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Post-RicercaBo 2009

Propongo qui di séguito un testo — pensato semplicemente come appunto prolisso e personale — nato dopo l’esperienza di RicercaBo 2009, e dopo il dialogo e le discussioni del 21 e 22 novembre di quell’anno, soprattutto. Il file non è scaricabile attraverso Scribd, che ultimamente pone strani ostacoli al downloading libero. Si può comunque avere in pdf cliccando qui.



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3 settimane di Punto critico

Otoliths, Issue #20

Gong Xi Fa Cai

Otoliths

welcomes in the Year of the Rabbit with a powerhouse issue that’s even more wide-ranging than usual.

Issue #20, the southern summer 2011 issue, contains work in many forms—text, visuals, even chapters from an asemic kinetic novel-in-progress—by nick-e melville, Jim Meirose, Satu Kaikkonen, dan raphael, Philip Byron Oakes, Barrie Darke, Dorothee Lang & Karyn Eisler, James Davis, Morgan Harlow, Tyson Bley, John M. Bennett,  Raymond Farr, Matthew Johnstone, Ahimsa Timoteo Bodhrán, Jeff Crouch & Satu Kaikkonen, Theodore Worozbyt, Howie Good, Michael Farrell, Stephen Emmerson, B. T. Abrams, Jeff Harrison, Andy Frazee, Mariah Hamang, Reed Altemus, Andrew K. Peterson, Felino Soriano, Carlos Rowles, Robert Gauldie, Tom Beckett interviewing Joel Chace, Joel Chace, SJ Fowler, De Villo Sloan, Eric Hoffman, Cecelia Chapman, Wayne Mason, Jill Chan, Anatol Knotek & Márton Koppány, Paul Siegell, Peter LaBerge, George McKim, Carlyle Baker, sean burn, Chris Moran, Stephen Nelson, Alexander Batkin, Keith Higginbotham, J. Crouse,  Orchid Tierney, Rachel J. Fenton, Ana Viviane Minorelli, Russell Jaffe, Vernon Frazer, Samit Roy, Sam Langer, Michael Jacobson, Heller Levinson,  Mark Cunningham, Marco Giovenale, Charles Freeland, Clark Lunberry, J. D. Nelson,  Susan Gangel & Terry Turrentine, Bobbi Lurie, Tim Wright, Bob Heman, Thomas Fink, Spencer Selby, & Richard Kostelanetz

http://the-otolith.blogspot.com/

quel che dicon i lirichi a proposito dei fiori

no no, quel che fa gammm non si può fare perché l’ha fatto già Balestrini

quello che ha fatto Balestrini è illecito, l’aveva già fatto Burroughs

molte cose che Burroughs ha fatto non ci sarebbero state senza Gysin, e non avevano senso

le robe che hanno fatto Burroughs e Gysin non si potevano fare perché già a suo tempo fatte da Duchamp

quello che fece Duchamp non si poteva fare perché in fondo l’aveva già prefigurato Daguerre

quello che fece Daguerre è stato dannosissimo perché si doveva continuare a dipingere

l’invenzione della pittura fu un errore perché quella di Lascaux era una grotta bella di suo e polita e non aveva bisogno di tutti quegli scarabocchi

andare ad abitare nelle caverne fu uno sbaglio madornale perché si stava così bene all’aria aperta

stare bene all’aria aperta o chiusa è proprio un ragionamento da scimmie, e i batteri a queste idiozie non ci pensano certo

essere un batterio quando si può essere una pietra che sfida i milioni di anni è una scelta incomprensibile

essere una pietra quando si potrebbe essere un plastico e spensierato gas stellare è palesemente assurdo e retrogrado

essere un molle gas stellare è a dir poco fesso, quando ci si potrebbe svincolare dalla materia e consistere nel puro e semplice concetto di tempo, in barba a tutti

perdere tempo col tempo è da babbei, dato che il massimo del godimento potrebbe consistere nell’essere il pigro nulla assoluto che precede il big bang

ma anche il nulla è troppo per qualcuno