grazie a nomadi mondi, che ospita tre testi
come anticipazione da Shelter, in uscita in questo mese nelle librerie:
http://afinidadesafectivasitalia.blogspot.com/2010/08/marco-giovenale.html
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grazie a nomadi mondi, che ospita tre testi
come anticipazione da Shelter, in uscita in questo mese nelle librerie:
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[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=upvYAAh8RuU]
(anche) politicamente
mi sto spostando o mi vorrei spostare da
“lavorare meno lavorare tutti”
a
“lavorate voi lavorate quanto vi pare”
.
Sabato 18 settembre, ore 19:30
Il centro culturale La Camera Verde
(Roma, via G. Miani 20)
presenta
Giuliano Mesa, Poesie 1973-2008
ed. La Camera Verde, coll. «Metra», Roma 2010
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(di una vita non rimane quasi niente
e quello che rimane, spesso, non è vero)
(prendi a misura, adesso, com’è il rumore,
fuori della notte)
(di più falso non c’è nulla
che il voler dire il vero)
(è vero questo approssimarsi.
è vero che a qualcosa, sempre,
noi ci approssimiamo
– anzi, ci avviciniamo,
che suona meglio,
ed è meglio di niente)
[ Quattro Quaderni, 3-tl ]
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http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=13546
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Cibo s.p.a. è un documentario che descrive la trasformazione radicale dell’industria alimentare avvenuta negli USA negli ultimi decenni. Vedere da vicino ciò che è successo in America è sicuramente importante per capire quello che rischiamo di veder succedere anche da noi molto presto.
Nonostante il consumatore venga illuso di avere a disposizione una grande varietà di marche e prodotti diversi, in realtà questi fanno tutti capo ad un numero molto ristretto di super-aziende alimentari, che poi li immettono sul mercato con nomi e sotto marche diversi. Ancora più inquietante è il fatto che, indipendentemente dal produttore, uno degli ingredienti principali rimanga il granoturco, nelle sue forme più disparate.
La sua estrema economicità, ottenuta in modo artificiale, grazie a pesanti incentivi pubblici, ha portato ad utilizzarlo anche come mangime per i bovini, al posto dell’erba che dovrebbe essere il loro nutrimento ideale.
Gli allevamenti di bestiame hanno raggiunto dimensioni enormi ed i mattatoi sono diventati catene di montaggio ad altissima efficienza, dove gli animali al massacro sono trattati poco peggio degli stessi dipendenti, che vengono usati come “macchine umane”.
Tale ciclo lavorativo porta con se altre deleterie conseguenze quale un altissimo rischio di infezioni e contaminazioni dei prodotti, che devono quindi essere sottoposti a fasi di lavorazione che includono una forte sterilizzazione.
Non manca infine il capitolo dedicato alla tristemente famosa Monsanto, che a seguito della recente possibilità di brevettare forme di vita (vegetali o animali) sta cambiando radicalmente il settore agricolo, e impedisce di fatto agli agricoltori di svolgere il loro lavoro con le metodologie che da sempre hanno caratterizzato la loro attività.
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