributo di grande livello per la cultura italiana. C’è un catalogo di grande qualità e ricchezza che andrebbe salvaguardato, e noi vorremmo che si cominciasse da questo perché il vento della Meltemi possa restare vivo.

Primi firmatari: Enrico Castelli Gattinara, Patrizia Calefato

http://www.firmiamo.it/per-la-meltemi-editrice–non-facciamola-morire-in-silenzio/firma