ricevo da Piera Mattei:
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Action urgente
Action urgente n°21
Aimer un étranger ne doit pas être un délit !
Depuis quelques semaines, des voix s’élèvent pour dénoncer la mutliplication des procédures policières et judiciaires contre des militants associatifs ou simples citoyens qui apportent un soutien humain aux étrangers en situation irrégulière.
La solidarité n’est cependant pas la seule à faire l’objet d’attaques inacceptables : l’amour porté à un étranger en situation irrégulière devient également un acte criminel !
Mlle Charry, de nationalité française, est appelée à comparaître dans les prochaines semaines devant le tribunal correctionnel pour répondre du délit d’aide au séjour irrégulier de son concubin marocain, M. Naimi. Le couple devait se marier le 17 avril prochain à Dijon après plusieurs mois de concubinage. A la suite d’une transmission par la mairie du dossier de mariage au procureur, M. Naimi a été interpellé le 17 mars chez des amis et placé au centre de rétention de Lyon-St-Exupery en vue de son expulsion qui doit intervenir dans les prochains jours.
La situation vécue par ce couple n’est pas un cas isolé. Depuis sa naissance en juin 2007, le mouvement des « Amoureux au ban public » a eu connaissance de quatre autres procédures judiciaires engagées contre des français en concubinage avec des étrangers en situation irrégulière ainsi que de plusieurs rappels à la loi prononcés par le Parquet. De nombreux témoignages reçus relatent en outre les menaces de poursuites pénales régulièrement proférées par les services policiers ou administratifs et les conditions d’interpellation et d’audition humiliantes et dégradantes.
Scandaleuse, cette criminalisation de l’amour est également illégale. En effet, la loi interdit que le conjoint ou concubin d’un étranger en situation irrégulière soit poursuivi pour l’avoir hébergé et aidé dans sa vie quotidienne .
Les « Amoureux au ban public » demandent :
> l’abandon des poursuites pénales engagées contre Mlle Charry
> la libération de M. Naimi afin de lui permettre de se marier avec sa compagne.
> Les « Amoureux au ban public » demandent également au gouvernement de rappeler par voie de circulaire aux services de police et aux parquets que la loi interdit toute poursuite pénale pour aide au séjour irrégulier à l’encontre des conjoints et concubins d’un étranger et exigent plus généralement que cesse la criminalisation des gestes de solidarité ou de simple humanité envers les étrangers en situation irrégulière.
Marco Travaglio: “I nuovi padri della patria”
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Italy: Fascism’s shadow
blessed unrest
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horus occupato
CONTRO la bozza di legge sulla totale liberalizzazione della caccia
acqua venduta: un’altra privatizzazione di questo governo
Un’altra privatizzazione “silenziosa”…
Mentre nel paese imperversano discussioni sull’ eutanasia, grembiulino a
scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo
Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione
dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto
legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi
idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più
un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le
stesse che possiedono l’acqua minerale).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha
deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano,
Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per
staccare i contatori.
La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale
provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più
poveri.
…
FRI _ Festival Roma Indipendente
Coordinamento stoprazzismo: 21 marzo
Convocata a Roma la riunione del Coordianmento nazionale Stoprazzismo per sabato 21 marzo presso il teatro Saffi via dei Sabelli 119 (zona San Lorenzo, dietro alla stazione Termini) alle ore 11:00.
Sarà l’occasione per fare insieme un bilancio delle iniziative contro il pacchetto sicurezza, scambiarci idee e impressioni sulla nostra iniziativa più generale e progettare il nostro impegno.
“Noi non segnaliamo” day
“Noi non segnaliamo” day
La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS), in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, organizza per il 17 marzo una giornata di protesta e mobilitazione contro il disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla Camera dei Deputati che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione per gli immigrati senza permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie per curarsi.
La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia/Servizio Rifugiati e Migranti, che partecipa al GrIS nel Lazio, aderisce all’iniziativa e prenderà parte agli eventi organizzati a Roma.
Eventi attualmente previsti:
Roma: presidio a Piazza San Marco (Piazza Venezia) ore 9.00, conferenza stampa ore 12 Ospedale San Camillo;
Milano: fiaccolata ore 18.30 via Festa del Perdono;
Palermo: presidio ore 9.00-19.00 in Piazza Politeama.
Ulteriori eventi (presidi informativi, conferenze stampa, fiaccolate) sono in programma in altre città d’Italia. Per informazioni, www.simmweb.it.
Un caro saluto,
Patrizia Toss
Servizio Rifugiati e Migranti
Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
via Firenze, 38
00184 Roma
ma questi
ma gli ottimi e abbondanti intellettuali italiani che non sanno dire di no a un assessore addirittura destrodiessino o criptomissino, mezzo mafio mezzo norcino, se fossero vissuti negli anni ’20 del novecento avrebbero saputo dire un no o almeno un ni a bottai, a gentile, a interlandi?
chiaro. non avrebbero saputo. alcuni hanno generato la situazione presente, o ne sono correi. e generano un futuro perfino peggiore, se possibile. (è possibile).

