Archivi categoria: scrittura di ricerca
8 febbraio, Milano: “I costruttori di vulcani”, di Carlo Bordini
Milano, Libreria del Mondo Offeso
martedì 8 febbraio, h. 19:00
presentazione del libro
I costruttori di vulcani
di Carlo Bordini
(Luca Sossella Editore)
*
c/o Libreria del Mondo Offeso
Corso Garibaldi, 50 – Milano
interverranno Andrea Amerio e Giulia Niccolai
sarà presente l’autore
“Voci di seconda fase”, di G. Marzaioli
presso la collana ChapBook (Arcipelago Edizioni) sono pubblicate le
Voci di seconda fase
di Giulio Marzaioli
La prima fase è costituita da moduli testuali autografi. I testi raccolti in questa seconda fase elaborano voci intervistate e registrate dall’autore.
L’opera Moduli di prima fase è pubblicata presso le edizioni La Camera Verde, collana «felix». Dai moduli e da alcune delle voci di seconda fase è stata tratta la videoinstallazione Mproject, in collaborazione con Teresa Iaria.
#
Nel 2006 nasce la collana ChapBook, diretta da Gherardo Bortolotti e Michele Zaffarano
per le edizioni Arcipelago di Milano.
I volumetti si possono acquistare scrivendo alla casa editrice (info [at] arcipelagoedizioni.com)
oppure presso IBS, BOL, Unilibro, Webster, LibreriaUniversitaria
oggi: “Quattro categorie più una”, in Punto critico
recensione di Massimo Gezzi
Su “Shelter” di M. Giovenale e “La divisione della gioia” di I. Testa
Alcuni sostengono che la nuova generazione di poeti italiani sia molto debole, incapace di produrre opere che per novità e riuscita siano paragonabili a quelle scritte a loro tempo dai fratelli maggiori; altri credono, al contrario, che il meglio della letteratura italiana provenga al momento proprio dai nuovi poeti, prima che dai nuovi narratori. Eccone due, di questi poeti nuovi, spesso ai margini del mercato e dunque molto più in ombra dei loro colleghi prosatori.
Marco Giovenale, poco più che quarantenne ma già assai attivo sia come autore sia come promotore di poesia, esce per Donzelli con Shelter. Dopo La casa esposta del 2007 e il libro collettivo Prosa in prosa del 2009 (entrambi Le Lettere), Giovenale recupera in questa raccolta il tema, ossessivo e ambivalente, del rifugio-reclusione. Se shelter in inglese significa soprattutto “riparo, protezione”, Giovenale sfrutta il doppio senso italiano di “ricovero” per raccontare «una serie di spazi o reclusorî» che sono sia i luoghi reali e chiusi che la sua poesia fotografa (una casa abbandonata, il manicomio, la clinica, un’altra casa da cui qualcuno è scomparso…), sia le pagine, le sezioni in cui la stessa raccolta si articola. Scorrendola, il lettore si trova proiettato in una sorta di incubo in cui la stanza in cui si arriva è la stessa da cui si è partiti. Le microsezioni, infatti, si intitolano tutte clinica 1, e nessuna narrazione le collega in un plot. Anzi, l’autore ha a cuore solo «le vicende puntiformi» dei soggetti «prigionieri e battuti e illusi» (sue le parole virgolettate) che lampeggiano nei versi o che riversano nella pagina brandelli di discorso diretto. La scrittura di Giovenale svuota programmaticamente «il troppo-pieno del senso, della dichiarazione, della situazione netta spiegata descritta stagliata», sia disarticolando o sospendendo la sintassi; sia provocando accostamenti inattesi che sgretolano di continuo il discorso, rendendolo «un flusso stabilmente interrotto». L’ambiguitas annidata nel titolo, che più di un critico ha individuato come cifra stilistica dell’autore, alona persino le evidenze della logica, della non-contraddizione («Sono reali. Non sono reali. Sono reali. Una due»; «dopo poche ore sono passate molte ore»), mentre a volte basta un minimo slittamento del significante per provocare una slavina di senso («Gloria – di storia, scoria, rimàne rima»). Anche la prosa che costituisce la sezione II (solutus), fatta di monconi isolati di dialogo, partecipa di questa ambiguità: il testo è sì “sciolto” da rima e versificazione, ma anche da un senso capitalizzabile, pacificante. «Il signor W.» e «R.», personaggi cifrati, restano ombre, fantasmi imprendibili e inquietanti.
>>> continua
[ Passione e ambituità nei versi di Italo Testa e Marco Giovenale, in «il manifesto», 19 gen. 2011, p.12 ]
su Andrea Raos: “Aspettami, dice” (poesie 1992-2002)
in Poesia2punto0:
“Asphaltes” / Andrea Inglese
Asphaltes (Intro) http://remue.net/spip.php?article3799
Asphaltes 1 http://remue.net/spip.php?article3827
Asphaltes 2 http://remue.net/spip.php?article3850
Asphaltes 3 http://remue.net/spip.php?article3870
Asphaltes 4 http://remue.net/spip.php?article3949
Asphaltes 5 http://remue.net/spip.php?article3976
Asphaltes 6 http://remue.net/spip.php?article4010
28 gennaio: Carlo Bordini a Bologna
ordinarli subito, ordinarli tutti
promemoria: OGGI, 18 gennaio: “l’immaginazione” a Roma
Biblioteca Vallicelliana
Roma
dal 1984
Anna Grazia D’Oria
intervengono
Antonio Debenedetti
Enzo Golino
Filippo La Porta
Mario Lunetta
*
Manni Editori
via Umberto I, 51
73016 San Cesario di Lecce
0832-205577
www.mannieditori.it
18 gennaio: “l’immaginazione” a Roma
Biblioteca Vallicelliana
Roma
dal 1984
Anna Grazia D’Oria
intervengono
Antonio Debenedetti
Enzo Golino
Filippo La Porta
Mario Lunetta
*
Manni Editori
via Umberto I, 51
73016 San Cesario di Lecce
0832-205577
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