SICUREZZA DI CHI? (Comunicato)
22 apr. 2026
Il Decreto Sicurezza voluto dal governo postfascista di Giorgia Meloni è entrato a pieno regime e se ne vedono i primi frutti:
Attivisti NoMuos denunciati e a processo non per azioni commesse ma per parole dette.
Attivisti in carcere per una manifestazione proprio contro il decreto sicurezza.
Anarchiche e anarchici arrestati preventivamente, come durante il fascismo, con l’unica colpa di voler lasciare dei fiori nel luogo dove sono morti una loro compagna e un loro compagno.
Luoghi e spazi di aggregazione sgomberati e cancellati (in ultimo la Palestra “L.U.P.O.” a Catania).
Tutto questo e tanto altro in nome della sicurezza. Ma la sicurezza di chi? Di chi vuol continuare indisturbato ad attentare alle libertà di tutti, a fomentare le disuguaglianze, a opprimere i più deboli, impedendo agli oppositori di manifestare attivamente il proprio dissenso, quando vorrebbero invece tutti tranquilli davanti alla TV, inebetiti sui social o a socializzare nei centri commerciali.
Sostenere che il decreto serve a colpire gruppi che usano la violenza sfiora il ridicolo se si pensa al pulpito da cui giunge. Chi infatti, con l’esercito e infiniti arsenali, si prepara a seminare morte e distruzione ovunque? Chi distrugge l’ambiente e sfrutta intere popolazioni, per il proprio tornaconto? Chi, attraverso ottuse politiche di respingimento, causa morte e disperazione a migliaia di migranti per terra e per mare?
Non sarà certo un decreto a intimorire chi si ribella. Continueremo le nostre azioni e, cercando di accendere consapevolezza e risvegliare le coscienze intorpidite dalla propaganda e dal consumismo, continueremo a gridare: il re è nudo!
CONTRO LO STATO E IL CAPITALE
PER LA LIBERTÀ E L’ANARCHIA
Federazione Anarchica Siciliana
Aprile 2026