Archivi categoria: testi di mg online:
velocemente e più
le “rivoluzioni dal basso” non funzionano dall’alto
Three asemic pieces by mg _ for the Klebnikov Carnaval 2011
Thanks to Dirk Vekemans:
http://khlebnikov.wordpress.com/expo/marco-giovenale/
see all the works here:
differx_yt
articolo (post-intervista)
Oltre che per il nome del gruppo e per questa intervista, devo ringraziare Lo spazio esposto e Andrea Lorenzoni per questo articolo, uscito ieri:
http://www.caffenews.it/cultura/24351/lo-spazio-esposto-intervista-al-poeta-romano-marco-giovenale/
a caso dal 2009
non usare semmai usa
io non uso twitter io non uso fb io uso differx.it, usa differx.it sconfiggerai la candida e la disoccupazione o la candida con la disoccupazione entrambe
Pocket panels for the upcoming asemic micro-theatre pieces
4 drawings
linketto rapido
replica: Prosa e poesia / l’intervista uscita su “L’Ulisse” n.13
POESIA E PROSA
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ripubblico qui le mie risposte al questionario de “L’Ulisse” n. 13 (uscito ad aprile 2010):
http://www.lietocolle.info/upload/l_ulisse_13.pdf
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1. Qual è la sua idea di prosa? Come si definisce il suo approccio alla prosa (anche rispetto alla questione dei generi)?
La mia idea di prosa è ovviamente anche un’idea o massa-matassa non solo mia: è di fatto trasmessa, sovrascritta: è una cosa e una casa anche altrui, costantemente. Precisamente per il fatto di appartenermi, è altra, composita, giocoforza differenziale, effusa direi anzi dissipata ossia sprecata in diffrazioni, prassi e diversioni da prassi (da quelle prediffuse, usurate). È cioè una specie di gomma-somma non aritmetica e anzi mosaico o ventaglio di eredità, microlabirinti e ricodifiche, giostre in buona parte e assai volentieri disallineate dall’usuale asse e traccia playback della prosa che si legge nei libri degli editori generalisti.
(Rispetto a questi ultimi trovo, semmai, e spesso, consonanza felice fra prosa scritta mia e flusso parlato casuale, eavesdropping, banalità da bar, eccetera: però, anche lì, è il quid normante del normale a indispettirmi. Il già dato, il precompreso, il predetto, quanto si sa e si vuole già letto dall’ebetudine dello spettatore di pagina o di festa aggiornato che si fa dire da giornali e inserti cos’è che deve scandire, ritenere, immettere in chat).
Quanto a(l) “me” in abito di lettore-lettore talvolta agìto, che cioè si sa e si vuole ingenuo, ben volentieri spendo tempo sulle pagine di Bram Stoker. Per dire. Non avanzo però molto in qua nel presente, se si tratta di cose così. Stili e modi così. Racconto-racconto. Certo, uno vede il gazzettone, la tabula recensoria dei best editoriali, e si domanda: ma quale roba non è così, in scaffale? Un esercito di marchese e contesse e raccontesse fanno le gare di puntualità. Il tè si serve alle cinque spaccate. Chi c’è c’è. (Ci stanno tutti).
Al posto della “figura dell’editor”, Continua a leggere
su 3AM
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8 asemic poems: http://www.3ammagazine.com/3am/eight-poems-marco-giovenale/
interview: http://www.3ammagazine.com/3am/maintenant-65-marco-giovenale/
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