Archivi categoria: kritik
antonio loreto: recensione a “in rebus”
cecilia bello minciacchi, postfazione a “criterio dei vetri”
la postfazione di Cecilia Bello Minciacchi a Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007, alcuni testi qui)
può essere letta integralmente all’indirizzo: http://puntocritico.eu/?p=3225
riccardo cavallo su mg
thx a r.c. per questa nota:
http://eexxiitt.blogspot.it/2012/06/riccardo-cavallo-su-marco-giovenale.html
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un’annotazione su corrado costa
da Punto critico (21 lug. 2012):
Si può forse dire [attenuando: è mia cautelosa opinione sia non implausibile suggerire] che un po’ ovunque, verso la metà degli anni Sessanta, è successo qualcosa nel(la percezione del) linguaggio comune, quotidiano, che ha aperto un fronte pressoché nuovo nella poesia e nella prosa – e non solo nella scrittura di ricerca.
La parcellizzazione e le dissipazioni della (percezione della) solidità del soggetto, che ne facevano qualcosa di problematico o perfino insostenibile per gli autori della prima metà del Novecento, diventano il terreno ‘naturale’ dell’immaginazione nella seconda metà del secolo. (Quella di Chandos è così aria respirata poi da chiunque: letterato o meno).
Proprio mentre – nel secondo dopoguerra – alcuni decenni politicamente accesissimi declinano troppe certezze in termini di potere e sua distribuzione, tanta parte della poesia italiana (o per via di complessità o per via di linearità) mostra di prendere le distanze da ogni atteggiamento didascalico, parenetico. Dismette abiti egoticamente ‘crepuscolari’ ma sa tenere per fermo un “principio di esitazione” (Zublena) che non concede né al quotidiano né all’eccezionale di fissarsi in figura stagliata, e dunque “poetata”, cioè provvista di garanzie già codificate e statiche nella sensibilità ed esperienza di chi legge.
Gli autori – alcuni autori – congegnano e inventano materiali ricchissimi (e forme inedite, svincolate da molti schemi) senza pre-obbligare il lettore a identificarsi col loro sguardo, tantomeno col loro ‘ruolo’. E si rifiutano di proiettare sulla distanza che li separa dal lettore stesso l’ombra di una coesione che sanno (per tutti) inesistente. Se il corpo è un corpo-in-frammenti, l’incertezza dell’ombra è una grafia da reimparare a ogni pagina.
In questo, Corrado Costa ha rappresentato probabilmente una voce anzi la voce più divertita e affilata e persuasiva, nella scrittura italiana di quegli anni. E dei nostri.
mg
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il romanzo è ovunque
punto critico: da aprile a oggi
luglio 2012
- Alessandro Broggi, Recensione a Andrea Inglese, ”Quando Kubrick inventò la fantascienza” (La camera verde, 2011)
- Giulio Marzaioli, La lettura privata
- Giulio Marzaioli, La lettura pubblica
- Niccolò Scaffai, Recensione a Ennio Cavalli, “Libro grosso (di grilli, di nani, di sillabe)” (Aragno, 2009)
- Daniele Claudi, Recensione a Giuliano Mesa, “Poesie 1973-2008? (La camera verde, 2010)
- Niccolò Scaffai, Recensione a Franco Buffoni, “Roma” (Guanda, 2009)
giugno 2012
- Renata Morresi, Gilda Policastro, Antiprodigi e passi falsi (Transeuropa, 2011)
- Niccolò Scaffai, Recensione a Francesca Matteoni, “Tam Lin e altre poesie”, Transeuropa 2010
- Gianluca D’Andrea, Qualche anno luce e zone entropiche: Sulla poesia di Durs Grünbein e Guido Mazzoni
- Niccolò Scaffai, Recensione a “Poesia contemporanea. Decimo quaderno italiano”, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2010)
- Antonio Loreto, Stile liberato
- Renata Morresi, Marco Giovenale, “Shelter” (Donzelli, 2010)
