

dettagli per identità politiche


solve et coagula, di simona lombardi: a spoleto fino al 27 luglio

SOLVE ET COAGULA,
opere di Simona Lombardi
Museo Madonna del Pozzo, Spoleto,
Porta Monterone 5, fino al 27 luglio 2019
Ideazione e progetto di Franco Troiani / STUDIO A’87

“di là dal fiume”: sta per arrivare la seconda edizione


il 19 luglio comincia il g8 di genova
da: m.facebook.com/story.php?story_fbid=1729096263875506&id=978674545584352
“UNO DUE TRE VIVA VIVA PINOCHET,
QUATTRO CINQUE SEI A MORTE GLI EBREI,
SETTE OTTO NOVE IL NEGRETTO NON COMMUOVE!”
COSÍ CANTAVANO LE FORZE DELL’ORDINE MENTRE TORTURAVANO I CIVILI INERMI NELLA CASERMA DI BOLZANETO
Il 19 luglio comincia il G8 di Genova.
I dimostranti bloccati nelle varie giornate, alcuni feriti che avevano lasciato i propri dati al pronto soccorso, manifestanti che stavano ai margini dei cortei, fotografi, giornalisti, persone che cercavano rifugio nei pochissimi bar aperti, sono centinaia le persone fermate nel corso del forum.
I principali centri di raccolta per i manifestanti sono due. Uno è gestito dalla polizia penitenziaria e si trova nella zona nord di Genova: è la caserma di Bolzaneto.
Gli arrestati, secondo la legge italiana, dovrebbero solo essere immatricolati, visitati e poi portati in sede carceraria. Ma questo non avviene.
I fermati vengono accolti dal grido “benvenuti ad Auschwitz” e ci mettono poco a capire che quello che li aspetta è una situazione di sospensione di ogni elementare diritto degna dei peggiori regimi totalitari.
oggetti quotidiani @ podere rosa, 19 luglio
roma, museo andersen, 18 luglio: andrea cortellessa racconta la luna

MODULI LUNARI
Incontri tra arte e scienza a 50 anni dall’allunaggio
a cura di Graziano Graziani
VOLEVAMO LA LUNA
Andrea Cortellessa racconta la Luna in poesia e le reazioni delle avanguardie all’allunaggio
Roma, Museo Henrik Christian Andersen,
Via Pasquale Stanislao Mancini 20,
giovedì 18 luglio h 21
18 luglio: kenneth goldsmith a roma, per “uncreative writing”

silence/noise / toru izumida
20 luglio, studio campo boario (roma) : “100, 50, 20”

