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Su Roberto Roversi: Roma, Biblioteca Vallicelliana, 26 gennaio
A Roma, giovedì 26 gennaio 2012
Gli scritti, i documenti, l’impegno di un grande poeta attraverso il nostro secoloa cura di Federica Taddei
Biblioteca Vallicelliana
Dir. Maria Concetta Petrollo Pagliarani
Salone Borromini
Piazza della Chiesa Nuova, 18
Inizio ore 16:00
Conduce l’incontro Massimo Raffaeli
Interventi:
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Un’intervista a Mariangela Guàtteri
RicercaBo 2011: i video delle letture
Ora i video di RicercaBo 2011 sono tutti visualizzabili all’indirizzo
http://www.youtube.com/playlist?list=PLEFF251755474CB7E
[replica] _ su alcune linee di scrittura in questi anni
da un post del 26 marzo 2011
*
una precisazione sui testi. mi sono trovato a colloquio con due amici, recentemente (che hanno fra l’altro le stesse iniziali, noto ora!), e in entrambi ho trovato una non completa messa a fuoco della differenza e distanza tra due modi di scrittura alla base di vari libri.
mi spiego.
se si parla di tecnica del cut-up, di prelievi, sought prose oppure poems, eccetera, si parla di Lie lie, A gunless tea, oppure di CDK, di Quasi tutti, di Macchinazione per fiori, o della sezione di prose (solo di quella però!) in La casa esposta o in Shelter.
se si parla di “handwriting”, dunque se intendiamo scrittura non di cut-up, non di assemblaggio ecc., ma scrittura di testi (in prosa) o in versi diretta & “classica” (!) (nel mio caso non so che significhi ciò), allora abbiamo Criterio dei vetri, Numeri primi, Storia dei minuti, Soluzione della materia, le poesie de La casa esposta e di Shelter, Altre ombre, Superficie della battaglia, A rhyme mirror, Double click, Endoglosse.
sono due linee completamente distinte, anche se possono coesistere nello stesso libro (mettendolo più o meno in crisi, da dentro: altro elemento aggiunto).
le poesie de La casa esposta, per esempio, non sono esito di cut-up. mi sembra incredibile doverlo dire, ma evidentemente è stato pensato e qualche precisazione devo pur annotarla.
promemoria: oggi alla Feltrinelli di via del Babuino
Why PennSound is going dark today
from Charles Bernstein’s
http://jacket2.org/commentary/why-pennsound-going-dark-today

Universities depend upon the free exchange of ideas. PennSound is the Internet’s largest archive of poetry sound recordings, all available for free for noncommercial and educational use. PennSound will symbolically go black on Wednesday in solidarity with those opposing SOPA and PIPA. PennSound will not be directly affected by these proposed laws, if they are enacted, because all our material is fully permissioned. But all of us who use the Internet for research or education will be gravely affected by unnecessary regulations that will stifle innovation and block access to information. Large corporate interest want to privatize knowledge: to gobble it all up (whether it is theirs or not) and sell it. They want to turn around the American principle of presumption of innocence on its head by saying that all knowledge and information is private until proven otherwise. Unlike in China, in our democracy, the presumption must be that information is free to circulate unless a compelling reason can be shown to block it. Knowledge is our commons, a fundamentally shared resource. To indiscriminately block access to vital web resources – without full due process and presumption of innocence – wounds our democracy and cripples our republic. The cures these two bills propose are far worse than the problems they seek to address. There are better, wiser approaches. Don’t let Big Brother get away with this one.
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Punto critico a dicembre 2011
- Cecilia Bello Minciacchi, «l’intero (in vero) (in vitro)»: il dolore e lo sguardo esperiti (postfazione a M. Giovenale, “Criterio dei vetri”, oèdipus, Salerno 2007)
- Daniele Claudi, Recensione a Giovanna Marmo, “Occhio da cui tutto ride”, No Reply, Milano 2009
- Michelangelo Zizzi, Prefazione a Andrea Leone, “Lezioni di crudeltà” (Poiesis, 2010)
- Philippe Di Meo, Zanzotto: un poète généalogique
- Andrea Inglese, Il canto dell’orrore. Appunti sul “Tiresia” di Giuliano Mesa
- Marco Giovenale, Una nota su “Sleepwalking”, di Laura Pugno (Sironi, 2002)
- Renata Morresi, Freddure e anti-illuminazioni: su tre poesie di Luigi Socci
- Sebastiano Aglieco, risposte a “5 ostruzioni” (a cura di B.Antomarini)
- Marco Giovenale, Una nota su “Spostamento”, di Giovanna Frene (Lietocolle, 2000/2001)
- Paolo Maccari, Nota a Andrea Inglese, “Commiato da Andromeda” (Valigie Rosse, Livorno 2011)
- Gherardo Bortolotti, La meraviglia e la volontà di dire: il senso della scrittura di Michele Zaffarano
- Vincenzo Frungillo, Recensione a Francesco Filia, “Il margine della città” (Il Laboratorio, 2008)
B. Cushing on A. De Francesco
Belle Cushing
The Poetry of Alessandro De Francesco
(Introduction and English translations)
: http://www.continentcontinent.cc/index.php/continent/article/viewArticle/68 :
(edited by Vincent W.J. van Gerven Oei)