- Niccolò Scaffai, Recensione a Paolo Maccari, “Fuoco amico”, Passigli 2009
- Antonio Loreto, Recensione a Marco Giovenale, “In rebus” (Zona, 2012)
- Niccolò Scaffai, Recensione a Italo Testa, “La divisione della gioia” (Transeuropa, 2010)
- Michele Sisto, Le inospitali storie di Jahnn
maggio 2012
- Renata Morresi, Laura Pugno, La mente paesaggio (Perrone, 2010)
- Nanni Balestrini, Nota su Marco Giovenale
- Rino Genovese, Come si fa a essere Ottonieri
- Antonio Loreto, Il cinismo estetico di Alessandro Broggi
- Giuliano Mesa, Domande. Da Samuel Beckett
- Giorgio Mascitelli, Nel corpo della poesia. Recensione a “Le qualità” di Biagio Cepollaro
- Antonio Loreto, Di certe cose, che dette in prosa si vedono meglio (postfazione a “Prosa in prosa”, Le Lettere ‘fuoriformato’, 2009)
- Italo Testa, Riti del fraintendimento. Rappresentazione e figurazione in Luigi Ballerini
- Stelvio Di Spigno, Recensione a Franco Buffoni, “Guerra” (Mondadori 2005)
aprile 2012
- Gianluca D’Andrea, In cammino verso l’origine. Su “La mente paesaggio” di Laura Pugno (Giulio Perrone Editore, Roma 2010)
- Giuliano Mesa, Tre lemmi (2007)
- Francesco Filia, Millimetri
- Giuliano Mesa, Dire il vero. Appunti (2001)
- Giuliano Mesa, Frasi dal finimondo (2000)
- Domenico Pinto, Ricostruzioni. Nuovi poeti di Berlino
- Marina Pizzi, Recensione a Nicola Ponzio, L’equilibrio nell’ombra (Lietocolle, 2007)
- Vincenzo Frungillo, Nota su “Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni”, di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2012)
- Massimo Gezzi, Recensione a Guido Mazzoni , I mondi, (Transeuropa, 2010)
- Giancarlo Alfano, Recensione a Giulio Marzaioli, Quadranti (Oedipus, 2007)
- Paolo Donini, Ri-pensare il fare. Note su “C’è bufera dentro la madre”, di Stefano Guglielmin
- Federico Federici, Su “Le api migratori” di Andrea Raos
- Franca Mancinelli, Recensione a Mario Benedetti, Materiali di un’identità (Transeuropa, 2010)
- Alessandro Baldacci, Recensione a Arno Schmidt, “Specchi neri”
- Tiziano Salari, Per Giulio Marzaioli
roots§routes _ “invisibile”
Articoli del Settimo numero Invisibile
www.roots-routes.org
offrire passaggi
non è chiaro se gli ********i abbiano / avranno (vorranno avere) sufficienti elementi per intendere il passaggio da prima a dopo il paradigma. in effetti l’impressione è che dispongano di tutti i dati per derivare B da A.
l’insufficienza dei dati senza l’operazione che li rende istinto è sempre un bel lampo di evidenza.
in ogni caso, qui su slowforward, qualche passaggio. che attraverso twitter, in automatico, ha i suoi echi in facebook.
sarà “utile”? (a che, del resto?) (misteri del linguaggio).
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utilities per (i) poeti litaliani
manualetto per navigare in scioltezza sulle pagine facebook della poesia litaliana:
http://lafenty.hubpages.com/hub/Flarf-Poetry-Poetic-Collage-of-Borrowed-Words-and-Phrases
lettura consigliata:
I have written a couple of poems about trees
poems about trees and snakes and lakes and birds
poems about nature and life in New England
I write crappy poems and eat babies
if you like poems about trees you’re in for a treat
[…]
K.S. Mohammad
aforisma/-i indigeno/-i:
in LITALIA succede tutto quello che succede negli USA, solo che i gli LITALIANI non lo sanno.
Litalia, culla del flarf irriflesso. Continua a leggere
elementi di estetica e di narratologia (post di riccardo cavallo)
per una discussione su reading / letture / incontri / presentazioni
segnalo:
Giulio Marzaioli
Fine della happening poetry?
oggi su Portbou
ieri/oggi sui “Quaderni del Teatro di Roma”
(pdf del fascicolo di aprile scaricabile liberamente qui)


